Al via il concorso per otto nuovi “istruttori” alla Cciaa Pn-Ud: domande da presentare entro il 27 giugno

La Camera di commercio Pordenone-Udine ha indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di otto persone che saranno inquadrate come “Istruttori” secondo il Contratto collettivo Funzioni locali. I candidati che avranno superato l’esame e saranno assunti andranno a ricoprire diversi profili che si concentreranno in particolare in due aere. Opereranno, cioè, in qualità di “Istruttore servizi per la promozione e lo sviluppo della competitività delle imprese, la valorizzazione del turismo, l’orientamento al lavoro e l’e-government” e “Istruttore servizi anagrafici e di regolazione del mercato”. Le prime figure saranno chiamate a gestire, per esempio, attività di finanziamento e sostegno economico alle imprese del territorio tramite contributi camerali e regionali in delega, nonché attività di sostegno alle imprese in materia di digitalizzazione. Nel secondo profilo rientreranno, invece, gli istruttori chiamati a collaborare nella gestione dei servizi amministrativi e certificativi afferenti alle anagrafi dell’Ente, di quelli relativi alle attività abilitative ed ispettivo-sanzionatorie.
Il bando, con tutti i requisiti e le disposizioni relative alla partecipazione, è stato pubblicato nelle News all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. Il titolo di studio richiesto per la partecipazione è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Le domande potranno essere presentate in modalità digitale sulla base del format proposto dalla piattaforma raggiungibile dal link presente sul sito entro le ore 23.59 del 27 giugno prossimo, pena l’esclusione dalla selezione.

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In copertina, la sede dell’ente camerale in piazza Venerio a Udine.

Minori e gioco d’azzardo, Enrico Galiano concluderà a Udine il progetto regionale

Si conclude a Udine con un relatore d’eccezione il progetto regionale contro il gioco d’azzardo tra i minori, rivolto agli adulti e alla cittadinanza. Sarà infatti Enrico Galiano, insegnante pordenonese e scrittore di numerosi best seller, a chiudere con un suo intervento il percorso formativo on-demand per insegnanti che fa parte del progetto “Ci puoi S.com.Mettere”. Il progetto è stato ideato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi e ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per riconoscerlo e distinguerlo dal gioco “sano” e di prevenire e contrastare i comportamenti a rischio tra i minori.

Enrico Galiano


Dopo le lezioni on demand e un ciclo di incontri aperti a tutti e proposti su tutto il territorio regionale, venerdì 31 maggio dalle 15 alle 18.30 a Palazzo di Toppo Wassermann dell’Università di Udine, in Via Gemona, si terrà il convegno finale della Formazione per insegnanti delle Scuole Superiori del Friuli Venezia Giulia, con la possibilità di partecipare a tre workshop (ad iscrizione) ed ascoltare l’intervento conclusivo di Galiano.
«Il convegno, aperto non solo agli insegnanti, ma a tutti coloro che hanno una relazione educativa con i ragazzi, vuole essere l’occasione per dialogare e interagire con diversi professionisti in tema di sviluppo adolescenziale.- spiega Elisa Paiero responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale casarsese -. Questo percorso formativo on-demand è partito a dicembre 2023, coinvolgendo oltre 150 insegnanti del Friuli Venezia Giulia provenienti da 35 Istituti superiori. Siamo felici di essere arrivati alla fine di questo cammino e di poter proporre un convegno conclusivo che permetterà di confrontarsi su un tema così importante e di attualità come il gioco d’azzardo. Sarà un evento di pregio, ricco di spunti di approfondimento».
Dopo la registrazione dei presenti e la consegna dei materiali, alle 15 prenderà il via l’evento con una panoramica delle progettualità di prevenzione al comportamento da gioco d’azzardo rivolte ai giovani nel territorio regionale a cura degli educatori della cooperativa Il Piccolo Principe. Alle 15.45 un workshop con i formatori della formazione on demand per dialogare e interagire sulle seguenti tematiche. Tre gli argomenti che verranno affrontati nei workshop (ad iscrizione): “I compiti evolutivi della “Generazione Z” – le sfide della crescita e i fattori protettivi per contrastare i comportamenti a rischio” con Paola Cosolo Marangon, “Il gioco e lo sviluppo del cervello adolescente. Il gioco sano in contrasto al gioco d’azzardo con particolare attenzione ai processi neurologici correlati” con Alan Mattiassi, “L’educazione allo stupore e alle emozioni. Le emozioni, la curiosità e l’ascolto nelle relazioni educative” con Marco Anzovino.
Dopo il coffee break, alle 17.15 la restituzione degli workshop in plenaria e alle 17.30 l’intervento conclusivo “A scuola d’amore, coraggio e libertà: la lezione dei ragazzi” con Enrico Galiano. «Il nostro Servizio – ha spiegato Elisa Paiero – nel corso dell’anno è stato impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Nel mese di giugno si concluderanno anche i laboratori “L’altra faccia del gioco” di esperienza e conoscenza del gioco e delle dinamiche on line, per riconoscere e distinguere il comportamento da gioco d’azzardo, con la realizzazione di tre video spot, ideati dai gruppi di ragazzi di Pordenone, Udine e Monfalcone. Non solo, la cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».

Iscrizioni al link https://tinyurl.com/convegnocipuoiscommettere oppure via e-mail:formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it
Per informazioni: Servizio per i Giovani cooperativa Il Piccolo Principe, tel. 340.3421265.

Europei di ritmica: Tara Dragaš porta Udine sul podio assieme al Team Italia

Tara Dragaš ha chiuso la sua prima prova da senior al Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica di Budapest con un punteggio di 32.800. Un buon risultato per l’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che ha dato il suo contributo alla classifica finale che ha visto il team Italia vestirsi d’argento: dalla somma degli otto punteggi individuali e dei due di squadra, l’Italia ha raggiunto quota 338.550 punti (migliorando il quarto posto di Baku 2023) dietro alla Bulgaria, oro con 343.150 e davanti a Israele, terza con 334.500. La 17enne friulana è scesa in pedana nella capitale ungherese portando un esercizio al cerchio, accanto alle altre due individualiste azzurre: Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri.
«Era il mio primo europeo da senior, e le emozioni erano tante, perciò sono molto contenta di questo risultato. Ognuna di noi si è impegnata al massimo per questo punteggio; un argento nel team non era scontato. In pedana ho fatto del mio meglio e sono felice di come è andata, anche se ovviamente ci sono ancora tante cose da migliorare», ha raccontato Tara, al rientro da Budapest.
Soddisfatto anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta: «Siamo molto contenti di quanto Tara ha dimostrato nelle ultime competizioni. Appare oramai evidente la sua maturità nell’affrontare le pedane internazionali, frutto di un percorso fatto di grande lavoro e figlio della sua determinazione, della sua costanza e di un team che la segue con grande professionalità; non ultimo, del fatto di allenarsi inserita nella “famiglia” dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica dell’Asu, che le consente di vivere e allenarsi a stretto contatto con altre grande atlete provenienti da tutto il mondo».

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In copertina, l’atleta Tara Dragaš protagonista gli Europei di Budapest.

A Trieste il ritorno di Voxxed Days: giovedì con Alessandra Laderchi protagonista la programmazione Java

Dopo il successo della prima edizione avvenuta nel 2022, torna in Friuli Venezia Giulia la serie di conferenze nota con il nome di Voxxed Days, parte della più estesa famiglia Devoxx, che accoglie ogni anno migliaia di programmatori da tutto il mondo. Voxxed Days Trieste si terrà il 30 maggio al Cinema Ambasciatori e sarà una giornata all’insegna del linguaggio di programmazione Java, della popolare libreria per sviluppo web React, e delle più moderne tecniche di sviluppo software.
Tra gli ospiti, nomi molto noti nel campo, come Dimitris Andreadis (RedHat), director of engineering e manager del noto framework Quarkus, a cui è affidato il keynote; Andres Almiray (Oracle), Java Champion e contributor di progetti molto conosciuti come Groovy che parlerà di scambio di dati tra applicazioni; Luigi Fùgaro (Redis), senior solutions architect che parlerà di ricerca vettoriale e caching semantico in Java; Maya Shavin (Microsoft), senior software engineer specializzata nello sviluppo web che parlerà degli errori più comuni nell’utilizzo della libreria React. Ci sarà poi Mario Fusco (RedHat), Java Champion e co-autore del libro “Modern Java In Action” pubblicato da Manning, che assieme a Nicole Prentzas (RedHat), Senior Software Engineer e contributrice del software Drools, parlerà di machine learning e symbolic reasoning, temi molto caldi in ambito informatico.
Non mancheranno le sessioni più pratiche, come quella dedicata al debug con il diffusissimo software IntelliJ, tenuto da Vitaly Bragilevsky (JetBrains), quella dedicata allo streaming audio e video nel web con Katarzyna Dusza (Spotify), e quella relativa a come far diventare open source un proprio progetto, tenuta da Johan Hutting (Ing). Si parlerà, inoltre, di debito tecnico con Felipe Sales (Klarna), di sistemi anti-bot con Fabien Vauchelles (Scrapoxy), di React Native con Omar Diop (Learnn), di come creare un software per indossare virtualmente occhiali con Vincenzo D’Amore (EssilorLuxottica), di come tenere traccia delle decisioni architetturali con Antonio Dell’Ava (eDreams Odigeo), di React Server Components con Edoardo Dusi (SparkFabrik), di storia dei linguaggi di programmazione con Michele Mauro (Aton SB). Infine, tema non tecnico ma molto importante, Borut Jogan (Honeywell) parlerà di come affrontare con successo i periodi più difficili .
Voxxed Days Trieste sarà dunque un evento dal respiro internazionale che prevede di attirare sviluppatori dal Triveneto e dai paesi confinanti, grazie alla presenza di speaker internazionali, esperti locali, e all’uso dell’inglese come lingua uffciale dell’evento.
«Da programmatrice mi è sempre piaciuto partecipare a conferenze sullo sviluppo software – dice Alessandra Laderchi, sviluppatrice software e organizzatrice dell’evento -. Si ha la possibilità di conoscere nuove tecnologie e metodi di sviluppo in maniere immediata, è possibile scambiare idee direttamente con gli oratori e scambiare contatti con altri professionisti. Purtroppo per partecipare a queste conferenze ho sempre dovuto fare lunghi viaggi. Con Voxxed Days Trieste ho voluto portare questo genere di conferenze in Friuli Venezia Giulia, in modo che ne potessero beneficiare sia gli sviluppatori presenti nella nostra regione, che le aziende presenti sul territorio stesso».

Voxxed Days – È una serie di conferenze per sviluppatori nata in Europa e diffusa in tutto il mondo. Dopo Milano, l’unica altra data italiana è quella di Trieste. È parte della più estesa famiglia Devoxx, che accoglie ogni anno circa 17.000 sviluppatori tra Belgio, Francia, Polonia, Regno Unito, Marocco e Ucraina. Generalmente curati per gli sviluppatori Java, questi eventi sono realizzati localmente con uno spirito internazionale e una particolare attenzione alle moderne pratiche e tecnologie per lo sviluppo software. Sito web: https://events.voxxeddays.com/ Canale YouTube degli eventi Voxxed Days e Devoxx: https://www.youtube.com/c/Devoxx2015

Krazydev Friuli Venezia GiuliaÈ un progetto che mira a creare una forte comunità di sviluppatori software in Friuli Venezia Giulia, rendendoli consapevoli di cosa questa zona abbia da offrire a coloro che sono coinvolti nello sviluppo software. Sul sito web – https://krazydev.it – è possibile trovare l’elenco di tutte le aziende con reparto software con relative informazioni, le community relative al software e tutte gli eventi potenzialmente interessanti per sviluppatori presenti in Friuli Venezia Giulia. Sito web: https://krazydev.it/

Alessandra LaderchiDopo la laurea magistrale in Ingegneria Informatica ottenuta all’Università degli Studi di Trieste, ha lavorato come sviluppatrice per più di 8 anni. Ora è Senior Software Engineer nell’ambito dello sviluppo web e amministratrice del progetto Krazydev Friuli Venezia Giulia. È anche coinvolta in attività di volontariato come CoderDojo, dedicato ai più piccoli, e il meetup Tech ‘n’ Chips, dedicato a professionisti e studenti. Profilo: https://www.linkedin.com/in/alessandra-laderchi/

L’evento è organizzato da Krazydev Friuli Venezia Giulia e sponsorizzato da Tinvention, Generali Italia, Krazydev Friuli Venezia Giulia, EssilorLuxottica, ed Eleonora Vianello. Vede anche il sostegno di Ditedi, oltre che di numerose community di sviluppatori, e ha ottenuto il riconoscimento “Io Sono Friuli Venezia Giulia” per il valore dell’iniziativa all’interno della regione. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web dell’evento: https://trieste.voxxeddays.com

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In copertina, Alessandra Laderchi sviluppatrice software e organizzatrice dell’evento.

Agenda di mandato, partita la prima consultazione pubblica alla Cciaa Pn-Ud: il questionario è disponibile online

Per la prima volta la Camera di Commercio Pordenone-Udine sottopone la sua “Agenda di mandato” ossia il suo programma pluriennale a una consultazione pubblica, in vista della sua approvazione, il prossimo luglio, da parte del Consiglio camerale. Cittadini, imprenditori, liberi professionisti o enti pubblici: tutti possono partecipare alla consultazione, che l’ente ha voluto attivare da ieri al 17 giugno per fare in modo che la sua azione per il mandato 2024-2028 sia quanto più possibile condivisa e partecipata.
Il “come” è facilissimo ma di grande importanza per l’ente. Sul sito www.pnud.camcom.it è già possibile accedere al questionario, che può essere compilato da chiunque sul territorio di Pordenone e Udine in pochi minuti. «Pochi minuti, ma per noi molto preziosi – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo –: le indicazioni che riceveremo saranno tutte valutate e prese in considerazione e potranno andare ad arricchire al meglio le scelte che guideranno la nostra azione nei prossimi quattro anni».
Il presidente ha fatto dunque appello a «chiunque voglia dire la sua e fornirci utili indicazioni» ad andare sul sito e a compilare la scheda, che prevede anche alcune risposte aperte dove poter dare suggerimenti liberi. Il questionario è suddiviso in tre macrosezioni tematiche che corrispondono ad altrettante linee strategiche: sviluppo e competitività del territorio, sostegno e competitività delle imprese, efficienza e competitività dell’ente. Al primo gruppo fanno riferimento per esempio le azioni per rafforzare l’attrattività del territorio dal punto di vista culturale e turistico, ma anche per promuovere la tutela e regolazione del mercato e la giustizia alternativa. Il secondo gruppo fa riferimento ad attività varie, fra cui il supporto alle imprese con interventi di sostegno economico o l’accompagnamento delle imprese nella transizione digitale ed ecologica o ancora azioni per semplificare e sburocratizzare gli adempimenti a loro carico. Infine nel terzo gruppo troviamo, fra l’altro, azioni per migliorare l’efficienza e la semplificazione dei processi interni, rafforzare e integrare la comunicazione e l’immagine del gruppo Cciaa.

Per info, oltre al sito, è possibile contattare l’ufficio relazioni con il pubblico: urp@pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Pn-Udine Giovanni Da Pozzo.

Il dono del sangue, a Udine l’assemblea dell’Afds presenza importante in una sanità regionale che cambia rapidamente

Nella delicata e complessa situazione nella quale viene a trovarsi, nel nostro tempo, il sistema sanitario, è necessario fare uno sforzo di natura culturale per comprendere quanto sia importante assumere decisioni inderogabili per poter continuare a garantire a tutti i cittadini una risposta di salute puntuale, adeguata e sostenibile. Lo ha sottolineato l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia che l’altro pomeriggio ha preso parte all’assemblea ordinaria dell’Associazione friulana donatori di sangue (che riunisce quasi duecento sezioni), riunitasi a Udine in aula Strassoldo, nel polo economico-giuridico dell’Università del Friuli, sotto la presidenza di Roberto Flora (nella foto).


Nel ringraziare i volontari dell’Afds per la loro fondamentale, generosa e gratuita attività – svolta con costanza e passione durante tutto l’arco dell’anno, per la promozione del dono e per il dono stesso -, l’esponente dell’Esecutivo è entrato nel dettaglio delle difficoltà legate alla denatalità, una situazione che negli ultimi dieci anni ha visto un calo del 20 per cento delle nascite contro un aumento medio della vita che porterà, tra 20 anni, a una composizione della popolazione diversa: gli over 60enni costituiranno il 50% della comunità (oggi costituiscono il 33% circa). E, sempre tra 20 anni, il Friuli Venezia Giulia conterà 100 mila residenti in meno.
A fronte di questo complesso quadro delineato per il prossimo futuro, l’assessore alla Salute ha sottolineato l’urgenza di modificare l’attuale impianto sanitario per dare una risposta a una domanda che diventerà sempre più vasta e importante: quella legata alla gestione della cronicità, una necessità che vede nell’ospedalizzazione solo una parte della soluzione di cura. Il modello organizzativo deve essere pertanto cambiato, percorrendo una via che renda il sistema sanitario aderente alle esigenze mutate della collettività: per imboccare questa strada servono un cambio di paradigma, una maturità nuova, una consapevolezza responsabile, un’azione finalizzata a continuare a garantire a tutti il diritto alla salute. L’esponente della Giunta ha sottolineato, infine, come il cambio necessario possa essere approntato partendo dai fondamentali valori di generosità e di forza che contraddistinguono da sempre le comunità del Friuli Venezia Giulia, prime in Italia per volontariato, esempio nel Paese per la capacità di rinascere, di adattarsi a realtà difficili con proposte di modelli vincenti di rinascita che ci fanno conoscere in tutto il mondo.
Ricordiamo, infine, che sono 198 le sezioni dell’Afds provinciale di Udine; oltre 50mila i volontari iscritti. Nel 2023 le donazioni sono state 35.482, in aumento di 942 unità pari al 2,7% rispetto al 2022.

Grado, monsignor Nutarelli fa il punto sui lavori al Ricreatorio Spes gettando le basi per la sua gestione

di Giuseppe Longo

«I lavori di adeguamento degli impianti del Ricreatorio Spes stanno procedendo e ci si augura di terminarli per la fine di luglio». Lo riferisce su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli il cui sogno, passo dopo passo, si sta avverando, tanto che per i ragazzi di Grado si avvicina la data in cui potranno disporre di questa importante struttura a Città Giardino, completamente rinnovata, che volle edificare per loro l’indimenticato arciprete Silvano Fain poco prima della sua improvvisa scomparsa. All’inizio del mese,  riferivamo che si contava di aprire la parte esterna a fine maggio. «Purtroppo, causa il maltempo di questi mesi – osserva don Paolo -, i lavori esterni dello Spes procedono a rilento. Infatti, per stendere le resine, è necessario avere almeno cinque giorni continuativi di sole e non pioggia. Auguriamoci che il tempo possa, quindi, sistemarsi».

Il parroco “graisano” riferisce che oggi – oltre alla festa che celebra la Trinità introducendo alla solennità del Corpus Domini di domenica prossima, quando ci sarà anche la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento – si ricorda San Filippo Neri, il «santo della gioia, dell’allegria e dello stare assieme», protettore dei giovani come il più famoso Don Bosco. «Affidiamo a lui e San Giovanni Bosco – afferma infatti monsignor Nutarelli – il nostro Spes perché possa, nel tempo, diventare un punto di riferimento per i nostri ragazzi». Proprio perché, secondo lui, il Ricreatorio dovrà essere un «laboratorio per la crescita dei giovani».
E mentre proseguono i lavori di ammodernamento, il parroco comincia anche a gettare le basi anche per il “dopo”. «Fin d’ora – afferma al riguardo – si comunica che, quando si riaprirà lo Spes, l’accesso sarà regolamentato da orari di apertura e chiusura. Infatti, in collaborazione con “Gradonoi odv” sarà attiva la sorveglianza dell’area durante l’apertura della struttura». Ricordiamo infine che è sempre attiva la campagna di raccolta fondi per i lavori al Ricreatorio – comporteranno una spesa di oltre un milione di euro -, per cui chi volesse aderire all’appello della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia lo potrà fare: portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale; attraverso il bonifico bancario intestato a Sogno Spes. Iban: IT09L0887764590000000705335. Ovviamente, monsignor Nutarelli esprime gratitudine a chi sosterrà questa importante “impresa” per i giovani di Grado.

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In copertina e all’interno due immagini del progetto per i lavori di ammodernamento al Ricreatorio Spes di Città Giardino a Grado.

Midollo osseo, in regione crescono gli iscritti all’Admo Fvg che in assemblea ha confermato Paola Rugo alla sua guida

Paola Rugo è stata confermata al vertice dell’Associazione donatori di midollo osseo del Friuli Venezia Giulia – Admo Fvg che si è riunita in assemblea ordinaria, nell’aula Pasolini di palazzo di Toppo Wassermann, a Udine. Ad aprire i lavori è stata proprio la presidente uscente che ha dato la parola alle autorità e a Donatella Londero, responsabile del registro regionale, la quale ha fornito alla platea dei soci i numeri del Registro regionale per l’anno 2023.

NUOVI DONATORI IN FVG NEL 2023 – È stato evidenziato come lo scorso anno risultano 923, in Friuli Venezia Giulia, i nuovi iscritti all’IBMDR – Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo e cellule staminali emopoietiche. La registrazione avviene attraverso la tipizzazione, procedura che inserisce i possibili donatori di midollo osseo in un registro internazionale. Un’attività possibile grazie al lavoro degli 11 centri di reclutamento distribuiti sul territorio regionale. Come è stato evidenziato, a integrare questo già importante numero ci sono ulteriori 193 donatori (per un totale di 1116), divenuti tali nel corso del 2022, ma registrati formalmente l’anno seguente.

DATI DI UDINE E PORDENONE – Al 31 dicembre 2023 nell’area di Udine e Pordenone i nuovi iscritti sono stati 593 (con un saldo positivo di 227), dei quali il 59.1% sono di genere femminile, il 40.9% di genere maschile. In termini di età, il 69.7% rientra nella fascia 18-25 anni, il 30.1% in quella 26-35, il restante 0.2% è sopra i 35 anni. L’età media di iscrizione risulta 23,3 anni.
Gli iscritti totali nell’area di Udine e Pordenone sono arrivati a quota 11.503 (dei quali il 57% sono di genere femminile, il 43% di genere maschile).

DATI DI TRIESTE E GORIZIA – Nell’area del triestino e goriziano, invece, al 31 dicembre 2023 i nuovi iscritti sono stati 330 (con un saldo positivo di 257 unità), dei quali il 61.8% è di genere femminile, il 38.2% di genere maschile. In termini di età, l’82.7% rientra nella fascia 18-25 anni, il 17.3% in quella 26-35. L’età media di iscrizione risulta 22 anni.
Gli iscritti totali nell’area di Trieste e Gorizia sono 552 (dei quali il 57% sono di genere femminile, il 43% di genere maschile).

DONAZIONI EFFETTIVE DAL FVG – In quanto alle donazioni effettive avvenute nel 2023, il Registro regionale donatori di midollo osseo ha segnalato nell’area di Udine e Pordenone 15 donazioni (9 in Italia e 6 all’estero), da 5 donatrici donne e da 10 donatori uomini. Nella zona di Trieste e Gorizia le donazioni sono state 2 (una donna e un uomo), entrambe destinate a pazienti esteri.

Conclusa l’importante analisi dei dati del 2023, a portare il saluto all’assemblea sono stati anche Andrea Bontadini, responsabile del centro regionale sangue; Roberto Peressutti, direttore centro regionale trapianti, e Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il quale ha sottolineato: «Il Fvg rappresenta un modello virtuoso ed efficiente nella promozione della cultura del dono grazie all’impegno prezioso di associazioni come l’Admo che testimoniano la forza e l’energia del volontariato sociale. La Regione è a disposizione affinché le realtà associative possano svolgere al meglio le loro attività con particolare attenzione alla promozione nelle scuole, portando così valori positivi e messaggi di speranza e di vita ai giovani. L’impegno di Admo nel promuovere il dono, la prevenzione e la cura, mettendo al centro la vita, è sotto gli occhi di tutti ed è quanto mai indispensabile in un momento in cui le istituzioni, da sole, non potrebbero dare tutte le risposte alle numerose problematiche che interessano l’ambito socio-sanitario».

ODG ED ELEZIONI – Si è quindi passati alla relazione delle attività svolte nel corso del 2023, all’approvazione del bilancio consuntivo; nonché all’approvazione del nuovo Regolamento Admo Fvg; per chiudere con l’elezione delle cariche che avranno mandato per il quadriennio 2024-2028.

LA RIELEZIONE – I soci hanno confermato alla presidenza Paola Rugo. Consiglieri saranno invece Chiara Sammartini, Mario Calore, Giustina Intini, Gaia Versolatto, Daniela Costantini, Valentina Fornasier, Gaetano Mauro, Sara Zanin.
La presidente ha commentato la sua riconferma ringraziando tutto il consiglio direttivo uscente: «che ricordo ha lavorato in un quadriennio, il 2020-2024, in cui non sono mancate le difficoltà, in ragione della pandemia e di tutto ciò che ha determinato, in primis la diminuzione delle iscrizioni per l’impossibilità di fare le attività, riprese solo negli ultimi 2 anni. Nonostante le indubbie problematiche che ci siamo trovati ad affrontare – ha ricordato -, abbiamo “portato a casa” tanti bei risultati, come la convenzione con la Regione FVG, nuove convenzioni con le scuole, le cerimonie per il 30ennale, il sigillo del Consiglio regionale». Senza dimenticare «i numeri che siamo riusciti a raggiungere, mantenendo un’alta posizione a livello nazionale in quanto a donatori iscritti». Parlando poi delle prospettive future, Rugo ha citato l’ambulatorio mobile, «che speriamo di poter inaugurare a breve. Sarà uno strumento che ci permetterà di essere ancora più capillari sul territorio, oltre che visibili». Continuando poi «a consolidare gli ottimi rapporti con le istituzioni locali e diventare sempre più parte integrante all’interno delle dinamiche sanitarie, per quanto riguarda le cellule staminali emopoietiche» Rispetto al nuovo direttivo eletto ha aggiunto: «Questo quadriennio avremo un direttivo con una quota rosa molto giovane che affiancherà i membri consolidati per portare nuove idee a questo mandato».

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In copertina, Paola Rugo con Donatella Londero; all’interno, il nuovo consiglio con la presidente riconfermata.

San Daniele, Dino Persello stasera conclude il suo… Giro regalando nuove emozioni della magica tappa di ieri tra Mortegliano e Sappada

(g.l.) Il Giro d’Italia ha, dunque, attraversato le strade del Friuli – magica la tappa Mortegliano-Sappada di ieri – e anche Dino Persello conclude il suo esaltante… Giro in vari paesi, dove ha portato con successo la nuova edizione di “Ciclismo è poesia”, il lavoro che dedica a ogni ritorno della “carovana rosa” ovviamente adattandolo alle novità del momento. E stasera sarà il gran finale nella sua San Daniele (anche se è nato nella vicina Dignano, tra i sassi del Tagliamento). Alle 21 ci sarà, pertanto, l’ultimo appuntamento della serie, con ritrovo alle 20.45 all’ex Monte di Pietà, nei locali dove è allestita la bellissima mostra dedicata al grande Ottavio Bottecchia “el furlan de fero”,

Persello con le donne della Carnia.


Sarà una occasione per gustare ancora “a caldo” le emozioni regalate ieri dal Giro d’Italia, ponendo quindi un suggello artistico alla grande manifestazione sportiva. Con Persello ci saranno ovviamente I Petris, con fisarmoniche e violini, che hanno accompagnato tutte queste riuscitissime uscite nei paesi del Friuli toccati dal tracciato, da Mortegliano alla Carnia e alla Val del Lago, per arrivare alle bellissime serate, in quest’ultima settimana, di Cussignacco e Barazzetto. Poi scenderà il sipario su edizione di “Ciclismo è poesia”, dando appuntamento al prossimo anno con sicuramente nuovi spunti, visto che i “girini” nel 2025 dovrebbero partire da Trieste, il capoluogo regionale. Ma c’è ovviamente tutto il tempo per pensarci. Per ora gustiamo ancora una volta le emozioni della magnifica corsa di ieri. E Dino Persello sa come toccare le corde del cuore degli sportivi, per cui la serata si annuncia di sicuro promettente. E divertente!

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In copertina, l’attore e regista sandanielese Dino Persello autore di “Ciclismo è poesia”.

Gli 80 anni dell’Asilo di Savorgnano nato nel vortice della guerra: due giorni di grande festa e un libro di Mario Martinis

L’Asilo infantile di Savorgnano del Torre compie 80 anni e nel paese collinare del Comune di Povoletto sono stati programmati, per oggi e domani, due giorni di grande festa al fine di celebrare la benemerita istituzione paesana che prevede anche la presentazione di un bel libro rievocativo dello storico concittadino Mario Martinis dal titolo “L’asilo infantile di Savorgnano del Torre (1944-2024)”. A prima vista può sembrare che la storia di tutti gli asili sia simile, ma non è così. La storia delle origini di questo è addirittura straordinaria perché nacque nel giugno 1944, nel vortice del secondo conflitto mondiale. Unico caso in Friuli e forse in Italia. Della creazione di un asilo infantile per i tanti bambini del paese, il più numeroso e povero dell’esteso Comune che va dalla pianura alle porte di Udine alle colline appunto di Savorgnano, e poi di Nimis, si era parlato già nel 1919 nel vigoroso dibattito esistente fra la Società ex combattenti, che proponeva la costruzione di un monumento a ricordo dei Caduti nella Grande Guerra (realizzato e inaugurato nel 1923), e la Società dei Reduci di ispirazione cattolica che invece sosteneva la edificazione di un asilo per l’infanzia.


Solo nel gennaio 1944, con l’arrivo del nuovo parroco Luigi Ciani, in una riunione dei capifamiglia si decise di adibire ad asilo infantile il fabbricato del cappellano mansionario, disabitato e attiguo alla canonica, dopo alcuni lavori di sistemazione. I primi mesi di attività dell’istituzione educativa vennero funestati dalle guerriglie che nei pressi del paese vennero intraprese tra i partigiani e le truppe nazifasciste che occupavano il Friuli. L’11 settembre, durante un rastrellamento che prevedeva l’incendio del paese – come avvenne anche nella vicina Nimis -, nella cappella dell’asilo dove si celebrava la Messa i nazisti lanciarono bombe a mano e spararono raffiche di mitra che provocarono cinque morti e diversi feriti gravi. Seguì il concentramento forzato della popolazione rimasta nel piazzale della Chiesa parrocchiale che successivamente venne rilasciata con le assicurazioni fornite dal parroco al nemico. Dopo la Liberazione, l’attività dell’asilo infantile riprese lentamente anche grazie alle scorte di cibo e agli aiuti pubblici (americani del Piano Marshall, vaticani, comunali) e proseguì nei decenni successivi con le sovvenzioni private (associazione degli asili, rette delle famiglie, lasciti e offerte raccolte in occasione di battesimi, matrimoni e funerali dei paesani).
Attualmente, l’asilo – scuola dell’infanzia di Savorgnano è una delle realtà di accoglienza, di formazione e di educazione più rappresentative della Provincia di Udine, il cui successo deve essere riconosciuto all’opera coraggiosa degli operatori di allora e di oggi e soprattutto a coloro che lo hanno fondato e alle suore francescane ora sostituite da preparati educatori laici. Per ricordare gli 80 anni della fondazione della scuola, come detto, oggi sarà presentato il libro “L’asilo infantile di Savorgnano del Torre (1944-2024)” di Mario Martinis in una festa che prevede i saluti di rito, la recita dei bambini ospiti e a cui seguirà la pastasciutta offerta dalle associazioni di volontariato del paese nel parco del Torre. Domani, infine, verrà celebrata una Messa solenne nella parrocchiale a ricordo dell’impegno di tutte le persone che hanno contribuito a sostenere la lunga attività della benemerita istituzione educativa.

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In copertina, la storica immagine con cui si apre il bel libro di Mario Martinis e qui sopra una vecchia immagine della Chiesa di Savorgnano del Torre.