Ritmica Asu, Tara Dragaš in azzurro al Campionato Europeo di Budapest

Dopo le Coppe del mondo di Baku e Portimão, per Tara Dragaš è arrivata anche la convocazione al 40° Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in queste ore, è in viaggio assieme alla responsabile della sezione ritmica, Magda Pigano e a tutta la delegazione azzurra, per raggiungere Budapest, dove, dal 22 al 26 maggio, è in programma la competizione.
La 17enne friulana scenderà in pedana con il cerchio accanto alle altre due individualiste azzurre Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri: il programma individuale si aprirà domani con le qualificazioni junior; proseguirà giovedì con le qualifiche all around senior a cerchio e palla, per continuare poi con clavette e nastro venerdì, valide sia per l’accesso alla finale all around, sia per le specialità. La ginnasta bianconera si esibirà giovedì attorno alle 11.40 come prima italiana senior.
Nelle ore in cui Tara sta raggiungendo la capitalo ungherese, la mamma-coach, Śpela Dragaš è a Udine a fare il tifo per lei: «Sono molto contenta che Tara stia ricevendo l’attenzione della Federazione che, dopo averla convocata per due Coppe del mondo, ora l’ha chiamata per l’Europeo, dove sarà la più giovane fra le azzurre senior. Partecipare a una competizione di questo valore al fianco di due atlete del calibro di Raffaelli e Baldassarri, oltre che della squadra azzurra, è senz’altro un onore per lei, ma anche una responsabilità. Il suo obiettivo sarà innanzitutto fare al meglio delle sue capacita l’esercizio, senza commettere errori, avvicinandosi alla finale e soprattutto contribuendo il più possibile, in termini di punti, alla gara di team, dove l’Italia ha buone possibilità, combattendo contro Israele, Bulgaria, Germania e Ucraina».
Da parte della società, oltre a un grosso in bocca al lupo, arriva l’auspicio del presidente, Alessandro Nutta, che ha affermato: «Spero che affrontando con continuità queste gare di altissimo livello si abitui a gestire la pressione che inevitabilmente queste manifestazioni comportano. Sappiamo che ce la metterà tutta, noi facciamo tutti il tifo per lei». L’Europeo si concluderà il 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior. Tutto l’evento sarà disponibile su Rai Play (con alcune finestre su Rai Sport).

Intanto, non ha brillato come avrebbe voluto. Tara Dragaš, la promessa della ritmica targata Asu, è scesa in pedana con la maglia azzurra alla Challenge World Cup di Portimão, dove si è classificata 13ma nel concorso generale. «La gara non è andata come speravo – ha commentato l’atleta al suo rientro in Italia – Su cinque esercizi, ho fatto degli errori in quattro. Si è trattato di errori piccoli, causati dalla distrazione, ma ognuno ha avuto un grande peso sul punteggio». Ma è proprio dagli sbagli che si può imparare e pare che questo sia l’insegnamento che la ginnasta diciassettenne si è portata a casa dal Portogallo: «Credo che questa gara mi abbia aiutata molto, ho imparato tante cose. Una gara andata male è indispensabile perché aiuta a comprendere i limiti e a capire cosa migliorare. Detto questo è stata una bellissima esperienza. Mi sono divertita molto. Resta il dispiacere del risultato, ma sono convinta che proprio questo mi sarà di grande aiuto per il futuro».
Dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale, l’atleta friulana è arrivata a Portimão per la Challenge World Cup carica di aspettative ma, come lei stessa ha spiegato, non è andata come avrebbe voluto. «Non è stata la miglior gara della carriera – ha spiegato Magda Pigano, responsabile della sezione ritmica dell’Asu che ha accompagnato l’atleta in gara -. Tara era in un turbinio di emozioni, ma soprattutto aveva tanta voglia di ripetersi dopo gli ottimi risultati di Baku. Gli errori fatti non le hanno permesso di raggiungere i punteggi a cui è solita, ma al di là di questo, come lei stessa ha detto, sicuramente ha acquisito tanta esperienza in più, seppur con un briciolo di rammarico, sapendo che si può fare decisamente meglio». Tara ha infatti maturato 30,900 al cerchio; 30,050 alle clavette; 25,500 al nastro; e 32,150 alla palla, unico attrezzo con cui è entrata in finale dove, però, a causa di un errore, è arrivata solo a 30,950 punti.
«Credo ci sia poco da aggiungere – ha sottolineato il presidente Nutta –. Le parole di Tara ci riempiono di orgoglio. Il risultato non è stato senz’altro quello sperato, ma sapere che da una gara non andata bene ha saputo cogliere un insegnamento tanto fondamentale è forse ancora più importante del risultato stesso».

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In copertina e all’interno due immagini della giovanissima atleta Tara Dragaš.

Scur di Luna Lab, ecco i biscotti solidali che nascono a San Giovanni di Casarsa

Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, ha inaugurato a San Giovanni di Casarsa, il laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab, frutto del percorso che l’associazione Laluna Impresa Sociale ha deciso di intraprendere nel campo dell’attività produttiva e dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza anche dell’onorevole Massimiliano Panizzut della Commissione Affari Sociali, del senatore Marco Dreosto, dell’europarlamentare Elena Lizzi, dei consiglieri regionali Roberto Novelli e Markus Maurmair, nonché del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, di Roberta Ruffilli, responsabile Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, e del sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.


“Oggi sono felice di essere qui in Friuli Venezia Giulia – ha detto Alessandra Locatelli -, un territorio dove molto è stato fatto nel campo dell’abitare in autonomia e dove c’è una rete straordinaria attorno alle persone con disabilità. Anche qui a Laluna si respira questa unione tra il mondo istituzionale, il terzo settore e i privati che è positiva. La riforma sulla disabilità a cui abbiamo lavorato – ha poi aggiunto – cambierà molte cose mettendo al centro la persona, il suo benessere, la sua felicità, il suo progetto di vita, semplificando la burocrazia e cambiando l’approccio delle persone. Credo che qui a Laluna si stia andando proprio in questa direzione e ne è l’esempio questo laboratorio di biscotti che permetterà a persone con disabilità di rendersi autonomi”.
“Oggi inauguriamo all’interno degli spazi polifunzionali dell’associazione il nostro laboratorio per la produzione di biscotti etici. Un progetto che promuoverà l’inserimento lavorativo e l’impiego per persone con disabilità, assicurando occupazione anche a coloro che non hanno i requisiti per i percorsi lavorativi – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -. Un’ulteriore tappa per noi de Laluna che quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività. In questi mesi, un’equipe di professionisti de Laluna e di volontari che ne sostengono le attività, hanno strutturato questo laboratorio dotandolo di bilance, di una sfogliatrice, di forno e piani di lavoro pensati per poter essere utilizzati da persone con disabilità. Ora – ha aggiunto – l’obiettivo per il primo anno di attività è quello di inserire nel ciclo produttivo almeno cinque persone con disabilità così da garantire loro quell’autonomia economica necessaria per permettergli di vivere da soli e autosostenersi”. “Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una realtà come Laluna – ha aggiunto il sindaco Colussi – con cui abbiamo da sempre un’ottima collaborazione. Insieme a Laluna abbiamo ottenuto un risultato importante come quello di far partire i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa che è un importante snodo ferroviario”. La parola è andata a Francesco Osquino, presidente de Laluna: “Ringraziamo la ministra Locatelli per essere intervenuta, questo laboratorio rappresenta per noi un altro tassello verso l’inclusione, ma questi risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra perchè fare progetti autonomia significa lavorare insieme e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto permettendoci di realizzare tanti sogni”.

Il laboratorio inclusivo è diventato realtà grazie al sostegno del progetto “Pais di Rustic Amour” del Piano di Sviluppo Rurale di cui l’associazione Laluna Impresa Sociale è partner e grazie ai fondi del bando welfare 2024 di Fondazione Friuli. Scur di Luna Lab è un progetto sperimentale di pasticceria secca avviato da alcuni anni e che però ora, grazie al nuovo laboratorio realizzato nella zona polifunzionale dell’associazione sangiovannese, diventa una realtà strutturata e produttiva, che permetterà l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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In copertina e all’interno immagini del taglio del nastro presente l’onorevole Alessandra Locatelli.

“Scienza e Virgola”, oggi il Festival Sissa entra nella Casa circondariale di Trieste

La penultima giornata di “Scienza e Virgola”, oggi 20 maggio, è nel segno di un’assoluta novità per il Festival promosso dal Laboratorio Interdiscplinare della Sissa, che quest’anno arriverà con il suo programma anche alla Casa circondariale di Trieste “Ernesto Mari”: alle 14, infatti, in collaborazione con la Fondazione Pezcoller sarà di scena l’evento “What is life? Cos’è la vita?”, una conversazione scenica legata al ciclo di lezioni tenute dal famoso fisico Erwin Schrödinger, rifugiatosi in Irlanda durante la Seconda guerra mondiale: lo scienziato si interrogava sui processi che consentono alla vita di proliferare sul nostro pianeta, oggi un fisico e un’attrice, Gianluca Lattanzi e Maura Pettorruso, proveranno a rispondere a queste domande con una performance di teatro scienza firmata da Arditodesìo, per la regia di Andrea Brunello.
Le leggi della meccanica statistica e della meccanica quantistica fornirono a Erwin Schrödinger l’identikit di una molecola che doveva essere abbastanza grande per contenere tutte le informazioni, ma abbastanza piccola per essere contenuta in una cellula: 9 anni dopo, fu scoperto il Dna, dando il via a una rivoluzione nel campo delle scienze della vita che ci ha portato a manipolare il codice genetico, riprogrammare le cellule e disegnare vaccini. Tuttavia, se possiamo nutrire ragionevoli speranze di riuscire a spiegare cosa sia la vita, siamo ben lontani dalla risposta a un’altra domanda: perché? Gianluca Lattanzi: professore associato del Dipartimento di Fisica di UniTrento, si occupa di biofisica computazionale e modellistica molecolare e gran parte delle sue ricerche si svolgono applicando i metodi della fisica teorica a questioni di rilevanza biologica, medica e tecnologica. Maura Pettorruso si è formata con aestri della scena nazionale. Nel 2005 ha fondato lo Spazio Off di Trento e nel 2020 la Compagnia Pequod, con cui ha iniziato un percorso tra nuova drammaturgia e sonorità live.
Oggi il Science and Media Festival, organizzato per la direzione artistica dello scrittore e fisico Paolo Giordano, porta on stage “Le parole che non ho detto. Io, nonno Dino e l’Alzheimer”, alle 18.30 al Teatro Dei Fabbri, in collaborazione con Fondazione Pezcoller. Una produzione Arditodesìo su testo del regista Andrea Brunello e del ricercatore Luca Marchetti che, in scena, ci riporta a quella volta che avrebbe voluto dire qualche cosa di importante a nonno Dino, ma non riuscì a emettere neanche una parola. L’episodio ha poi ispirato il suo percorso scientifico nell’attività di ricerca finalizzata allo sviluppo di modelli predittivi nel campo delle malattie neurodegenerative. Ancora oggi, Luca è alla ricerca delle parole giuste da dire a suo nonno. Seguirà un dialogo tra Luca Marchetti e la giornalista scientifica Letizia Gabaglio sui contenuti scientifici dello spettacolo.

LABORATORI IN BIBLIOTECHE E SCUOLE – Vivere Scienza e Virgola 2024 significa anche fare esperienza dei laboratori proposti nel corso del festival: oggi, alle 9.30 nella Biblioteca Comunale Quarantotti Gambini, i giovani studenti della Scuola secondaria di I grado “Italo Svevo” potranno viaggiare “Sulle ali di Maria Sibylla Merian: la natura tra arte e scienza”. Sulla base del volume edito da Editoriale Scienza intitolato “La ragazza delle farfalle-Maria Sibylla Merian”, il laboratorio, condotto da Sara Anzuinelli, Aurora Corbelli, Marta Fornasier, Sara Ioan, Fortunato Andrea Malta ed Elena Toti, esplorerà il mondo affascinante e avventuroso di Maria Sibylla Merian: artista, scienziata e avventuriera che ha sfidato le convenzioni del suo tempo per seguire la sua passione per la natura e per l’arte.
All’Isis Carducci-Dante ore 11, appuntamento con “La mia storia di cadute e rinascite. Quando sbucciarsi le ginocchia insegna più di un 30 e lode” di e con Camilla Fiorello, regia di Maura Pettorruso: un monologo teatrale che si insinua nei sogni e nelle speranze di una giovane studentessa, nei suoi fallimenti e nelle sue scoperte e rinascite. È la terza delle augmented lecture proposte da Arditodesìo e offerte dalla Fondazione Pezcoller.

Il Festival è un’iniziativa del Laboratorio Interdisciplinare della Sissa, con la direzione artistica di Paolo Giordano. Partner di Scienza e Virgola sono la Cooperativa Teatro Miela/Bonawentura di Trieste, l’Associazione Casa del Cinema di Trieste, l’Antico Caffè e Libreria San Marco, il Triestebookfest. Il festival è realizzato grazie al contributo di Fondazioni Casali, Fondazione CRTrieste, Fondazione Pezcoller, AcegasApsAmga, Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, Istat – Istituto Nazionale di Statistica.
Scienza e Virgola 2024 è organizzato in collaborazione con: Biblioteca comunale Lina Marii Marinelli, Trieste; Biblioteca comunale Quarantotti Gambini, Trieste; Biblioteca Tram dei Libri, Opicina; ICTP–Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam; ISIS Giosuè Carducci –Dante Alighieri, Trieste; ISIS Michelangelo Buonarroti, Monfalcone; ITS Grazia Deledda–Max Fabiani, Trieste; Libreria Lovat, Trieste; Libreria Ubik, Trieste; Nido la SISSA dei Piccoli-Cooperativa Or.s.a.; Scuola dell’infanzia di Melara, Trieste; Scuola primaria Attilio Degrassi, Opicina; Scuola secondaria di I grado Italo Svevo, Trieste; SISSA Medialab; Trieste Next.

Media Partner di Scienza e Virgola 2024 sono RAI Friuli Venezia Giulia, RAI Radio 3 e nord/est multimedia.

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma oggi a Trieste.

Quelle vecchie foto di Antonio Grassi calzolaio-guaritore aiuteranno Nimis a “raccontare” la storia del secolo scorso

di Giuseppe Longo

NIMIS – Viveva a Udine, ma il suo cuore era sempre rimasto a Nimis. Tanto che del suo amato paese aveva messo insieme un vero e proprio archivio di fotografie e testimonianze del secolo scorso. Era Antonio Grassi, che qui ormai pochi ricordano, fratello minore del più noto Giovanni, entrambi calzolai della famiglia “Pacjeck”, ma il secondo conosciuto anche come “mago di Nimis”, perché tra una suola e l’altra era abile anche a leggere la mano e a scrutare nel futuro individuale o della comunità. Antonio, invece, aveva la dote non comune di “guaritore”, tanto che aveva inventato delle straordinarie “solette terapeutiche”, che risultavano efficaci per «combattere insonnia, nevrosi, artrosi cervicale, morbo di Burger e altri mali», come si legge in un articolo del Messaggero Veneto che informava della sua scomparsa, avvenuta a 76 anni. Infatti, in viale Volontari della Libertà, «la sua bottega era un ritrovo. Vi entravano in molti, durante una giornata, e non sempre per affidarsi alla sua abilità di calzolaio. Lui consigliava e curava».

Due immagini dell’incontro in Biblioteca.

E proprio la sua preziosa raccolta fotografica farà da base al progetto “… e quelli di Nimis – Un viaggio nella Nimis di un secolo fa attraverso l’archivio di Antonio Grassi, archivi familiari e testimonianze d’oggi” messo a punto dalla Biblioteca comunale diretta dalla bravissima Angelika Pfister con la finalità di costruire una importante “memoria” storica del paese. Il progetto è stato presentato nel salone delle vecchie scuole elementari di via Matteotti, dove ha sede la ricca raccolta libraria, dinanzi a un folto numero di persone incuriosite dalla originale iniziativa. A ricordare il nonno, che volle essere sepolto proprio a Nimis – come del resto il fratello Giovanni, che ormai anziano e malato per anni era andato a vivere a Osoppo ospite del figlio -, Sabrina Tonutti, antropologa e quindi particolarmente sensibile al tema in questione, e Paolo Comuzzi della Cooperativa culturale Varianti che si occupa del progetto di ricerca storico-fotografica. Mentre la prima ha raccontato come, assieme alla mamma Graziella, sia venuta a conoscenza – quasi casualmente – della preziosa documentazione sul paese messa pazientemente assieme da Antonio durante tutta la vita, il secondo ha illustrato come si svilupperà il progetto della Biblioteca civica e le iniziative che vi potrebbero essere collegate, fra cui quella molto interessante, riassunta anche in un libro, realizzata dall’Associazione I Colonos a Villacaccia di Lestizza.
La parola ora passa, dunque, ai cittadini di Nimis. Tutti coloro che desiderano collaborare al progetto di ricerca – sempreché siano in possesso di materiale storico interessante – sono pertanto invitati a portare le immagini alla Biblioteca comunale, dove saranno scansionate e subito restituite. La prima data è quella di martedì prossimo, 21 maggio, dalle 17.30 alle 19. Ma poi ce ne saranno anche altre, con l’obiettivo, appunto, di creare una “storia fotografica” del paese del secolo scorso. Anche se non sarà un lavoro facile. Non va dimenticato, infatti, che il 29 settembre 1944 la maggioranza delle case venne incendiata dai nazisti per rappresaglia, per cui molti ricordi familiari o del paese, purtroppo, andarono irrimediabilmente perduti.

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In copertina, il calzolaio Antonio Grassi con le sue “solette terapeutiche”.

Grado, la Basilica di Sant’Eufemia fulcro di una ricca estate tra spiritualità e “bellezza” storica e culturale dell’isola

(g.l.) Invitante appuntamento musicale sabato prossimo, a Grado, nell’antica Basilica di Sant’Eufemia. Alle ore 20.30, inserita nel Festival  Udine Castello con tema conduttore “Angeli e Segrete”, l’Orchestra d’archi Naonis Donatello regalerà al pubblico, che sicuramente gremirà la bellissima Chiesa patriarcale dominata dal campanile con l’Anzolo, una serata di musica classica con brani, tra gli altri, di Antonio Vivaldi, il “prete rosso”: direttore Nurhan Arman, solista al flauto Luisa Sello, presidente degli Amici della musica di Udine che organizzano la importante rassegna.

Monsignor Paolo Nutarelli


Sarà questo, praticamente, l’appuntamento che inaugurerà il programma estivo della Parrocchia isolana che era stato definito durante la recente riunione del consiglio pastorale, convocata da monsignor Paolo Nutarelli, che aveva appunto preso in esame proprio l’imminente cartellone di eventi spirituali e culturali. «Sacramenti, accoglienza, condivisione – afferma don Paolo – sono quanto la Chiesa deve assicurare ad ogni persona che percorre il cammino della vita. La Fede non va mai in vacanza e la riflessione non può permettersi pause. Per tal motivo, occorre mantenere alto il livello delle opportunità, segno della nostra sensibilità cristiana. Il tempo delle vacanze può diventare il luogo dell’Annuncio della Fede». E ancora: «In particolare, la bellezza artistica delle nostre Basiliche ci invita ad alzare lo sguardo. Paolo VI, rivolgendosi agli artisti, dichiarava: “Questo mondo, nel quale viviamo, ha bisogno di bellezza per non affondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che mette gioia nel cuore, è quel frutto prezioso che resiste all’usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell’ammirazione”. La bellezza – aggiunge l’arciprete di Grado – ci mette in comunione con qualcosa che è più grande di noi: è legata all’infinito e ci apre al mistero del mondo, per cui dà la voglia di essere migliore e quindi fa sentire migliore. Allora, c’è proprio da augurarsi che, nel nuovo millennio, si avveri quanto lo scrittore-profeta Dostoevskij affermava: “Il mondo sarà salvato dalla bellezza”».
Ma come si svilupperà l’estate nell’Isola d’oro, che richiama sempre una larga partecipazione anche da parte dei turisti? Indicativamente, partendo dal mese di giugno, verranno vissuti numerosi appuntamenti: il lunedì pellegrinaggi notturni al Santuario mariano di Barbana, incontri alla Cattedra di Elia e sulla Storia di Grado. Il martedì e il giovedì eventi culturali in Basilica. Il mercoledì, invece, spazio alla spiritualità con l’adorazione Eucaristica (dalle ore 20.30 alle 22.30), mentre dalle 21 alle 21.30 ci sarà una Lectio Divina). Quindi il sabato e la domenica le consuete celebrazioni parrocchiali, fra le quali emergono le varie solennità come la odierna Festa di Pentecoste e la ricorrenza del Corpus Domini, con la tradizionale processione con il Santissimo, del 2 giugno prossimo. Fra gli appuntamenti speciali si segnala il 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate, la Messa che sarà celebrata alle 5, vale a dire al sorgere del sole, sul Lungomare Nazario Sauro. Il 28 giugno seguirà invece la già annunciata Festa di Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, mentre il 2 agosto e il 6 settembre ci sarà una Liturgia gradese alla Cattedra di Elia con l’accompagnamento della della Corale-Orchestrale “Santa Cecilia”.

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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia a Grado fulcro della spiritualità e della cultura isolana; qui sopra, il meraviglioso interno.

Culture furlane, sipario sulla Setemane con la Fraie de Vierte a Forni Avoltri e la Gnot di folclôr a Villa Manin

Si conclude la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana che dal 9 al 19 maggio ha visto oltre 200 appuntamenti su tutto il territorio regionale e oltre. Al centro della odierna giornata conclusiva la “Fraie de Vierte”, la Festa di Primavera della Filologica in programma tutta la giornata a Forni Avoltri; la conferenza con letture a Palazzo Mantica a Udine alle 20.45 dedicata alla figura del commediografo Luigi Candoni; la Gnot di folclôr, Notte di Folclore a Villa Manin di Passariano alle 20.30, spettacolo con vari gruppi folcloristici regionali all’interno di Sapori Pro Loco assieme all’Unione gruppo folcloristici del Friuli Venezia Giulia.

Gruppo folcloristico Caprivese.

Holzhockar di Sappada

La “Fraie de Vierte”, organizzata dalla Società Filologica Friulana assieme al Comune di Forni Avoltri, è in programma a Collina al Soggiorno Alpino Aquileia “Luigi Marcuzzi”. Alle 10.30 apertura dei lavori con esibizione del Coro Forni Avoltri. Dopo il saluto delle autorità, convegno con interventi di Mauro Pascolini, No dome bergjos: lûcs, tieris e aghis di For Davuatri; Novella Del Fabbro, presentazione del numero speciale di “Sot la Nape” dedicato a Forni Avoltri e al suo territorio; premiazione dei docenti dei corsi pratici di lingua e cultura friulana 2023; Marta Varutti e Marc Vezzi; presentazione degli Atti della Settimana della Cultura Friulana 2022-2023. Dopo il pranzo su prenotazione, alle 16 a Frassenetto nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista relazione di Enrico Agostinis, La chiesa di “Sopraponti” e a seguire la Messa in friulano celebrata da don Gianluca Molinaro e accompagnata dal Coro Forni Avoltri.
A Palazzo Mantica a Udine – sede della Società Filologica Friulana – e online su www.setemane.it l’incontro con letture “Dal Friuli secondo Candoni Strissant vie pe gnot” alle 20.45. Un ricordo a 50 anni dalla scomparsa del commediografo carnico Luigi Candoni (1921-1974) fondamentale, tra le varie cose, a portare sui palchi d’Italia opere di autori come Beckett e Ionesco. Intervengono Paolo Patui. Giuliano Bonanni, Chiara Donada e Massimo Somaglino. Letture della opera in friulano di Candoni “Strissant vie pe gnot” (Caino).
A Villa Manin alle 20.30 sul palco di Sapori Pro Loco spettacolo Gnot di folclôr con l’Unione gruppo folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Si esibiscono: Gruppo Folcloristico Caprivese “Michele Grion” con i giovani danzerini del “Gruppo Folcloristico Primavera” di Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Holzhockar di Sappada; Gruppo Folkloristico “Lis Primulis di Zampis” di Pagnacco; Gruppo Folcloristico “Stelutis di Udin”.

Lis Primulis di Zampis

Stelutis di Udine

Inoltre sono previsti altri eventi.
Mulini aperti in Carnia: domenica 19 maggio i mugnai illustreranno la storia e il funzionamento dei macchinari, con la collaborazione dell’Associazione della Carnia “Amici dei Musei” a Tolmezzo (Illegio, Imponzo), Cavazzo Carnico, Arta Terme (capoluogo e Piedim), Cercivento, Ovaro, Prato Carnico, Paluzza.
Previste anche delle escursioni, come a Carpacco di Dignano all’interno del Festival delle filande. Domenica 19 maggio alle 9.30 con ritrovo alle 9 al centro polifunzionale, “Geo-escursione nel Medio Tagliamento” a cura di Corrado Venturini, Università di Bologna. Ci si sposterà poi al Centro visite Oasi naturalistica di Cornino e a Pinzano.
Ultimo appuntamento con “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza” serie di passeggiate patrimoniali promosse da Montagna Leader e dai Comuni del Cammino. Il 19 maggio a Tramonti di Sotto alle 9 con ritrovo nel parcheggio della chiesa di Campone camminata “La bellezza della biodiversità sul Cammino di San Cristoforo”. Aspettando il 22 maggio giornata internazionale della diversità biologica, si andrà con la naturalista Costanza Uboni alla ricerca di curiosità tra diversi ambienti montani lungo il Chiarzò e le antiche borgate di Campone, Sghittosa e Zanon. Ci aspetta un aperitivo all’Agriturismo Al Stalon dei fratelli Gambon, realtà importante per il recupero, produzione e valorizzazione di prodotti tipici
e locali quali Pitina e formaggi ovini.
A Roveredo in Piano passeggiata e visita guidata “Strade d’acqua Mestieri e devozione popolare lungo la Brentella”. Ritrovo stamane al Mulino Pajer. La Brentella è un canale artificiale, realizzato dai Veneziani alla fine del XV secolo allo scopo di fluitare il legname della Valcellina verso il Noncello e farlo giungere a Venezia.

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In copertina, ecco una bella panoramica di Forni Avoltri nell’Alta Carnia.

Culture furlane, oggi la “Setemane” rende omaggio a Erasmo di Valvasone e a Cortale al vescovo Giosuè Cattarossi

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti che si concluderanno domani, 19 maggio.
Al centro del programma della giornata di oggi l’omaggio a Erasmo di Valvasone, poeta rinascimentale a 500 anni dalla sua nascita. Alle 17 a Palazzo Vida-Dulio in piazza Mercato il Circolo Culturale “Erasmo di Valvason” presenta la copia anastatica del poema “La caccia”, con prefazione di Alberto Pavan, realizzata nell’ambito del progetto Erasmo di Valvason: un nuovo profilo dell’autore nel V centenario della nascita. Segue inaugurazione della mostra documentaria. Interventi dello stesso Alberto Pavan e di Franco Colussi, vicepresidente della Filologica per il Friuli occidentale. Si parlerà di come Erasmo fu importante per la scena culturale non solo friulana ma dell’intero Rinascimento italiano.

Erasmo di Valvasone


Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine – sede della Società Filologica Friulana – e online su www.setemane.it l’incontro “Geda Jacolutti Le rose aspettano la notte”. Con l’Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti, un omaggio ad una intellettuale e docente, figura significativa nel panorama culturale friulano del secondo dopoguerra. Ne parlano Marisa Sestito e Margherita Piva. Letture di Alessandra Pergolese.
Sempre a Udine, alle 16, proiezione del documentario di Michele Trentini “Latte nostro” al Museo Etnografico del Friuli mentre alla Chiesa di San Domenico alle 18 concerto “Su lis notis dal Friûl” con il Coro Zanon Amico di Udine diretto dal maestro Alessandro Tammelleo.
A Treppo Carnico Ligosullo alle 17 presentazione del progetto e inaugurazione mostra “Piccola Patria ed emigrazione – Girando il Friuli con Gian il Camponese” alla Galleria d’arte moderna “Enrico De Cillia”. Si tratta del progetto “Italea”, rivolto agli italiani residenti all’estero e agli italodiscendenti.
A Cortale di Reana del Rojale in sala parrocchiale, alle 17.30, “Monsignor Giosuè Cattarossi a ottant’anni dalla morte”. Su iniziativa del Circolo Acli Cortale si presenta il volume Memorie su Mons. Giosuè Cattarossi a cura di don Oscar Morandini, con l’intrattenimento musicale di un quartetto di giovani fiati, i “Gras Saxophone Quartet”, della Banda filarmonica di Vergnacco. A seguire momento conviviale e visita guidata alla mostra fotografica presso Casa Monsignor Cattarossi.
A Moggio Udinese nella Torre Medievale alle 17 “Gli incunaboli di Pasolini Edizioni friulane 1942-1953 nella Biblioteca di Bruno Lucci”. Intervengono Bruno Lucci, Marco Menato, Simone Volpato (autore) e Gabriele Zanello. Iniziativa nell’ambito del 50° di fondazione della Pro Loco Moggese.
A San Daniele, alle 15.30, visita guidata “Carlo da Carona in Friuli” a partire dal Duomo di San Michele Arcangelo. Itinerario guidato sulle orme di Carlo da Carona con Carlo Venuti Alle 18 in I Biblioteca Guarneriana presentazione del volume “Carlo da Carona in Friuli”. Atti del convegno di studi (Società Filologica Friulana) che presenta gli atti del convegno tenutosi a San Daniele del Friuli il 31 marzo 2023. Scultore ticinese attivo in Friuli nella prima metà del Cinquecento, Carlo da Carona è autore di altari, fonti battesimali e portali in varie località della nostra regione. Intervengono Giuseppe Bergamini, Vieri Dei Rossi e Isabella Reale.
A Carpacco di Dignano per il Festival delle Filande giornata tutta dedicata al centro polifunzionale al convegno “Per lo studio dell’archeologia industriale” a cura di Gianni Lerussi. A concludere la giornata alle 18 nel cortile interno della filanda di Carpacco inaugurazione della mostra fotografica “Acqua, sassi e gelsi”.
A Tramonti di Sopra, alle 20.30, “Meduna, il femminino sacro Storie di donne, streghe e dee” incontro alla sala polifunzionale. L’incontro con Angelo Floramo, promosso dal Comune di Tramonti di Sopra, si configura come una narrazione incentrata su alcuni temi poco esplorati della storia più remota della Val Tramontina, incentrandosi sulla figura della Dea Meduna, potente divinità protostorica simbolo dello sciamanesimo sacro, che ha dato il nome al fiume della vallata. Sarà l’occasione per una ricognizione sul concetto di femminino sacro che nel corso dei millenni si è manifestato sotto molte forme nei villaggi del territorio, fino alle streghe dell’età medievale e moderna. Intermezzi musicali del Coro degli Angeli di Tramonti di Sotto.
Diverse le camminate e visite guidate in programma.
A Ruda oggi e domani vVisita guidata dalle 10 alle 13 al Museo Amideria Chiozza. L’Associazione Amideria Chiozza propone due mattinate di visite guidate in lingua friulana al museo e alla macchina a vapore, con anche l’intervento di ex lavoratori. Necessaria la prenotazione tramite e-mail (info@amideriachiozza.it).
Alle 16 dal Vecchio Mulino in Via Sega 1 a Polcenigo camminata “Gira la ruota del mulino. Alla scoperta dei mulini del Borgo di Polcenigo”.
L’incontro sarà tenuto presso il vecchio Mulino di Polcenigo dallo storico Alessandro Fadelli che ci racconterà la storia degli opifici idraulici di Polcenigo e poi ci accompagnerà lungo il percorso dei mulini nel borgo.
A Casarsa altra visita guidata “Pier Paolo Pasolini a Casarsa” oggi e domani alle 10.30 e 15.30 dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini accompagnati dalle guide turistiche, i visitatori andranno alla scoperta di Casa Colussi-Pasolini, la casa materna del poeta, con il suo percorso museale permanente e la pinacoteca, la Chiesa di Santa Croce ed il borgo di Versuta, a San Giovanni di Casarsa, con la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Loggia.
Online su www.setemane.it alle 16 proiezione di “Adriano Degano legge Genesi, 29”. Nel decimo anniversario della scomparsa di Adriano Degano, il filmato realizzato dal Fogolâr Furlan di Roma, montaggio di Vito Paterno, ripropone la partecipazione alla maratona udinese Leture continue de Bibie par furlan (2011). Alle 21 sempre online concerto “Un salût ’e furlanie”, registrato lo scorso anno a Pontebba con il gruppo di ottoni Brassevonde, insieme all’attore Massimo Somaglino dedicato al maestro Arturo Zardini nel centenario della morte.
Online anche l’ultimo appuntamento, dedicato a Sonia Venturini, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online si concludono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio al Gruppo Folcloristico “Santa Gorizia” – Gorizia; Gruppo Folcloristico Stu Ledi – Trieste.

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In copertina, il vescovo Giosuè Cattarossi originario di Cortale nel Rojale.

Maratonina Udinese, oltre 300 atleti oggi e domani al “Luigi Dan Dan” di Paderno

Il Campionato di Società Outdoor Allievi e Allieve 2024 fa tappa, nel weekend, al campo sportivo “Luigi Dal Dan” di Paderno, che oggi e domani sarà scenario di una folta serie di gare, in varie discipline: promosso, per la prima volta, dall’Associazione Maratonina Udinese – assieme alla sezione regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, alla Libertas Grions e Remanzacco e al Comitato provinciale Libertas – l’appuntamento agonistico riempirà i pomeriggi delle due giornate, dalle 13 alle 19.
Oltre 300 gli atleti attesi: ognuno avrà la possibilità di disputare un massimo di due gare individuali e una staffetta oppure una prova individuale e due staffette, con un limite, però, di un paio di competizioni al giorno. La partecipazione è riservata agli atleti del Friuli Venezia Giulia; possono gareggiare anche società non iscritte ai Cds Allievi. Le iscrizioni, che andavano effettuate su info@maratoninadiudine.it, dovevano essere confermate entro ieri (eventuali cancellazioni saranno poi possibili fino a un’ora prima della gara). Saranno premiate le prime tre società maschili e femminili classificate.
Oggi si svolgeranno le gare di corsa – singola o a staffetta – su varie distanze, salto con l’asta e triplo, lancio del disco e del giavellotto, marcia sui 5 mila metri; domani ancora corsa, salto in alto e in lungo, lancio del disco e del peso. All’evento, finalizzato alla promozione dello sport fra i giovani, presenzierà – nel pomeriggio di apertura – il presidente regionale della Fidal, Massimo Di Giorgio.

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In copertina, il campo sportivo “Luigi Dal Dan” di Paderno dove sono attesi gli atleti.

Ma quanti parlano la lingua friulana! Sono in 444 mila a usarla attivamente. Gli ultimi tre giorni con la “Setemane”

La lingua friulana è oggi parlata attivamente da 444 mila persone (corrispondente a oltre metà della popolazione residente nei Comuni dichiaratisi di lingua friulana del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale), che salgono a circa 700 mila (ossia 9 persone su 10) considerando coloro che anche solo la comprendono. Le aree con le percentuali più alte di utilizzo attivo del friulano sono il Friuli centrale, l’area Collinare e la Carnia. In sostanza, per la grande maggioranza delle zone indagate, il friulano è parlato da almeno una persona su 2 e una su 4 potrebbe riattivare la sua competenza in friulano se incoraggiata all’uso. Anche città quali Udine, Pordenone e Gorizia rivelano positive sorprese.


La generale apertura al plurilinguismo, considerato un grande vantaggio da oltre il 56%, e il desiderio di migliorare la conoscenza della lingua friulana, che riguarda il 63% degli intervistati, sono segnali altrettanto interessanti. Così come il suo uso nelle nuove forme di comunicazione digitale, quale codice adatto all’immediatezza relazionale. I dati rappresentano i principali risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe”, realizzata nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025, per comprendere e analizzare l’utilizzo del friulano e delle altre lingue parlate in Friuli. Sostenuta dalla Regione Fvg e realizzata con il contributo dell’Arlef, l’indagine è stata condotta da Ires Fvg e Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet. Tra aprile e giugno 2023 sono state raccolte oltre 4.300 interviste, in 178 Comuni tramite la compilazione di un questionario. Il campione di indagine coinvolto ha un’ampia rappresentatività di genere e fasce d’età, grazie al coinvolgimento di ben 74 istituti comprensivi che, con il supporto degli insegnanti, hanno contribuito a diffonderlo nelle famiglie.
I ricercatori sono ora impegnati nell’analisi complessiva della grande mole di dati raccolti, con l’obiettivo di renderli completamente fruibili al pubblico entro la fine dell’anno. Emergono però già molti spunti di riflessione interessanti, primo fra tutti che la lingua friulana è presente in maniera ancora rilevante sulla gran parte del territorio friulano ed è parte fondamentale del patrimonio linguistico e culturale del Friuli.

Un grande senso di identità – Il senso di appartenenza e l’identità friulana si affermano in modo netto nella maggior parte delle areeprese in considerazione: il 52% del campione afferma di sentirsi “molto” friulano, percentuale che sale al 75% se si considera anche chi dichiara di esserlo “abbastanza”. L’indagine mostra poi l’esistenza di un terreno ideologico favorevole, rappresentato dal netto e generale miglioramento degli atteggiamenti verso il friulano, considerato come un codice simbolico e identitario. Al di là dei territori extracittadini, dove il friulano è da sempre utilizzato in maniera più diffusa, interessante è il dato dei parlanti attivi nelle tre città principali del Friuli: Udine, Pordenone e Gorizia. In particolare, per Gorizia e Pordenone, l’indagine rileva una situazione ben più positiva di quella attesa: se a Udine parla il friulano il 40% degli intervistati, a Gorizia il 23% e a Pordenone il 18%; a comprenderlo poi sono rispettivamente l’82%, il 73% e il 55%.

I cittadini chiedono più investimenti per la “marilenghe” – Da sottolineare anche la positività dei cittadini verso l’utilizzo dei soldi pubblici in attività in sostegno al friulano. È stato chiesto di dichiarare quanti euro, tra quelli pagati già in tasse, ritenessero adeguati per finanziare misure di sostegno: è favorevole ben il 77%, con una media di 22 euro pro capite, circa quattro volte quanto attualmente investito su base annua per tali misure.

In famiglia il friulano tiene – Le percentuali dicono che il friulano è una lingua ancora viva nella comunità: risulta maggioritaria tra quelle parlate dai genitori dell’intervistato (51%); mentre con la madre parla in friulano ben il 44% degli intervistati, stessa percentuale con il padre. Da sottolineare poi che il 79% degli intervistati ritiene che l’uso di più lingue in contesto familiare non ostacoli l’apprendimento scolastico, anzi che rappresenti un vantaggio. L’auspicio di una maggiore presenza del friulano nelle scuole interessa l’ampia maggioranza, quasi il 70% – si dichiara favorevole anche il 59% degli intervistati nel Veneto orientale – confermando le percentuali rilevate costantemente nelle scuole del Friuli per quanto riguarda la scelta dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana per i propri figli.

Più friulano nei media e nella Pa – Venendo alla comunicazione, emerge che l’uso del friulano è più diffuso sulle piattaforme di messaggistica istantanea, dove ad esempio una persona su 4 utilizza la lingua friulana nei messaggi vocali, e le percentuali di ascolto del friulano online sono maggiori di quelle di lettura e scrittura. Gli intervistati considerano il friulano un codice adatto all’immediatezza comunicativa, testimoniando positivamente la presenza della lingua in un dominio così diffuso. Indagando il settore della pubblica amministrazione, emerge che l’uso del friulano deve ancora affermarsi pienamente negli uffici pubblici e nei rapporti con l’amministrazione comunale, anche se il 42% del campionelo indica tra le lingue ufficiali “auspicabili” in ambito amministrativo locale. È un riconoscimento implicito della percezione del prestigio della lingua friulana, ulteriore segnale che non vi è pregiudizio verso il suo utilizzo anche in ambiti ritenuti “alti” e riprova dell’indebolimento dello stereotipo che vede le lingue minoritarie come inadatte ad ambiti diversi da quello strettamente familiare.

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Intanto, ultimi giorni con la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana (oltre 200 appuntamenti in totale) fino a domenica. Al centro del programma della giornata odierna convegni a ricordo di importanti personalità.
A Udine, palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 e online su www.setemane.it convegno “Intorno alla figura di Antonio Bartolini” Il convegno intende illustrare la figura del bibliofilo e bibliografo Antonio Bartolini (1746-1824), inserendolo nel contesto udinese dell’epoca. Intervengono Liliana Cargnelutti (Antonio Bartolini e l’Ordine di Malta), Cristina Moro (Una vita per i libri: il conte udinese Antonio Bartolini) e Paolo Pastres (Antonio Bartolini e le arti figurative). Coordina Fabiana Savorgnan di Brazzà.


Sempre a Udine, alle 20, al Cinema Visionario, incontro e proiezione “La voce di Turoldo e della sua terra”. La serata, promossa dal CEC e dalla Mediateca “Mario Quargnolo” del Visionario, prevede la proiezione del documentario, realizzato dall’Associazione musicale e culturale “Armonie” in collaborazione con il Centro Studi Turoldo e con l’apporto di studiosi. La proiezione sarà accompagnata dall’autrice Chiara Grillo e sarà seguita da una performance canora dal vivo della Cantoria “Santo Stefano” di Gradisca di Sedegliano, che quest’anno festeggia i 120 anni di attività; saranno eseguiti due brani su testo di Padre Turoldo, in friulano, e l’inno del Friuli.
Altri appuntamenti udinesi, alle 16, ancora a Palazzo Mantica la conferenza storica “Eustachio Celebrino e il mancato diluvio del 1524”, con Mario Turello. Al Museo Etnografico del Friuli ale 16 visita guidata alla mostra “Latte, mleko, milk”. Alle 18 alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi conferenza “Parto e lasciovi l’anima mia – Maria Savorgnan, un amore letterario del Rinascimento”. Incontro promosso dall’International Committee Romeo and Juliet in Friuli al fine di presentare lo stato attuale delle ricerche su Maria Savorgnan, protagonista di un’intensa e avventurosa storia d’amore con Pietro Bembo negli anni 1500-1501, testimoniata dalle 154 lettere segrete che i due si scambiarono. Cremasca trapiantata in Friuli, Maria sbalordì, con la sua elevata consapevolezza letteraria e il suo spirito intraprendente, i letterati del Novecento che scoprirono le sue missive. Anche le sue figlie ricevettero omaggi letterari: a Lucina Savorgnan, per esempio, fu dedicata la prima versione della storia di Giulietta e Romeo. Introduce Ugo Falcone, relaziona Gregorio Grasselli.
A Feletto Umberto, nella sala del Consiglio comunale di Tavagnacco, alle 18 convegno “Egidio Feruglio, geologo tra Friuli e Patagonia”. Illustrazione biografica e scientifica del geologo di Feletto Egidio Feruglio (1897- 1954) nei 70 anni della morte, proposta dal Centro Culturale “Settetorri per il Terzo Millennio”, con particolare riferimento agli studi e alle ricerche eseguiti in Friuli, Italia ed Argentina. Interventi di Javier Grossutti e Umberto Sello. Letture di Danilo D’Olivo. Partecipa Diego Lucchini, sindaco del Consiglio Comunale Ragazzi del Comune di Tavagnacco. Modera Stefano Urbano.
A Carpacco di Dignano al via e fino al 19 maggio il Festival delle Filande, promosso dall’Associazione Heritage in FVG. Il 17 maggio seminari, laboratori, cerimonia di apertura e alle 19.45 nel centro polifunzionale spettacolo teatrale “Filanderis” con Pauli Nauli, Milvia Morocutti, Rossana Di Tommaso e alla armoniche Luigino Squalizza e Giulio Ciccone.
E ancora a Buja, alle 20.30, presentazione del romanzo di Sergio Sarti “Fino all’alba”, edito da Aviani & Aviani, che il Circolo Culturale Laurenziano presenta nel 20° anniversario della scomparsa dell’intellettuale, il quale fu anche partigiano nella divisione Osoppo. Relaziona Paolo Strazzolini.
A Forgaria nel Friuli, alle 20.30, al Curnin Bar prima serata del ciclo “oltre i confini: un viaggio attraverso culture e paesaggi”. Eros Viel presenterà il suo “To(u)riolón” – cronache vagabonde” in cui viene raccontato il girovagare in bicicletta in vari luoghi del Friuli.
Ad Arta terme alle 20.30 incontro “L’altra diga di Luigi Candoni”, in Sala Talotti in Comune. Nel 50° anniversario della scomparsa del drammaturgo carnico (1921-1974) e a 61 anni dal disastro del Vajont, l’Associazione culturale “Luigi Candoni” propone una conferenza con Marc Vezzi, proiezione di documenti tratti dagli Archivi Candoni e Bortolotto e immagini delle rappresentazioni dell’opera dall’archivio Teatro Orazero Padova. Lettura scenica di estratti dai testi L’altra diga di Luigi Candoni e Frana allo scalo nord di Ugo Betti, con Chiara Donada e Giuliano Bonanni.
A Rive d’Arcano alle 20.30 in sala consiliare l’Associazione Latteria Rive d’Arcano propone un incontro con Romano Vecchiet, autore del volume “Quel lento viaggio in collina Storia del tram Udine- Fagagna-San Daniele” edito da Corvino edizioni. Dialoga con l’autore Cristina Noacco.
A Sutrio alle 20.30 in sala polifunzionale “Antîc al è il cûr”: Elisabetta Zambon presenta il libro di poesie del maestro Gianni Moroldo (Samuele Editore), mentre a Joannis di Aiello del Friuli alle 20.30 la Commissione comunale di storia di Aiello del Friuli propone un ricordo di Antonio Deluisa (1906-2004), insegnante, scrittore e poeta nato a Joannis. Ne parleranno Ferruccio Tassin (La figura di Antonio Deluisa), e Stefano Perini (La famiglia Deluisa di Joannis).
A Cividale, alle 20 all’ex convento di San Francesco “L’ombra del Matajur. Le valli del Natisone tra realtà e illusione. Racconti di confine”. Presentazione del libro di Giuliano Citti (Kappa Vu), una raccolta di tredici racconti, graffianti frammenti di vite di uomini e donne che vissero e che ancora vivono in quella terra chiamata Benečija. Con l’Associazione Genealogica del Friuli Venezia Giulia.
Prosegue la rassegna anche nel Friuli orientale. Venerdì 17 maggio a Cormòns alle 21 all’azienda agricola Gradnik si terrà la lettura teatrale musicale “Libars di scugnî lâ”. Gli “AccorDos”, Sara Rigo e Alessio de Franzoni – con le proprie armoniche suonano il repertorio di musiche tradizionali folcloristiche legate al tema del viaggio e della migrazione. Una iniziativa degli Amîs de Mont Quarine, dentro al festival itinerante “Dialoghi”.
Online sul sito www.setemane.it alle 21 concerto “Da font de mê anime
Cjants di glesie “a la vecje” in ricuart di pre ’Sef Cjargnel”.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 17 maggio spazio al Gruppo Folkloristico Caprivese “Michele Grion” – Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Danzerini di Lucinico – Lucinico.

Prosegue, infine, la Setemane pai fruts e pai fantats. Nelle scuole di Forni Avoltri dal mattino la Fraie dai Fruts, la festa dei bimbi della Filologica all’interno della “Fraie de Vierte”, la festa di primavera della società stessa. A Cordovado alle 17 in biblioteca civica invece “Letture e caccia al tesoro in friulano” con il poeta Giacomo Vit e le lettrici di Racconti…amo.

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In copertina, la bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine; all’interno, gli autori dell’indagine promossa dall’Arlef e palazzo Mantica sede della Filologica.

“Alzheimer” sul palco stasera a Casarsa. E a Pordenone con Confcooperative obiettivo su medicina di genere e cure

“In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”; prima nazionale in scena al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia oggi 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. Spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete assieme a Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti. Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’ opportunità di bellezza.


Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento. “In un sogno” è toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

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La medicina dà uguali risposte e attenzioni a donne e uomini? Valorizzare le differenze per assicurare pari opportunità nella prevenzione, diagnosi e cura è l’obiettivo dell’incontro dedicato alla medicina di genere che si terrà a Pordenone oggi, alle 17.30, in viale Dante all’Hub 381 della Cooperativa sociale Fai. L’appuntamento, dal titolo “Pari ma non uguali – La medicina di genere e la personalizzazione delle cure”, è organizzato dalla Commissione Donne di Confcooperative Friuli Venezia Giulia e da Cooperazione Salute, in collaborazione con Confcooperative Pordenone, Credima Società di Mutuo Soccorso e Fai. Ad ingresso gratuito (su prenotazione), rappresenta un’occasione per ragionare su come garantire una maggiore equità di accesso alle cure perché la ”variabile genere” non viene sempre adeguatamente considerata, privando le donne dei molti benefici possibili.
“La Medicina di genere da tempo oramai ha evidenziato come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne siano in grado di influenzare lo stato di salute e di malattia, nonché la risposta alle terapie farmacologiche e non. Da qui l’importanza – ha affermato il dottor Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso – di dare valore alla medicina di genere con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura. Un approccio di genere nella pratica clinica e nella gestione terapeutica, nella formazione, nella ricerca e nella comunicazione è utile a promuovere appropriatezza e personalizzazione delle cure. Di tutto questo parleremo insieme a chi è impegnato sul campo per dare risposte ogni giorno”.
“Un’iniziativa davvero significativa – ha aggiunto Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che Cooperazione Salute (la mutua di Confcooperative con 133 società iscritte, ndr) propone per dare risposte ai bisogni sanitari degli assistiti, che sono oltre 5000, anche attraverso l’organizzazione di incontri formativi sul territorio. L’equità di genere nella salute e nella ricerca è prioritaria, ma è un argomento che non sempre viene affrontato, quindi siamo davvero orgogliosi di poter proporre questo incontro e di poter ascoltare i consigli di tre personalità nel campo medico e farmaceutico”. “La presenza femminile è crescente e oggi è pari al 59% sul totale degli addetti – sottolinea Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Confcooperative FVG – ed è importante fare informazione anche su questi temi per contribuire fattivamente al benessere di chi è impegnato nelle nostre organizzazioni”.
Nel dettaglio si parlerà di medicina di genere con Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso, Elisa Pontoni, responsabile Pronto SS Pronto Soccorso Pordenone – Asfo e Barbara Basso direttrice Sc Assistenza Farmaceutica – Asfo.
Ad introdurre la serata Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, e Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Fvg.
L’evento è inserito all’interno di RiGeneriamo, rassegna nazionale di appuntamenti promossa da Cooperazione Salute e Commissione Donne Confcooperative in tema di medicina di genere che vede a Pordenone il suo primo appuntamento sul territorio Regionale. I posti sono limitati, prenotando qui https://forms.gle/WkH4NqVuGaQ8M5DfA
Per info: 0434.378700 pordenone@confcooperative.it

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In copertina, l’attrice Chiara Lo Presti (all’interno con il collega Max Bazzana).