Giulietta e Romeo, rievocazione a Udine nello studio di Giorgio Celiberti che lancia un appello per la pace nel mondo

di Marco Morandini

UDINE – Forse era proprio il luogo più adatto per celebrare la Festa degli innamorati lo studio del grande artista friulano Giorgio Celiberti, a Udine, dove il Maestro crea le sue opere ma le propone anche agli appassionati. Un evento rievocativo del mito di Romeo e Giulietta che, come evidenziano documenti scoperti di recente, ha origini friulane e che è stato occasione per segnare un’altra tappa verso il riconoscimento della vera storia dei due innamorati, un amore reciso dallo scoppio di una guerra alla quale partecipò anche l’ufficiale veneto Luigi da Porto, autore del libretto della tragedia, che ispirò anche lo scrittore inglese William Shakespeare, e innamorato della giovane nobildonna friulana Lucina Savorgnan, alias Giulietta.

All’interno dello studio udinese è così stata rievocata la vicenda dei due innamorati, conclusasi con Lucina andata in sposa a un altro e Luigi reso invalido nel corso di una battaglia a Manzano, nei pressi del capoluogo friulano, in un territorio conteso con le truppe austroungariche. Si è trattato di una festa condotta da Laura Zanelli, presidente dell’Associazione Romeo e Giulietta in Friuli, organizzata con la collaborazione dell’Associazione Corte degli artisti presieduta da Massimo Donati, il quale nella rievocazione ha impersonato il ruolo di Romeo.
Svoltasi in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, con l’Associazione culturale La Riviera friulana presieduta da Carlo Morandini e con l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio (Arga Fvg), l’incontro ha dato modo a Giorgio Celiberti di rivolgere un vibrato appello per la pace nel mondo. Un messaggio che avrà echi lontani perché l’artista friulano è molto conosciuto nel mondo (le sue opere sono infatti presenti, tra l’altro, in Canada, in Giappone, in Australia), anche perché nei quadri e nelle sculture sono due i segnali dominanti: l’amore, simboleggiato da cuori stilizzati che si riflettono di tela in tela e richiamano il sentire dell’artista, e l’umanità ferita, dalle ingiustizie, dalle guerre e dai conflitti che non smettono di infiammare parti diverse del globo.

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In copertina e all’interno immagini della rappresentazione alla quale ha assistito, nel suo studio, anche l’artista Giorgio Celiberti assieme a un folto pubblico.

Pordenone, i ragazzi e la lettura al via R-Evolution Green al Teatro Verdi Cinemazero, le battaglie per la libertà

Tre invitanti proposte domani, 19 febbraio, nel capoluogo della Destra Tagliamento con Pordenonelegge, Teatro Verdi e Cinemazero, per cui sarà anche difficile scegliere. Ecco, allora, alcune note esplicative che aiuteranno coloro che non intendono passare la serata davanti alla tv.

PORDENONELEGGE – Ai nastri di partenza “Leggere ai ragazzi”, il nuovo progetto di Fondazione Pordenonelegge.it per promuovere la lettura dei giovani, rivolto a chi nel quotidiano la coltiva: insegnanti, educatori, bibliotecari, genitori, interessati di tutte le età. Un cartellone di incontri, ideato e curato da Valentina Gasparet, su piattaforma digitale con l’apporto di grandi firme della letteratura, della comunicazione e dell’editoria contemporanea: Nadia Terranova, Beatrice Masini, Rosy Russo, Annalisa Strada, Isabella Leardini e Vera Salton. Sono 78 le persone che hanno aderito al corso: insegnanti, educatori, bibliotecari, genitori e interessati che si sono iscritti da tutta Italia – Liguria, Piemonte, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – e anche dalla Repubblica Ceca con una adesione da Praga (Istituto Italiano di Cultura). Leggere ai ragazzi si aprirà domani con una delle più note autrici italiane del nostro tempo, Nadia Terranova, che nella sua ricca e preziosa produzione letteraria ha dedicato uno spazio generoso e di grande qualità proprio ai giovani lettori, e “Scrivere per i ragazzi” sarà infatti il filo rosso di questo primo incontro. Si proseguirà, mercoledì 21 febbraio, con Annalisa Strada, scrittrice per ragazzi e insegnante, che racconterà come “insegnare” la lettura a scuola (e fuori), ricordandoci che le storie riempiono di vita la nostra vita e l’amore per i libri può contagiare. Lunedì 26 febbraio si continua intorno a Grandi Classici e “nuovi” Classici con Beatrice Masini, scrittrice e direttore editoriale Bompiani, traduttrice e “riscrittrice” di testi classici (Salgari, Stevenson, Twain…) e di autori contemporanei (da Anne Fine a Natalie Babbitt, da Clive Barker a J.K. Rowling, della quale a partire dal terzo episodio ha tradotto la saga di Harry Potter). Un’esperienza unica che ne fa una profonda conoscitrice e un’osservatrice privilegiata delle tendenze e dei fenomeni che hanno caratterizzato la letteratura per ragazzi di questi anni. Lunedì 4 marzo focus su “Leggere poesia”, con la poetessa, docente di scrittura creativa e formatrice Isabella Leardini. Per ricordarci che, con il potere della metafora e del simbolo e con la meraviglia originaria delle parole, la scrittura poetica dà forma alle tensioni inconsce e può appassionare anche i più giovani. Mercoledì 6 marzo l’incontro dedicato alle “Altre” scritture, con Vera Salton, esperta di letteratura e illustrazione per l’infanzia e anche libraia: per guidarci attraverso “altri” mondi letterari dai fumetti agli albi illustrati, graphic novel, manga, in grande e costante ascesa in particolare fra le giovani generazioni. Lunedì 11 marzo, infine, “Le parole “buone”: incontro affidato alla fondatrice di Parole O_stili Rosy Russo. Ci indicherà un percorso di letture e suggerimenti, spaziando tra social network, fake-news, comunicazione reale e virtuale, per accompagnare anche (e soprattutto) i più giovani verso una comunicazione consapevole e rispettosa. E mercoledì 13 marzo l’incontro finale con Feedback, esiti, conclusioni, per un confronto sulle competenze acquisite e i risultati raggiunti.

PROGETTO MONTAGNA – Tutta nel segno dell’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte e delle persone che le abitano, il “Progetto Montagna” – ideato dal Teatro Verdi di Pordenone in condivisione con Cai-sezione di Pordenone e Club Alpino Italiano – propone un nuovo appuntamento del percorso “R-Evolution Green”, un inedito ciclo di incontri pubblici di approfondimento scientifico- divulgativo sui temi legati alla montagna, la sostenibilità ambientale, lo spopolamento delle aree montane e la vita in quota. In programma domani, alle 18.30, in sala Palcoscenico del Teatro (ingresso da via Roma), l’incontro “Storie di ghiaccio, di terra, di umanità”. “Ci sono due modi per non soffrire. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo, è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui…”. Così Marco Polo, nelle Città Invisibili di Italo Calvino, racconta all’imperatore Kublai Kan del grande e decadente impero mongolo. La montagna è la cartina tornasole di un cambiamento del clima che potrebbe essere irreversibile. Attese ospiti dell’incontro moderato dal giornalista e coordinatore del progetto Luca Calzolari, sono la docente di fisica del clima all’Università di Torino Elisa Palazzi e la scrittrice, naturalista, comunicatrice scientifica e alpinista Sara Segantin. Attualmente, i principali interessi scientifici di Palazzi riguardano lo studio del clima nelle regioni di montagna del pianeta – in particolare le Alpi, la catena Himalayana e il Plateau Tibetano – per capire quali siano i fattori che influenzano lo stato dei ghiacciai e la disponibilità futura di acqua. Tra i temi portanti dei suoi studi, il fenomeno che riguarda l’aumento della temperatura nelle regioni montane d’alta quota, soggette a un riscaldamento spesso più intenso e più rapido di quello delle regioni circostanti, con implicazioni importanti per quanto riguarda i cambiamenti nel ciclo dell’acqua, la disponibilità di risorse idriche, la perdita di biodiversità, la possibile estinzione di alcune specie di flora e fauna. Inviata e responsabile di servizi di approfondimento inerenti clima e ambiente per Geo di Rai3, tra le fondatrici di Fridays For Future Italia, Sara Segantin è, invece, esperta di climate literacy, con particolare attenzione alla giustizia climatica. Con loro si cercherà di capire come smettere “di essere parte dell’inferno”, invertire la rotta dell’irreversibilità e costruire uno sviluppo sostenibile. L’incontro – che rientra nel progetto del Teatro Verdi con la collaborazione del Cai, di Uncem e Fondazione Dolomiti Unesco, con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine e il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Fvg – avrà una introduzione musicale a cura del fisarmonicista Nicola Milan, dell’Orchestra da Camera di Pordenone, e le letture sceniche di Antonio Pauletta. L’ingresso all’incontro è gratuito con prenotazione presso la biglietteria del Verdi e online sul sito www.teatroverdipordenone.it

AIED E PUIATTI – Settant’anni di battaglie per i diritti civili in 90 minuti ricchi di interviste, testimonianze, immagini d’archivio, contributi e riflessioni sull’evoluzione sociale e culturale in Italia dal secondo dopoguerra ai nostri giorni: a grande richiesta dopo l’anteprima di gennaio torna sul grande schermo a Pordenone domani, ore 21 Cinemazero, e nella mattinata per le Scuole superiori della città, il documentario “Il coraggio della libertà. Settant’anni di generazioni consapevoli”, prodotto da Aied, la storica Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, scritto e diretto dai filmmakers Alessandro Pasian e Francesco Guazzoni. Il film propone una emozionante cavalcata nella conquista dei diritti civili in Italia, attraverso sette decenni che hanno rivoluzionato l’approccio alle libertà personali e ai comportamenti sociali, culminando nella luminosa e irripetibile stagione degli anni Settanta. Nel documentario il racconto è affidato a testimoni diretti, come lo storico e saggista Gianfranco Porta, che ha firmato per Laterza il memoir Amore e libertà sulla storia dell’Aied, e il presidente nazionale dell’Associazione Mario Puiatti, che sottolinea: «Parlare di sessualità è ancora una cosa non vietata, ma quasi. Nel senso che è una di quelle cose che si fa ma non si dice, e non si deve dire. Quando potremo parlare tranquillamente e serenamente di sessualità come di letteratura, di pittura, di musica o di gastronomia allo stesso modo, a quel punto saremo finalmente liberi». I registi Alessandro Pasian e Francesco Guazzoni, che firmano anche la fotografia e il montaggio del film, hanno selezionato i materiali d’archivio provenienti da Istituto Luce, Teche Rai, Fondazione Cineteca di Bologna e da produzioni come I misteri di Roma a cura di Cesare Zavattini (1963), L’amore in Italia di Luigi Comencini (1978) e Let’s kiss di Filippo Vendemmiati (2021). Nel film scorrono anche molti articoli dell’archivio Aied e degli archivi del Corriere della Sera, L’Osservatore Romano, La Repubblica, La Stampa, L’Unità, Novella 2000, Volontà. Suddiviso in nove capitoli, integrato da estratti di cinegiornali e filmati d’epoca e da articoli d’epoca, il documentario scandisce, con la storia dell’associazione, le tappe dell’evoluzione storica, politica, sociale e culturale nel Paese, partendo dagli anni delle autodenunce e degli arresti con la proliferazione dei centri Aied in Italia, l’organizzazione di convegni, la pubblicazione di libri e articoli. Aied si è impegnata per garantire una maternità libera e consapevole, resa possibile dall’uso degli anticoncezionali come deterrente agli aborti clandestini.

Ottone e legno, domani mattina a Trieste con l’Orchestra “Busoni” di Massimo Belli protagonisti violino, trombone e flauto

(g.l.) Nuovo appuntamento con le Mattinate e Serate musicali internazionali a Trieste. Domenica 18 febbraio, alle ore 11, nell’auditorium Marco Sofianopulo del Museo Revoltella si terrà infatti il quindicesimo concerto della Stagione 2023-2024. Saranno protagonisti il violinista Chuong Vu, il trombonista Cheol-Woong Lee e il flautista Bonghwan Lee che si esibiranno accanto all’Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli. Il programma intitolato “Ottone e Legno” prevede musica di Johann Sebastian Bach, Johann Christian Bach e Lars-Erik Larsson.
Ricordiamo che le Mattinate Musicali Internazionali sono organizzate dalla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in collaborazione con il Comune di Trieste e il contributo di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Sono nate nel 2001 da un’idea dello stesso maestro Belli e del compianto compositore triestino Marco Sofianopulo.

Prevendita dei biglietti per il concerto delle Mattinate Musicali Internazionali presso Ticket Point
Galleria Rossoni, Corso Italia, 9 – Trieste – (orario dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00 anche oggi).
Costo del biglietto: intero 15 euro + D.P.
Ridotto: (under 26 e over 65) 12 euro + D.P.
Abbonamenti: carnet 9 concerti 90 euro + D.P., carnet da 5 concerti 55 euro + D.P.
Vendita on-line https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it
Informazioni: Nuova orchestra Ferruccio Busoni – info@orchestrabusoni.it
I possessori del biglietto di ogni singolo concerto avranno diritto all’ingresso gratuito al Civico Museo Revoltella Galleria di Arte Moderna, limitatamente alla giornata di svolgimento del concerto stesso.

www.orchestrabusoni.it

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In copertina, il violinista Chuong Vu atteso domani a Trieste; qui sopra, la Nuova orchestra “Busoni” con il maestro Belli.

Un vero sold out per Civitas a Pordenone: oggi si chiude il primo modulo con gli obiettivi “sostenibili” di Agenda Onu 2030

A Pordenone è stata inaugurata giovedì con un vero sold out di iscrizioni l’esperienza di Civitas – Scuola, Scuola di formazione all’impegno pubblico, ideata e promossa dall’Associazione Civitas, presieduta da Sergio Bolzonello: un’“Accademia” che si propone di fornire gli strumenti utili a sviluppare e affinare le competenze destinate all’impegno pubblico, utilizzando strumenti di lettura e di intervento modulati sui cambiamenti globali della vita collettiva.


Civitas Scuola ha sede negli spazi di Casa Zanussi e dedica il suo primo anno di attività al progetto di formazione “Costruire Comunità nella transizione”. Con 25 posti a disposizione come numero massimo di corsisti, le richieste di partecipazione sono state di gran lunga superiori, tanto che il Consiglio Civitas ha deciso di “aprire parzialmente” il corso anche da remoto, con l’esclusione dei laboratori, per coloro che non hanno avuto la possibilità di essere ammessi in presenza.
La prima giornata del primo modulo, “Il contesto italiano”, si è focalizzata sulle dinamiche demografiche, il mercato del lavoro e le implicazioni per il sistema pensionistico, offrendo una panoramica completa delle tendenze attuali e delle previsioni future. La seconda giornata, ieri, ha esplorato gli obiettivi e le regole di sviluppo di una comunità, mettendo in luce il ruolo della Costituzione italiana e dei diritti e doveri sanciti a livello costituzionale. Coordinato da Sergio Bolzonello, il modulo impegna come docenti l’accademico e demografo dell’Università di Padova Gianpiero Dalla Zuanna, nella XVII legislatura Senatore della Repubblica, l’avvocato costituzionalista e docente universitario Mario Bertolissi. E oggi, 17 febbraio, è in programma il laboratorio conclusivo dedicato alla progettazione di iniziative comunitarie basate sugli Obiettivi per lo Sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 con il direttore Local Area Network, Padova. Luca Romano, impegnato nella consulenza strategica per enti pubblici, parti sociali e imprese, che guiderà i partecipanti nell’approfondimento delle sfaccettature più rilevanti dei temi, per navigare efficacemente attraverso i complessi scenari che le comunità devono affrontare.


Il secondo modulo, dedicato a “Libertà, istruzione e cultura”, è in programma da giovedì 14 a sabato 16 marzo. Da giovedì 18 a sabato 20 aprile, il terzo modulo della Scuola sul tema “Salute”. Il quarto modulo, dal 16 al 18 maggio, sarà “Le dinamiche del cambiamento sociale”. Il programma di Civitas ripartirà quindi in autunno, dal 24 al 26 ottobre, con il quinto modulo dedicato al “Futuro del lavoro” e dal 21 al 23 novembre il sesto e ultimo modulo su “La sostenibilità e le sfide per l’azienda”.

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In copertina e all’interno tre immagini del primo incontro da tutto esaurito.

“Crocevie d’Europa”, alla scoperta dei luoghi di culto di Gorizia. Poi le panchine panoramiche sul Collio di Oslavia

Proseguono le escursioni e le visite guidate con cadenza settimanale nell’ambito di “Crocevie d’Europa”, il progetto turistico-culturale ideato dal Comune di Gorizia per far scoprire la pluralità della storia e della cultura del capoluogo isontino e del territorio transfrontaliero, anche in vista di Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Il fitto calendario di escursioni urbane e naturalistiche – che hanno riscosso un grande successo tanto da risultare in parte già sold out – prevede per domani 18 febbraio (con seconda uscita il 10 marzo) l’itinerario di approfondimento sui luoghi di culto di Gorizia, a cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia impegnata nell’approfondimento teologico e culturale dei luoghi religiosi e spirituali del territorio. Punto di partenza e di arrivo è il Municipio di Gorizia (avvio alle 14): le due visite sul tema avranno itinerari diversi su percorsi e luoghi di culto delle comunità religiose insediate in città.

Panchine arancioni a Oslavia.

Dopo il maltempo della scorsa settimana, sarà recuperata, invece, sabato 24 febbraio l’escursione sul “Percorso delle panchine arancioni di Oslavia”, un itinerario a zig-zag di circa 7 km con 7 panchine panoramiche, da percorrere a piedi, sconfinando con la sguardo sul Collio tra Italia e Slovenia, in compagnia dalla guida naturalistica Sabrina Pellizon. Ritrovo alle 9 nel quartiere di Oslavia. Atteso, per domenica 25 febbraio – con replica il 14 aprile e il 9 giugno – l’Itinerario in bicicletta Lasciapassare/Prepustnica: Sconfinamenti, organizzato con l’Associazione 47/04 e condotto dalla ricercatrice Alessia Tamer: un viaggio alla ricerca di testimonianze, voci e narrazioni sulla storia del confine a Gorizia. Con ritrovo alle 10.00 in Piazza Transalpina, l’itinerario in bicicletta si snoda lungo il confine tra Italia e Slovenia, raggiungendo il valico del Rafut, dove risiedono il museo del Contrabbando e il museo Lasciapassare/ Prepustnica. L’escursione termina presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia, simbolo della rivoluzione basagliana. Viste le numerose richieste, si consiglia di verificare la disponibilità ed eventualmente prenotare già per le date successive così da garantirsi il posto.

Lasciapassare – Prepustnica.


La partecipazione a tutte le escursioni è gratuita con prenotazione obbligatoria. Per prenotare inviare una mail a crocevie.europa@comune.gorizia.it o un whatsapp al numero 335.7707746. Per info è disponibile il numero del Comune di Gorizia 0481.383420/339 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13).

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In copertina, una bellissima Chiesa di Gorizia inserite nel circuito dei luoghi di culto.

Bestiario Immaginato, gli eventi finali oggi e domani nel Castello di Colloredo

Dopo il “Bestiario Bus Tour”, che ha coinvolto 33 classi con più di 500 bambini (dentro le scuole), grazie alla collaborazione di 50 docenti ed educatori, in nove diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia, la decima edizione di “Bestiario Immaginato”, intitolata “In Luce”, dà appuntamento per gli eventi finali in programma oggi e domani nella splendida cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano e il 2 e 3 marzo a Cjase Catine di Fagagna. L’evento conclusivo si terrà, invece, il 7 aprile a Cividale.

FESTIVAL DIFFUSO – “Bestiario Immaginato” è un festival diffuso e uno spazio temporaneo di creazione che utilizza la mediazione artistica, lo spettacolo dal vivo, la multimedialità e il fare creativo dei più piccoli per raccontare il presente e il forte desiderio di riallacciare i legami sociali e di fare delle nostre relazioni un’opera d’arte. Una produzione di Damatrà Onlus, realizzata con la collaborazione di Invasioni Creative grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il contributo e la partnership di: Comune di Colloredo di Monte Albano, Comune di Fagagna, Comune di Gorizia, Comune di Martignacco, Comune di Moruzzo, Comune di Pagnacco, Comune di Remanzacco, Comune di San Vito di Fagagna, Comune di Tavagnacco, Creazioni indigeste, Associazione 47|04, Museo Archeologico Nazionale di Cividale, Comunità Collinare del Friuli. Grazie al sostegno di Banca di Udine e Fuc Ferrovie Udine Cividale.
«Nei suoi dieci anni di vita – hanno spiegato da Damatrà – “Bestiario Immaginato” ha incontrato oltre diecimila persone, piccole e grandi, grazie a spettacoli dal vivo, laboratori creativi e incontri tra con professionisti dell’arte e della pedagogia. Uno stimolante percorso di crescita culturale che riporta al centro l’infanzia attraversando la “cultura bambina”, si pone domande sul processo creativo attivato nelle fasce d’età più piccole e ripensa inoltre la partecipazione culturale delle fasce d’età più adulte legate ai nuclei di appartenenza dei piccoli protagonisti. In dieci anni abbiamo collezionato migliaia di bestie e decine di storie. Da qui partiamo per giocare a immaginarne ancora molte altre, a scuola, perché è il luogo dove democraticamente il progetto può raggiungere e coinvolgere tutti i bambini, nessuno escluso».

TEATRO IN UNA STANZA – I due fine settimana, avranno per protagonisti bambini e le loro famiglie. Le mattinate si apriranno con un laboratorio durante il quale le comunità saranno chiamate a dare forma tridimensionale di luce alle bestie immaginata dai bambini. Ciascun elaborato contribuirà alla messa in scena degli eventi conclusivi. Seguirà quindi “Un Bestiario room teatre/ il teatro in una stanza”: un racconto multimediale, uno spazio a disposizione del pubblico, capace di annullare la distanza tra artefici e destinatari della performance. Saranno messi in scena una serie di micro-eventi in cui il pubblico si raccoglierà intorno a un totem luminoso che darà accesso alle storie multimediali nate da un processo creativo condiviso tra professionisti delle arti e comunità locali anche durante la prima fase del progetto, “Bestiario Bus Tour”. “Bestiario Immaginato” è l’occasione «per riflettere insieme – come ha affermato l’antropologo Gian Paolo Gri che ha accompagnato i pensieri progettuali di Damatrà – sui processi attraverso cui una comunità forma sé stessa e poi riesce a tener vivo il senso di appartenenza. In primo piano c’è il fare condiviso. Fare insieme, come un tempo, trovare occasioni per incrociare le vite dei figli e degli altri, ma c’è bisogno anche di condividere un fare meno tradizionale, più libero e creativo. Che cosa c’è di meglio, nella vita spirituale delle società, della potenza immaginativa dei bambini? Nella loro fantasia covano e si generano le domande più importanti, quelle che gli adulti non hanno più il coraggio di porsi. Collaborando con i più Piccoli a tradurre quella immaginazione in forme, la comunità regala futuro a sé stessa».

BESTIARIO BUS TOUR – “Bestiario Bus Tour” è stato un laboratorio mobile che si è messo in viaggio raggiungendo tutte le scuole: eventi itineranti pensati per stimolare l’autorialità dei bambini a partire dall’opera dei giovani artisti italo-sloveni. Un vero e proprio viaggio creativo di paese in paese, di scuola in scuola. Andrea Ciommiento, a partire dal materiale raccolto, ha sviluppato la drammaturgia di una performance multimediale di storie luminose che animeranno il “Bestiario room theatre”.

BESTIARIUM – Accanto a ciò è proseguito in questi mesi un percorso di ricerca fatto di tavole rotonde, seminari di studio, conferenze con diversi partner regionali, nazionali ed esteri.

https://bestiarioimmaginato.damatra.com/

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In copertina e all’interno laboratori alla scuola per l’infanzia di Colugna.

L’allegria del Carnevale Muggesano oggi invita tutti al Palmanova Village

Oggi il Palmanova Village si tinge dei colori e dell’allegria del Carnevale con un evento dedicato a tutta la famiglia. Appuntamento con “Colorful land” a partire dalle 15 quando le otto compagnie del famoso Carnevale Muggesano invaderanno il Villaggio con le loro bellissime coreografie e i colori sgargianti: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia e Trottola.
Saranno accompaganate dalle storiche bande carnevalesche Ongia/Bandongia nata nel 1953, la Banda Berllezze Naturali e la Filarmonica di Santa Barbara/Lampo che partecipa dal 1975 alla sfilata muggesana ed è stata premiata numerose volte come miglior banda. E ovviamente tutti in maschera nella piazza centrale del Villaggio per la festa con musica, animazione per i bambini, dj set e gadget gratuiti per tutti.
«Portare qui lo storico Carneval de Muja è un onore per il Palmanova Village – sottolinea la center manager, Linda Basile –, regaliamo un pomeriggio di allegria adatto a tutta la famiglia e, allo stesso tempo, rafforziamo ulteriormente il nostro legame con il territorio e con l’esperienza turistica regionale, valorizzando la tradizione folcloristica locale».

Udine, ginnaste dell’Asu vestite d’azzurro per il campionato di ritmica pronto al via

Una squadra di ginnaste che veste anche il tricolore. L’Associazione Sportiva Udinese non è mai stata così “azzurra” nella lotta per il titolo italiano! «Quest’anno per la prima volta in assoluto tutte le nostre titolari sono anche individualiste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale», ha spiegato la tecnica bianconera, Spela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prenderà il via, con la prima prova, i prossimi 17 e 18 febbraio. A seguire ci sarà la tappa, il 2 e 3 marzo, a Forlì e il 16 e 17 marzo ad Ancona. La Final Six è in programma il 6 e 7 aprile, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!
«Forti dei risultati maturati in tutti questi anni di serie A e anche della qualità tecnica della nostra squadra, direi che quest’anno puntiamo in alto, consapevoli, non in ultimo, della capacità di gestione della pedana delle nostre ragazze – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Questo gruppo rappresenta la punta di diamante della nostra Accademia, che continua ad attrarre giovani atlete da tutto il mondo. Un gruppo che è cresciuto molto grazie all’impegno messo in palestra, ma anche grazie a un team di professionisti che le sostiene negli allenamenti, e mi riferisco alla coordinatrice di sezione, Magda Pigano, alla squadra tecnica, alla coreografa, al preparatore atletico e al fisioterapista. A loro va il mio grazie, a nome di tutta la società. Alle ragazze un grosso in bocca al lupo per questa nuova serie A».

FORMAZIONE 2024 – Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, che lo scorso anno ha guadagnato il bronzo, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Chieti con la squadra parzialmente rinnovata e, come detto, formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si uniscono le neo senior, Isabel Rocco (anno 2008 e senior da quest’anno, in serie A dal 2022) e Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA ALTO – Fatto questo quadro, Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – ha concluso ricordando: «L’ho già detto lo scorso anno e lo ripeto, non sarà semplice. Le prestazioni richieste in pedana sono altissime. Rischi, difficoltà e maestrie non possono mancare e l’esecuzione deve essere pulita e dall’alto livello artistico. La lucidità mentale, e soprattutto la freddezza, farà molto. Direi che anno dopo anno, queste due componenti hanno un peso sempre maggiore. Ma si sa, ogni gara è a sé. Loro sono preparate. Stanno lavorando sodo. Il resto si vedrà».

ATLETE IN PRESTITO – Ma quest’anno si contraddistinguerà anche per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società neo promossa in A2, Gymnica ’96 Forlì. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla Virtus Gallarate (che farà parte di uno dei team che parteciperà al bilaterale Italia-Francia jr, il 9 marzo). Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Adele Asquini alla società piemontese S.G. Concordia. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società friulana Novagym e Alice Grigolini che rappresenterà la veneta junior 2000 di Bassano del Grappa.

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In copertina, le ragazze che parteciperanno alle gare; all’interno, con i dirigenti Asu.

Il Carso d’inverno domenica a Muggia per visitare cave e castelliere di Elleri

Per le escursioni slow “Piacevolmente Carso d’inverno”, domenica 18 febbraio la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 9.30 alle 13, una visita guidata a “Il castelliere di Elleri e le cave di Muggia”. Con il professor Paolo Paronuzzi, geo-archeologo, verrà presentato uno dei più importanti siti archeologici del territorio, già abitato per 2.000 anni. Una passeggiata con scorci panoramici sul mare e l’Istria, alla scoperta di geologia e storia. Ritrovo alle ore 9.10 alla chiesa in località Santa Barbara, a Muggia.
È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Le escursioni, adatte a tutti, proseguiranno le domeniche. La prossima, il 3 marzo, alla stessa ora, sarà a “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, nell’area di Basovizza. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.


“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

www.curiosidinatura.it

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In  copertina, il magnifico panorama sul Golfo di Trieste; all’interno, due immagini del castelliere di Muggia.

Casarsa ricorda Guidalberto Pasolini il giovane partigiano vittima nel 1945 dell’eccidio di Porzûs al Bosco Romagno

Nel cimitero di Casarsa della Delizia, il sindaco Claudio Colussi, il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e il presidente del Forum Democratico Pierluigi Rosa ieri hanno deposto un mazzo di fiori con tricolore sulla tomba dei partigiani a ricordo di Guidalberto Pasolini – nome di battaglia “Ermes” -, il fratello di Pierpaolo ucciso appena diciannovenne il 12 febbraio 1945, nel contesto dell’eccidio di Porzûs, in località Bosco Romagno nei pressi di Cividale.

La tomba dei partigiani casarsesi.


Ma il giovane partigiano casarsese sarà commemorato anche in un incontro di approfondimento. L’appuntamento – che fa parte del ciclo “Incontri con la storia” organizzato da Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con il Comune – è in programma per giovedì 15 febbraio, alle ore 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich.
Come già annunciato, sarà presentato il libro “L’eccidio di Porzûs – Le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca” di Gianni A. Cisotto, edito da Biblion nel settembre scorso: l’autore sarà presente in sala e dialogherà con Paolo Strazzolini, docente dell’Università di Udine e ricercatore storico. Il libro propone una rilettura dei drammatici avvenimenti del febbraio 1945 attraverso le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca. Ingresso libero.

Per info: via Whatsapp al numero 338.874972 via mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org

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In copertina, il sindaco Colussi con Tesolin e Rosa all’omaggio nel cimitero di Casarsa.