Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

In Fvg l’occupazione femminile cresce più di quella maschile: è un dato importante nella Giornata della donna

«In un Friuli Venezia Giulia giunto in questi anni ai record storici di occupazione, per le donne si aprono nuovi orizzonti di accessibilità lavorativa anche in settori che fino ad ora erano a netta prevalenza maschile, come la meccanica nell’ambito del manifatturiero: ciò è dovuto ai cambiamenti indotti dal ruolo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, dai percorsi formativi più avanzati messi in atto e dalle ingenti uscite dal mondo del lavoro che modificano l’offerta. Si tratta di cambiamenti che dobbiamo saper leggere e che ci guidano verso l’abbandono di stereotipi che ancora oggi esistono». Lo ha sostenuto l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen intervenendo ieri al Mib Trieste School of Management al convegno “Imprenditrici e manager nel mondo della meccanica” nell’ambito degli eventi Donne e lavoro 2024.

Due immagini del convegno a Trieste.

In Friuli Venezia Giulia l’occupazione femminile – bella notizia, proprio nella Giornata internazionale della donna – tende a crescere più di quella maschile: +4,5% tra il 2019 e il 2022, e anche quando l’occupazione flette, come nella prima parte del 2023, la contrazione è meno pronunciata (-0,9%) rispetto ai maschi (-1,2%), mentre, per contro, i contratti a tempo determinato vedono ancora prevalere nettamente la componente femminile (il 25% dei dipendenti è dato da donne a termine). Dal convegno è emerso anche che nel 2023 le imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia nell’ambito manifatturiero erano 1.349, in crescita del 3,3% rispetto al 2019. Nel manifatturiero e nel meccanico, nello stesso arco temporale, si è registrata una crescita di lavoratrici del 104%, cui è seguito un decremento contenuto tra il 2022 e il 2023.
Al convegno, introdotto dalla professoressa Donata Vianelli, sono intervenuti tra gli altri il rettore dell’Ateneo triestino, Roberto Di Lenarda, e la presidente dell’Aidda del Friuli Venezia Giulia, Chiara de Nipoti.

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In copertina, “La Guerriera” opera dipinta a mano su seta pura di Aida Liberale socia del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco: un titolo che si addice perfettamente alla forza dimostrata dalla donna per conquistare nuovi spazi e soddisfazioni nella società.

Domani a Premariacco il libro Le spiritate di Verzegnis: la Carnia nel racconto di Raffaella Cargnelutti

Settimo appuntamento per la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane, che fa tappa alla sala Cag di Premariacco domani 9 marzo, alle 18. Attraverso la lettura di brani tratti da “Le spiritate di Verzegnis” (Mursia editore) di Raffaella Cargnelutti, l’autrice e Silva Ganzitti faranno luce su uno dei capitoli meno conosciuti e più intriganti della storia del Friuli. Fra storia e superstizione, si inoltreranno in un territorio spinoso, quello della malattia mentale, le cui suggestioni innescano reazioni a catena spesso impossibili da frenare. La rassegna è organizzata dalle delegate alle Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
«Verzegnis 1877. Un gruppo di fanciulle – si legge in una breve presentazione del libro di Raffaella Cargnelutti – mostra i segni di un turbamento anomalo che coinvolge corpo e spirito. Il disturbo passa da una all’altra come un morbo e il contagio non sembra fermarsi né diminuire d’intensità nelle giovani colpite. Il vecchio parroco della comunità, di recente affiancato dal giovane don Raffaele, fatica a comprendere la natura di un malessere che trasforma le fanciulle in indemoniate senza posa».

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In copertina, la scrittrice Raffaella Cargnelutti; all’interno, il suo libro.

A Udine Open Dialogues for the Future: l’obiettivo su geopolitica e geoeconomia

Al via Open Dialogues for the Future 2024. Stamane, a Udine, è cominciato l’atteso confronto a più voci sui temi caldi della geopolitica e della geoeconomia, pronto a coinvolgere una trentina fra analisti ed esperti internazionali, autorità, docenti e imprenditori, per capire meglio che cosa sta accadendo nel mondo e quali sono (e saranno) i riflessi sulla realtà italiana e del Fvg il particolare. L’evento è voluto e organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti ed è coordinato dal giornalista e saggista Federico Rampini in qualità di direttore scientifico. «Un forum – sottolinea il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – che si apre alla città e al territorio grazie al sostegno della Regione Fvg, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, e con il patrocinio del Ministero delle imprese e made in Italy e Unioncamere. Tutte istituzioni che ci accompagnano e ci aiutano ad affermare Udine e il Fvg come luogo ideale di dialogo, proiezione internazionale e futuro, riempiendo di significati la strategica posizione in cui si trova la nostra regione e che le conferisce la propensione a un ruolo importante nello scenario europeo e globale».


Relatori e autorità si distribuiranno sui quattro “palcoscenici” scelti quest’anno per ospitare il forum, ciascuno contraddistinto da un macrotema e un colore, utile anche come indicazione logistica per muoversi nel centro storico della città. Ecco i luoghi e il programma nel dettaglio.
Come detto, si è partiti stamane nel “blu” di Sala Valduga: dopo i saluti del padrone di casa Da Pozzo, assieme al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, di cui sarà trasmesso un videomessaggio, il dibattito sarà moderato da Filippo Malinverno di The European House Ambrosetti e vedrà confrontarsi Arduino Paniccia (Asce), Germano Dottori (Limes), Serena Giusti (Ispi e Sant’Anna Sssa), Florence Gaub (Nato Defense College) e Hongda Fan (University of California Berkeley) sulle dinamiche del nuovo ordine mondiale, per poi concentrarsi sul ruolo dell’Europa, con l’intervento iniziale del ceo di Enit Ivana Jelinic e il dibattito fra il direttore Rampini e Gilles Gressani (Direttore, Le Grand Continent), con il videomessaggio di Ana Palacio (già ministro degli Esteri della Spagna). Trasferimento quindi in Fondazione Friuli (in “giallo”) per un pomeriggio moderato da Luca Piana, vicedirettore Economia Gruppo Nem, e introdotto dal presidente della Fondazione Morandini e dal videomessaggio del ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso: dalle prospettive per l’economia globale tra tassi e nuove misure protezionistiche – con interventi di Rampini, Nilanjan Ghosh (Observer Research Foundation) e Atanas Pekanov (Austrian Institute of Economic Research) – si passerà al focus sulla Germania. A introdurlo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e quindi Susanne Welter, console tedesco a Milano. Il dialogo sul mercato germanico vedrà come protagonisti Heiner Flassbeck (già segretario di Stato alle finanze) e Marcus Kerber (ex Segretario di Stato agli Interni) e si concentrerà poi sulle esperienze imprenditoriali “di casa”, con Paolo Fantoni (ceo Fantoni) e Renato Mascherin (vicepresidente Brovedani Group).

Federico Rampini


Domani si parte dall’“arancione” in Castello: una mattinata dedicata agli Stati Uniti, con focus sui rapporti economici con il Fvg. Nella prima parte, dopo i saluti di apertura del vicesindaco Alessandro Venanzi e del presidente Unioncamere Andrea Prete, è in programma la lectio magistralis di Rampini seguita da video-contributi di ospiti come David Petraeus (ex direttore Cia) e Dante Roscini (Harvard Business School), intervistati dallo stesso Rampini. A seguire, con gli ospiti internazionali David Gram (ceo di Diplomatic Rebels) e Robert Allegrini (presidente della National Italian American Foundation) interverranno anche Luigino Pozzo (Pmp Industries) e Lydia Alessio-Vernì (Regione Fvg). Pomeriggio dell’8 gran finale, nel “verde” di San Francesco. Il saluto introduttivo spetterà ancora al vicesindaco Venanzi, seguito da un intervento di apertura affidato al videomessaggio del commissario europeo per l’innovazione Iliana Ivanova. Grazie alla presenza di imprenditori innovativi come Alessandro Tommasi (fondatore Will Media) e Virginia Tosti (cofondatrice start2impact University) e, in collegamento, di Serenella Sferza (codirettrice programma MIT-Italy) e Niccolò Calandri (ceo di 3bee), dedica al futuro e ispirazione per chi del futuro sarà protagonista: i giovani. Infine, le conclusioni della manifestazione, che spetteranno all’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, nonché ovviamente a Da Pozzo e a Rampini.

Come partecipare – L’evento è sold out per la partecipazione in presenza, ma tutte le sessioni saranno trasmesse in live streaming (e subito di seguito rivedibili anche in differita) dal canale YouTube della Cciaa Pn-Ud (UP! Economia – YouTube), visualizzabile anche sul sito ufficiale dell’evento, cioè precisamente su www.opendialogues.eu/diretta. Sui canali social della Camera di Commercio e di Ambrosetti sarà inoltre possibile consultare materiale fotografico e video delle giornate: Per la Camera: Instagram, Facebook, e LinkedIn e per Ambrosetti: X e LinkedIn

Media partner – Open dialogues for the Future 2024 ha come media partner la Rai Fvg e Tgr Fvg, Corriere della Sera nonché Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo.

La storia di Arianna che a vent’anni a Pordenone apre un’azienda oggi leader per pubblicità e stampa digitale

Giovane e donna, ha aperto la propria azienda in un mondo prevalentemente maschile come quello della distribuzione di volantini pubblicitari: arriva da Pordenone una storia di imprenditoria femminile di successo. Si tratta di Arianna Pignoloni: titolare di Full Service, azienda pordenonese che opera nel settore della pubblicità. Lei, classe 1978, da semplice addetta alla distribuzione di volantini, nel 1998 fonda un’azienda che oggi può contare su 35 dipendenti, in maggioranza uomini, e oltre 25 anni di esperienza.
«Ero molto giovane in un mondo di maschi adulti che mi guardavano dall’alto al basso – ha raccontato Arianna Pignoloni -, eppure io ci ho creduto, non mi sono mai scoraggiata e sono partita con un primo incarico di distribuzione di materiale informativo per un Comune del territorio e poi sono arrivate le prime importanti commesse dalla grande distribuzione. Ho iniziato ad acquistare i primi furgoni e ad assumere personale. Da lì è stato un crescendo». Nel giro di qualche anno, la Full Service di via Roveredo a Pordenone è diventata un punto di riferimento nel mondo della distribuzione di materiale pubblicitario ed ora anche della stampa digitale, delle affissioni e installazioni.

IMPRENDITORIA FEMMINILE – Avvicinandosi l’8 marzo, Giornata Internazionale della donna, quella di Arianna Pignoloni è una storia ispirazionale per altre donne che sognano un futuro imprenditoriale. «Vorrei che la mia storia – ha affermato Arianna – fosse d’ispirazione per altre donne che sognano di creare la propria impresa a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, a credere nelle proprie potenzialità».

ECOSOSTENIBILITÀ – E siccome non bisogna smettere di credere nell’innovazione, la Full Service ha scelto di puntare sulla sostenibilità ambientale. In gennaio è stata acquistata una nuova stampante digitale industriale (HP Latex R2000 Plus) che utilizza inchiostri a base acqua. Si tratta della prima stampante di questo genere in Friuli Venezia Giulia. Un macchinario di ultima generazione che garantisce una qualità di stampa ancora più alta, su qualsiasi tipologia di supporto rigido o flessibile, eliminando quindi l’esposizione ad agenti chimici nocivi per gli addetti alla stampa e per il cliente finale. Tutti gli inchiostri utilizzati sono certificati Ecologo e Greenguard Gold. «Non solo – ha spiegato Filippo Buttolo, responsabile della gestione commerciale di Full Service -, pochi sanno che le esalazioni tossiche date dalle vernici tradizionali continuano anche una volta che i materiali sono stati stampati, in questo modo noi andiamo ad eliminare questa tossicità e rendiamo più facile lo smaltimento nei rifiuti di tutti i nostri stampati. Si tratta di un macchinario eccezionale, a bassissimo impatto ambientale capace di offrire un prodotto sostenibile e di qualità». A breve, l’azienda installerà anche un impianto fotovoltaico con l’intento di ridurre il fabbisogno di energia da fonti fossili. Un ulteriore traguardo che va a migliorare la sostenibilità aziendale.

ETICA DEL LAVORO – All’attenzione per l’ambiente si aggiungono anche i valori dell’etica del lavoro e dell’attenzione alle persone. «Anche io sono partita dal basso – ha concluso Arianna Pignoloni -, ho iniziato giovanissima distribuendo i volantini delle pubblicità e quindi conosco la fatica, le difficoltà, la precarietà… Per questo cerco sempre di mettere al centro le persone che lavorano con me. Negli anni ho anche offerto corsi di lingua italiana ai miei dipendenti, gran parte stranieri, perché possano integrarsi al meglio».

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In copertina, l’imprenditrice pordenonese Arianna Pignoloni e all’interno la modernissima stampante.

Yoseikan budo, Casarsa “nazionale” in una giornata di grandi incontri durante il campionato interregionale

Per un giorno Casarsa della Delizia è stata il “centro” dello Yoseikan budo nazionale, grazie al campionato interregionale organizzato al PalaRosa dalla società Dojo Yoseikan Team Nordest-Ronin Budo con il patrocinio del Comune. Presenti 60 tra i migliori atleti di Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio e ovviamente Friuli Venezia Giulia. Ma il gruppo di visitatori era ancora più grande, visto che insieme a loro ci sono stati allenatori, dirigenti, familiari e tifosi, che hanno anche approfittato dell’occasione per visitare Casarsa e gli itinerari pasoliniani (alcuni si son fermati per due giorni).


«Una giornata – ha commentato l’assessore allo sport, Samuele Mastracco – che ha coniugato sport e promozione della nostra cittadina. Complimenti al presidente del Ronin Budo Albiz Ermacora e ai suoi dirigenti e volontari per la grande giornata e per i risultati sportivi raggiunti. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, siamo lieti per i tanti apprezzamenti ricevuti dagli ospiti per l’accoglienza nel palasport e nella nostra cittadina». Presente anche il consigliere regionale Markus Maurmair – che ha portato il saluto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – e per la Federazione italiana Yoseikan Budo i maestri Valentina Borgognoni e Fabrizio Tabella.
Per la società casarsese Ronin Budo sono arrivati importanti risultati. Medaglia d’oro della squadra Under 14, di Logan Di Nuccio (under 18-Senior), Matilde Manarin (under 14), Rejana Domi (under 12), Davide Biancolin (under 12 sotto i 43 kg), Cesare Torresin (under 14) ed Enea Torresin (under 12 sopra i 43 kg). Argenti per la squadra under 18, under 12, Jessy Santin (under 18-Senior), Alessio Secco (under 12), Dominick Kolarick (under 16 disciplina Atemi). Bronzi per l’altra squadra under 12, Glauco Torresin (under 14) e ancora Dominick Kolarick (under 16 disciplina Emono).

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In copertina, Maurmair, Borgognoni, Ermacora e Mastracco; all’interno, il gruppone che ha dato il via alle gare.

Policlinico di Udine, Gianluca Piccoli guiderà la diagnostica per immagini anche a Porcia, Manzano e Fagagna

Il dottor Gianluca Piccoli è il responsabile della diagnostica per immagini di tutto il Gruppo Policlinico Città di Udine: non solo quindi del relativo reparto della storica sede di viale Venezia, ma anche della radiologia del Centro Medico Esperia di Porcia, del centro Olomed di Manzano e di MyMed di Fagagna. “Si tratta di una figura nuova per il Gruppo – spiega il presidente e amministratore delegato, Claudio Riccobon -: grazie all’esperienza del dottor Piccoli, investiamo in un servizio di radiologia integrato tra le varie società del gruppo con l’obiettivo di riunire le migliori competenze mediche e di dare risposta a quesiti diagnostici sempre più complessi, con un orientamento costante all’evoluzione tecnologica”.
Il dottor Piccoli coordinerà quindi un gruppo di lavoro che comprende 15 medici al Policlinico Città di Udine, 9 al Centro Medico Esperia, 4 da Olomed, 2 da MyMed e 19 tecnici radiologi in totale tra le quattro strutture. “Ciò che mi ha portato a scegliere il Gruppo Policlinico – commenta Piccoli – è proprio la chiara visione per il futuro, ovvero far crescere le singole strutture e l’intero gruppo investendo in tecnologie all’avanguardia. In questo caso, parliamo soprattutto della sfida di portare a livelli di eccellenza alcuni aspetti della diagnostica per immagini come quella cardiaca e anche la parte di radiologia interventistica che oggi è fondamentale per curare e prevenire patologie vascolari e neoplasiche”.
Il dottor Piccoli, laureato e specializzato in radiologia all’Università di Udine, specialista in cardiologia e con un master in management sanitario, ha lavorato per dieci anni nel reparto di radiologia vascolare e interventistica dell’Ospedale di Udine e dal 2015 è stato primario della radiologia dell’Ospedale di Conegliano e, successivamente, anche di quello di Vittorio Veneto. Si occupa da sempre di tutto l’ambito radiologico, ma è specializzato nel cosiddetto imaging non invasivo del cuore e delle arterie, attraverso Tac e risonanza magnetica. È anche radiologo interventista, esegue cioè interventi su patologie vascolari e neoplasie con l’utilizzo di sonde mini invasive per il paziente.

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In copertina, il dottor Gianluca Piccoli responsabile della diagnostica per immagini del Gruppo Policlinico Città di Udine.

Val d’Arzino, nasce il Clapadoria Trail: unisce sport e scoperta del territorio

Nasce il Clapadoria Trail, competizione che il prossimo 28 aprile permetterà di correre sulle storiche “clapadorie”, sentieri in sasso tipici della montagna friulana, tra i Comuni di Vito d’Asio e Forgaria nel Friuli, nella splendida Val d’Arzino a cavallo tra i territori provinciali di Pordenone e Udine. Nell’attesa sono già state aperte le iscrizioni con il primo slot che, entro il 15 marzo, prevede un costo ridotto. Per chi invece si iscriverà all’ultimo momento, quota maggiorata.


Il trail prevede un percorso lungo 23 km con un dislivello positivo di 1495 metri. Fa parte del neonato Trittico dell’Arzino che vedrà poi, nei mesi successivi, la Cronoscalata dell’Arzino Casiacco – Somp Cuc di sabato 3 agosto. La prima prova – la Kronosalita Forgaria-Monte Prat – si è svolta lo scorso gennaio con la partecipazione di un centinaio di atleti.
A capo dell’organizzazione l’Asd Atletica San Martino, con la collaborazione della Pro Loco Val d’Arzino Anduins Aps e con l’egida della Associazione Italiana Cultura Sport (Aics). La gara sarà inclusa nel circuito Fvg Trail Running Tour 2024. In questi giorni i volontari del gruppo organizzatore stanno ripulendo i sentieri.
«Attendiamo – spiega Franco Cristofoli, presidente dell’Atletica San Martino – atleti da tutto il Friuli Venezia Giulia e dal vicino Veneto, ma non solo visto che il respiro della manifestazione sarà nazionale e aperto pure agli amici austriaci e sloveni. Stiamo, infatti, attendendo la conferma di alcuni nomi importanti del trail tricolore. Sarà un modo per far scoprire, correndo, un angolo poco noto di montagna friulana che però regala scorci ambientali davvero unici. Perché chi pratica i trail, oltre alla parte sportiva, vuole anche immergersi nella natura: il Clapadoria Trail offre tutto questo».
La partenza, il giorno della gara, sarà alle 8.30 ad Anduins nell’area festeggiamenti della Pro Loco Val d’Arzino Anduins, sita in località Monte Zucchi (Comune di Vito d’Asio). L’arrivo dei concorrenti, nella stessa località, è atteso entro le 12.30. Poi premiazioni e pasta party per tutti.

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In copertina, uno dei suggestivi sentieri e all’interno volontari della Clapadoria con il presidente Franco Cristofoli.

Con la primavera riparte Altamarea dedicando (l’8 marzo) il primo appuntamento alle Donne di Trieste

(g.l.) Ormai, almeno dal punto di vista meteorologico, è primavera. E con la bella stagione, che avanza sempre più, riprende anche la programmazione di “Trieste Mosaico di Culture”, bellissima iniziativa che propone un percorso turistico-culturale con visite guidate tra arte, storia, musica e letteratura. Giunta alla XII edizione, si svilupperà fino al prossimo autunno con la organizzazione dell’Associazione culturale Altamarea, guidata da Rina Anna Rusconi, in collaborazione con Nord Est Guide Aps. Il primo appuntamento, “I percorsi dell’anima”, è in calendario per l’8 marzo ed é dedicato alle Donne di Trieste. Prevede la visita guidata attraverso i luoghi e le storie che ricordano la vita e la personalità di alcune donne della città giuliana.

Rina Anna Rusconi


Ecco, pertanto, il programma: alle ore 15.45 incontro con la guida al Mercato Coperto di Via Carducci; quindi, partenza alle ore 16 verso Corso Italia, Piazza Ponterosso, Piazza della Borsa e infine Piazza Unità con tappe in angoli ormai dimenticati per raccontare di nobili, borghesi, popolane, intellettuali ed artiste che hanno lasciato il segno. “Un curioso intreccio in cui l’anima del femminile si mostra in tutta la sua forza – spiega la professoressa Rusconi – si è evoluto e ha reso Trieste all’avanguardia in quanto a donne emancipate e libere rispetto ai tempi, al resto d’Italia e non solo… Lungo il percorso non mancheranno gli aneddoti e le curiosità, così come i simboli e le geometrie architettoniche che “parlano” delle nostre protagoniste. Un modo insolito e diverso per festeggiare questa ricorrenza, di fatto è la prima volta che in occasione dell’8 marzo a Trieste si organizza una visita guidata che è una dedica a quelle donne che, con caparbietà e passione, hanno permesso, con la luce dei loro sorrisi, di illuminare ancora oggi Trieste. “Perché quando una (donna) vive pienamente così fanno anche gli altri“ dedica tratta dal libro di Clarissa Pinkola Estès “La danza delle Grandi Madri”
Le prossime iniziative riguarderanno la Comunità slovena di Trieste, gli armeni in città, il Cimitero greco-orientale e il Cimitero serbo-ortodosso, la Trieste ebraica, la Risiera di San Sabba e Monte Grisa il tempio della spiritualità. Le date sono però ancora in via di definizione.

NOTE PER PARTECIPARE
Prezzi: euro 10 interi; euro 5 dai 12 anni ai 18; gratis minori di 12 anni
INFO & PRENOTAZIONI
Rina Anna Rusconi, presidente Associazione Altamarea Trieste
Whatsapp: cellulare 347.2112218
e-mail: rinaanna.rusconi@gmail.com
mailingnordestguide@gmail.com
www.altamareatrieste.eu

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In copertina, il Canal Grande a Ponterosso con sullo sfondo la Chiesa di Sant’Antonio.

Non solo 8 marzo, a Casarsa della Delizia tante proposte alla Giornata della donna

Non solo 8 marzo: saranno sette gli appuntamenti per la “Giornata internazionale dedicata alla donna” nella Città di Casarsa della Delizia, a cura dell’Assessorato alle Pari Opportunità in sinergia con gli Assessorati alle Politiche della Famiglia e Politiche Giovanili, Sportello InformaDonna e Rete Territoriale Pari Opportunità. Il cinema d’autore di Paola Cortellesi, una camminata sulle strade del territorio comunale, un concerto sul coraggio dell’amore, la 1a Festa di primavera per le famiglia e un incontro sui pregiudizi di genere: tanti eventi per sensibilizzare sul tema delle pari opportunità e ricordare il valore del rispetto, non per uno soltanto ma in tutti i giorni dell’anno.

La marcia in rosa.


«Come fatto a novembre in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne – spiega Cristina Gallo, assessore alle Pari opportunità – abbiamo deciso di dare vita a un programma di eventi che non solo sensibilizzi per il futuro sul rispetto tra i generi ma anche che possa, in maniera proattiva, costruire qualcosa nel presente. Da qui una serie di proposte che possono incontrare l’attenzione di persone di varie età e interessi. Come amministrazione comunale, insieme al sindaco Claudio Colussi, auspichiamo la più ampia partecipazione possibile da parte delle cittadinanza e anche dai Comuni limitrofi».
Nello specifico i primi due eventi, uno per i giovani contro i pregiudizi di genere e l’altro aperto a tutti con il film di Paola Cortellesi, sono proposti insieme all’Assessorato alle Politiche giovanili e alla Consulta giovani. «Due momenti – commenta il consigliere delegato alle Poitiche giovanili Manola Bellinato – che saranno altrettante occasioni di confronto e riflessione sul tema della parità di genere e della prevenzione alla violenza di genere».
Domani 4 marzo, alle 20.30, nella sede del Progetto giovani “Chi porta i pantaloni”: incontro per giovani a confronto con gli esperti dell’associazione L’Istrice per riflettere sull’attualità dei pregiudizi di genere. In collaborazione con Coogito – Consulta giovani.
Giovedì 7 marzo, alle 20.45, al Teatro Pasolini la proiezione del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Al suo esordio come regista con questo lungometraggio, Cortellesi tratta i temi della violenza, della parità di genere, nonché di diritti civili e politici. La pellicola rappresenta un importante spunto di riflessione sulla tematica dell’autodeterminazione delle donne e della libertà. Biglietto di ingresso 5 euro (gratis under 25 anni). L’iniziativa è promossa da Coogito – Consulta Giovani che introdurrà la serata.

Amara

Domenica 10 marzo invece ecco la “Camminata in rosa” alle 14.30 con partenza e arrivo dal Giardino del Progetto Giovani a Casarsa. Si tratta di una camminata di circa 5 km aperta a tutti, organizzata in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della donna per una sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità. La camminata si svolgerà rispettando le norme del codice della strada. Partecipazione libera. Per chi lo vorrà, si può partecipare indossando un capo di abbigliamento rosa.
Sempre domenica prossima, alle ore 14.30, la Prima Festa di Primavera per famiglie nel giardino del Progetto Giovani a Casarsa con animazioni, giochi, baby dance con gli animatori del Team Smile del Progetto Giovani. Gran finale con spettacolo di bolle magiche. Partecipazione libera e gratuita. Con la partecipazione di Aism con l’iniziativa Bentornata Gardensia “Fermiamo la sclerosi multipla con un fiore anzi due” e “Casa Mamma – Bambino” de Il Noce e Coop.Soc. Il Piccolo Principe.
Sempre domenica 10 marzo, alle 20.45, al Teatro Pasolini il concerto “Il coraggio dell’amore” con Amara, il soprano Franca Drioli e i solisti dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone. Arrangiamento e direzione musicale di Valter Sivilotti. Un concerto che vede la partecipazione della cantautrice Amara dedicato ai sentimenti universali che non hanno barriere o lingue, alla forza dell’animo umano. Iniziativa promossa da Ufficio Cultura inserita nel circuito Ert (ingresso platea intero 20 euro, platea ridotto 18 euro, biglietti in vendita in Biblioteca Naldini).
Un’altra importante iniziativa, sono gli “incontri tra donne per parlare in italiano” organizzati da lunedì 11 marzo fino al 29 aprile dalle 9.30 alle 11 nella sala del Progetto Giovani. Si tratta di uno spazio di incontro per e con le donne migranti per sviluppare percorsi di autonomia, affermazione del sé, promuovere la socializzazione e l’integrazione tra le partecipanti. A cura di Cooperativa sociale FAI (info e iscrizioni InformaDonna telefono 333 6217360). Partecipazione libera e gratuita.
Ultimo appuntamento, per la rassegna Incontri con la storia organizzata da Pro Casarsa e Forum Democratico, lunedì 11 marzo alle ore 18.30 in Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, la presentazione del libro “Cronaca di un misfatto – Due donne assassinate nella Udine del ’44”. Paolo Strazzolini dialogherà con l’autrice Elisa Meloni. Il volume presentato in occasione della Giornata della Donna è il risultato di una meticolosa ricerca condotta da Elisa Meloni, medico in quiescenza di Latina, sulla storia di famiglia e in particolare sul ruolo del padre, Antonio Meloni, durante la Seconda Guerra Mondiale. Ingresso libero.

Il programma di eventi vede la collaborazione di Progetto Giovani, Coogito – Consulta Giovani, Cooperativa sociale FAI, Cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Il Noce, Azione Cattolica Casarsa-San Giovanni, Gruppo Primavera ’90, Donne&Società, CRI Casarsa – San Giovanni, Avis Casarsa – San Giovanni, AISM, Pro Casarsa della Delizia, Forum Democratico, Ufficio Cultura e Biblioteca Civica Nico Naldini.

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In copertina, immagine dalla locandina del film di Paola Cortellesi.