Giovanni Da Pozzo (Cciaa Pn-Ud) confermato leader di Promos Italia

L’assemblea dei soci di Promos Italia Scrl, riunitasi alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, come da Statuto, ha proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione per il prossimo triennio. Oltre alla conferma del presidente, Giovanni Da Pozzo (presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine), sono stati confermati nel Cda anche Klaus Algieri (presidente della Camera di commercio di Cosenza) e Alvise Biffi (consigliere Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi). Due, invece, i nuovi consiglieri nominati: Paola Noli (consigliera Camera di commercio di Genova) e Claudia Prati (vicepresidente Confcommercio Modena).
Promos Italia Scrl è la struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese che conta 16 soci: 13 Camere di Commercio (Bergamo; Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia; Caserta; Cosenza; Ferrara-Ravenna; Genova; Milano Monza Brianza Lodi; Modena; Perugia-Terni; Pisa-Lucca-Massa Carrara; Salerno; Sondrio; Pordenone-Udine) oltre a Unioncamere; Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere Lombardia.
«Sono orgoglioso di proseguire il mio lavoro in Promos Italia – ha affermato il presidente Da Pozzo –, nei primi cinque anni abbiamo conseguito importanti risultati, allargando la Consortile dai cinque Soci fondatori agli attuali 16. Questo ci ha permesso di essere sempre più presenti a livello nazionale e di servire un numero più elevato di imprese. Solo nel 2023 abbiamo garantito a oltre 4600 imprese italiane servizi per l’internazionalizzazione».
Promos Italia ha l’obiettivo di preparare all’export nuove potenziali imprese esportatrici e ampliare il business internazionale di quelle già attive nei mercati esteri. Queste finalità vengono perseguite mettendo a disposizione delle Pmi italiane competenze qualificate nelle Camere di commercio Socie e un’ampia gamma di servizi: informazione specialistica, formazione, assistenza personalizzata, incontri b2b in Italia e all’estero con operatori selezionati e soluzioni per il digital export. Inoltre, Promos Italia svolge un’attività di supporto agli operatori esteri interessati ad investire sul territorio nazionale in sinergia con Ice, Invitalia e con le Regioni.
«Nonostante l’export italiano pesi quasi il 40% del Pil nazionale, delle circa 4 milioni di imprese attive in Italia solo poco meno di 140 mila esportano – spiega ancora il riconfermato leader -. Questo dato testimonia come ci siano poche aziende che esportano molto e molte che non esportano affatto. E, in questo senso, il nostro ruolo come Sistema camerale è duplice: da un lato, assistere quelle imprese che hanno le potenzialità per internazionalizzare il loro business e che ancora non lo hanno fatto, orientandole nella scelte delle strategie più efficaci e dei mercati migliori; dall’altro, supportare coloro che hanno già avviato affari all’estero ampliando la loro presenza internazionale in nuovi mercati. In questa fase storica di grandi mutamenti geo-politici – conclude Giovanni Da Pozzo – il nostro ruolo è ancora più importante, in quanto è necessario aiutare le imprese a decifrare i cambiamenti in corso e a sviluppare strategie che permettano loro di rivolgere l’attenzione verso quelle aree con un contesto politico ed economico favorevole».

—^—

In copertina, Giovanni Da Pozzo presidente di Promos Italia e Cciaa Pn-Ud.

A Gonars una coalizione di liste civiche candida sindaco Alex Cittadella: obiettivo dare risposte a molte questioni irrisolte

A Gonars le forze politiche che oggi costituiscono la minoranza consiliare hanno dato vita, dopo cinque anni di lavoro tra i banchi del Consiglio comunale, ad una nuova, ed inedita, coalizione di liste civiche, rappresentata da Alessio Tondon, Ivan Cignola, Isabella Tondon, Alberto Dose, Serena Araboni, Filippo Marcolini e Mauro Tavaris. «La coalizione – si sottolinea in una nota – ha saputo convergere con responsabilità sui temi fondamentali di un programma amministrativo condiviso per far tornare Gonars ad essere un Comune che funzioni, che si prenda cura delle persone, che attragga giovani, famiglie e investimenti, che offra migliori servizi».
Il candidato sindaco della coalizione è il professor Alex Cittadella, 44 anni, sposato e padre di una bimba di tre anni, imprenditore, docente e scrittore, che fin dai 16 anni, mentre ancora studiava, ha iniziato a lavorare nel privato e, negli anni, è diventato socio e fondatore di diverse aziende nel settore del commercio, dell’immobiliare, dei servizi sociali e nell’ambito agricolo. Laureato col massimo dei voti in lettere, ha conseguito un dottorato di ricerca in storia e collaborato con varie Università scrivendo libri e saggi scientifici. È docente di ruolo all’Istituto Arturo Malignani di Udine e collaboratore di alcune case editrici per la stesura di volumi in ambito storico e letterario. Per le competenze acquisite, è stato inserito in varie associazioni, fondandone alcune come l’Associazione storica gonarese. È membro del consiglio direttivo dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane e socio eletto dell’Accademia di scienze lettere e arti di Udine.
«Il suo impegno per Gonars – si osserva ancora nel comunicato – nasce dall’amore per quello che è e sempre resterà il suo paese e dal desiderio di mettere a servizio della popolazione le competenze acquisite in sinergia con la nuova coalizione che si è creata in un ottimo clima di confronto e dialogo. Riorganizzare e potenziare in breve tempo la struttura amministrativa, per migliorare i servizi essenziali resi ai cittadini, sarà una delle priorità. Nel programma c’è anche la volontà di creare spazi in cui i giovani possano aggregarsi ed esprimersi, di realizzare finalmente una nuova biblioteca e l’auditorium, di riservare maggiori attenzioni per l’edilizia scolastica e di rivedere alcune recenti scelte viabilistiche. La coalizione del candidato sindaco Alex Cittadella è preparata a fare gioco di squadra con un gruppo di persone competenti per dare risposte concrete alle molte questioni irrisolte nel nostro Comune e per garantire un necessario cambio di passo».

—^—

In copertina, il professor Alex Cittadella candidato sindaco di Gonars.

“Donne!”, la rassegna letteraria si chiude sabato a Pradamano con Antonella Sbuelz

(g.l.) Ottavo e ultimo incontro culturale con la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane: l’appuntamento si terrà sabato prossimo, alle 17, nell’area festeggiamenti di Pradamano. Protagonista sarà Antonella Sbuelz con il romanzo “Il mio nome è A(n)sia”, edito da Feltrinelli. A conversare con lei sarà Stefania Nosnan, autrice di romanzi gialli, d’avventura e storici, che era stata al centro della serata del novembre scorso a Moimacco. Come è noto, la rassegna è organizzata dalle delegate per le Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
Si avvia, dunque, a conclusione questo festival letterario, diretto da Barbara Pascoli, che era cominciato a fine settembre con Paola Zoffi ed era proseguito con Martina Delpiccolo, la citata Stefania Nosnan, Carmen Gasparotto, Silva Ganzitti, Alessandra Zenarola e Raffaella Cargnelutti. E sabato, appunto, il gran finale con il nuovo libro di Antonella Sbuelz. Quindi, l’arrivederci alla prossima edizione, visto il successo ottenuto da quella giunta al termine.

—^—

In copertina, la scrittrice Antonella Sbuelz che sabato conclude la rassegna letteraria.

Festival del Trio 2024 pronto al via a Trieste con anteprima oggi a Lubiana

Da domani a domenica 28 aprile, con una preview internazionale a Lubiana e una 2a edizione dedicata agli “international winners”, torna il Festival del Trio, nel segno di una tradizione che ha reso Trieste capitale mondiale della musica cameristica, e che si rinnoverà nel 2024 con la 22ma edizione del Concorso internazionale Premio Trio di Trieste in programma dal 7 all’11 settembre. Per il secondo anno l’Associazione Chamber Music propone in Sala Luttazzi, il Festival del Trio, inserito nella rassegna del Comune di Trieste “Una Luce sempre Accesa”. Tre gli appuntamenti di scena al Magazzino 26 di Porto Vecchio. con inizio alle 18 e con la possibilità di fruire del bus navetta predisposto da Chamber Music, in partenza alle 17.30 da Piazza Oberdan, dove gli spettatori saranno riportati a conclusione del concerto.

Trio Orelon


Un cartellone di caratura internazionale, dunque, che avrà la sua anteprima a Lubiana oggi 25 aprile (Conservatorio di Musica, ore 18) e proseguirà nella Sala Luttazzi, a Trieste, domani con uno dei più amati Ensemble cameristici del pianeta, il Trio Orelon. A seguire, sabato, il concerto della pianista malese Magdalene Ho, talento ventenne che ha conquistato la Giuria, il pubblico e la critica del Concorso Pianistico Internazionale Clara Haskil di Vevey, quindi il gran finale con il Quartetto d’archi Indaco, vincitore nel 2023 del prestigioso Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka. I biglietti per i concerti sono disponibili da Ticket Point Trieste, prenotazioni fino ad esaurimento dei posti disponibili sul bus navetta scrivendo alla mail comunicazione@acmtrioditrieste.it. Info e dettagli sul sito acmtrioditrieste.it. Sostengono la rassegna, con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste e il Ministero della Cultura.

Magdalene Ho


«Una pianista e due Ensemble di riferimento della scena cameristica del nostro tempo – spiega Fedra Florit, direttore artistico Chamber Music – al Festival del Trio 2024, un titolo che vogliamo mantenere nel nome del “Trio di Trieste”, ovvero del nostro Concorso Internazionale che, a seconda delle annate e dei vincitori internazionali che maggiormente ci piacciono, si relaziona con altre realtà concorsuali importanti, portando a Trieste eccellenze assolute. Quindi non è detto che questo piccolo Festival – che nel 2025 amplieremo – sia legato alle sole formazioni di trio con pianoforte, nè al solo nostro Concorso, tanto più nel 2024, dato abbiamo in essere la nostra 22ma Competizione. “International winners” resterà così come sottotitolo proprio per evidenziare la collaborazione internazionale stabilita, quest’anno con l’Ard di Monaco di Baviera, con il Pianistico di Vevey (Svizzera) e con il Cameristico di Osaka, realtà di punta che allorquando attribuiscono il 1° Premio segnano una svolta nella carriera di questi giovanissimi musicisti».

—^—

In copertina, il Quartetto d’archi Indaco atteso per il gran finale a Trieste.

Pro Loco d’Italia, premiati a Roma i giovani poeti in lingua friulana della quarta primaria di Forgaria

Gli alunni di quarta primaria di Forgaria nel Friuli (Istituto Comprensivo di Majano-Forgaria) sono stati premiati a Roma, al Museo delle Civiltà, avendo ottenuto il secondo posto nazionale al concorso per le scuole “Salva la tua lingua locale – sezione scuola”, organizzato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Autonomie Locali Italiane del Lazio. Gli studenti, che hanno realizzato la poesia inedita “Il Nestri Paradis” in lingua friulana, sono stati premiati da Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli, e sono stati accompagnati dalle maestre Antonella Molinaro e Giulia Gressani, e dal già presidente del Comitato Unpli Fvg, Valter Pezzarini, con Valter Querini, presidente della Pro Loco di Forgaria.


I versi in “marilenghe” sono nati grazie alla collaborazione tra gli alunni, la maestra Antonella Molinaro, e il nonno Giuliano De Nardo. La poesia successivamente è stata tradotta in italiano. Durante le lezioni di friulano, De Nardo ha condiviso le sue esperienze d’infanzia per ispirare la creazione dei versi. La dottoressa Antonella Ottogalli, della Società Filologica Friulana, ha infine controllato la grafia, nel contesto di una collaborazione che ha visto gli alunni visitare la sede della Filologica stessa in via Manin a Udine. Fondamentale la collaborazione della Pro Forgaria il cui presidente Querini, sempre a Roma, ha ricevuto anch’egli all’interno del contesto del concorso il premio “Genius Loci” per il suo impegno nella diffusione del premio e nella collaborazione con le scuole del territorio. La delegazione ha potuto andare nella Capitale grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Forgaria nel Friuli, della Comunità Collinare e del Comitato Unpli Fvg.
Un plauso anche agli altri studenti che hanno partecipato al concorso in rappresentanza del territorio forgarese: la classe quinta primaria con il componimento “Cjaminant par Forgjarie” e gli alunni Barazzutti Manila, Cordeiro Maria Paula, Marcuzzi Simone della prima classe di scuola secondaria di primo grado con “Una storia di amôr e rinašita” (in questo ultimo caso hanno collaborato alla stesura in friulano asìno di Vito d’Asio, con qualche termine tipico di Forgaria, e traduzione hanno contribuito Luigina Lorenzini, il maestro Sergio Zannier e Fernando Gerometta, entrambi poeti della Val d’Arzino).
Antonino La Spina ha affermato che «scrivere un testo in dialetto non è solo un esercizio linguistico e creativo, ma anche un modo per far appropriare i ragazzi di un linguaggio molto diverso da quello che utilizzano per comunicare tra loro oggi, più stringato e intriso di forestierismi. Far diventare il dialetto la lingua dei ragazzi equivale a riportarlo nel presente tramite le loro parole e i loro racconti e allo stesso tempo arricchire il loro vocabolario di altri suoni e immagini per veicolare pensieri ed emozioni».
«Siamo orgogliosi – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi – del risultato ottenuto dai giovani di Forgaria nel Friuli che hanno dimostrato grande attenzione per la conoscenza e divulgazione della lingua friulana, grazie alla collaborazione di insegnanti e cittadini nonché della Pro Loco che con il presidente Querini e i suoi volontari s’impegna con passione per la tutela della lingua locale attraverso le iniziative Unpli».
Il concorso nasce dalla volontà congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di Unpli in collaborazione con Autonomie Locali Italiane Lazio e l’Associazione Eip Italia, di riavvicinare i giovani alla forma di comunicazione verbale più antica, espressiva e genuina della propria comunità di appartenenza: il dialetto.
A testimoniare il grande interesse verso questo progetto sono i numeri: negli anni hanno partecipato circa 490 Istituti. Quest’anno i numeri non sono stati da meno: si registra infatti la partecipazione di circa 100 Istituti, con oltre 650 elaborati di ragazzi delle scuole primarie e secondarie che si sono cimentati nella scrittura di testi in prosa, in musica e in poesia in dialetto. Come ogni anno, gli scritti dei primi tre classificati per ogni sezione, sono stati pubblicati nell’antologia, edita da Unpli.

—^—

In copertina e all’interno i bambini che sono stati premiati a Roma assieme ai dirigenti delle Pro Loco d’Italia.

Opus Loci, il podcast sui 5 siti Unesco Fvg ora anche in inglese, tedesco e sloveno

In inglese, tedesco e sloveno. Si può ora ascoltare anche in queste lingue il podcast “Opus Loci”, voluto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine per portare i visitatori alla scoperta di percorsi unici all’interno dei cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia. Le nuove versioni in lingua arrivano dopo la prima in italiano, lanciata all’inizio di quest’anno con la voce di David Angeli e primo podcast in assoluto dedicato ai Patrimoni dell’umanità della regione. Le nuove versioni sono state tradotte e prodotte nell’ultimo mese e sono ora pubblicate sempre su Spotify, per permetterne una più ampia diffusione, a partire dai primissimi Paesi di riferimento, cioè quelli che con il Fvg confinano. L’inglese permette poi la fruizione più generale al pubblico internazionale «che confidiamo possa trovare in questi racconti spunti preziosi per visitare in modo originale il nostro territorio, partendo dai nostri “magnifici cinque”: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti friulane e Palù di Livenza», commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo.
Anche la versione nelle tre lingue è stata realizzata con la collaborazione dell’Agenzia Aipem di Udine. I podcast in lingua sono già disponibili come playlist autonome, consultabili sia approdando sul canale Spotify dell’ente camerale Pordenone-Udine sia cercando Opus Loci tra i podcast dell’app. Opus Loci, lo si ricorda, nasce alcuni anni fa come originale progetto che mette in sinergia le bellezze storico-culturali dei Siti Unesco Fvg con alcune aziende che rappresentano eccellenze produttive e di servizi legati al turismo. Sul sito www.opusloci.it, in questi anni, sono stati sviluppati percorsi sostenibili tra vestigia storiche e realtà produttive, da percorrere a piedi o in bici, scaricabili direttamente dal sito. Questi percorsi, nel 2024 sono diventati appunto anche un racconto da ascoltare, quasi un’audioguida con cui farsi accompagnare alla scoperta delle cinque località e delle loro aree contermini.

Il Festival AreaDanza alla ricerca di assistenti alla logistica under 35

La Compagnia Arearea di Udine sta cercando quattro assistenti per supportare l’organizzazione e la logistica di AreaDanza: il festival di danza urbana che da 15 anni ha come obiettivo primario la valorizzazione degli spazi storici e urbani del Friuli Venezia Giulia attraverso il linguaggio della danza e della performance site-specific. L’evento, per la sua nuova edizione sarà arricchito anche da “Creative, Local, Dance!”, progetto di creazione di performance site-specific nate dall’incontro con i locali storici di Udine e Venzone.
MANSIONI – Le persone selezionate – nelle giornate del 22 e 23 giugno a Udine e Venzone e il 1°, 5 e 6 luglio a Udine – si occuperanno di supportare l’organizzazione generale del festival, dell’assistenza nella pianificazione e nell’esecuzione degli eventi programmati, dell’assistenza logistica alle compagnie ospiti e ai partecipanti al festival, della gestione della biglietteria.
REQUISITI – Fra i requisiti richiesti ci sono il domicilio e/o la residenza in Friuli Venezia Giulia e un’età massima di 35 anni, oltre a una buona conoscenza dell’inglese. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.arearea.it
CANDIDATURE – Gli interessati possono inviare il proprio curriculum vitae e una lettera di presentazione entro il 30 aprile prossimo all’indirizzo info@arearea.it. I candidati che supereranno la prima fase di selezione saranno invitati alla seconda fase di colloqui entro il 5 maggio. I colloqui avranno luogo tra il 6 e il 10 maggio. L’esito dei colloqui sarà reso noto entro il 15 maggio successivo.

Per ulteriori chiarimenti o informazioni, contattare all’indirizzo info@arearea.it oppure al numero +39 345.7680258.

“Alfabet furlan” e Mappa del Friuli a tutte le scuole primarie, alle materne invece un utile poster con le attività quotidiane

È terminata la consegna, a oltre 600 classi della scuola dell’infanzia e a 1.250 di quella primaria, dei nuovi poster educativi dell’Agenzia regionale per la lingua friulana. Alle materne è stato recapitato il poster “La mê zornade” che aiuta i bambini a ricordare le fasi della giornata e le attività quotidiane, come i pasti, l’igiene, il gioco e così via. L'”Alfabet de lenghe furlane” sarà, invece, appeso nelle aule delle classi 1a e 2a elementare, aiutando i piccoli a imparare a leggere e scrivere l’alfabeto e i digrammi della lingua friulana. Per i più grandicelli, che frequentano già la 3a, 4a e 5a della primaria, ci sarà il poster “Friûl”, con una mappa che consentirà loro di apprendere l’estensione e i confini del Friuli, le sue principali città e i cinque siti del Patrimonio mondiale Unesco.


Simbolicamente, il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha consegnato di persona i materiali all’Istituto Comprensivo di Tricesimo, incontrando gli alunni della prima e della quinta elementare, con le loro insegnanti di lingua friulana Sonia Cargnelutti e Anna Zossi. I poster educativi sono stati pensati in supporto all’attività di insegnamento del friulano: consentiranno ai docenti di stimolare e coinvolgere gli alunni in maniera dinamica e divertente. Proprio per questo ne sono state realizzate tre differenti versioni, personalizzate in base al ciclo scolastico di destinazione.
Non è tutto, perché i poster, in formato A3, sono disponibili, e liberamente scaricabili, anche dal sito www.arlef.it. Sempre sul portale dell’Agenzia sono fruibili ulteriori supporti a disposizione di insegnanti e famiglie: a integrazione dell'”Alfabet de lenghe furlane” ci sono gli audio di ogni lettera, con esempi di parole che iniziano con la stessa; presenti e scaricabili pure i pdf con le singole lettere, affinché i bimbi possano ritagliarle per comporre nuove parole, sotto la guida degli insegnanti o dei genitori, e altre schede didattiche.
I poster sono la naturale implementazione dell’ampio progetto che, a partire dalla fine del 2022, ha visto distribuire gratuitamente, dall’Agenzia, il Manuale per l’insegnamento della lingua friulana nelle scuole primarie. “Anìn!” è infatti il primo manuale pensato per accompagnare gli alunni alla scoperta del friulano, delle particolarità del territorio del Friuli, della sua storia e della sua cultura. Il progetto è promosso dall’Arlef in attuazione del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025 della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. È donato a tutti gli allievi della scuola primaria i cui genitori hanno aderito all’insegnamento della lingua friulana come previsto dalla legge 482/99 e dalla legge regionale 29/2007.

Per ogni informazione, i docenti possono contattare lo Sportello Regionale per la Lingua Friulana chiamando lo 0432.1743400, oppure scrivendo una e-mail a scuele@sportelfurlan.eu

—^—

In copertina, Anna Zossi e Sonia Cargnelutti; all’interno, le insegnanti con il presidente dell’Arlef Eros Cisilino.

“Angeli e Segrete”, il Festival Udine Castello riscopre il Friuli con dieci appuntamenti tra Cividale, Rosazzo, Artegna, Moruzzo, Palmanova e Grado

Si stagliano sulle torri, sui campanili e sulle guglie per segnalare la direzione del vento: sono gli angeli indicatori e il più noto in Friuli è quello dorato del Castello di Udine, simbolo della città. Altri con particolarità proprie si trovano sui campanili di Moruzzo, Artegna e Grado. Ci sono poi le segrete, nascondigli e carceri, luoghi carichi di fascino e mistero. Sempre al Castello di Udine si trovano le prigioni dei sotterranei, spazi da riscoprire che trovano eco in regione nei bastioni di Palmanova, nell’Ipogeo Celtico di Cividale e nei passaggi segreti dell’Abbazia di Rosazzo.

Luisa Sello

È nel binomio “Angeli e Segrete” che l’undicesima edizione del Festival Udine Castello, diretto dalla flautista di fama internazionale Luisa Sello e organizzato dagli Amici della Musica di Udine, mette a valore i patrimoni del Friuli Venezia Giulia con concerti esclusivi, conferenze, incontri e visite guidate con la partecipazione di esperti, in luoghi spesso inesplorati, inediti e di grande attrattiva e vocazione turistica. Collabora alla sua realizzazione il partner European Festival Association, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Fvg, della Fondazione Friuli, del Comune di Udine e dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, con il sostegno dei Comuni di Cividale, Palmanova, Moruzzo, Artegna e della Fondazione Abbazia di Rosazzo, grazie al supporto di diversi sponsor privati e in partnership con l’Associazione Accademia Musicale Naonis.

Accademia Arrigoni

Domenico Mason

Quartetto Koprea

Dal 5 al 26 maggio, per un totale di dieci appuntamenti, Udine, Cividale, Palmanova, Artegna, Moruzzo, Grado e Rosazzo diventano così teatro di eventi dove l’originalità delle proposte musicali, dalle orchestre agli ensemble, si coniugano con l’unicità di luoghi e simboli che fanno del Friuli una terra elettiva. «Questa nuova edizione del Festival Udine Castello propone concerti e visite tra icone angeliche e luoghi celati, comuni denominatori di spazi unici – commenta la direttrice artistica, Luisa Sello -, dove artisti di fama mondiale e talenti regionali si affiancheranno ad una serie di proposte inedite e multidisciplinari. Si potranno così vivere in prima persona esperienze uniche, attraverso percorsi tra storia, musica e arte, del tutto inconsueti ed altamente fascinosi».
Il Festival si inaugura domenica 5 maggio, alle ore 11, nel Salone del Parlamento in Castello a Udine con un concerto firmato Ert Fvg, ente che da molti anni è partner degli Amici della Musica nella realizzazione di eventi speciali. Sul palco, l’Orchestra d’archi Arrigoni diretta da Domenico Mason, con la partecipazione dell’eclettico pianista Andrea Bacchetti in veste solistica, in un programma che alterna capolavori di Mozart e Nino Rota, di cui quest’anno ricorrono i 45 anni dalla morte.
Domenica 12 maggio, alle ore 16, nella chiesa di San Pietro ai Volti di Cividale, preceduto da una visita all’Ipogeo Celtico, l’ensemble di flauti e microteatro Le Agane eseguirà un programma con musiche di Orologio, Mainerio, Ryerson e Telemann, alternato a letture sul tema “Agane e Benandanti”.
Giovedì 16 maggio, alle 17, nella Torre di Santa Maria a Udine, sarà la volta di un avvincente duello musicale, con votazione del pubblico, tra i giovani pianisti Emma Brumat e Paolo Zentilin, mentre venerdì 17 maggio, sempre alle 17, nell’Area Baluardo Garzoni e anticipato da una visita ai Bastioni, il Trio Tempestoso (Andraž Golob al clarinetto, Urban Megušar al violoncello e Sanja Mlinarič alla fisarmonica) eseguirà un concerto con musiche di Stravinsky, Haydn e Piazzolla. Concerto in replica il giorno seguente, sabato 18 maggio alle ore 20.30, nella Chiesa di San Martino ad Artegna, anticipato dalla visita al Castello.
Il famoso violoncellista Giovanni Gnocchi sarà l’ospite dell’appuntamento di domenica 19 maggio alle ore 11 a Casa Cavazzini di Udine, evento anticipato dalla visita alle carceri in Castello, cui seguirà il concerto dal titolo “Dalle corti alle carceri” con opere di Bach, Britten, Judith Weir e alcuni canti dei prigionieri afroamericani nelle carceri del sud degli Stati Uniti.

Giovanni Gnocchi

Emma Brumat

Trio Tempestoso

L’ultimo fine settimana di maggio prevede quattro concerti con grandi nomi: venerdì 24 alle ore 20 a Villa Perabò della Savia a Moruzzo (cui seguirà brindisi a cura della Pro Loco), il quartetto d’archi Dcmf Korea, rinomato ensemble coreano, eseguirà pagine di Brahms; sabato 25 alle ore 11 nella Torre di Santa Maria a Udine, il musicologo Danilo Prefumo terrà una conferenza con proiezioni sonore dal titolo “La musica in Friuli ai tempi della Serenissima”, mentre alle ore 20.30, nella Basilica di Sant’Eufemia di Grado, il direttore d’orchestra armeno/canadese Nurhan Arman dirigerà l’Orchestra Naonis Donatello in composizioni di Vivaldi e dei contemporanei friulani Carlo Corazza e Valter Sivilotti.
Infine, domenica 26 alle ore 16, all’Abbazia di Rosazzo, con una visita antecedente il concerto nel monastero, il Trio Haydn (due flauti e violoncello) chiuderà la rassegna con pagine di Haydn, Mozart, Sammartini e Purcell. I concerti sono ad ingresso libero, ad esclusione degli appuntamenti del 5 e del 19 maggio. I biglietti per il concerto del 5 maggio sono in vendita al sito ertfvg.vivaticket.it; per le visite, a numero chiuso, è necessaria la prenotazione (informacitta@cividale.net per Cividale del Friuli e didatticamusei@comune.udine.it per Udine).

Nurhan Arman

Paolo Zentilin

Info dettagliate su
www.amicimusica.ud.it

—^—

In copertina, l’ensemble di flauti e microteatro “Le Agane” che si esibirà a Cividale.

Stasera Pordenone celebra San Marco con l’Orchestra della città, il fagotto di Andrea Zucco e la voce di Sara Fanin

Una nuova co-produzione tra la storica Società Operaia di Pordenone e l’Associazione musicale San Marco segna il tradizionale e atteso appuntamento con il “Concerto del Patrono” che pure quest’anno festeggerà San Marco nel Duomo Concattedrale di Pordenone questa sera, 24 aprile, alle 20.45, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, nonché con il sostegno di Itas Assicurazioni. Un concerto tra repertorio classico e contemporaneo che vedrà protagonista l’Orchestra da Camera di Pordenone, diretta da Alessandro Arnoldo, maestro nato nel 1989 a Trento con studi al Conservatorio di Milano e masterclass di perfezionamento con bacchette illustri quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti ed Ernesto Palacio, la cui carriera è oggi in costante crescita sul podio di orchestre e al fianco di solisti di calibro internazionale. Tra questi può essere a buon diritto annoverato Andrea Zucco, primo fagotto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, musicista che a Pordenone eseguirà il Concerto di Wolfgang Amadeus Mozart per fagotto e orchestra K191, un brano di non usuale ascolto che si colloca nel percorso intrapreso dall’Orchestra pordenonese verso l’esecuzione, nel tempo, di tutti i concerti per strumenti a fiato solisti firmati dal Genio di Salisburgo.

L’Orchestra da camera di Pordenone…

… e il direttore Alessandro Arnoldo.

Andrea Zucco, prima parte di Santa Cecilia dal 2006, è professore di fagotto al Royal Northern College of Music di Manchester e alla Scuola di Musica di Fiesole. Precedentemente era stato membro dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, della Mahler Chamber Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester, un’annuale presenza a Pordenone. Ha collaborato e collabora abitualmente con i più famosi direttori quali Claudio Abbado, Lorin Maazel, Bernard Haitink, Daniele Gatti, Pierre Boulez, Valery Gergiev, Daniel Harding e George Prêtre. Come solista suona un vasto repertorio che comprende, tra gli altri, i concerti per fagotto di Mozart, Bach, Vivaldi, Rossini, Villa-Lobos, Hummel, Kozeluch e il Capriccio per fagotto e orchestra di Verdi. Mozart sarà ancora l’autore scelto per un brano di musica sacra, che metterà sul leggio il celebre “Exultate Jubilate”, nell’interpretazione del giovane soprano veneto Sara Fanin, nome oggi presente nei cartelloni dei maggiori teatri italiani, dalla Scala di Milano al Pergolesi di Jesi, a Ferrara, Treviso, Ferrara, l’Olimpico di Vicenza, il Malibran per la Fondazione La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Verdi di Trieste, dove ha di recente brillantemente sostenuto l’impervio ruolo di Zerbinetta in “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss.

Andrea Zucco


E restando nell’ambito dell’ispirazione sacra, nel concerto in Concattedrale si potrà ascoltare la partitura contemporanea scritta dal compositore friulano Renato Miani nel 2016/17 in occasione dei 150 anni della Storica Società Operaia di Pordenone, su specifica commissione dell’istituzione concittadina, che si lega al capoluogo della Destra Tagliamento attraverso l’omaggio a “Tre immagini sacre” dipinte dal celebre pittore rinascimentale Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “il Pordenone”: la “Trasfigurazione” della Pinacoteca di Brera; lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina” della Basilica Santa Maria di Campagna presso Piacenza; le “Scene della Passione” nella controfacciata del Duomo di Cremona. Un trittico che la Somsi ha deciso di riproporre per la bellezza e il fascino della musica del compositore friulano, ma soprattutto per il legame con l’artista-simbolo della città, che proprio nel Duomo di Pordenone ha lasciato importanti segni della sua arte.

Ingresso libero al concerto, con info sul web: www.somsipn.it [1] e www.orchestrapordenone.it [2], oltre che sulle pagine social Facebook e Instagram.

—^—

In copertina, il soprano Sara Fanin che questa sera canterà a Pordenone.