A Grado oggi comincia la settimana del Perdòn de Barbana: si espongono i drappi mariani della tradizione che Giovanna confeziona e dona da 30 anni

(g.l.) Conto alla rovescia, a Grado, per la importante e sentitissima tradizione del “Perdòn de Barbana” della prima domenica di luglio. Oggi, infatti, comincia la settimana di preparazione al grande evento, tanto amato anche dai turisti, e vedrà la traslazione della statua della Madonna degli Angeli – quella che verrà portata nell’isoletta in mezzo alla laguna con la suggestiva processione di barche – dalla sua nicchia che si apre nella parete nord della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia al presbiterio, accanto all’altare maggiore, proprio per sottolineare il rilievo della ricorrenza mariana.

La Madonna degli Angeli.


E in vista della grande processione votiva – con la quale l’Isola vuole rinnovare la sua riconoscenza per la fine della grave pestilenza che l’aveva colpita nel 1237 – molte famiglie esporranno sulle finestre e sui balconi delle case i caratteristici drappi della Madonna, alcuni dei quali sono delle vere e proprie opere artistiche. I drappi in gran parte sostituiscono le lenzuola bianche e le trine che si mettevano lungo il percorso dove si snoda la breve processione con la venerata effigie, cioè dalla basilica all’imbarco, e sulle case che si affacciano sul porto. Un tempo era così, ma oggi invece i drappi vengono esposti – ed è cosa bella da sottolineare – in tante abitazioni dell’isola non solo in centro e nella zona del mandracchio, ma anche all’isola della Schiusa, in Città Giardino e in Valle Goppion, a dimostrazione di quanto la ricorrenza sia sentita.
Per la gran parte, questi bellissimi drappi sono realizzati dall’artista e restauratrice Giovanna Marchetot che li confeziona gratuitamente di anno in anno da trent’anni a questa parte. «Gli ultimi ad essere “creati” – riferisce con gratitudine monsignor Paolo Nutarelli – sono i drappi della Madonna per il Ricreatorio Spes che in queste settimane ha riaperto parte degli spazi esterni: Maria è aiuto dei giovani, con chiaro riferimento a Maria Ausiliatrice, venerata da Don Bosco. Un grazie alla signora Giovanna – conclude l’arciprete – per quanto fatto in questi anni e per questo ulteriore dono!».
Al via, dunque, la settimana del Perdòn che culminerà con i riti del Sabo Grando – caratterizzato anche da un momento di genuina festa popolare soprattutto tra calli e campielli del centro storico, il “castrum gradense” – e, appunto, con la processione votiva aperta dalla Stella Maris con la statua della Vergine diretta a Barbana dopo che sarà stato pronunciato il tradizionale incitamento “In nome di Dio, avanti!”.

 

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In copertina, Giovanna Marchetot con don Paolo mostra il drappo donato al Ricreatorio Spes e dedicato a Maria protettrice dei giovani gradesi.

Go!2025, con il Cta di Gorizia nasce un evento fotografico transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Già si possono vedere pubblicate le prime cartoline di 3…2…1…GO! 2025 l’evento fotografico transfrontaliero ideato dal Cta, Centro teatro animazione e figure di Gorizia. Un evento creato con lo scopo di «far conoscere a tutti le bellezze, i luoghi più suggestivi, le curiosità, gli aspetti più particolari e unici di Gorizia e Nova Gorica, in occasione dell’appuntamento di Go!2025, Capitale Europea delle Cultura 2025».
Va sottolineata, al riguardo, una particolarità importante: il progetto è aperto a tutti. Infatti, può partecipare chiunque (bambini, giovani, adulti e anziani, amanti della fotografia…). E anche la partecipazione è molto semplice, come spiegano dal Cta che conta come direttore artistico Roberto Piaggio: «Puoi inviarci le tue foto seguendo le istruzioni sul sito www.ctagorizia.it. I tuoi scatti potrebbero diventare il nuovo biglietto da visita di Gorizia/Nova Gorica in tutta Europa».
Va, inoltre, aggiunto un concetto sottolineato dagli stessi organizzatori: «Gorizia e Nova Gorica aspettano che anche tu dia loro un volto nuovo», infatti, «3…2…1…Go!2025 nasce dal Cta per dare l’opportunità di far scoprire o ri-scoprire Gorizia e Nova Gorica attraverso gli scatti fotografici di chiunque desideri partecipare all’evento transfrontaliero, offrendo un volto più vero, fresco, vitale delle due città».
Per partecipare c’è ancora molto tempo: infatti, ci si può iscrivere entro il 20 settembre andando su www.ctagorizia.it e caricare i propri scatti. E, appunto, quelli selezionati diventeranno nuovi biglietti da visita delle due città che insieme saranno Capitale Europea della Cultura 2025. Inoltre, c’è l’opportunità di vedere l’album in continuo aggiornamento su Facebook https://shorturl.at/d8G75 o su google drive https://shorturl.at/gaJA3

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In copertina, Gorizia e Nova Gorica propongono una fotografia di Giorgio Drius.

Sicurezza, da Cciaa Pn-Ud presto il bando per strumenti di videosorveglianza a favore delle piccole imprese

Un bando della giunta camerale a favore delle Pmi, in particolare di commercio, pubblici esercizi e artigianato, per dotarsi di strumenti di videosorveglianza, la richiesta ai rappresentanti di Parlamento e Governo di un aumento della dotazione organica delle forze dell’ordine sulla città per potenziare il presidio del territorio e la massima disponibilità da parte dei rappresentanti di categoria e dell’ente camerale a fare la propria parte, collaborando con tutte le istituzioni, con l’obiettivo di dissipare il clima di insicurezza che sta aumentando in città a seguito del ripetersi di gravi eventi. Sono gli impegni garantiti all’incontro convocato dal presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo assieme al prefetto Domenico Lione e ai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria e dei consumatori.

«Oltre ad esprimere la nostra vicinanza alla famiglia dell’imprenditore ucciso, Shimpei Tominaga – ha rimarcato Da Pozzo –, vogliamo ribadire che noi tutti ci siamo e vogliamo operare al meglio, in quanto la sicurezza è un valore per tutti. Ed è un valore in particolare per l’economia, per le nostre imprese, per quelle della nostra città, che solo in sicurezza possono dare il loro contributo alla crescita della comunità e aiutare la città e il territorio a essere vivibili e frequentabili senza paura». Da Pozzo ha anticipato che la Camera commissionerà un’indagine su sicurezza e legalità nel capoluogo, «per avere dei dati che ci permettano di fare considerazioni corrette e mettere in campo ulteriori azioni mirate». Il presidente camerale ha anche criticato l’ordinanza di restrizione alla vendita di alcolici, evidenziando come non sia risolutiva «in quanto non ci sia un nesso causa-effetto e vada comunque a impattare su una categoria che è oggi qui insieme alle altre a garantire la massima disponibilità alla collaborazione per contrastare, come possibile, ogni forma di abuso».
Sul punto è intervenuto nello specifico Giovanni Pigani, rappresentante pubblici esercizi di Confcommercio Udine, ribadendo come l’ordinanza vada a colpire sempre la stessa categoria senza distinzioni, mentre «noi esercenti siamo i primi a voler lavorare in condizioni di sicurezza – ha rimarcato Pigani – e spesso siamo “sentinelle” sul territorio a disposizione e in supporto alle forze dell’ordine». Su questa linea, d’accordo con il prefetto, si darà avvio a un progetto di collaborazione che, da un lato, si basi sul rafforzamento di figure come i poliziotti e i carabinieri di quartiere – questione di cui si interesserà il prefetto stesso – e, dall’altro, faccia in modo che i commercianti possano avere più diretta capacità di informare e fare segnalazione di situazioni di pericolo alle forze dell’ordine. Il prefetto ha anche invitato Pigani ad avviare un dialogo con il Comune per la miglior gestione dell’Ordinanza, impegno che Pigani ha garantito da subito.
«Dialogheremo con il Comune – ha concluso Da Pozzo – anche per chiedere un’intensificazione dell’impegno della polizia municipale come presidio di sicurezza nelle zone del centro e in quelle più delicate e anche una miglior illuminazione in alcune zone, una piccola cosa ma comunque importante per la prevenzione, assieme alle altre misure, come le telecamere pubbliche. Sappiamo che le forze dell’ordine, in questo momento, come ci ha spiegato il prefetto, stanno dando il massimo, ma confidiamo che con l’impegno di tutti, ognuno per la sua parte, potremo contribuire a riportare la città a livelli di sicurezza accettabili e a scongiurare nuovi episodi gravi».

Domani all’ente camerale
Open Day per le imprese
che puntano all’estero

Domani, 1° luglio, dalle 14.30 alle 17 circa, la Camera di Commercio Pordenone-Udine e Promos Italia presentano l’offerta di servizi per supportare le imprese del territorio di Udine nei loro processi di export. A seguire si terranno incontri “one to one” tra le aziende e gli esperti di Promos Italia. Tra i servizi proposti da Promos Italia ci sono la ricerca di controparti estere, la formazione, servizi digitali, nonché percorsi sulla finanza e sostenibilità Esg. La partecipazione all’Open day è gratuita per tutte le pmi del territorio udinese fino a esaurimento dei posti disponibili. Ci si iscrive sul sito www.pnud.camcom.it

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In copertina e all’interno immagini dell’incontro a Udine sui problemi della sicurezza.

Reana, domani mattina appuntamento con il Rojaltour ’24. E questa sera a Remugnano ci sono i Riffs on the Creek

(g.l.) Tradizionale appuntamento domani mattina con il Rojaltour ’24, la pedalata turistica che si snoda tra le frazioni del Comune di Reana nel suggestivo ambiente attraversato dalla Roggia di Udine, originata dalle acque del Torre a Zompitta, che dà appunto il nome alla località a nord della città. Partenza e arrivo sono fissati a Remugnano nell’area CrediFriuli (di fronte al palazzo municipale), dove c’è anche la Vetrina del Rojale nella quale si avvicendano costantemente apprezzate mostre d’arte: le iscrizioni dalle 8.30 e il via un’ora dopo. Lungo il percorso sono previsti anche tre punti ristoro a Rizzolo (ciclabile), Cortale (Acli) e Valle (Chiesa). Tappa finale con pastaparty. Special guest (cioè ospiti speciali) I Splumats.
Stasera, invece, sempre a Remugnano appuntamento con Riffs on the Creek Atto II: ore 20 Conte Manin, ore 21.15 Gorne, ore 22.30 Don Castro. Entrambe le manifestazioni sono proposte dalla Pro Loco del Rojale (telefono 349.4244611, Fb prolocodelrojale).

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In copertina, le caratteristiche ruote di un mulino sulla Roggia di Udine a Cortale.

Intelligenza artificiale, quanto interesse a Grado per le parole di padre Benanti che ci hanno aiutato a capire meglio il futuro

di Giuseppe Longo

GRADO – Non poteva cominciare meglio la “Festa di Avvenire” che per la terza volta anima la vita cristiana e culturale di Grado nel primo scorcio dell’estate. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, un folto pubblico ha infatti partecipato ieri sera in Campo Patriarca Elia – il sagrato della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia – all’incontro d’apertura dedicato al tema del giorno: l’intelligenza artificiale, tra opportunità e rischi. A parlarne, con grande efficacia e calamitando l’interesse dell’uditorio, un vero e proprio “luminare” in materia, il padre francescano Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.


A coordinare la serata – organizzata, come l’intero festival, con la regia del parroco Paolo Nutarelli – Andrea Lavazza, giornalista del quotidiano cattolico al centro della manifestazione che si concluderà il 2 luglio. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità», ha sottolineato al riguardo il giornale edito dalla Conferenza episcopale italiana.
Martedì prossimo si terrà, infatti, l’annunciata esibizione di Giovanni Caccamo. Intitolato “Le parole che ci cambiano”, l’incontro vedrà un dialogo tra l’artista e Angela Calvini, pure giornalista di Avvenire. Il cantautore, come è noto, è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani” che ha presentato lo scorso 5 aprile anche al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, nella sede dell’Economic and Social Council, dove ha proposto nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
Dopo l’incontro con padre Benanti – che dunque ha aiutato le tante persone intervenute a capire meglio che cosa ci aspetta, tra luci e ombre (illuminanti al riguardo le parole di messa in guardia di Papa Francesco al recente G7 in Puglia), con la diffusione dell’intelligenza artificiale – l’attenzione ora è tutta richiamata dalla serata di martedì, quella che vedrà appunto protagonista il cantautore applaudito recentemente anche in Vaticano. Se pure in quella occasione il tempo sarà buono – dopo la sfuriata annunciata, purtroppo, per lunedì – sarà un altro successo. Per cui anche la terza edizione della “Festa di Avvenire” avrà colto nel segno.

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In copertina, l’intervento di padre Benanti e all’interno due immagini del folto pubblico intervenuto alla “Festa di Avvenire”.

Premio Cigana, ancora due giorni per poter partecipare al concorso che ricorda la giovane giornalista di Aviano

Mancano appena due giorni, oggi e domani, per partecipare alla 15ª edizione del “Premio Simona Cigana”. Il concorso annuale, nazionale, multimediale e multilingue conferma il 30 giugno come termine ultimo per la pubblicazione dei servizi giornalistici che possono essere inviati alla segreteria del Circolo della stampa di Pordenone, ideatore e organizzatore della collaudata iniziativa. Come negli anni precedenti il termine per la presentazione è il 10 luglio. Entro questa data devoro essere consegnati i lavori pubblicati su testate giornalistiche italiane ed estere tra il 1° luglio 2023 e il 30 giugno 2024.

IL FRIULI VENEZIA GIULIA. Da tempo i servizi stanno arrivando via mail e in raccomandata con ricevuta di ritorno, mentre cresce l’attesa per capire quali saranno state le scelte degli autori in merito agli argomenti, sempre riferiti al Friuli Venezia Giulia. Prevarranno i servizi sul piano strettamente locale o quelli di valenza regionale e nazionale ispirati a fatti di questa parte del territorio di Nord Est? Un fatto è certo: come sempre il concorso esprimerà un mosaico di quanto è accaduto in un anno di argomenti della realtà del Friuli Venezia Giulia nel contesto ampio della vita nazionale e internazionale. In effetti sta qui l’originalità della kermesse, ormai citata nei curriculum vitae dei vincitori e considerata tra gli eventi in grado di dare forza alla candidatura di Pordenone come capitale della cultura italiana nel 2027.

NEL NOME DI SIMONA. Altro aspetto da ricordare è l’intitolazione a una giovane giornalista, Simona Cigana (Aviano, 1976-2007), che il Circolo della stampa e la comunità dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia ricordano come eclettica interprete di un’attualità a 360 gradi, tipica dei cronisti più genuini. La sua figura e il suo lavoro sono stati descritti dai suoi colleghi nel libro “Simona”, pubblicato nel 2021 a cura del Circolo della stampa di Pordenone e della famiglia Cigana. Tra gli obiettivi dell’opera, dimostrare che la giornalista avianese, pur nella sua breve vita, seppe esprimere una mentalità aperta al mondo, senza mai perdere il collegamento con la realtà del proprio territorio di appartenenza.

IL VOTO DEL PUBBLICO. Poiché ciò che i giornalisti affidano ai giornali di carta, alla radio, alla televisione, al web è rivolto senza distinzione ai cittadini, il concorso è aperto anche a quest’ultima categoria. I lettori e gli ascoltatori possono infatti segnalare i servizi che, a loro avviso, sono degni di essere presentati a concorso. È ovvio che gli autori, per regolamento, possono partecipare spontaneamente, ma potranno farlo anche su segnalazione del pubblico al Circolo della stampa.

LE CINQUE CATEGORIE. Il concorso prende in considerazione i reportage appartenenti a cinque categorie: Inchiesta, Sport, Economia/Artigianato, Infortuni sul lavoro, Aviano/Avianese. I premi sono riportati nel Bando/Regolamento pubblicato nel sito www.stampa.pordenone.it

FUORI CONCORSO. Il Bando comprende anche una sezione “Fuori-concorso” sempre con tema il Friuli Venezia Giulia nello stesso arco di tempo di un anno: testate e redazioni di giornali; giornalisti che abbiano pubblicato libri nello stesso arco di tempo 2023-2024; giornalisti che si sono distinti per particolari meriti professionali.

CONTRIBUTO ALL’INFORMAZIONE. Con la 15ª edizione, il “Premio Simona Cigana” propone un libero confronto professionale al di fuori della logica del “premificio” di personaggi scelti soprattutto per fare da richiamo. Quanto agli sponsor e ai patrocinatori, va detto che il loro è un meritorio contributo a ciò che l’informazione esprime in modo genuino, grazie ai valori di libertà e democrazia.

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In copertina, la giornalista Simona Cigana alla quale è dedicato il Premio.

A Grado oggi il via alla terza “Festa di Avvenire”: con padre Paolo Benanti si rifletterà sull’intelligenza artificiale tra minacce e opportunità da cogliere

(g.l.) Ormai si parla sempre più di intelligenza artificiale e l’argomento – quando si affievoliscono le polemiche politiche o passano sott’ordine grandi temi come le guerre, i migranti e i loro drammi, nonché la violenza nelle città – forma occasione di dibattiti più o meno approfonditi su giornali ed emittenti radiotelevisive. E su questa importante tematica, fatta di luci e di ombre – probabilmente più le seconde, visto che l’uomo corre il rischio di finire in secondo piano, tanto da farsi “dominare” – si rifletterà anche a Grado in occasione della Festa di Avvenire che prenderà il via proprio oggi sviluppandosi poi fino al 2 luglio, quando ci sarà anche il cantautore Giovanni Caccamo.

Giovanni Caccamo


Oggi e martedì prossimo, sempre con inizio alle 21, si terranno infatti le due serate della terza edizione della manifestazione organizzata nell’Isola, nella cornice del Campo Patriarca Elia, la piazza antistante alla Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E stasera il tema sarà, appunto, “Intelligenza artificiale: minaccia oppure opportunità da cogliere?”: l’incontro vedrà la partecipazione di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr. Modererà l’incontro Andrea Lavazza, giornalista di Avvenire. «Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – si presenta padre Benanti -; sono nato il 20 luglio del 1973 e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare, i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70 mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana».
«L’incontro di venerdì – ha affermato al riguardo monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado – diventerà una bella occasione per riprendere anche le parole di Papa Francesco al G7, davanti ai grandi del mondo: restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Per questo, di fronte alle sfide ed ai pericoli dell’Intelligenza artificiale, serve “una visione etica ed il primato della buona e sana politica” ed ancora “l’umanità è senza speranza se dipenderà dalla scelta delle macchine”, ha sottolineato il Pontefice». Alla manifestazione, rivolta soprattutto ai giovani, tiene molto don Paolo in quanto, come nelle due precedenti edizioni, potranno uscire importanti messaggi da lanciare alle nuove generazioni.

Monsignor Paolo Nutarelli.


Il secondo incontro, intitolato “Le parole che ci cambiano”, vedrà invece un dialogo tra il ricordato Giovanni Caccamo e Angela Calvini, pure giornalista del quotidiano cattolico. Il raffinato cantautore è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea in una nota del giornale edito dai vescovi italiani – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane. «Le 100.470 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo a dicembre 2023, in fase di certificazione Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad “Avvenire” un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare», si osserva infine nella nota del giornale cattolico.

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In copertina, padre Paolo Benanti che stasera parlerà dell’intelligenza artificiale.

 

Radio e bici per scoprire il Friuli: debutta il nuovo programma di Onde Furlane

Ci sono due modalità particolarmente efficaci per scoprire il Friuli: ascoltare la radio e muoversi in bicicletta. MTB Friûl, la nuova trasmissione di Radio Onde Furlane, che comincia domani 29 giugno, si propone di promuovere la pratica di entrambe. Il programma, curato e condotto da Paolo Cantarutti, nasce proprio dall’attenzione peculiare che da sempre la storica “radio libare dai furlans” ha nei confronti del territorio, della cultura e dell’ambiente e dalla consapevolezza circa il crescente interesse del pubblico nei confronti della bicicletta, riconosciuta come mezzo di trasporto sostenibile tanto nella quotidianità quanto nel tempo libero, tra pratica sportiva, svago e turismo.

Paolo Cantarutti


Così, durante l’intero periodo estivo, in modulazione di frequenza sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz, sui 105.6 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu , il sabato alle 11 e alle 14 e la domenica alle 14, a cadenza settimanale chi ascolta Onde Furlane avrà la possibilità di conoscere una serie di percorsi a misura di bicicletta e in particolare di mountain bike che attraversano diverse aree del Friuli e talvolta sconfinano verso est, ovest e nord. Accanto alla descrizione degli itinerari, grazie alla collaborazione di Francesco Pascoli dell’associazione MTB Friuli, nel corso di ogni trasmissione ci sarà spazio per informazioni più dettagliate non solo sulle diverse porzioni di territorio da scoprire e visitare, ma anche sugli aspetti tecnici che caratterizzano i diversi tracciati, dai dislivelli alle condizioni di strade, piste e sentieri, con indicazioni specifiche sia sull’equipaggiamento consigliato che sui possibili luoghi dove fare tappa.
In ciascuna delle dieci puntate, che saranno altresì “condite” con selezioni musicali a tema, ci sarà anche una “pillola di conoscenza” dedicata a clima e meteo, caratterizzata dal titolo La cape maltaiade e curata dal geologo e climatologo Enrico Maiero. MTB Friûl fa parte del palinsesto estivo di Radio Onde Furlane, inaugurato lunedì 24 giugno. E la peculiarità della programmazione stagionale, in vigore sino a settembre, risiede nel fatto che il primo appuntamento informativo del mattino è stato spostato dalle 8 alle 9, ora in cui, dal lunedì al sabato, vengono proposti in sequenza la prima edizione del Gjornâl Radio, il Meteo e In dì di vuê, la rassegna stampa internazionale.
Il contenitore del mattino, conseguentemente, prende il via alle 9.45 (e non alle 9.30, come di consueto): al posto di quello che dal lunedì al venerdì è Ator Ator e il sabato è l’approfondimento giornalistico intitolato Dret & Ledrôs l’offerta di Onde Furlane prevede Avenâl, uno spazio che come è esplicitato dalla sua denominazione in friulano si presenta come una “sorgente” continua di informazioni e aggiornamenti, tra cronaca, cultura e società. In questa fascia oraria lo sport continuerà ad essere protagonista il lunedì mattina con Schiribicilu! Sot de lobie. Sono inoltre confermate le rubriche in prima diffusione alle 11, da lunedì a venerdì, a partire da Internazionalitari e Babêl Europe, che si alternano il martedì in quell’orario, e rimane un punto fermo il Ce fâ?, l’agenda quotidiana degli appuntamenti, in onda alle 11.30 e alle 18.30, che nel periodo estivo si arricchisce ulteriormente di contenuti e segnalazioni.

Teatro della Sete, stasera a Udine sarà protagonista l’Invisible Blues. E saranno in concerto anche I WaLLyS

UDINE – Dopo il successo dello spettacolo dell’altra sera,”RadioBradbury”, che ha visto una Corte di Palazzo Morpurgo gremita di spettatori, continua oggi, 27 giugno, la rassegna Passaggi della Compagnia udinese Teatro della Sete. Nella stessa location, sempre alle 21, sarà la volta di “Invisible Blues”, un concerto per Theremin, violoncello, batteria e loop station con Riccardo Pes (violoncello) e Leo Virgili (theremin). A cento anni dalla sua invenzione, il theremin rimane l’unico strumento suonato senza contatto fisico. In questo concerto, Riccardo Pes e Leo Virgili esploreranno la versatilità di questo strumento “invisibile” attraverso un repertorio che mescola sacro e profano. Le suggestioni cinematografiche e musicali di artisti come Morricone, Pascal Comelade, Maria Callas, Philip Glass ed Eric Satie si uniranno alle melodie originali dei due musicisti, creando un’esperienza sonora unica.

Riccardo Pes


La terza edizione di Passaggi è una rassegna che porta il teatro professionale in luoghi suggestivi della città. L’obiettivo, anche quest’anno, è di fondere il piacere dell’esperienza culturale con momenti di incontro e riflessione collettiva. I primi due eventi di questa edizione si tengono nella splendida cornice della Corte di Palazzo Morpurgo, come parte del programma di UdinEstate, promosso dal Comune di Udine e dal suo Assessorato alla Cultura.
“Mentre tutto cambia è il tema di questa terza edizione di Passaggi – spiega Caterina Di Fant, attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete – proprio perché gli spettacoli e i laboratori artistici che proporremo mirano non solo ad essere un’esperienza culturale, ma soprattutto umana: un momento in cui i presenti possano avere l’opportunità di confrontarsi con il passato, immaginare il futuro, scoprire l’altro e approfondire la conoscenza di sé stessi e delle proprie risorse. Attraverso i vari significati del cambiamento, come in un breve ma intenso viaggio, la rassegna intende riflettere la trasformazione culturale che l’esperienza artistica può generare”.
Ingresso gratuito. Per ulteriori informazioni e per seguire tutti gli appuntamenti di Passaggi, che proseguirà poi in estate con ulteriori spettacoli e laboratori, è possibile visitare il sito e i canali social di Teatro della Sete. La rassegna Passaggi è realizzata da Teatro della Sete con il sostegno della Regione Fvg e grazie al contributo del Comune di Udine e della Fondazione Friuli.
Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

In tanti per RadioBradbury.

UDINE – I WaLLyS tornano in concerto a Udine, questa sera, alle 20, ospiti del giardino estivo della “La Tana Live Pub” (piazzale Diacono, 10). Matteo Canciani e Alessio Morettin, proporranno al pubblico non solo i loro “classici” ma anche alcune canzoni del nuovo repertorio, a cui hanno lavorato negli ultimi mesi.
Il Pop Supersonico dei WaLLyS di oggi è fatto dei delay, riverberi e overdrive di una chitarra elettrica, a cui si uniscono i loop ipnotici e incalzanti di batteria elettronica. Tutto confezionato dai groove mantrici del basso. Alla base del progetto c’è la voglia di comunicare attraverso un repertorio costituito esclusivamente da brani originali in italiano con un tipico suono supersonico, riconoscibile in uno stile propriamente… WaLLyS.
Appuntamento dunque a “La Tana Live Pub” che, per l’occasione, oltre al solito menù e all’ampia selezione di birre, proporrà dei piatti speciali. Chi volesse prenotare un tavolo per la serata può telefonare allo 0432.1591033.

I WaLLyS

(Foto Sabina Pat)

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In copertina, Leo Virgili con il suo theremin che stasera sarà protagonista.

Città transfrontaliere, oggi a Gorizia il Meeting europeo. Petiziol: una politica che parta dalle esigenze dei territori

Dodici nazioni presenti, oltre 45 rappresentanti istituzionali tra ambasciatori, consoli, ministri, sindaci, direttori di Gect e delegati per una giornata intera di lavoro e di scambio: sono i numeri del Meeting europeo delle città transfrontaliere 2024 che oggi si terrà a Gorizia al Grand Hotel Entourage.
Oltre all’Italia ci saranno Slovenia, Austria, Polonia, Estonia, Lettonia, Olanda, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca e Slovacchia. Il meeting è il frutto del lavoro e delle radicate relazioni oltreconfine dell’Associazione Mitteleuropa e del suo presidente Paolo Petiziol che ha lanciato l’idea e ha mantenuto la promessa di creare un appuntamento internazionale per le città transfrontaliere.
L’obiettivo è quello di far incontrare le città e chiedere quali sono i loro problemi, le necessità e le buone pratiche per portarle al tavolo europeo in modo da progettare insieme il comune destino e discutere di obiettivi, di progettualità concrete e di fondi economici dell’unione. Si tratta di un’iniziativa internazionale totalmente nuova che colloca il Friuli Venezia Giulia in una posizione ancor più strategica nello scacchiere delle relazioni internazionali.
“Per questa seconda edizione abbiamo ricevuto una quantità di adesioni che va oltre ogni nostra aspettativa – commenta Petiziol – un tale successo di presenze internazionali attesta il valore e soprattutto i contenuti di innovazione del Meeting che, di fatto, traccia un nuovo modus operandi del fare politica a livello europeo, partendo dal basso e dalle esigenze concrete di territori e comunità”.

In copertina, il presidente dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol.