Organizzati da Confcooperative Alpe Adria, con il sostegno della Camera di Commercio Pordenone Udine, oggi e domani saranno due giorni intensi di approfondimento e riflessione sugli obiettivi, le sfide e le opportunità degli Esg (ambiente, sociale, governance: i tre pilastri della sostenibilità aziendale) per le imprese. Durante la due giorni, che si terrà a Udine (Terminal Nord), nella sede di Confcooperative, i tecnici di NeXt Economia, alterneranno momenti di formazione ad altri di laboratorio al fine di approfondire i concetti fondamentali legati alla sostenibilità integrale Esg e quelli che coinvolgono l’inquadramento e la valutazione del modello di business delle aziende.
Infatti, il ciclo seminariale è rivolto principalmente ai dirigenti, ai dipendenti e agli imprenditori interessati al tema della sostenibilità integrale, proposta in maniera stringente dal legislatore comunitario e che pure in Italia, nei prossimi anni, coinvolgerà migliaia di aziende. Si sa, inoltre, che pure i consumatori sono sempre più consapevoli dell’impatto delle loro scelte d’acquisto e preferiscono marchi e aziende che dimostrino un impegno serio verso la sostenibilità e l’etica. Infine, una nuova attenzione deriva dal mondo degli investitori che stanno sempre più considerando i fattori Esg nei loro criteri decisionali, poiché riconoscono che le pratiche sostenibili e responsabili possono influenzare la redditività a lungo termine degli investimenti.
Sta alle aziende, singole o associate, saper cogliere le nuove opportunità di business associate a una migliore reputazione, accesso al capitale e fiducia degli investitori e dei consumatori.
Udine, Tara Dragaš con l’Asu vola alla Coppa del mondo di ritmica a Baku. Bronzo friulano alla Final Six di Torino
Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku (Azerbaigian), dal 19 al 21 aprile. Scenderà in pedana domani con il cerchio e la palla, mentre sabato con le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti da poco), non è nuova alle pedane internazionali: a giugno 2022, al suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, aveva conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior. Nei prossimi giorni ecco un’altra importante prova.
La World Cup di Baku – trasmessa live su La7 e La7d – vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo e sarà la seconda Coppa del mondo per la farfalla bianconera, come ha ricordato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti: «Siamo molto fiere di Tara, che si è guadagnata questa convocazione a seguito dei controlli tecnici svoltisi a Milano e delle ottime performance nel campionato di serie A1. Questa sarà la sua seconda coppa del mondo, dopo quella di Sofia, nel marzo 2023. Rispetto allo scorso anno (alla sua prima convocazione) Tara è senz’altro più matura e consapevole. Il mio auspicio è che non si lasci sopraffare dall’emozione di una pedana tanto prestigiosa e impegnativa. Spero faccia vedere di cosa è capace. Le auguro possa portare in pedana i suoi esercizi come davvero li sa fare. Se sarà così, i risultati arriveranno da soli. A Baku ci saranno le atlete pi forti del mondo, in primis Sofia Raffaeli. Sarà una prova importante per la sua crescita professionale e personale. Dovesse arrivare fra le prime 20, sarebbe già un ottimo risultato».
Anche all’Asu l’emozione per questa convocazione è palpabile. Tara, infatti, è cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. A raccontare l’orgoglio di tutta l’Asu è stato il suo presidente, Alessandro Nutta: «Determinazione, impegno, perseveranza. Sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Tara. Lei che ha sempre lavorato sodo, sin da piccolissima, per migliorare sempre di più. Nell’ultimo anno in particolare, come ha dimostrato anche nel campionato di A1 è maturata molto, non solo a livello tecnico. Spero, dunque, che questo le sia d’aiuto per affrontare con il giusto spirito una gara che senza dubbio porta con sé un carico emotivo non da poco. Io a nome di tutta la società le faccio un grosso in bocca al lupo per questo importantissimo appuntamento. A tutto il team che la segue (assieme alle altre atlete della A1 e dell’Accademia) un grande grazie per il fondamentale lavoro svolto quotidianamente».

Intanto, si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese che ha guadagnato il terzo gradino più alto del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.
«Abbiamo sofferto in semifinale: le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo ci siamo trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla, superate rispettivamente da Fanni Pigniczki e Viola Sella. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta», ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Dopo aver superato Forza e Coraggio di Milano in semifinale (avversario che come era stato preannunciato non sarebbe stato facile) le farfalle bianconere, al Pala Gianni Asti di Torino, si sono trovate ad affrontare lo scontro diretto proprio con Viareggio e Fabriano, in una turnazione che ha determinato la classifica finale. «Sono felicissima e orgogliosa di come si sono comportate le ragazze in pedana, anche se c’è un po’ di amarezza perché mi sarei aspettata dei punteggi più generosi, viste le prove sostenute da tutte. Questo terzo posto se lo sono guadagnate e l’essere ancora una volta sul podio dimostra, e anzi conferma, il loro valore. Sono senz’altro espressione di quanto il lavoro ripaghi», ha concluso Dragaš, ringraziando la società per il costante sostegno e supporto, oltre alle colleghe.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg – , sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».
—^—
In copertina, la giovanissima Tara Dragaš; all’interno, la squadra Asu a Torino.
(Foto Fabrizio Carabelli)
Dalla Fondazione Mediolanum ad ABC Burlo maxi-assegno di 148 mila euro per aiutare a Trieste i bambini malati che devono affrontare complessi interventi
Dopo una prima donazione nel 2019 all’interno del progetto “Come a casa”, si rinnova la partnership tra ABC di Trieste e Fondazione Mediolanum per il sostegno dei bambini che devono affrontare complessi percorsi chirurgici all’ospedale Burlo Garofolo. La collaborazione si concretizza attraverso una donazione da parte di Fondazione Mediolanum, che rientra nella specifica iniziativa benefica “Piccoli grandi sogni”, avviata da Banca Mediolanum, a favore di tre organizzazioni tra le più rilevanti a livello nazionale in ambito pediatrico ospedaliero, con l’obiettivo di dare maggiori opportunità di cura a tanti piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Assieme alla Fondazione GaslinInsieme Ets di Genova e alla Fondazione Santobono Pausilipon Onlus di Napoli, la destinataria di questa nuova iniziativa benefica è proprio l’Associazione triestina ABC che da ormai da quasi vent’anni opera quotidianamente a fianco dei bambini chirurgici e delle loro famiglie.


La donazione è stata ufficializzata nella mattinata di ieri nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte la direttrice di ABC Giusy Battain, la vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente di Fondazione Mediolanum Sara Doris, il direttore del Dipartimento di Chirurgia pediatrica del Burlo, dottor Jurgen Schleef, la psicologa e psicoterapeuta di ABC Angela Camelio e Francesca Platani, originaria dalla Sicilia, mamma di Luca, un bambino chirurgico sostenuto da ABC che oggi ha sette anni. L’incontro si è concluso con la consegna simbolica del maxi-assegno per mano della presidente Sara Doris, che ha pubblicamente reso noto l’importo raccolto a favore della realtà che opera a Trieste. Si tratta di quasi 148 mila euro (per la precisione 147.106,33) che saranno utilizzati per l’attività a sostegno di 800 bambini chirurgici.
Il sostegno è stato reso possibile grazie a Banca Mediolanum che ha trasformato le scelte dei clienti in un gesto solidale. I clienti che hanno sottoscritto i prodotti della Banca abbinati al progetto solidale, nei mesi tra ottobre e dicembre scorsi, hanno contribuito alla raccolta fondi di Fondazione Mediolanum a favore delle tre associazioni che operano negli importanti Ospedali pediatrici italiani. Grazie all’iniziativa solidale, la Banca ha devoluto, con una donazione automatica di 3, 6, 25 oppure 50 euro (a seconda del tipo di prodotto sottoscritto dal cliente), 441.319.000 euro a Fondazione Mediolanum che eroga l’intero importo, in parti uguali, a sostegno dei minori in cura negli ospedali pediatrici: Istituto Giannina Gaslini di Genova, Ircss Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste e l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli.
«È motivo di particolare soddisfazione e gioia ritrovare sui nostri passi Fondazione Mediolanum – spiega la direttrice di ABC Giusy Battain – una realtà d’eccellenza nel campo della filantropia con una mission votata al benessere di tutti quei bambini, e delle loro famiglie, che attraversano percorsi di cura e guarigione di particolare delicatezza e severità. Ci accomunano la vocazione e l’attenzione al futuro dei bambini più fragili. Ringraziamo la Fondazione nella persona della sua presidente Sara Doris per aver colto, riconosciuto e premiato lo spirito dell’attività ventennale di ABC a favore di un impegno così peculiare come quello dei bambini che affrontano lunghe terapie chirurgiche e soprattutto per permettere nel tempo di concretizzare progetti ed aiuti a supporto di tali famiglie. Per noi questo è uno dei progetti cuore di ABC».

«Quella con ABC è un’amicizia che si consolida ed è anche la testimonianza concreta di come insieme si riesca a dare maggior forza alla pratica del bene», afferma Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente di Fondazione Mediolanum. «I progetti che saranno realizzati con il sostegno dalla nostra donazione non solo trovano fondamento nelle mie convinzioni personali, ma sono anche in linea con i valori fondanti della nostra istituzione e della Banca. Sono orgogliosa di constatare che anno dopo anno, iniziativa dopo iniziativa, insieme ai nostri clienti possiamo fare veramente molto per supportare le famiglie in circostanze di fragilità».
Il progetto che verrà sostenuto grazie a questa donazione prevede una serie di servizi, che verranno forniti in modo integrato, per dare sostegno a 800 minori. Si parte dal supporto psicologico dopo la diagnosi prenatale, che vede la presenza di uno psicoterapeuta al fianco della famiglia fin dalla prima ecografia, durante la quale può essere diagnosticata una malformazione. Il servizio ha lo scopo di supportare i genitori durante tutto il percorso chirurgico e terapeutico.
Dopo la nascita, per quei bambini che devono affrontare percorsi chirurgici nei primi anni della loro vita e nel corso della loro infanzia, due psicologi li assistono durante la degenza in ospedale. Tali figure offrono un sostegno emotivo per affrontare l’esperienza del ricovero e sono disponibili tutti i giorni nel reparto di Chirurgia. Importanti anche le attività quotidiane in reparto a sostegno dei bambini ricoverati che sono parte integrante del processo di cura. Giochi e attività aiutano i piccoli pazienti ad elaborare l’esperienza dell’ospedale e ad associarla a ricordi meno traumatici. I giochi e le attività sono studiati appositamente in base alle condizioni dei pazienti che sono spesso costretti a letto. Sia gli psicologi che i volontari ricevono una formazione continua ed aggiornata, parte integrante del percorso di volontariato in ABC in quanto permette il confronto, l’approfondimento e la supervisione su specifiche tematiche. A questo si unisce la donazione di strumentazione specialistica e all’avanguardia per l’Ircss Burlo Garofolo: permettere all’ospedale di disporre della migliore tecnologia significa rendere gli interventi meno invasivi.

ABC è nata nel 2005 a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini che devono affrontare complessi percorsi di cura all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. ABC garantisce accoglienza ai bambini e alle famiglie durante il periodo di ricovero in ospedale e offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. ABC, inoltre, sostiene il Burlo donando strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori. ABC è al fianco delle pazienti in tutte le fasi del percorso terapeutico: dalla diagnosi prenatale alla nascita del bambino, fino alla fase degli interventi chirurgici, le cure e, finalmente, il rientro a casa. I piccoli pazienti sono centrali nell’attività dell’Associazione triestina come, naturalmente, l’intera famiglia: con loro si attiva un percorso fiduciario già a partire dalle fasi di comunicazione delle diagnosi, supportando il rapporto tra medici, bambini e genitori. Particolare attenzione viene riservata al supporto offerto a tutta la famiglia, che ha precise finalità preventive: il supporto emotivo fornito durante le fasi critiche della diagnosi e del ricovero, infatti, può aiutare genitori e figli a elaborare meglio l’esperienza e prevenire i disturbi d’ansia che possono emergere durante la crescita.
FONDAZIONE MEDIOLANUM nasce nel 2001 con l’obiettivo di sviluppare le principali attività in ambito sociale del Gruppo bancario Mediolanum. Dal 2005 si concentra su progetti dedicati all’infanzia in condizione di disagio in Italia e nel Mondo, bilanciando le proprie risorse fra i seguenti ambiti: assistenza, scuola, sanità, ricerca, diritti. Dal 2023 la Fondazione è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts) con la qualifica giuridica di ente filantropico all’interno della più vasta categoria Ets (Ente del Terzo Settore). Con la Mission “Educare alla libertà affinché i bambini di oggi possano essere gli adulti liberi di domani”, dal 2005 al 2023, sono stati sostenuti 1247 progetti, erogati 37,3 milioni di euro e aiutati a crescere oltre 221 mila bambini in condizioni di disagio in Italia e in 54 Paesi nel mondo, con l’obiettivo di arrivare ad aiutare 300 mila ragazzi entro il 2030. www.fondazionemediolanum.it
—^—
In copertina, Sara Doris e Giusy Battain con il maxi-assegno destinato al Burlo Garofolo; all’interno, alcune immagini dell’incontro di ieri in ospedale.
Ater Pordenone, da oggi bandi per alloggi di edilizia sovvenzionata a Fontanafredda e a Porcia. Ma anche in altri nove Comuni
Nuovi bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata Ater Pordenone a partire da oggi, 17 aprile. Si tratta dei bandi per la formazione delle graduatorie degli aspiranti locatari nei Comuni di Fontanafredda e Porcia. Inoltre, sono aperti anche tre bandi di concorso comprensoriale: Aviano e Budoia; Azzano Decimo e Fiume Veneto; Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso.
Giovanni Tassan Zanin

La necessità di aprire bandi per le località citate è nata dal fatto che le precedenti graduatorie erano andate a scorrimento man mano che si liberavano alloggi, fino all’esigenza attuale di definire nuovi elenchi di locatari. «Attraverso questi nuovi bandi – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegnere Giovanni Tassan Zanin – avremo delle graduatorie definite a livello territoriale, attraverso le quali individuare rapidamente i locatari di alloggi ogni volta in cui questi si rendono di nuovo disponibili nelle diverse località. In tale modo rispondiamo al nostro scopo istituzionale, ancora più importante in questi periodi di crisi abitativa: dare una casa a chi ne ha bisogno e necessità».
Le domande dovranno pervenire entro venerdì 19 luglio alla sede dell’Ater – via Candiani, 32 – 33170 Pordenone. Vanno redatte su apposito modulo fornito dall’Ater stessa, da ritirarsi anche nelle sedi dei suddetti Comuni, o scaricandolo dal sito web www.pordenone.aterfvg.it. L’ufficio Assegnazioni dell’Ater Pordenone consiglia di non attendere gli ultimi giorni per la consegna dei moduli e della relativa documentazione. Per questo è preferibile prendere appuntamento utilizzando il servizio elimina code CODAQ disponibile nella home page del sito dell’Ater o telefonando allo 0434.223354. L’ufficio Assegnazioni è aperto al pubblico dalle 10 alle 12.45 nei giorni feriali (escluso il sabato) ed il lunedì anche dalle 16 alle 17.45. Per partecipare ai bandi, gli aspiranti dovranno dichiarare anche il proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che non deve essere superiore ai 20 mila euro.
—^—
In copertina, la sede di Ater Pordenone dove vanno presentate le domande.
Pet Therapy, a San Giovanni di Casarsa oggi è festa per i due simpatici asinelli
Compleanni speciali a Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa per gli amici asinelli di Ortoattivo Pet. Oggi nei giardini dell’associazione sangiovannese, con la collaborazione del Centro Gioco Pollicino, si festeggeranno Dalia e Marcello, gli asinelli coinvolti nei progetti di Pet Therapy che compiono il primo 4 anni e l’altra (la mamma) 11, con un momento di festa. Dalle ore 17 sono in programma tanti giochi, coccole e sorprese dedicate ai due amatissimi asini.
Questo evento, che promuove le attività di Pet Therapy alla comunità, è il primo del progetto “Fusioni lunatiche”, promosso dall’ Associazione Oltrelaluna, e sostenuto dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Seguiranno altre attività che sensibilizzano il territorio verso i tempi della disabilità e dell’autonomia nelle sedi di San Giovanni di Casarsa e di Fiume Veneto.
L’appuntamento è, dunque, per oggi nei giardini dell’Associazione Laluna, in via Runcis 59 a San Giovanni. Ingresso libero. Per info: Lucia 371.3348852 (in caso di pioggia la manifestazione è annullata).
—^—
In copertina, ecco gli asinelli Dalia e Marcello di 11 e 4 anni a Laluna.
Crisi a Nimis, Giuseppe Mareschi nominato commissario provvisorio in attesa dello scioglimento definitivo del Consiglio comunale decaduto
di Giuseppe Longo
Il Comune di Nimis volta, dunque, pagina aprendo una nuova stagione commissariale in seguito alla caduta della civica amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Bertolla. Ieri infatti, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha firmato il decreto con il quale si sospende il Consiglio comunale e si procede alla nomina del commissario per la provvisoria amministrazione dell’ente locale: l’incarico è stato affidato al dottor Giuseppe Mareschi, funzionario di lunga e comprovata esperienza. Il provvedimento, come previsto dalla normativa in materia, si è reso necessario dopo che la Regione Fvg ha ricevuto la nota del segretario comunale nella quale si sono comunicate le contestuali dimissioni di nove consiglieri (cinque della ex maggioranza e quattro dell’opposizione) sui dodici assegnati al Comune di Nimis e che, appunto, hanno portato alla immediata caduta anche della Giunta municipale.
Nel documento sottoscritto dall’assessore Roberti si legge «il Consiglio comunale di Nimis è sospeso, con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento che sarà disposto con decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e, comunque, per una durata non superiore a novanta giorni dalla data del presente decreto». L’esponente della Giunta Fedriga, come detto, ha pertanto nominato Giuseppe Mareschi, «funzionario in pensione che ha assunto diversi incarichi dirigenziali in vari enti locali e nelle Comunità montane del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, commissario per la provvisoria amministrazione del Comune di Nimis fino a quando sarà adottato il decreto presidenziale. Al commissario – precisa infine il decreto – sono conferiti i poteri già esercitati dal sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio comunale».
Una nomina provvisoria, dunque, quella del dottor Mareschi in attesa del decreto di scioglimento definitivo del Consiglio che per ora, come risulta dal provvedimento regionale, è sospeso e, quindi, senza alcun potere deliberante. L’attuale commissario potrà pertanto restare in Municipio per tre mesi e quindi ben oltre le prossime elezioni amministrative (coincidenti con quelle europee), alle quali Nimis, come è noto, non potrà accedere per mancanza dei tempi tecnici (la caduta della Giunta sarebbe dovuta avvenire entro il 24 febbraio). Quindi la Regione Fvg provvederà alla nomina definitiva, confermando lo stesso Mareschi oppure facendo ricorso a un altro funzionario, magari a uno di quelli impegnati attualmente nei Comuni commissariati (per esempio, Grado) e che appunto andranno al voto in questo turno di giugno. Per Nimis, come abbiamo già avuto modo di osservare si potrebbe trattare di una lunga gestione commissariale perché qualora non ci fosse una “finestra” elettorale in ottobre – come peraltro era già avvenuto quando era nata la Giunta guidata da Gloria Bressani – si andrà inevitabilmente alla prossima primavera, quindi con la durata dell’incarico straordinario per circa un anno. Solo allora, infatti, potranno essere indette le elezioni per la scelta dei nuovi amministratori comunali. E votando il prossimo anno, come rilevavamo giorni fa, i rinnovi della civica Assemblea riprenderebbero il ritmo – quindi 2025-2030 e così via – che avevano prima della, per fortuna, breve esperienza dei mandati quadriennali e delle precedenti gestioni commissariali.
—^—
In copertina, la sede municipale di Nimis che ora amministrata dal commissario.
Pellegrinaggio in Medio Oriente di Franz per implorare la pace e l’unità fra i popoli
(g.l.) I venti di guerra, purtroppo, soffiano sempre più minacciosi, non solo per il conflitto Russia-Ucraina che non accenna ancora a placarsi, ma anche per la gravissima crisi mediorientale acuita dalle ultime preoccupanti tensioni fra Israele e Iran. Ma Emanuele Franz, filosofo e mistico di Moggio Udinese – spesso al centro di clamorose proteste contro i mali di questa nostra società -, non si dà per vinto. Anzi, spinto dal suo inarrestabile ottimismo, che lo porta a intravvedere quello che di buono comunque c’è nel cuore dell’Uomo, ha intrapreso da diverse settimane uno dei suoi avventurosi viaggi proprio nei Paesi del Medio Oriente, che da sempre lo affascinano per il loro messaggio antico e trascendentale.




«Sto compiendo un pellegrinaggio – ci ha detto in un messaggio inviato ieri assieme ad alcune belle e significative immagini – per scoprire i fondamenti della Fede e ringraziare i Profeti per il loro esempio e chiedere Unità dei popoli. Mi trovo – ha aggiunto – a soli dieci chilometri dal confine anatolico con la Siria e ho appena scattato questa foto nella zona di Harran che mi sembra pregna di significato». Ritrae, infatti, tre bambini che giocano davanti a un carrarmato, segno dell’atmosfera surriscaldata che c’è in quel quadrante del Pianeta.
In queste intense giornate di viaggio, Emanuele Franz è stato in numerose località ammirando i loro storici monumenti. «Ho visitato Tarso – ha raccontato concludendo il racconto, breve ma che ci fa capire quanto sia interessante quanto sta vedendo laggiù -, la grotta di Pietro e Paolo ad Antiochia, e il mausoleo dei profeti Eliseo e Giobbe per una preghiera di unità fra i popoli». Molto nobile, quindi, l’intento del filosofo e scrittore friulano che al rientro, sicuramente, racconterà queste esperienze in un suo nuovo libro. Buon viaggio!




—^—
In copertina e all’interno alcune immagini del pellegrinaggio di Emanuele Franz nelle regioni del Medio Oriente.
“Torre Natisone”, sui sentieri delle Pro Loco con le guide Wild Routes. Prima uscita sull’Anello delle Malghe di Porzus
Tra Valli del Torre e Natisone, ritorna “I Sentieri delle Pro Loco” ovvero il programma 2024 di escursioni guidate da aprile ad ottobre alla scoperta di vette, acque, foreste, vigneti e storia. Sono 10 le Pro Loco, tutte aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps, che contribuiscono al calendario. Quest’anno saranno 10 le escursioni da fare assieme alle guide di Wild Routes che offriranno agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio, grazie anche al sostegno di Regione Fvg e Io Sono Friuli Venezia Giulia. Le Pro Loco coinvolte sono quelle di Porzus, Campeglio e Faedis, Savorgnano, Alta Val Torre Lusevera, Masarolis, Amici di Prossenicco, Val Cornappo, Valle di Soffumbergo e Attimis.
«Un programma ricco di escursioni che parte già da aprile – ha spiegato la presidente del Consorzio, Giovanna Rossetto – alla scoperta di vecchi sentieri, cascate, monti e paesaggi meravigliosi. Siamo sempre più convinti dell’importanza di offrire occasioni di turismo esperienziale e tutto ciò è possibile grazie al grande contributo dei volontari delle nostre Pro Loco, custodi della sentieristica che con il proprio impegno contribuiscono a mantenere pulita dalla vegetazione spontanea e accessibile lungo il corso dell’anno. Un invito agli appassionati di camminate e di natura a partecipare per scoprire il nostro straordinario territorio attraverso percorsi differenti e sempre meravigliosi».
LE USCITE
Prima uscita il 27 aprile l’”Anello delle Malghe di Porzus” (Pro Loco Porzus).
Il 5 maggio è in programma l'”Anello di Soffumbergo” (Pro Loco Campeglio e Faedis).
Si prosegue poi il 26 maggio con “Tra Le Tor e lis culinis” (Pro Loco di Savorgnano).
Il 23 giugno è la volta di “Alla riscoperta dei vecchi sentieri in Alta Val Torre” (Pro Loco Alta Val Torre Lusevera).
“Le cascate del Preloh” saranno al centro dell’evento in programma per il 7 luglio (Pro Loco Masarolis).
Il 28 luglio invece, il percorso toccherà “Le cascate della Cukula” (Pro Loco Amici di Prossenicco).
Il 25 agosto l'”Anello delle Sorgenti del Cornappo” (Pro Loco Val Cornappo).
Il 15 settembre è la volta di “I sentieri dell’Alta Val Torre” (Pro Loco Alta Val Torre Lusevera).
Il 13 ottobre è in programma l’uscita “Monte San Lorenzo e Joanaz” (Pro Loco Valle di Soffumbergo).
Infine, ultima tappa, il 26 ottobre “Lo Zuc di Giai” (Pro Loco Attimis).

COSTI – Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis minori 12 anni accompagnati.
ISCRIZIONE – Iscrizione obbligatoria entro le 18 del giorno precedente all’uscita, inviando un messaggio WhatsApp al cell. 333 4564933 al Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, specificando: nome, cognome, numero partecipanti.
Maggiori info su
www.consorzioprolocotorrenatisone.it
Gorizia, i bambini e il lavoro delle api. Una domenica di primavera sul Collio
Per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, sabato 20 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 10.30 alle 11.30, al Mercato coperto di Campagna Amica a Gorizia, in via IX Agosto, “Quante cosa sa fare un’ape operaia!”: un laboratorio-gioco gratuito, per bambini, sulle api e il miele.
Come può una piccola ape compiere i tanti lavori che servono a far funzionare l’alveare (come costruire e pulire le celle, trovare i fiori, raccogliere polline e nettare, produrre il miele, cera e propoli)? Sarà questo il tema del laboratorio didattico e creativo sulle api e il miele che si produce nei nostri territori. In collaborazione con Coldiretti – Campagna Amica di Gorizia.
Disponibile anche in sloveno, è rivolto a bambini dai 7 anni in su, e ai loro genitori. Partecipazione gratuita; prenotazioni a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.



E sempre per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 21 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 17 l’escursione a passo lento “In primavera sul Collio”, con la naturalista Enrica Turus e la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, che llustrerà i suoi studi. Si parlerà dell’ambiente e del panorama circostante, di biodiversità e di come questa viene influenzata dai cambiamenti ambientali.
Ritrovo alle 9.10 alla stazione ferroviaria di Cormons, in Via Alcide de Gasperi. In programma un’escursione nel cuore del Collio goriziano, per dolci saliscendi tra vigne, boschi e sentieri, con un panorama che spazia dalle Alpi alla pianura sottostante fino al mare. Il percorso, in un incantevole paesaggio, è interessante sia per gli aspetti naturalistici e storici sia per la presenza di un geosito: un’eccezionale testimonianza dell’ambiente di epoche passate, affiorante tra i vigneti.
All’uscita parteciperà la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, la cui tesi di laurea sugli effetti delle alterazioni ambientali sugli esseri viventi ha vinto il Premio “Daribor Zupan”, per i laureati in Ecologia dei Cambiamenti Globali all’Università di Trieste, assegnato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e finanziato dal circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste.
Pranzo al sacco, o spuntino veloce (su prenotazione) in un locale tipico del Collio. Costi di partecipazione: interi 15 €; 8 € i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, valido fino a 16 giugno, per un pasto presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”.


Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.
In friulano il saluto dell’arcivescovo Mazzocato che dopo quindici anni lascia la Chiesa udinese: “Tornerò per riposare in questa Cattedrale con i predecessori”
(g.l.) Ultima celebrazione ieri pomeriggio, in una Cattedrale gremita, dell’arcivescovo emerito Andrea Bruno Mazzocato in procinto di lasciare Udine dopo quasi quindici anni di apostolato. Il presule ha presieduto, infatti, la Messa di commiato dal Friuli, presenti decine di sacerdoti con i vertici della Chiesa udinese: in Duomo è stato accolto dall’arciprete Luciano Nobile e dal vicario generale Guido Genero. Mazzocato, che ora ricopre il ruolo di amministratore apostolico, cederà il testimone il 5 maggio al nuovo titolare dell’Arcidiocesi dei Santi Ermacora e Fortunato al suo successore monsignor Riccardo Lamba.

Il solenne rito – come informa una nota dell’Arcidiocesi, una delle più vaste e importanti d’Italia – è stato animato dalla Cappella musicale del Duomo che al termine della celebrazione ha intonato il Te Deum, in segno di ringraziamento a Dio per quanto fatto da monsignor Mazzocato durante la sua permanenza nel capoluogo friulano. «Amerò sempre la Chiesa di Udine. Riposerò in questa Cattedrale accanto ai miei predecessori», ha concluso la sua omelia aggiungendo: «La Chiesa di Udine resterà comunque la mia Chiesa da amare e da aiutare, pur con una certa distanza fisica». Inattesa, ma graditissima, la conclusione dell’omelia, pronunciata in friulano. Una lingua che l’arcivescovo Mazzocato ha cercato fino all’ultimo di portare al riconoscimento liturgico, con l’approvazione del Messale romano in friulano mancata per un soffio lo scorso novembre. «Cjars fradis e sûrs, gracie di cûr pai agns che la providence nus à regalât di vivi insieme e mandi a ducj, tal non dal Signôr», ha concluso tra gli applausi.
La guida di monsignor Mazzocato è stata preziosa e ha seminato tanto di positivo nella società friulana, in particolare nel lavoro con i giovani. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Disabilità e Protezione civile. Nel passaggio di consegne con il nuovo presule c’è un’ideale staffetta – queste le considerazioni dell’esponente della Giunta Fvg – all’insegna di un senso della comunità in cui possono ritrovarsi sia i credenti sia tutte le persone di buona volontà, grazie al magistero episcopale attento alle sofferenze ma anche agli slanci e alle pulsioni solidali della nostra società regionale. Fermarsi a riflettere, guardarsi dentro e misurare la realtà con i valori più profondi e con la fede come è accaduto ieri nella concelebrazione di monsignor Mazzocato – è stato il pensiero del rappresentante dell’Esecutivo regionale – è qualcosa di benefico per tutti, specie per chi è chiamato ad assumere decisioni su delega e con la fiducia dei cittadini.

—^—
In copertina, l’ultima benedizione dell’arcivescovo Mazzocato alla Chiesa udinese; all’interno, il suo arrivo in Duomo e la Metropolitana gremita per la festa dedicata al presule che lascia il Friuli.
