L’omaggio di Corno di Rosazzo a Francesco Prestento: cent’anni fa nasceva il suo “Chichi dai morars”

Un intero paese, Corno di Rosazzo, si stringe nella memoria del proprio artista nel centenario della nascita e a un anno esatto dalla sua morte. Francesco Prestento, scomparso nel 2023 a 99 anni, sarà celebrato con una grande mostra delle sue opere allestita a villa Nachini Cabassi in programma da luglio a dicembre. Domani, alle 18.30, ci sarà la vernice della rassegna del pittore di Corno chiamato confidenzialmente “Chichi”.


“Chichi dai morars, arte fra canto, musica, poesia, storia e sport” è il titolo della mostra che sarà affiancata da vari eventi collaterali animati da tutti i sodalizi comunali. A promuovere questa articolata iniziativa è il Circolo culturale Corno con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo a cui si affiancano le associazioni del territorio – Corale Fogolâr, Corpo bandistico, Gruppo teatrale El Tendon, Biblioteca comunale, Afds-sezione di Corno, Gruppo Ana, Arte, Sagre dai Glaudins, Comitato festeggiamenti Sagre dal Gjâl, Comitato Fiera Vini, Sagre di Noax, Riserva di Caccia – che animeranno gli appuntamenti di contorno per tutta la durata della esposizione.
Francesco Prestento fu un pittore la cui forte espressività e personalità artistica gli è stata riconosciuta sia in ambito regionale che extra-regionale. Nella rilettura del suo Friuli, semplice e poetico, visse un grande entusiasmo per il colore trasferendo nei suoi quadri le memorie personali intrecciate alla vita comunitaria. Corno di Rosazzo fu la sede prevalente della sua opera pittorica, ma non mancò di collaborare con diversi circoli artistici e culturali friulani e con vari enti territoriali. Il tributo corale a questo personaggio, quindi, è parso ai promotori dell’evento il modo più consono per ricordare la figura di Prestento a cui si è pervenuti grazie al fondamentale contributo dei suoi familiari. La mostra pittorica è curata, tra gli altri, dall’artista Renato Paoluzzi e dal critico d’arte Vito Sutto.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento scomparso alle soglie del secolo; all’interno, un quadro con i suoi celebri “morars” (gelsi).

CasarsaSummer, omaggio a Dante: sabato un concerto in località Sile

Prosegue CasarSummer, il nuovo contenitore di eventi estivi voluto dalla Città di Casarsa della Delizia assieme alle associazioni locali, alle parrocchie e altri soggetti attivi nella comunità. Da segnalare l’evento in omaggio all’Alighieri di sabato 6 luglio in località Sile, nel parco dell’antica chiesa di Santa Margherita, alle 21, con ingresso libero: qui si terrà il concerto “Comedia. Dante tra misteri e suoni…sotto le stelle” con Mario Ballotta e la sua Interpretatio Dantis, mentre Stefano Maso all’organo darà vita alle sue improvvisazioni.
La serata curata da Gabriele Martin per la rassegna Concerto a Villa Sil (giunta all’VIII edizione) vede le collaborazioni, oltre che della Città di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di Orcenico Inferiore, Polifonica Friulana Jacopo Tomadini e Musicali Borgna. In caso di maltempo, il concerto si terrà all’interno della chiesa.
Domenica 7 luglio, poi, altra chiesa storica protagonista: per tutta la giornata ci sarà l’apertura straordinaria alle visite della Chiesa di San Floreano, grazie all’impegno del Comitato spontaneo dei cittadini di quella località.
Per i più giovani da non perdere oggi tutto il giorno Summer Night Tornei di calcio, basket e green volley al Progetto Giovani di Casarsa, mentre alle 17 per la rassegna Bibliofilm – Film per ragazzi in Biblioteca civica ci sarà la proiezione di Capitan Mutanda.

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In copertina, l’antica chiesetta di Santa Margherita in località Sile a Casarsa.

Europeada, la selezione del Friûl brilla agli Europei per le minoranze. Il plauso dell’Aclif con il presidente Sergon

Sedici gol realizzati, solo sei subiti, per tre vittorie nette e la qualificazione ai quarti di finale come prima del proprio girone: sta stupendo tutti la Selezione maschile del Friûl al torneo Europeada, campionati europei di calcio dedicati alle minoranze storiche in corso di svolgimento nella regione transfrontaliera dello Schleswig tra Danimarca e Germania. I ragazzi del mister Lizzi e Trangoni hanno superato nell’ordine i cugini degli Sloveni d’Italia nel derby regionale per 4-2, gli Ungheresi di Romania per 4-1 e infine i Tedeschi di Ungheria per 8-3.

Daniele Sergon

Proprio ieri è stato effettuato il sorteggio per i quarti: gli avversari della fase a eliminazione diretta saranno i giocatori dell’Alta Slesia (minoranza tedesca in Polonia a loro volta qualificatisi a punteggio pieno nel loro girone). March in programma oggi, alle 17.
Intanto, arriva il plauso dell’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana che riunisce 148 Comuni dove è parlata e riconosciuta la “marilenghe”. “Complimenti e un grande incitamento per il proseguimento del torneo – ha affermato il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, che è anche sindaco di Capriva del Friuli -: i friulani sono con voi per tenere in alto i nostri colori. Un torneo che non è solo un grande momento sportivo ma anche un’occasione di conoscenza reciproca e confronto tra le minoranze d’Europa, alle prese spesso con problematiche di tutela comuni. Lo sport è un veicolo importante di promozione e anche noi come Assemblea lo inseriremo sempre più nelle nostre attività. Nel frattempo, un grande Fuarce Friûl per incoraggiare ancora di più i nostri ragazzi!”.

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In copertina, ecco la squadra della Selezione maschile del Friûl.

L’addio di Nimis a Franco Meduri all’epoca del Covid medico esemplare per la sua grande disponibilità

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Un medico quando si accinge ad avviare la propria professione fa il solenne Giuramento di Ippocrate, con il quale si impegna a rispettare tutti i principi etici per la tutela della salute. E Franco Meduri questi principi li ha rispettati tutti. Per lui un malato non era un numero, ma una persona con una vita da vivere e da tutelare». È il concetto che sta alla base della omelia che monsignor Marco Visintini – responsabile spirituale delle frazioni a est che sostituiva il parroco Rizieri De Tina -, attingendo dalle parole del Vangelo di Giovanni, ha pronunciato ieri pomeriggio, nel Duomo di Santo Stefano, dinanzi al feretro del professionista di Nimis, morto prematuramente a 66 anni a causa di un male che, da subito, si era manifestato lasciando intravvedere purtroppo poche speranze. Tantissime le persone – molte venute da fuori paese – che hanno voluto dire addio al dottor Meduri che si era specializzato nella medicina del lavoro, fondando anche un centro a Tricesimo: unanime la stima e la riconoscenza da parte delle numerose aziende a favore dei cui dipendenti aveva esercitato la propria attività. Resterà, inoltre, indelebile il ricordo del medico soprattutto durante la crisi pandemica, quando si è speso con grande generosità e altruismo a favore di coloro che, essendo stati contagiati dal Covid, avevano bisogno di cure immediate e ricorrevano a lui per una visita o un consiglio.
Accanto alla vita professionale, Franco Meduri aveva saputo ritagliare, in gioventù, del tempo anche per una esperienza amministrativa a favore del proprio Comune. Ma oltre alla sua figura di medico preparato e disponibile, lascia anche il ricordo di una persona sempre cordiale, sorridente, piena di vita e di entusiasmo, per la quale i valori dell’amicizia erano fondamentali, come ha sottolineato anche Antonella Bozzato al termine del rito leggendo un affettuoso e commosso ricordo. Come detto, in tanti si sono stretti accanto ai figli Elisabetta, Marco e Valentina, e ai fratelli Alessandro e Luciano, esprimendo il cordoglio e il dolore della comunità per la perdita di un bravissimo medico, ma soprattutto di un amico.

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In copertina, il dottor Franco Meduri scomparso a 66 anni; qui sopra, due immagini del funerale celebrato ieri pomeriggio nel Duomo di Nimis.

San Pietro a Valle di Soffumbergo: domenica ritorna “Monti e Borghi”

È tempo di Festa del Patrono San Pietro a Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis. La Pro Loco – che è la più piccola d’Italia e ogni anno a ottobre propone al Festa delle castagne e miele di castagno (Sagra di qualità Unpli) che richiama migliaia di persone in questo punto panoramico soprannominato “Il Balcone sul Friuli” – per domenica 7 luglio ha organizzato una giornata di festeggiamenti con in abbinata la camminata guidata Monti e Borghi con una esperta botanica. Assieme a Rita Zamarian (scrittrice e naturalista che farà scoprire il misterioso mondo della flora di Soffumbergo) si andrà lungo i sentieri del Monte San Lorenzo fino alla borgata di Reant da dove, dopo una sosta a base di sapori locali, si tornerà a Valle ella piazzetta del borgo, in cui sarà attivo il chiosco.


“Ancora una volta – ha detto il presidente Gian Franco Specia – abbiamo voluto proporre con i nostri volontari una giornata di festa all’aria aperta, apprezzando le bellezze del territorio tra natura e storia. Per chi vuole, grazie alla collaborazione con la Parrocchia di Faedis e Campeglio, a mezzogiorno ci sarà la Santa Messa con processione, per poi unirsi a noi nei festeggiamenti in centro al paese”.
Iscrizioni alla camminata 10 euro a persona, partecipazione libera per ragazzi fino a 12 anni. Ritrovo alle ore 8.30 in piazza a Valle e partenza alle ore 9, punto ristoro nella piccola borgata di Reant, ore 12.30 circa rientro a Valle di Soffumbergo. Durata 3,5 ore circa, lunghezza 8 km circa, dislivello 506/ 913 s.l.m, difficoltà facile/media. Alcuni tratti scivolosi in caso di piogge nei giorni precedenti. Si raccomandano vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, cappello/foulard, acqua, snack, crema solare, bastoncini da trekking (consigliati). Gli amici a quattro zampe sono benvenuti. Il sentiero potrebbe essere scivoloso, se nei giorni precedenti c’è stata pioggia.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo assieme a Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre e Natisone in collaborazione con la Parrocchia di Faedis e Campeglio.

INFO & PRENOTAZIONI
342.6229259
338.4620388
328.1552046

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In copertina, Valle di Soffumbergo piena di vita per la festa patronale; all’interno, immagini della camminata con “cicerone” il presidente Gian Franco Specia.

Alessandro Nutta resta alla guida di Asu: “Conferma che mi onora, tanti obiettivi”

L’assemblea ordinaria dell’Associazione Sportiva Udinese ha riconfermato alla presidenza l’ingegner Alessandro Nutta. Cinquantotto anni, svolge la propria attività come libero professionista nell’ambito dell’ingegneria civile. Ex fiorettista dell’Asu è alla presidenza dal 2016.
«Sono molto felice e nello stesso tempo onorato di proseguire il percorso intrapreso prima accanto al presidente Giuliano Parmegiani e poi come presidente dal 2016. Insieme a questo consiglio, totalmente confermato, e a tutti i collaboratori stiamo cercando di trasformare l’Associazione Sportiva Udinese in un’associazione sportiva moderna che sia in grado di superare le sfide e le difficoltà dei prossimi anni. Nei prossimi 4 anni ci siamo posti una serie di obiettivi che vogliamo portare a termine tenendo sempre presente la sostenibilità economica, principio cardine di tutte le iniziative fino qui intraprese. Partendo dai festeggiamenti per i 150 anni della nostra associazione, per poi affrontare la realizzazione del nuovo ampliamento della nostra sede di via Lodi. La realizzazione di nuovi spazi per circa 700 mq ci darà la possibilità di sviluppare nuove attività e di integrare quelle che già vengono proposte ai nostri soci».
Assieme al presidente è stato riconfermato anche il consiglio composto da Roberto Cian, Federico Forner Muschetti, Anna Manfredi, Sebastiano Parmegiani, Gabriele Parmeggiani e Filippo Pesce.

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In copertina, l’ingegner Alessandro Nutta confermato presidente dell’Asu.

Festa di Avvenire alle ultime battute a Grado: questa sera sarà protagonista il cantautore Giovanni Caccamo

(g.l.) Ultime battute, ma sicuramente quelle più attese, per la terza Festa di Avvenire che in questi giorni ha animato l’isola di Grado. Oggi, infatti, ci sarà l’incontro sul tema  “Le parole che ci cambiano” che vedrà un dialogo tra il cantautore Giovanni Caccamo e Angela Calvini, giornalista del quotidiano cattolico: l’appuntamento è alle 21 in Campo Patriarca Elia, il sagrato della Basilica di Sant’Eufemia. Ricordiamo, al riguardo, che il giovane artista è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, a New York, nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong.
La Festa di Avvenire, come è noto, si era aperta venerdì scorso, presente un folto pubblico che ha applaudito il francescano padre Paolo Benanti, il quale ha intrattenuto la platea sul tema, ormai molto dibattuto, dell’intelligenza artificiale, un argomento fatto di luci e di ombre – come ha messo in guardia anche il Pontefice nel recente G7 della Puglia -, ma che proprio per questo merita di essere adeguatamente approfondito. E ora, appunto, questo atteso incontro con la musica e le parole di Giovanni Caccamo che recentemente ha avuto modo di far ascoltare la sua bella voce anche nelle stanze vaticane. Calerà così il sipario su questa terza edizione della manifestazione promozionale a favore del giornale della Conferenza episcopale italiana, voluta da monsignor Paolo Nutarelli, quale importante occasione di crescita per le nuove generazioni. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea, infatti, anche in una nota del giornale edito dai vescovi – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».

L’incontro con  padre Benanti.

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In copertina, il giovane cantautore Giovanni Caccamo atteso questa sera a Grado in campo Patriarca Elia a fianco della Basilica.

Torre-Natisone, domenica a Masarolis alla scoperta delle cascate del Preloh

Prosegue il calendario delle escursioni di I Sentieri delle Pro Loco 2024. Domenica 7 luglio è la volta di “Le cascate del Preloh”, l’escursione organizzata da Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps con la Pro Loco Masarolis e le guide di Wild Routes. “Un’escursione – ha spiegato la presidente del Consorzio Giovanna Rossetto – per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Ringraziamo la Pro Masarolis che ci accoglie e vi diamo appuntamento per una camminata che potrà essere affrontata con facilità anche da escursionisti non esperti che potranno ammirare un paesaggio davvero sorprendente”.
II torrente Preloh scorre tranquillo per gran parte del suo percorso, ma poco distante da Masarolis mostra un animo esuberante creando una serie di cascate, scolpite negli strati rocciosi del Flysch, che movimentano le sue acque creando scorci spettacolari.
Si tratta di un’escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle associazioni del luogo per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Il percorso senza difficoltà (5km per 150m di dislivello) è adatto a tutti (bambini dagli 8 anni in sù). Durata della camminata circa 3 ore. Il ritrovo è previsto alle 8.30 a Masarolis di Torreano, presso il chiosco della Pro Loco. Come equipaggiamento sono richiesti: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Il costo è 15 euro (biglietto intero) e 7.50 euro (per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati). Invece è gratuito per i minori 12 anni accompagnati.

Iscrizione obbligatoria entro le ore 18 del 6 luglio, inviando un messaggio WhatsApp al numero 333 4564933 del Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, specificando: nome, cognome, numero partecipanti. Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno due immagini della suggestiva zona delle cascate del Preloh.

Guerra in Ucraina, dibattito a Bucarest con i friulani della Romania. Armanaschi rappresentante nella Consulta Efasce

Grande successo a Bucarest, all’hotel International, per il convegno organizzato da Efasce – Pordenonesi nel mondo sul tema “Vivere ai margini di un conflitto” con la relazione del professor Guglielmo Cevolin, docente universitario di diritto costituzionale pubblico e presidente del gruppo studi storici Historia. Per l’Efasce sono intervenuti la vicepresidente Luisa Forte ed il consigliere Angioletto Tubaro, portando il saluto del presidente Gino Gregoris. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti di ben 13 Segretariati (articolazione territoriale dell’Efasce nel mondo) romeni, discendenti della storica emigrazione friulana in questo Paese iniziata alla fine dell’800 e proseguita fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.


Anche durante il lungo periodo della dittatura comunista – durante la quale era proibito mantenere i contatti con l’Italia – i corregionali del Friuli Venezia Giulia hanno saputo conservare la propria identità, lingua e cultura. Contatti che sono stati ripresi, con la caduta della Cortina di ferro, all’inizio degli anni Novanta tramite il consigliere Efasce Pergiorgio Zannese.
Anche di questo si è discusso nel convegno, al quale hanno inoltre partecipato Gianni Calderone, presidente Com.It.Es (Comitati degli Italiani all’estero) della Romania e Cesare Insinsola del Patronato Inas/Cisl di Bucarest. La relazione del professor Cevolin – che ha analizzato l’attuale stato del conflitto in Ucraina e i rapporti all’interno di Nato e Ue di Italia e Romania anche a fronte di possibili escalation – è stata molto apprezzata e ha dato spunti per un intenso dibattito. Nella seconda parte della giornata di lavori ha avuto luogo un proficuo dialogo con i Segretariati nel corso del quale è emersa la volontà di dare continuità all’esperienza delle comunità friulane in Romania coinvolgendo le giovani generazioni. Inoltre, sono stati trattati alcuni problemi contingenti quali la riacquisizione della cittadinanza italiana alla quale i nostri connazionali hanno dovuto rinunciare durante il periodo comunista.
Infine, è stato illustrato il nuovo statuto dell’Efasce, in particolar modo il ruolo della Consulta dei Segretariati. Con l’occasione Giulio Armanaschi, che da oltre trent’anni anima e coordina l’attività dei segretariati rumeni, è stato indicato rappresentante della Romania nella Consulta.

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In copertina e all’interno immagini del convegno Efasce tenutosi in Romania.

L’addio ad Angela Bolognesi Barborini: Ribis, il Rojale e anche Nimis la ricorderanno con affetto e gratitudine

di Giuseppe Longo

REANA – Se c’è una persona che il Rojale, ma non solo, ricorderà con simpatia e riconoscenza, questa è Angela Bolognesi Barborini. Insegnante di italiano e preside per tanti anni, soprattutto nella vicina Nimis, ma attiva da sempre anche nel volontariato di Ribis, il suo amato paese, si è spenta serenamente proprio il giorno che compiva 91 anni. E ora mi fa malinconia e tristezza passare davanti alla sua casa, dove ero stato tante volte da quella professoressa che conoscevo dagli anni Sessanta, quando appunto aveva cominciato a salire a Nimis (anche se non è mai stata mia insegnante).  Ogni anno, infatti, mi chiamava puntuale a settembre per darmi dati e  informazioni per scrivere qualcosa sul giornale a proposito della Festa delle patate che la frazione di Reana organizza tradizionalmente a cavallo della ricorrenza del “Perdon dal Rosari”. E prima che andasse in pensione mi invitava frequentemente proprio alle Medie del mio paese per chiedermi di riferire sulla cronaca locale di problemi o iniziative didattiche.


Ed è proprio questa sua instancabile disponibilità – che durante la sagra si manifestava anche con un aiuto diretto soprattutto nella rinomata cucina – che è risuonata il giorno del funerale nel Santuario che sorge a pochi metri dalla sua abitazione. Il celebrante ha voluto, infatti, che prima della sua predica fosse Aldo Bertoni, il presidente di “Chei da lis patatis”, a ricordare una persona così benemerita. E lui l’ha fatto con parole grate e commosse che hanno fornito al sacerdote spunti preziosi per sottolineare quanto sia importante saper collaborare, appunto come Angela, a favore di una comunità. E in questo la professoressa Barborini, come era da tutti conosciuta, si è sempre distinta. Così pure nella sua famiglia, come è apparso a chiare lettere dalle parole della nipote Alessia che a stenti ha trattenuto le lacrime: una grande nonna, ma anche una grande madre – con i figli Renata e Umberto – e compagna di vita con il suo Stefano, che l’aveva lasciata ormai tanti anni fa. E anche lui, in fatto di volontariato, era stato veramente esemplare. Ora Angela, per chi crede, è andata proprio a ritrovare l’amato marito, lasciando un luminoso ricordo nel suo paese e fra quanti l’hanno stimata, come ha avuto modo di sottolineare anche l’amico don Bepi Riva. Un ricordo che rimarrà indelebile fra quanti l’hanno conosciuta anche a Nimis dove fu proprio lei a volere, come mi ha ricordato un’amica venuta a salutarla, e che con lei aveva lavorato nella segreteria della scuola, che le Medie del vicino Comune fossero intitolate a Tita Gori, il pittore che è stato appena ricordato con la mostra di otto grandi tele a olio salvate dopo il terremoto e che ha lasciato opere anche nel Rojale.

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In copertina, la professoressa Angela Bolognesi Barborini spentasi a 91 anni e all’interno un momento del suo funerale.