A Grado questa sera il primo appuntamento con il Cinebike

Il festival bike-in del Friuli Venezia Giulia è già pronto in sella con un programma ricchissimo di cinema all’aperto e incontri con i protagonisti nell’arena bike-in, cuore del festival, ovvero la versione su due ruote del celebre drive-in statunitense: posizionata all’interno del Parco delle Rose di Grado, l’arena sarà accessibile gratuitamente in bicicletta per poter guardare i film in cartellone comodamente seduti sotto le stelle.
Oggi, alle 21, “La linea di confine” (2021) racconterà l’impresa dell’ultra cyclist romano Omar di Felice che, partendo da Trieste e pedalando sulla linea di confine tra Italia, Slovenia, Austria, Svizzera e Francia percorre oltre 1.600 km in meno di 5 giorni. La programmazione di domani, sempre dalle 21, è dedicata invece ad un mito del ciclismo, i primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924, prima con “Ottavio Bottecchia, el furlan de fero” (2024) di Franco Bortuzzo, docufilm sulla vicenda sportiva ed umana del ciclista veneto-friulano e a seguire “Bottecchia, l’ultima pedalata” (2008) di Gloria de Antoni, dedicato al mistero legato alla morte di Ottavio Bottecchia, avvenuta il 15 giugno 1927, dopo dodici giorni di agonia per una mai ben chiarita caduta durante un allenamento sulle strade di casa.
Tutte le proiezioni sono realizzate con il Solar Cinema di Euganea Movie Movement, un furgone con dei pannelli solari sul tetto che, attraverso un inverter e delle batterie, accumula energia pulita per la realizzazione delle proiezioni all’aperto in assoluta autonomia energetica. Eccolo! Il Furgon Furlan resterà parcheggiato nell’arena di Cinebike a Grado per tutte le otto serate di proiezioni con un’offerta di cibo da strada, bibite e birre artigianali che possono essere consumate prima o durante le proiezioni in tutta libertà, così come i pop-corn.

Per il programma completo, orari, informazioni e prenotazioni: www.cinebikefest.it

Giovani “curiosi” di nove Paesi europei (con base è all’Irse di Pordenone) arrivati alla scoperta del Friuli Venezia Giulia

Diciannove giovani, studenti universitari e young professionals tra i 20 e i 32 anni provenienti da 9 Paesi europei, stanno conoscendo il Friuli Venezia Giulia grazie all’originale progetto Curiosi del Territorio, lo stage internazionale promosso e organizzato dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei.
Quindici ragazze e 4 ragazzi provenienti da Austria, Francia, Inghilterra, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania e Spagna da mercoledì fanno base a Pordenone nella sede dell’Irse e sono impegnati quotidianamente in un programma ricco di visite guidate nella regione: fino al 26 giugno andranno alla scoperta di città e borghi, cultura ed eventi, enogastronomia, sempre con un occhio puntato al turismo lento e alla sostenibilità. Un’esperienza unica, non solo per la promozione turistica, ma anche per il suo grande valore interculturale. I “curiosiFVG” hanno anche il ruolo di creatori e narratori digitali e racconteranno la propria esperienza attraverso i propri social media e blog, promuovendo le bellezze del Friuli Venezia Giulia nei loro Paesi di origine usando l’hashtag #curiosifvg2024.
Ma chi sono e da dove vengono? Per chi vorrà conoscerli è in programma un incontro aperto al pubblico stamane, con inizio alle 11.00, nel centro storico di Pordenone a Palazzo Klefisch, ospiti di Confindustria Alto Adriatico. Parleranno – in inglese, come in questa lingua si svolgeranno tutte le altre attività e visite guidate – dei propri curriculum di eccellenza, dei percorsi di formazione, delle aspirazioni di cittadini europei. Sarà anche l’occasione per amministratori della città e rappresentanti di istituzioni locali di presentare agli ospiti internazionali Pordenone, in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura 2027.
Un secondo incontro aperto a tutti sarà domani, alle 16.30, nella sala consiliare di Palmanova: in dialogo con Silvia Savi, assessore a cultura, turismo e grandi eventi del Comune stellato, e con la giornalista e autrice Alessandra Beltrame, i “curiosi” discuteranno sul modo in cui il turismo può contribuire agli obiettivi europei di sviluppo sostenibile e inclusione sociale e come stanno agendo loro concretamente.

Programma dettagliato nel sito www.centroculturapordenone.it/irse.
Curiosi del Territorio 2024 è realizzato con la collaborazione e il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo FVG, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Pordenone Capitale Europea della Cultura 2027, Rotary Club Pordenone, Pordenone Turismo, Scuola del Viaggio, BCC Pordenonese e Monsile, Crédit Agricole, Confindustria Alto Adriatico, Electrolux.

—^—

In copertina, i giovani europei davanti allo storico palazzo municipale di Pordenone.

Da domani nell’antica Pieve di Nimis grande mostra con i quadri di Tita Gori e le opere degli artisti friulani del Cfap

di Giuseppe Longo

Conto alla rovescia, a Nimis, per la mostra delle grandi opere su tela di Tita Gori allestita nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, che sorge proprio vicinissima alla casa dell’artista (1870-1941), il quale fu incaricato dalla Parrocchia di integrare le pitture interne nelle aree sprovviste di affreschi antichi. Come già annunciato, saranno esposti otto quadri a olio di grandi dimensioni che furono presi in custodia all’indomani del terremoto di 48 anni fa dal figlio Ottone: erano esposti nella sacrestia della Chiesa di Santo Stefano, in Centa, e nell’Asilo infantile, edifici entrambi danneggiati da quelle scosse indimenticabili, ma che finirono irrimediabilmente travolti dall’opera demolitrice della pala meccanica. E nella comparrocchiale c’era, purtroppo, il più vasto ciclo pittorico dell’artista scomparso 83 anni fa.


Gli otto quadri sistemati su appositi supporti si “fonderanno” pertanto con gli affreschi di Tita Gori che si possono ammirare nei tre archi a sesto acuto della Chiesa e nel presbiterio regalando una meravigliosa immagine a quanti entreranno nello storico luogo sacro, le cui origini affondano nel VI secolo dopo Cristo, quando venne costruito un tempietto che via via si è evoluto fino a essere dotato del bellissimo campanile e a raggiungere le dimensioni attuali. Una iniziativa che la Parrocchia di Nimis – alla quale i discendenti dell’artista hanno deciso di riaffidare le otto opere che le appartenevano – ha opportunamente scelto di collocare a cavallo del giorno in cui ricorre la memoria dei Santi Gervasio e Protasio (19 giugno) protettori di Nimis, anche se la festa patronale vera e propria viene fatta tradizionalmente coincidere con la festività mariana dell’8 settembre celebrata a Madonna delle Pianelle.
In questa importante occasione gli otto dipinti tornano, dunque, a essere fruibili alla comunità nimense e a tutti coloro che amano l’arte. La inaugurazione della mostra è fissata per domani pomeriggio, alle 17.30, con l’intervento del parroco, monsignor Rizieri De Tina, del commissario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, del presidente del Centro friulano arti plastiche, Bernardino Pittino, e dell’esperta in beni culturali, Francesca Totaro, discendente di Tita Gori. Il Cfap di Udine ha infatti collaborato nell’allestimento della mostra, grazie all’interessamento dei coniugi Paganello, tanto che pure alcuni suoi artisti associati esporranno in questa occasione proponendo opere che rileggono, in chiave contemporanea, i tratti e il messaggio di Tita Gori: Adriana Bassi, Marisa Cignolini, Catia Maria Liani, Luigi Loppi, Rinaldo Railz e lo stesso Bernardino Pittino.
Una curiosità molto interessante: l’architetto Bernardino Pittino è figlio di Fred Pittino, il grande artista friulano nativo di Dogna che realizzò il mosaico, nella stessa Chiesa matrice all’epoca dei generali restauri dei primi anni Sessanta, con la raffigurazione dei Santi Gervasio e Protasio, della Madonna con Bambino e altri Santi, opera richiesta dopo la rimozione del vecchio altare (sostituito con l’attuale, semplice come richiesto dalla liturgia post-conciliare), ma che non evitò di dover sacrificare un affresco dello stesso Tita Gori che raffigurava il Trionfo dell’Agnello. Della pittura dell’artista di Nimis parlerà poi lunedì 17 giugno, alle 20.30, Alessio Geretti, sacerdote esperto d’arte divenuto famoso per le meravigliose mostre di Illegio. La sua sarà una vera e propria “lectio magistralis” dedicata alla figura e al messaggio che con la sua opera volle lasciarci Tita Gori.

—^—

In copertina, una immagine di Tita Gori e all’interna una vecchia foto della Pieve di Nimis come la vedeva lo stesso artista che era nato all’ombra del suo campanile.

Gemona onora Sant’Antonio di Padova nel Santuario più antico. Barbara Zilli: è un simbolo della ricostruzione

«Nella ricorrenza di Sant’Antonio da Padova, patrono di Gemona del Friuli, la comunità rinsalda la propria appartenenza al territorio nei valori della fede cristiana. Un momento spirituale, devozionale e culturale importante quello che abbiamo vissuto oggi nel Santuario più antico consacrato al Santo, uno dei simboli della ricostruzione post-terremoto». Lo ha sottolineato l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, che ieri mattina ha partecipato alla Messa solenne celebrata nella Chiesa di Sant’Antonio, a Gemona, in occasione dei festeggiamenti per il Santo protettore della cittadina pedemontana.
Con l’esponente dell’Esecutivo Fedriga, tra gli altri anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant, diversi amministratori comunali della zona e il custode del Santuario, fra Giovan Battista Ronconi. A officiare il rito cristiano è stato il definitore padre Saverio Biasi e hanno concelebrato i sacerdoti della Collaborazione pastorale della Pedemontana, con i confratelli sacerdoti del Santuario.
«Un momento di festa come sempre molto atteso, per la comunità di Gemona del Friuli, la ricorrenza del Santo patrono: un’occasione per stare insieme ripercorrendo nella preghiera l’antica tradizione di questi luoghi sacri, consacrati nel 1248 – ha fatto notare Barbara Zilli, che è pure gemonese -. È da questa cittadina, peraltro, che si stacca il Cammino dedicato a Sant’Antonio, un percorso alle radici della fede che unisce il nostro Friuli a Padova. Il tracciato, inaugurato ufficialmente nel 2021, vede ogni anno migliaia di fedeli calcare i passi del Santo».

—^—

In copertina, l’assessore regionale Barbara Zilli con il sindaco Roberto Revelant; all’interno, due immagini del Santuario antoniano gremito.

Incidente motonave al largo di Grado. Fedriga: bisogna fare subito piena luce garantendo la ripresa del servizio

«È necessario intervenire subito per fare chiarezza e accertare se ci sia qualsiasi tipo di responsabilità. Bene ha fatto, in tal senso, la competente Azienda di trasporto pubblico locale di Gorizia a presentare una formale denuncia all’autorità giudiziaria per fare piena luce sulla natura del sinistro». Lo ha detto ieri il governatore Massimiliano Fedriga a commento dell’incidente occorso alla motonave Audace con a bordo 85 persone, tutte tratte in salvo dai soccorritori, al largo di Grado.
L’altra priorità in questo momento, come ha sottolineato il massimo esponente della Giunta regionale, è garantire una rapida ripresa del servizio sulla linea Grado-Trieste, al fine di creare meno disagi possibili agli utenti.
Infine, Fedriga ha voluto rivolgere un ringraziamento, a partire dalla Capitaneria di Porto e dal comandante Luciano Del Prete, a tutti coloro che si sono prodigati nei soccorsi, dimostrando competenza e professionalità. Tra questi, i Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale, la Sores, la Sogit, la Guardia di finanza e i volontari.

—^—

In copertina, i soccorsi alla motonave Audace in una foto dei Vigili del fuoco.

Palmanova messa a… fuoco: ecco gli scatti del laboratorio fotografico proposto dalla cooperativa sociale Thiel

Palmanova, stella Unesco del Friuli Venezia Giulia, per le sue caratteristiche così uniche, è stata un set naturale ricco di stimoli per i ragazzi del Laboratorio di fotografia condotto dall’appassionato Francesco Cecconi. Un’altra delle iniziative inclusive organizzate dalla cooperativa sociale Thiel nell’ambito del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #2”, con il patrocinio del Comune di Palmanova e dell’Asufc, con il contributo della Fondazione Friuli (Bando Welfare) e del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
La città di Palmanova, dunque, non è stata avara nei confronti degli obiettivi delle macchine fotografiche dei ragazzi ai quali ha permesso di sperimentare ed esercitarsi a cogliere punti di vista inediti: dalla piazza ai bastioni; dal Duomo alle statue; dalla cascata alle porte, ogni scatto è diventato frutto di uno sguardo in bianco e nero nuovo e giovane. Fra decine e decine di fotografie realizzate nell’arco dei sei pomeriggi di Laboratorio, i ragazzi hanno selezionato i 42 scatti che verranno esposti alla mostra: “Palma gallery. La fortezza, la città, i bastioni della stella del Friuli Venezia Giulia”, che verrà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio d’ingresso del Municipio di Palmanova.
«Come accaduto lo scorso anno, non potevamo che organizzare una mostra degli scatti realizzati dai ragazzi, non solo per la passione e l’entusiasmo che hanno dimostrato, ma anche per restituire alla collettività il bel lavoro che questi giovani hanno creato assieme, con impegno e dedizione», dice Luca Fontana, presidente della Thiel. «Grazie alla cooperativa sociale Thiel per aver nuovamente insegnato ai ragazzi a stupirsi della meraviglia che li circonda – aggiunge Thomas Trino, assessore comunale allo Sport, Giovani e Innovazione -. La fotografia, infatti, li aiuta a scoprire il mondo con uno sguardo differente insegnando un nuovo modo di comunicare ed esprimersi». La mostra sarà visitabile fino al 29 giugno, negli orari di apertura del Municipio.

—^—

In copertina, una bella immagine di Palmanova prodotta dal laboratorio fotografico della cooperativa Thiel.

Economia Fvg, la Banca d’Italia e il suo report stamane all’ente camerale a Udine

La Banca d’Italia presenterà anche in Sala Valduga a Udine i risultati del rapporto annuale “Economie regionali – Friuli Venezia Giulia”. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Pordenone-Udine, è in programma per stamane, 14 giugno, alle 11. Come è noto, la Banca d’Italia mette periodicamente a disposizione delle istituzioni, del mondo accademico ed economico i risultati dell’attività di ricerca svolta a livello locale con i Rapporti regionali. In tal modo l’Istituto intende contribuire ad accrescere, sul territorio, la conoscenza delle dinamiche di sviluppo del sistema economico regionale.
Dopo l’intervento introduttivo del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e del direttore della sede di Trieste di Banca d’Italia Marco Martella, presenteranno il rapporto Paolo Chiades e Daniel Mele, economisti della divisione analisi e ricerca economica territoriale della sede triestina di Banca d’Italia.
«Siamo felici che Banca d’Italia abbia accettato il nostro invito a presentare il loro interessante report anche a Udine, estendendo così il contatto diretto con le realtà imprenditoriali e di categoria di questo territorio e nella sede della Cciaa, “casa” di oltre 70mila imprese che animano, rendono vitale e fanno crescere la nostra regione», evidenzia Da Pozzo.

—^—

In copertina, particolare della facciata della sede della Banca d’Italia a Trieste.

A Grado omaggio a Sant’Antonio con la benedizione dei gigli. E poi la musica dei pellegrini con l’Ars Nova di Trieste

(g.l.) Momenti di grande paura, di vero terrore. Ma alla fine, fortunatamente – come ci hanno riferito stamane le cronache – tutto si è risolto per il meglio e i passeggeri assieme al personale di bordo della motonave Audace, una ottantina di persone, sono stati tratti in salvo al largo di Grado grazie ai tempestivi soccorsi, mentre lo scafo imbarcava acqua. Un vero sospiro di sollievo, dunque, per la comunità isolana che oggi si può ritrovare con uno spirito sereno a festeggiare il “suo” Sant’Antonio. Al termine della tradizionale tredicina, sarà infatti celebrata, alle 18.30, la Messa dedicata al Santo di Padova, durante la quale monsignor Paolo Nutarelli benedirà i gigli che ognuno vorrà portare nella Chiesa patriarcale. Ricordiamo che la statua di Sant’Antonio è collocata, sulla sinistra, proprio all’ingresso della Basilica.
Al calare della sera, poi, ci sarà un altro momento di spiritualità portato però dalla bella musica antica. Alle 21, nello stesso luogo sacro – che, come è noto, durante l’estate aprirà le porte a numerosi concerti -, prenderà il via una sicuramente bellissima serata protagonista l’Accademia Ars Nova di Trieste che presenterà “Stella Splendens – Meditazioni musicali sui passi dei pellegrini” che prevede l’esecuzione di musiche che vanno dall’Alto Medioevo alle porte del Rinascimento. Suonerà L’Aquilegia – con Teodora Tommasi arpa, flauto dolce e voce, e Federico Rossignoli, gitterm, ribeba e percussioni – che accompagnerà le voci di Camilla Solito, Alessia Galzignato e Claudia Graziadei. La manifestazione è inserita all’interno del progetto Ars Nova International Music Competition finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Ha inoltre il sostegno del Consorzio Grado Turismo e della civica amministrazione che, come è noto, è stata rinnovata attraverso le elezioni di sabato e domenica scorsi, ponendo così fine alla gestione commissariale assicurata dal mese di settembre dal dottor Augusto Viola. Il nuovo sindaco Giuseppe Corbatto è ora al lavoro per la formazione della Giunta municipale all’interno della quale – per rimanere sull’argomento trattato in queste poche righe – nominerà l’assessore con la delega alle attività culturali. Un ruolo importante e di prestigio per Grado, considerata la grande mole di iniziative che vengono organizzate, soprattutto durante l’estate, a beneficio di coloro che sono ospiti dell’Isola d’oro. Tra queste, un posto di primo rilievo spetta al ricco programma di Musica a 4 Stelle, diffuso proprio in questi giorni, e sul quale ci soffermeremo in dettaglio in altra occasione. Anticipiamo, però, che il via sarà dato con il suggestivo concerto del Solstizio d’Estate, sul Lungomare Nazario Sauro, all’alba del 21 giugno, al termine della Messa celebrata dall’arciprete.

—^—

In copertina, la statua di Sant’Antonio di Padova all’ingresso della Basilica di Grado.

Anche Manzano e Torreano nell’Aclif che ora conta 147 Comuni. Il presidente Sergon: li coinvolgeremo sul friulano

Salgono a 147 i Comuni aderenti all’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, sorta nel 2015 e unica realtà istituzionale che unisce le comunità dove è parlata e riconosciuta la lingua friulana. I nuovi ingressi sono del Comune di Manzano, centro noto a livello internazionale per la sua industria del legno e dell’arredo, e di quello di Torreano, realtà famosa per le sue cave da cui si estrae la pregiata pietra piasentina, nonché per le produzioni vinicole d’eccellenza (come anche Manzano). Adesioni avvenute qualche settimana fa ma che, per il rispetto del periodo elettorale, l’Assemblea annuncia solo ora.
“Diamo il benvenuto a Manzano e Torreano nella nostra grande “famee”- sottolinea il presidente dell’Assemblea, Daniele Sergon, da poco rieletto sindaco di Capriva del Friuli -, a cui le amministrazioni comunali hanno scelto di aderire. Come non ci stancheremo mai di ricordare che, far parte dell’Aclif è una libera scelta dei Comuni, una decisione che nasce e cresce dal basso. Coinvolgeremo, come fatto già in passato con gli altri nuovi Comuni aderenti, anche Manzano e Torreano nei nostri progetti: convegni e corsi di formazione per gli enti locali, scambi di esperienze con le altre minoranze linguistiche d’Italia, iniziative per aiutare i Comuni a diffondere l’uso della lingua friulana e la conoscenza della cultura, sostegno a programmi radiotelevisivi”.

I Comuni aderenti all’Aclif sono: Aiello del Friuli, Amaro, Aquileia, Arba, Arta Terme, Artegna, Aviano, Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Buja, Buttrio, Camino al Tagliamento, Campoformido, Campolongo Tapogliano, Capriva del Friuli, Carlino Casarsa della Delizia, Cassacco, Castelnovo del Friuli, Castions di Strada, Cavasso Nuovo, Cavazzo Carnico, Cercivento, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Chiusaforte, Cinto Caomaggiore, Claut, Clauzetto, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Comeglians, Cordovado, Cormòns, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Dogna, Dolegna del Collio, Fagagna, Fanna, Farra d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Frisanco, Gemona del Friuli, Gonars, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Lauco, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Majano, Maniago, Manzano, Mariano del Friuli, Martignacco, Medea, Meduno, Mereto di Tomba, Moggio Udinese, Moimacco, Monfalcone, Montenars, Moraro, Morsano al Tagliamento, Mortegliano, Moruzzo, Mossa, Muzzana del Turgnano, Osoppo, Ovaro, Pagnacco, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Paluzza, Pasian di Prato, Paularo, Pavia di Udine, Pocenia, Pontebba, Porpetto, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Precenicco, Premariacco, Prepotto, Ragogna, Raveo, Reana del Rojale, Remanzacco, Resiutta, Rigolato, Rive d’Arcano, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, Ronchis, Ruda, Sagrado, San Daniele del Friuli, San Giorgio della Richinvelda, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Lorenzo Isontino, San Martino al Tagliamento, San Michele al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, San Vito al Torre, San Vito di Fagagna, Sauris, Sedegliano, Sequals, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Talmassons, Tarcento, Tarvisio, Tavagnacco, Teglio Veneto, Terzo di Aquileia, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Trasaghis, Travesio, Treppo Ligosullo, Treppo Grande, Tricesimo, Udine, Valvasone Arzene, Varmo, Venzone, Verzegnis, Villa Santina, Villesse, Visco, Vito d’Asio, Zoppola, Zuglio.

—^—

In copertina, il presidente di Aclif Daniele Sergon, riconfermato sindaco di Capriva.

Efasce di Madrid e Barcellona dalla transizione ecologica al digitale. Boer e Rambaldini sono i nuovi leader

Luca Boer, originario di Tamai di Brugnera, è il nuovo presidente del Segretariato di Madrid, mentre Andrea Rambaldini, di Prata di Pordenone, è il nuovo presidente del Segretariato di Barcellona: questa la nuova organizzazione in Spagna di Efasce – Pordenonesi nel Mondo che proprio a Barcellona ha tenuto a fine aprile un convegno assieme ai corregionali espatriati del Paese Iberico intitolato “Vivere e lavorare in Europa nel tempo della transizione ecologica e digitale: l’esperienza in Spagna”. Al termine dei lavori sono avvenute le nomine dei due presidenti.

“Il convegno – ha raccontato Gino Gregoris, presidente Efasce – è stato l’occasione per riflettere sul concetto di “migrante”, superando la visione tradizionale di persona che si sposta solo per necessità e ragionando sul nuovo termine di espatriati. Si è invece valorizzato il concetto di migrante come individuo che si trasferisce all’estero per diverse ragioni, tra cui l’esperienza personale, scolastica e professionale. La nostra attenzione si è concentrata in particolare sull’Europa e sui giovani, considerando la generazione Erasmus come propulsore per la creazione di un’unità di valori e propositi europei”.
“Abbiamo quindi ragionato – ha aggiunto Luisa Forte, vicepresidente Efasce – di come oltre all’assistenza sociale e culturale, Efasce sia sempre più una rete di opportunità, esperienze e formazione per i corregionali all’estero. L’obiettivo è quello di creare relazioni stabili con enti istituzionali, enti culturali, educativi e business school sul territorio. L’evento ha permesso di avviare un dialogo costruttivo e di gettare le basi per una sempre più stretta collaborazione con i nostri referenti in Spagna”.


I Segretariati sono l’articolazione dell’Efasce all’estero e nell’occasione è stata presentata anche la Consulta dei Segretariati, previsto dal nuovo Statuto dell’Ente. Luca Boer, come detto originario di Tamai di Brugnera, è Ceo di una azienda che opera nelle consulenze nell’ambito della trasformazione digitale delle aziende. Vive in Spagna da quasi trent’anni. Andrea Rambaldini, appunto originario di Prata di Pordenone, è commercialista in ambito contabile e fiscale. Dopo oltre dieci anni di lavoro a Londra per importanti società di revisione contabile, trasferito in Spagna da circa due anni. Per la Spagna è anche il referente della Consulta dei Segretariati.
Insieme a loro è intervenuta, per raccontare la propria esperienza in Spagna, Daniela Scarabino. Originaria di Pordenone, è Booking & Company manager di una delle più importanti compagnie teatrali spagnole. Vive in Spagna da vent’anni. Al convegno presenti corregionali espatriati di Barcellona e Madrid. In collegamento da Murcia Maria Chiara Ponga originaria di Trieste, ma i cui genitori vivono a Cordenons, e da Santa Cruz Tenerife Lucio Marrone, campione di hockey a rotelle e già giocatore del Pordenone, oggi amministratore di due aziende, consigliere del Comites e del Consolato di Arona.

—^—

In copertina, Gino Gregoris con Luca Boer; all’interno, i partecipanti al convegno Efasce, il presidente con Andrea Rambaldini e corregionali in Spagna.