(g.l.) La Biblioteca comunale di Nimis propone un vero e proprio “tuffo” nel passato del paese. Per martedì prossimo, 14 maggio, ha infatti annunciato la presentazione del progetto “… e quelli di Nimis – Un viaggio nella Nimis di un secolo fa attraverso l’archivio di Antonio Grassi, archivi familiari e testimonianze d’oggi”. L’incontro – annunciato con una bella foto anni Cinquanta di piazza 29 Settembre ancora senza asfalto con il secolare platano, simbolo del paese, la vecchia Locanda Trieste e sullo sfondo il Duomo voluto da monsignor Beniamino Alessio ancora in costruzione – si terrà, nella sede della stessa Biblioteca (ex scuole elementari) in via Giacomo Matteotti, alle 17.30.
«Si tratta – afferma Angelika Pfister, responsabile della gestione della Biblioteca, in una nota affidata al foglio settimanale della Parrocchia – di una iniziativa culturale che si propone di coinvolgere la popolazione di Nimis e delle sue frazioni in un’azione di recupero di fotografie da archivi familiari (da scansionare presso la Biblioteca di Nimis) e la raccolta di testimonianze sulla Nimis del secolo scorso». Il progetto è curato dalla Cooperativa culturale Varianti.
Una bella proposta, dunque, volta a “scrivere” con l’aiuto dei cittadini la storia del Novecento nel paese pedemontano, continuando sulla strada così proficuamente tracciata dopo il terremoto di quasi mezzo secolo fa dal commendator Bruno Fabretti attraverso il volume “Nimis un calvario nei secoli” che si è rivelato una preziosissima fonte di informazioni, soprattutto fotografiche, sulla vita proprio del secolo scorso. Il libro, infatti, è una “miniera” di immagini della Nimis e della popolazione di un tempo che possono risultare molto utili anche ai fini di questo progetto culturale. Ma nelle case ognuno di noi conserva gelosamente qualche vecchia fotografia che potrebbe entrare nel “fondo” di immagini che intende costituire la Biblioteca civica. Fotografie che, una volta scansionate, saranno restituite ai loro possessori. Così da ritornare ben protette nelle collezioni di famiglia.
La Festa di Avvenire farà il tris a Grado: alla piccola “agorà” rivolta ai giovani parlerà il cantautore Giovanni Caccamo protagonista all’Onu e in Vaticano
di Giuseppe Longo
Grado si prepara ad accogliere, per la terza volta, la “Festa di Avvenire”, il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica edito dalla Conferenza episcopale italiana e diffuso in tutte le regioni. La manifestazione, rivolta soprattutto ai giovani, si articolerà in due serate, il 28 giugno e il 2 luglio prossimi, ospiti speciali padre Paolo Benanti e il cantautore Giovanni Caccamo, protagonista anche nella recente festa di Azione Cattolica tenutasi in Vaticano, alla presenza di Papa Francesco. «Ritorna, anche quest’anno – informa “Insieme” diffuso proprio oggi -, la “Festa di Avvenire”, una piccola agorà voluta dalla Parrocchia, dal Comune e dal Consorzio in collaborazione con Promoturismo Fvg». Si tratta, infatti, di un appuntamento al quale tiene molto monsignor Paolo Nutarelli, in quanto, come nelle due precedenti edizioni, potranno uscire importanti messaggi da lanciare alle nuove generazioni.
Padre Paolo Benanti

Entrambe le serate cominceranno alle 21 e si terranno in Campo Patriarca Elia, cioè il sagrato della Basilica di Sant’Eufemia. In caso di maltempo, invece, gli incontri si terranno all’interno della stessa Chiesa patriarcale. Il primo incontro, intitolato “Intelligenza artificiale: minaccia oppure opportunità da cogliere?” vedrà la partecipazione, appunto, di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologie della materia del Cnr. Modererà l’incontro Andrea Lavazza, giornalista di Avvenire. «Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – si presenta padre Benanti -; sono nato il 20 luglio del 1973 e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare, i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70 mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana».
Il secondo incontro, intitolato “Le parole che ci cambiano”, vedrà invece un dialogo tra il ricordato Giovanni Caccamo e Angela Calvini, pure giornalista del quotidiano cattolico. Il raffinato cantautore è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
«Presentare questo progetto nato in Italia all’Onu di fronte a 5 mila giovani provenienti da 142 Paesi è stato incredibile», ha raccontato ad “Avvenire” Giovanni Caccamo. «Troppo spesso – ha aggiunto – ci arrendiamo di fronte alle nostre fragilità, sopraffatti da un mondo virtuale che mette in onda vite perfette facendoci sentire inadeguati e mai all’altezza, ho detto nel mio discorso. Bach scrisse la sua “Toccata e Fuga in Re minore” a 20 anni. Michelangelo scolpì la Pietà a 23 anni e iniziò a dipingere la volta della Cappella Sistina a 33. È nostro dovere rimboccarci le maniche e chiederci quali possano essere i cambiamenti più urgenti e necessari nel nostro presente. Ogni sera – ha quindi proposto -, prima di addormentarci, sforziamoci di trovare almeno una decina di piccole, grandi cose che hanno reso la nostra giornata speciale e per cui imparare a dire “grazie”. Credere nella pace, ad esempio, significa imparare a sciogliere i conflitti della nostra vita; sforzarci di perdonare e chiedere scusa mettendo in circolo nuove dosi d’amore e gentilezza».
«La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea, infine, in una nota del giornale edito dai vescovi italiani – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».
Il Campo Patriarca Elia e la Basilica.

“Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane. «Le 100.470 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo a dicembre 2023, in fase di certificazione Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad “Avvenire” un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare», si osserva infine in una nota del giornale cattolico.
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In copertina, il cantautore Giovanni Caccamo in Vaticano assieme ai giovani del progetto “Manifesto per il cambiamento”. (Foto di Marco Anelli da”Avvenire”)
Il ciclismo raccontato da Dino Persello questa sera a San Giacomo di Ragogna dopo gli applausi a Comeglians protagoniste le donne della Carnia
(g.l.) Dopo Rodeano Alto e Comeglians, ecco il terzo appuntamento con “Ciclismo è poesia”, il nuovo lavoro che Dino Persello ha dedicato al Giro d’Italia che il 24 maggio, in Friuli, vivrà la sicuramente entusiasmante tappa Mortegliano-Sappada. Questa sera, infatti, l’attore e regista sandanielese sarà protagonista a due passi da casa, a San Giacomo di Ragogna. Nella sede della biblioteca comunale, l’incontro-spettacolo, con ingresso libero, si terrà alle 20.45. Mercoledì prossimo, invece, l’appuntamento sarà a Variano di Basiliano.
Bellissima, intanto, è stata la serata che Persello, con l’accompagnamento musicale dei Petris – due fisarmoniche e due violini -, ha animato nella ricordata Comeglians, dove sono state molto applaudite anche Livia, Solidea e Rosalea, con i loro bellissimi costumi carnici (di Forni di Sotto, Paularo e Forni Avoltri, nelle Valli del Tagliamento, d’Incarojo e Degano). Le tre «”scintillanti” donne carniche – ricorda il regista – che hanno presentato la loro amata terra, le preziose varianti orali e le ricche tradizioni di queste stupende montagne. Perché ciclismo è anche storia e territorio!». Un appuntamento anche questo, come i precedenti, che ha registrato il tutto esaurito. E così sarà, di certo, anche in quelli successivi perché le proposte di Dino Persello sono ovunque molto apprezzate, perché toccano le corde dell’animo friulano. Prossima tappa, dunque, mercoledì a Variano nel Medio Friuli.


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In copertina, Livia, Solidea e Rosalea le tre donne di Carnia applaudite a Comeglians; qui sopra, due immagini dello stesso spettacolo con Dino Persello e I Petris.
Grado sull’Isola delle Cove avrà una caserma per i vigili del fuoco. Verso il ripristino del molo Torpediniere
(g.l.) Nuova caserma dei vigili del fuoco e ripristino del molo Torpediniere, con sullo sfondo il rinnovo amministrativo di giugno che metterà fine alla gestione commissariale. Incontro, infatti, ieri a Grado tra Regione Fvg, commissario straordinario e Vigili del fuoco del comando di Gorizia per valutare l’ipotesi della realizzazione di una nuova caserma dei pompieri all’interno del territorio comunale. L’incontro, come ha riferito l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, è stato molto proficuo e ha gettato le basi per la stesura di un protocollo di intesa tra Comune, Regione e Ministero degli Interni per l’avvio della progettazione preliminare.
L’area individuata – come informa Arc – si colloca sull’isola delle Cove (la medesima su cui sorge il cimitero) dove vi sono delle aree comunali disponibili. Tra queste un’area a ovest ha le dimensioni opportune per ospitare una caserma per il distaccamento permanente di una decina di addetti e per la realizzazione di aree per attività di addestramento (come formazione sull’autoprotezione acquatica o sugli interventi a mare). La stessa area consente l’accesso diretto alla laguna con la disponibilità di creare ormeggi per le imbarcazioni di soccorso.
Il molo Torpediniere a Grado.

La necessità di una caserma di pompieri è sentita da anni, ha ricordato l’assessore, non solo per il periodo estivo, ma per la copertura permanente di un’area che include i Comuni di Grado e di Aquileia; per questo la Regione ha ribadito la volontà di portare a termine il procedimento con l’intesa di tutte le parti interessate.
Successivamente, l’assessore ha approfondito con il commissario comunale anche il tema del ripristino del molo Torpediniere che la Regione giudica strategico per il potenziamento del trasporto pubblico marittimo regionale su cui sono stati fatti importanti investimenti. La Regione – è emerso – è pronta a fare la sua parte; il piano regolatore di Grado prevede un intervento unico sia per la parte del molo pubblica che per quella privata: non appena il progetto a cura del privato sarà pronto, auspicabilmente entro la fine dell’anno, potranno essere avviati i lavori che saranno in capo alla direzione infrastrutture.
Caserma dei vigili del fuoco e molo torpediniere, ovviamente, sono obiettivi che vedranno la luce durante il mandato amministrativo che uscirà dalle elezioni comunali di giugno. Si avvia infatti a conclusione, come si diceva, l’incarico del dottor Augusto Viola alla guida del Comune isolano dove in giugno, fra poco meno di un mese, si terranno le consultazioni cittadine assieme a quelle di tanti altri Comuni del Friuli Venezia Giulia e alle elezioni europee. Amministrative per le quali, come è noto, proprio in questi giorni sono state depositate le liste che presentano tre candidati sindaco: Giovanni Bredeon, Giuseppe Corbatto e Roberto Marin. Per quest’ultimo si tratta di un ritorno sulla scena politico-amministrativa, per cui in caso di vittoria tornerebbe al vertice del Municipio isolano per la terza volta. Gli altri due candidati sono invece al debutto.

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In copertina, l’isola Le Cove e qui sopra una veduta generale di Grado: la zona interessata dalla costruzione della caserma dei vigili del fuoco è sullo sfondo a sinistra.
“Volpe sotto i Gelsi”, la Primavera in festa oggi invita a San Vito al Tagliamento
Oggi torna la Festa di Primavera a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe che si trova in località Comunali a San Vito al Tagliamento. Una manifestazione all’insegna della naturalità e all’aria aperta con laboratori per bambini, giochi d’altri tempi, musica e mercatini di produttori locali per acquistare a km0. Il programma è ricco di iniziative aperte a bambini, famiglie e persone con disabilità, dalle 14 fino al tramonto (anche in caso di pioggia) con la possibilità di fare l’aperitivo con i Cicchetti della Volpe e la birra Il Luppolo Verde.

«Sono in programma tante attività libere negli spazi del casale e all’aperto, in natura e con gli animali – ha spiegato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi -, e poi diversi laboratori su prenotazione. I partecipanti potranno indossare le coroncine di primavera e partecipare ai giochi da cortile ovvero i divertimenti d’altri tempi. Sarà l’occasione per ritrovarsi e stare insieme con semplicità».
Il programma prevede, alle ore 15, la lettura animata “Gatti, galline e maiali… avventure strampalate in fattoria”. Alle 15.30, quattro chiacchiere con Ennia Visentin che da anni si dedica allo studio delle erbe tintorie in una continua sperimentazione dell’estrazione dei principi coloranti dei vegetali, soprattutto dei materiali di scarto agricolo e alimentare. Nell’occasione, verrà presentato il suo ultimo libro “Natura e colore. Nuove prospettive dell’arte tintoria” e, immancabile, darà dimostrazione della cardatura della lana secondo le antiche tradizioni. Durante la festa sarà possibile iscriversi al workshop con Ennia Visentin “Lana: cardatura e filatura” che si terrà il 1° giugno a La Volpe Sotto i Gelsi.

Alle ore 17, il concerto Back Wood, con la storica band che da 20 anni fa risuonare le note del rock anni ‘70. Per quanto riguarda i laboratori, alle ore 14.30 per i bambini (su prenotazione), il laboratorio Costruisci la tua casetta per api e farfalle. Con legno, chiodi e martello, ma anche con pennelli e colori, terra e semi si imparerà a realizzare la perfetta postazione fiorita dove le farfalle potranno svolazzare.
Alle ore 16, il laboratorio esperienziale Il cartolaio del bosco con Elena Granello. Il laboratorio lancia ai partecipanti una sfida: sostituire o trovare l’equivalente in natura di tutto il materiale che siamo abituati ad acquistare in cartoleria. Radici e fili d’erba diventano pennelli, il succo di vegetali diventa colore per dipingere, sassi e pietre lasciano il segno al posto delle matite. Tutti i laboratori sono su prenotazione e fino a raggiungimento del numero massimo previsto. Per prenotare invia un messaggio whatsapp al 340.3352556 salvando il numero sul tuo cellulare. Durante i festeggiamenti, sarà attivo un chioschetto con i Cicchetti della Volpe e tra le specialità, la Birra de Il Luppolo Verde.

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In copertina e all’interno immagini delle passata edizione della Festa.
“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti in programma anche oggi!
Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana. Oggi, focus su alcune importanti personalità della cultura friulana. A Palazzo Mantica di Udine, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 in presenza e online su www.setemane.it, la conferenza “Fabio di Maniago storico dell’arte e viaggiatore”, a 250 anni dalla nascita del grande studioso autore della “Storia delle belle arti friulane”, pubblicata a Venezia nel 1819. In questo evento vengono raccontati i suoi viaggi in Italia e nel resto d’Europa, che narrò nelle lettere inviate al cugino Cinzio Frangipane (Archivio Frangipane, Joannis di Aiello). Relatrice è Caterina Furlan, incontro promosso dall’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte.
Don Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila, verrà ricordato nella sesta edizione del convegno a lui intitolato quest’anno “Pre Toni e il Creât” a Basiliano (dove fu parroco a Villaorba) con il Grop Amîs di Pre Toni, Glesie Furlane e il Comune. Intervengono Angelo Floramo e Angelo Vianello moderati da Gottardo Mitri. Appuntamento alle 20.30 in sala consiliare.
Jacopo Pirona, l’autore del primo e più celebre vocabolario friulano, sarà ricordato nella sua Dignano al Tagliamento nella casa natale in via Garibaldi. Alle 17 laboratorio per i più piccoli con Docuscuele e alle 18 presentazione del terzo numero de “I Cuaders dal Docuscuele” a lui dedicato con le autrici Donatella Bello ed Enza Purino. Alle 19 visita guidata alla casa con Emanuele Cojutti.
A Budoia nella sala conferenze dell’ex latteria, alle 18, conferenza su Giuseppe Lozer a 50 anni dalla morte, straordinaria figura di prete e protagonista della cooperazione locale a Torre di Pordenone, ma originario proprio di Budoia. Intervengono Fabio Metz (L’uomo Giuseppe Lozer) e Alessandro Fadelli (Budoia alla fine dell’Ottocento. Introduzione storica). Presenta Anna Ulian. Nella vicina Stevenà di Caneva presentazione alle 20.45 in Villa Fovra della guida letteraria “Ciclonugae – Sui pedali tra le pagine del Friuli”. L’opera in due volumi di Alberto Pavan (Prospero editore) propone nove itinerari di viaggio alla scoperta del Friuli, ispirati dalle pagine più intense e significative degli scrittori legati a quei luoghi. L’autore dialogherà con Stefania Miotto.
Spazio anche per un appuntamento fuori dai confini nazionali. A Capodistria (Slovenia) oggi si terrà, infatti, uno dei convegni più rilevanti della rassegna, quello dedicato all’Irradiazione del veneziano nell’Alto Adriatico: un momento di riflessione in collaborazione con l’Università del Litorale sulle relazioni tra le lingue e i dialetti di quest’area nell’ambito del progetto Valta – Veneto nell’Alto Adriatico. Appuntamento alle 10 alla Comunità degli italiani.
A Gorizia sempre oggi concerto sulla strage di Peteano intitolato Maggio 1972: alle 20.30, in Casa Ascoli, spettacolo ispirato a “Silvie te catedrâl di Taragone” di Gianluca Franco, premio San Simon 2018. Evento assieme all’associazione Sunraulis di Capriva del Friuli.
Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine, alle 16, conferenza su Vini e bovini in epoca romana a Moruzzo. Maurizio Buora e Massimo Lavarone presentano i risultati più significativi degli scavi archeologici condotti dalla Società Friulana di Archeologia per conto del Comune di Moruzzo in località Muris. A Venzone alle 17 visita guidata nel Duomo con l’architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone. Ad Aquileia “Bêf e tâs! Bevi e taci! Bibe et claudi!” incontro con degustazione alle 17.30 nell’Azienda Vini Brojli con il Gruppo Archeologico Aquileiese. Intervengono Alviano Scarel (Il vino dei romani), Silvia Blason (Il vino nella medicina dei romani) e Giovanna Motta (I mostaccioli ovvero “mustaceos sic facito”) – evento su prenotazione. A Trieste alle 18 alla Società Alpina delle Giulie l’omaggio all’alpinista Julius Kugy nell’80mo anniversario dalla morte. Cervignano del Friuli ospita dalle 18 nella Casa della Musica, Largo Bradaschia le due parti di una conferenza con proiezione: “Una donna e la guerra. La tragica storia di Adelaide Modena” e “Il decano Giuseppe Maria Camuffo e la nipote Caterina, due vittime dell’odio nazionalista”. A cura di Associazione Cervignano Nostra. Intervengono Adriana Miceu e Ferruccio Tassin. Letture di Addis della Torre Valsassina e Tullio Svettini. Saranno collegati in streaming Lucia Gangale, regista e sceneggiatrice del filmato, e il sindaco di Celle San Vito (Foggia). Domani 11 maggio seguirà una visita guidata a Borgo Modena (ore 10.30) e a Villa Chiozza (ore 11) a Scodovacca, con l’accompagnamento di Adriana Miceu e Michele Tomaselli.
Spilimbergo nello stesso giorno, alle 20.30, al teatro Miotto accoglierà il concerto “Un mosaico di parole e note”. Incontro promosso dal Comune di Spilimbergo per presentare il volume Un mosaico di parole e note a cura di Sandra Lenarduzzi e Paolo Scodellaro, edito dall’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda. Il volume raccoglie le musiche originali, le strumentazioni e orchestrazioni dello storico direttore artistico Olinto Contardo su testi di Novella Cantarutti. Interventi musicali del coro e dell’orchestra diretti dal maestro Paolo Scodellaro. Musica anche ad Artegna alle 20.45 con il concerto Note tra le righe nel Teatro Monsignor Lavaroni. Sul palco il gruppo folk Braul e il suo ultimo album. Con Gabriella de Cesco (voce), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki, voce), Sonia Altinier (violino), Romano Todesco (fisarmonica), Andrea Gaspardo (basso elettrico), Claudio Mazzer (percussioni, flauti, bouzouki, voce).
A Pordenone presentazione del documentario, della Cineteca del Friuli, Vajont 60 alle 20.45 in Cinemazero. Introduce lo storico Carlo Gaberscek, autore del libretto che accompagna il dvd dedicato alla tragedia del Vajont. A Ronchis alle 21 inaugurazione della mostra sulla coltivazione del riso nella Bassa friulana nella sala della Protezione civile.
A Tarcento con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli, alle 18, in biblioteca civica “Non sarà l’alba”, presentazione del romanzo giallo della scrittrice udinese Alessandra Zenarola, Solfanelli Editore. Online anche il secondo appuntamento, dedicato ad Aurora Zanchetta, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online al via le proiezioni, alle 15, su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio a Gruppo Folcloristico Holzhockar – Sappada; Gruppo Folcloristico “Is Gùldana Péarl” – Timau. Alle 21 sempre online sul sito della manifestazione “A li bandieris” video della omonima canzone del gruppo musicale friulano Vididule.
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Prosegue anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi al Teatro Cinema Miotto di Spilimbergo, alle 10, “Sui luoghi di Novella” dedicato a Novella Cantarutti, mentre a Dignano il citato laboratorio “Claputs” in casa Pirona, alle 17.
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In copertina, Palazzo Mantica a Udine sede della Società Filologica Friulana.
Ritmica Asu, Tara Dragaš azzurra anche in Portogallo. E con Tiziano Sartogo il fioretto nazionale ora parla in friulano
Nuova convocazione in maglia azzurra per Tara Dragaš, promessa della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale. L’atleta friulana è volata, infatti, a Portimão (Portogallo) dove, da oggi al 12 maggio, scenderà in pedana assieme all’altra individualista azzurra, Sofia Maffeis, presentando tutti e quattro gli attrezzi: oggi si esibirà con il cerchio e la palla, mentre domani con le clavette e il nastro.
«Dopo le ottime prestazioni di Tara a Baku mi sembrava molto probabile fosse richiamata per un’altra prova importante, sempre in maglia azzurra. Alla Challenge World Cup, a Portimão, due anni fa, quando era junior, aveva già vinto due medaglie d’oro – ha ricordato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. La tappa di Baku credo le sia servita per rompere il ghiaccio. Ora sia maggiormente consapevole di dove può arrivare. L’auspicio è che continui a rimanere concentrata, motivata e orientativa verso delle esecuzioni belle, pulite e calme». Sempre Dragaš, ricordando che in queste settimane Tara ha dovuto anche fare i conti con un piccolissimo problema alla caviglia che però non le ha impedito di svolgere regolarmente tutti gli allenamenti, ha confidato: «Spero che le prove e i punteggi di Tara siano tali da togliere ogni dubbio alla commissaria tecnica su una sua eventuale convocazione agli Europei in programma a Budapest dal 22 al 26 maggio. Parlarne ora è senz’altro prematuro, ma sognare è sempre importante».
In quanto all’Asu, tutti fanno il tifo per la giovane atleta cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. E dove tutti le riconoscono determinazione, impegno e perseveranza. A commentare questa nuova importante tappa nella crescita agonistica della 17enne bianconera è stato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta: «Le auguro di poter riconfermare e, anzi, rinsaldare ulteriormente quanto ha già fatto a Baku, esprimendo a pieno tutte le sue qualità tecniche».
La vittoria di Sartogo a Riccione.


Intanto, Tiziano Sartogo è campione italiano di scherma under 14 nella categoria Giovanissimi! Il giovane dell’Associazione Sportiva Udinese ha conquistato il titolo nazionale al Play Hall di Riccione nella giornata di apertura del 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving superando i 143 partecipanti. L’ultimo schermidore GPG, dell’Asu, che aveva vinto questa competizione risale ai primi anni ’90. «Tiziano ha fatto una grande gara, un podio meritato perché risultato del lavoro sodo che ha fatto nell’ultimo anno. Ma un podio il cui merito va anche allo staff tecnico che ha supportato Tiziano, consentendogli una evidente maturazione in pedana. Insomma, bravi tutti, continuate così», ha affermato il presidente Nutta.
Parole di gioia sono arrivate anche da Fabio Zannier, tecnico della sezione fioretto, che allena Tiziano assieme a Fritz Gutierrez e il maestro Roberto Piraino: «Sono molto felice per l’oro di Tiziano. In gara la cosa più complicata è stato aiutarlo a comprendere come misurare la sua forza fisica e accompagnarlo nell’indirizzare la sua energia nel trovare la giusta strategia per chiudere con attacchi vincenti. Dopo una prima fase più tesa, entrato nei primi otto si è rasserenato e ha dato il meglio portando a casa un risultato molto importante per lui, che lo ripaga dell’impegno profuso in palestra, e anche per Asu, che non otteneva analoghi risultati da oltre 30 anni».
Tiziano Sartogo ha conquistato il titolo italiano, ha inoltre vinto il Grand Prix Kinder dopo le due tappe di Ancona e Rovigo. In finale, con il punteggio di 10-4, ha avuto la meglio su Gherardo Panichi dell’Accademia Schermistica Fiorentina, che ha conquistato l’argento. Terzo gradino del podio per Neri Catarzi (Club Scherma Firenze Roberto Raggetti) e Antonio Bozzolan (Scherma Mogliano) battuti rispettivamente da Sartogo e dal secondo classificato. Quinto posto per Evan Felici (Club Scherma Jesi), sesto Alberto Burzi (Circolo Scherma Aretino), settimo Mattia Salvatore (Libertas Salò Brescia) e ottavo Alessandro Razzauti (Frascati Scherma). Oggi la seconda giornata sarà aperta dai Maschietti-Bambine di fioretto.
Non è l’unico importante risultato per la scherma targata Asu: in questi giorni a Filippo Pesce, vice-presidente dell’Associazione, è stato assegnato il titolo di schermidore dell’anno, nella categoria veterani europei (V2), per il fioretto.
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In copertina, Tara Dragaš durante una gara in una foto di Fabrizio Carabelli.
Quelle due donne in Afghanistan nel 1939 da sole su una Ford: il loro viaggio conclude l’anno dell’Ute di Pordenone
Il 42° anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone Aps si conclude domani, alle 15.30, con il recital “1939 Afghanistan. Il viaggio di due donne e una Ford”, organizzato in collaborazione con Quo Vadis, la libreria del viaggiatore, e Purlilium Act. Ci saranno le voci recitanti di Alessandra Menis e di Federica Donat, per farci scoprire il viaggio avventuroso che la fotografa Annemarie Schwarzenbach e la scrittrice Ella Maillet intrapresero da sole, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, verso un Paese così lontano e poco conosciuto come l’Afghanistan, dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi.
Annemarie racconta quello che vede e sente in un quaderno di viaggio che lascia stupiti per la sua incredibile modernità. Quei paesaggi scomparsi, distrutti dalle recenti guerre, dilaniati dalle tensioni etniche, attraverso le parole di Annemarie e di Ella si mostrano ancora nella loro purezza, in un riverbero di colori polverosi, sguardi profondi, voci lontane. Le due donne europee, dalla Turchia alla Persia, fino agli altopiani afghani, si interrogano sulla condizione delle donne in chador, si fermano a bere il tè nelle tende giallo ocra delle tribù pashtun, attraversano tempeste di sabbia e deserti di cardi. Il recital ha la regia di Daniele Zongaro, che proietterà le fotografie della stessa Schwarzenbach, accompagnate da musiche suggestive. L’ingresso è libero.
Questo recital conclude un anno accademico ricco di soddisfazioni, nel quale le iscrizioni sono notevolmente aumentate (oltre 600 associati), portando all’Ute di Pordenone (e all’affiliata di Azzano Decimo) un pubblico rinnovato e motivato nel condividere contenuti culturali, idee, discussioni, attività laboratoriali, visite guidate e viaggi. Ultimi appuntamenti in programma per questo anno accademico, la visita guidata alla mostra dedicata a Sironi nella Galleria Bertoia, sabato 18 maggio, ore 10, per la quale sono aperte le iscrizioni, e il viaggio in Normadia e Bretagna, a fine mese. Poi arrivederci a settembre con la programmazione del 43° anno accademico.
www.centroculturapordenone.it/ute
ute@centroculturapordenone.it
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In copertina, la fotografa Annemarie Schwarzenbach e la scrittrice Ella Maillet che intrapresero il viaggio avventuroso.
Grado, fra pochi giorni saranno conclusi i lavori di ripascimento delle spiagge danneggiate dalle mareggiate autunnali
Le opere di ripascimento dell’arenile di Grado, fortemente danneggiato dalla violenta ondata di maltempo e dalle mareggiate dell’autunno 2023, sono state portate avanti con tempestività dalla Regione Fvg, salvando la stagione balneare 2024 sull’Isola del Sole. In accordo con il Comune e con i concessionari delle spiagge, è stato tempestivamente approvato, infatti, il progetto di sistemazione di due distinti tratti di litorale erosi: quello della Costa Azzurra e quello della Git (Grado impianti turistici), per quasi 700 mila euro di interventi urgenti, con 38 mila metri cubi di sabbia movimentati. A darne comunicazione è stato l’assessore alla Difesa dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia che nel pomeriggio di ieri ha raggiunto Grado, dove ha eseguito alcuni sopralluoghi nelle aree maggiormente colpite dalle violente mareggiate dello scorso autunno.


In particolare, l’esponente dell’Esecutivo ha incontrato il commissario di Grado, tecnici e l’impresa esecutrice dei lavori nella sede del Comune: qui è stato possibile apprezzare le opere – ultimate – di sistemazione di parte della diga danneggiata dalla violenza delle acque, in corrispondenza della terrazza panoramica del palazzo del Municipio. Quindi il sopralluogo sulla spiaggia di Viale del Sole (tratto dello stabilimento Bora Bora) ove le opere di ripascimento sono quasi del tutte ultimate; al centro del sopralluogo, poi, il litorale di Pineta, con macchine operatrici attive per la sistemazione della zona costiera entro pochi giorni. L’assessore alla Difesa dell’ambiente ha apprezzato anche i lavori eseguiti sulla spiaggia della Costa Azzurra – già completati -, che oltre al ripascimento hanno previsto pure un modellamento della parte di spiaggia non in concessione che si sviluppa per una cinquantina di metri in profondità a partire dalla passeggiata.
L’esponente della Giunta regionale ha ricordato che i più di 4 milioni di euro che sono stati stanziati dalla Regione per la località di mare non sono stati destinati unicamente a questi interventi urgenti, ma anche allo studio – in corso – incentrato sul progetto di dragaggio della Fosa e impiegati per la movimentazione del materiale. A questi primi lavori che si stanno ultimando, seguiranno altre opere alla fine della stagione balneare 2024 con ulteriori e rilevanti interventi di ripascimento dell’arenile dell’Isola del Sole.
L’assessore all’Ambiente ha voluto, infine, rassicurare circa i tempi della conclusione delle opere di ripascimento: rispetto a quanto calendarizzato in origine, i cantieri termineranno al massimo tra cinque giorni. L’incognita è rappresentata dalle condizioni meteo che, se permarranno buone, consentiranno il pieno rispetto delle scadenze fissate all’inizio dei lavori. Soddisfazione è stata espressa per essere riusciti a svolgere tutte le opere necessarie in tempo con l’avvio della stagione balneare, che certamente anche per il 2024 si preannuncia di grande qualità.
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In copertina e all’interno alcune immagini dei lavori sulla spiaggia di Grado.
La Setemane de culture furlane oggi al via con 200 appuntamenti e l’omaggio a Michele Gortani il geologo umanista
Al via la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti dal 9 al 19 maggio. Tra i vari appuntamenti della giornata inaugurale, da segnalare a Udine, a palazzo Mantica sede della Sff, l’evento di avvio alle 16 con la presentazione del video documentario “Territorio e folclore” (in contemporanea in diretta streaming su www.setemane.it). L’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia promuove un nuovo documentario che presenta i gruppi folcloristici regionali e le località in cui ciascuno di essi è stato fondato e svolge, prevalentemente, la propria attività. Intervengono Claudio Degano, Romano Polonia, Susi Bragagnini, Mike Tessari e Diego Minisini. Ogni giorno sul citato sito della manifestazione, alle 15, saranno trasmessi due nuovi filmati di altrettanti gruppi.
Michele Gortani

Sempre online su www.setemane.it (alle 21 di oggi), l’omaggio a “Michele Gortani, il geologo umanista”: questo il titolo del video, a cura di Mattia e Paolo Comuzzi, realizzato in occasione del 60° anniversario del Museo Gortani di Tolmezzo. Raccoglie le testimonianze delle persone che hanno conosciuto e collaborato con Michele Gortani e ne traccia la figura. Gortani, fra i più importanti geologi italiani, fu deputato e poi senatore e a lui si devono i commi agli articoli 44 e 45 della Costituzione in favore della montagna e dell’artigianato e la “Legge per la montagna” del 1952. Ne emerge, con spiccata chiarezza, il ritratto di un uomo multiforme e poliedrico, che gioca su più fronti: su quello più naturale della “Piciule Patrie”- la Carnia e il Friuli -, ma anche su quello della nazione, l’Italia, e del mondo rappresentato dalla scienza globale di cui fu un importante e riconosciuto esponente.
A Zoppola invece, alle 20.30 di stasera, al centro giovanile Pasquini, presentazione di “Antonio Panciera, patriarca e cardinale”, secondo volume della collana “Zoppola illustre”. Nell’incontro promosso dal Comune e dalla Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi dialoga con l’autore Luca Gianni. Antonio dei Conti Panciera di Zoppola (1350-1431) fu Patriarca dei Friuli nei tumultuosi anni che precedettero la conquista veneziana. Fu un personaggio di raffinata cultura e un abile politico.
Sempre oggi, a Palazzo Mantica a Udine, alle 18, incontro “Sunìn par furlan” sui 160 anni della Filarmonica di Pozzuolo. A San Giovanni del Natisone con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli alle 18.30, a villa De Brandis, “Il cjasâl dai animâi”, traduzione in friulano di Luca De Clara dall’originale La fattoria degli animali di George Orwell, Edizioni Kappa Vu. Con letture dal vivo di Claudio Moretti. A Casarsa Erika Adami presenta il libro Feminis Furlanis Fuartis, alle 20.30, nella biblioteca civica Naldini, con le testimonianze di tre donne friulane della cultura e dell’imprenditoria. A Fauglis di Gonars alle 20.30 al Centro civico “Sicurerei air lizêr” presentazione della raccolta di poesia di Laurin Zuan Nardin con Angelo Floramo e le lettura di Luisa Graffiti. A Romans d’Isonzo, alle 20.30, al Centro culturale di Casa Candussi-Pasiani la conferenza “19 novembre 1616 – incursione a Romans” in cui Alberto Prelli parlerà del suo libro “Palma e Gradisca in guerra” aprendo uno scorcio sulla vita dell’epoca.
Online anche il primo appuntamento, dedicato a Lidia Vattolo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 9 maggio alle 20.30 su www.setemane.it.
Per le uscire sul territorio, prima tappa Sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino. A Pordenone il 9 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.

Inizia anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi, nella Biblioteca di quartiere “Udine Sud”, alle 17, l’Ora delle storie, con letture in friulano per bambine e bambini dai 4 ai 6 anni. A Paularo da oggi al 13 maggio alle 9 durante le lezioni dell’Istituto comprensivo Linussio Matiz i racconti dei nonni alle giovani generazioni. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Gonars, Muzzana del Turgnano e Carlino.
