Sesto al Reghena, ecco i servizi offerti dal Comune per i bambini che accederanno alla scuola primaria di Bagnarola

Dare informazioni utili in vista dell’iscrizione dei propri figli alla scuola primaria nel prossimo anno scolastico: con questo intento l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena ha organizzato in sala consiliare un incontro con le famiglie dei bimbi frequentanti attualmente l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e che potrebbero essere interessate all’iscrizione nella scuola primaria Cicuto di Bagnarola, facente parte dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo.


Il sindaco Zaida Franceschetti – assieme al vicesindaco con delega all’istruzione Matteo Morassut e all’assessore alle politiche sociali Rachele Trevisanut – ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Amministrazione, Istituto e famiglie, mettendo in evidenza i servizi e gli interventi che il Comune ha messo in campo a supporto della scuola.
«Durante l’incontro – spiega il prima cittadino – abbiamo illustrato gli interventi già realizzati e quelli programmati a sostegno della scuola e delle famiglie, tra cui l’ampliamento dell’orario di preaccoglienza, l’accompagnamento sugli autobus nel rientro pomeridiano, l’attivazione di attività post-scolastiche sportive e ricreative direttamente a scuola e la riduzione dei costi del trasporto scolastico. Interventi pensati per rendere la scuola più accessibile e per agevolare l’organizzazione quotidiana delle famiglie. Gli studenti che entreranno in classe a settembre troveranno poi una novità: lo spazio “Il giardino che vorrei” che vede i bambini stessi coinvolti nella progettazione del giardino della scuola insieme a dei botanici in un’ottica di outdoor education, con i primi lavori che inizieranno già a marzo di quest’anno con la piantumazione degli alberi e nei mesi successivi con l’installazione degli arredi per esterno».
Tutte informazioni utili in vista dell’iscrizione, che i genitori dovranno completare in via digitale entro il 14 febbraio, come disposto a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione. Solo dopo quella data si conoscerà il numero di iscritti e la composizione numerica delle classi, che seguirà anch’essa criteri stabiliti a livello nazionale. «Per questo motivo – conclude il sindaco Zaida Franceschetti – abbiamo voluto organizzare l’incontro prima dell’avvio delle iscrizioni, in modo da dare alle famiglie tutte le informazioni utili nella loro scelta. Come Amministrazione comunale siamo convinti del ruolo della scuola come elemento centrale del tessuto sociale della nostra comunità: un luogo di incontro e di costruzione di legami importanti, sia per i piccoli che per le famiglie stesse. Ma è un rapporto reciproco: la stessa comunità, con le sue scelte, fa in modo che la scuola rimanga viva come presidio di educazione sul territorio».

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In copertina, l’intervento del sindaco Zaida Franceschetti (che ha accanto gli assessori Rachele Trevisanut e Matteo Morassut) e all’interno i tanti genitori presenti.

Teatro di Casarsa, si è concluso un anno record con spettacoli aumentati del 20 per cento. Il sindaco Colussi: punto di riferimento anche per i Comuni limitrofi

Annata da ricordare, quella del 2025, per il Teatro comunale Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia: gli eventi ospitati sono aumentati del 20 per cento rispetto al 2024, mentre il 2026 si è aperto con un altro tutto esaurito della nuova stagione di prosa, grazie allo spettacolo Les Virtuoses dello scorso 8 gennaio, replicando l’altro tutto esaurito del balletto de Lo Schiaccianoci prima di Natale. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi.


«Numeri che testimoniano – spiega il primo cittadino che detiene anche l’assessorato alla cultura – come il nostro teatro Pasolini sia sempre più punto di riferimento non solo per la cittadinanza casarsese ma anche per quelle dei Comuni limitrofi. Con grande soddisfazione abbiamo visto aumentare nel corso dell’anno appena concluso gli utilizzi, frutto non solo della qualità delle proposte culturali, ma pure delle migliorie tecniche che stiamo mettendo in atto nella struttura».
Scendendo nel dettaglio, mentre il 2024 aveva visto 80 eventi ospitati (comprensivi di quelli nel ridotto del teatro e tenendo conto sia di attività comunali che di concessioni gratuite e a titolo oneroso), il 2025 ha invece registrato 99 eventi. Tra questi, da segnalare che 28 sono stati gli spettacoli cinematografici, 24 appuntamenti di vario genere (come per esempio concerti), 20 gli appuntamenti al ridotto e 8 gli spettacoli della rassegna di prosa curate insieme all’Ert Fvg. A questi vanno ad aggiungersi 19 giornate per le relative prove. In totale, tutte queste date hanno visto un’apertura della struttura per oltre 500 ore.

Claudio Colussi

«Per quanto riguarda gli interventi – aggiunge il sindaco-assessore – siamo risultati al secondo posto in una specifica graduatoria, dedicata a teatri con capienza tra i 300 e gli 800 posti, ricevendo così dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 100 mila euro di contributo per interventi di manutenzione, miglioramento e sicurezza della struttura. Grazie a un altro contributo regionale abbiamo ricevuto ulteriori 100 mila euro per l’attrezzatura della sua sala cinematografica. Con questi interventi rendiamo ancora più moderno e funzionale il nostro teatro, di cui la Regione ha riconosciuto la preziosa valenza per il territorio».
Infine, proprio nel corso del 2025, in ricordo dei 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, è stato realizzato un murale a lui dedicato sulla facciata del teatro.

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In copertina e all’interno due immagini di recenti spettacoli (Les Virtuoses e Lo Schiaccianoci) al Teatro Pasolini di Casarsa.

Pro Loco Fvg tra fiscalità e contributi regionali: questa sera a Tolmezzo il secondo appuntamento informativo

Fiscalità e contributi regionali nel Terzo settore, a cominciare dalle Pro Loco che, tramite il volontariato, sono un “motore” insostituibile nelle nostre comunità. Dopo l’incontro di ieri a Villa Manin di Passariano, il calendario degli incontri proseguirà oggi, 14 gennaio, alle 19.45, nella sala consiliare di Tolmezzo, mentre lunedì prossimo l’appuntamento è a Turriaco, pure nella sala consiliare, alle 18.45; quindi, martedì 20 gennaio a Manzano nell’Antico Foledor Boschetti-della Torre alle 19.15. L’ultimo incontro programmato si terrà, invece, lunedì 26 gennaio a Porcia nel Centro socio-assistenziale (sala Diemoz), alle 18.45.
La partecipazione è aperta non solo ai rappresentanti delle Pro Loco, ma anche ai rispettivi commercialisti/consulenti fiscali e ad altre associazioni interessate alle tematiche trattate.. «Un ciclo di incontri – ricorda il presidente Pietro De Marchi – organizzato dopo l’entrata finalmente in vigore della parte fiscale della riforma del Terzo settore e della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti. Argomenti questi di cruciale interesse non solo per le nostre aderenti storiche, ma anche per le nuove arrivate, visto che stiamo raggiungendo quota 250 Pro Loco iscritte al Comitato regionale. Per loro come per altri esponenti del mondo del Terzo settore abbiamo pensato, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, questi momenti riguardanti tutte le ultime novità fiscali e di contributi. Anche questa attività è prestata nell’ambito dei servizi gratuiti erogati dallo Sportello Sos Eventi Fvg che, grazie a fondi regionali, gestiamo a Villa Manin per tutto il Terzo settore del Friuli Venezia Giulia».

Per ulteriori chiarimenti info@prolocoregionefvg.it o attraverso il portale istituzionale dell’Unione delle Pro Loco Fvg

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In copertina, il presidente dell’Unione delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Pordenone, Efasce scrive un messaggio di solidarietà ai friulani del Venezuela: “Auspichiamo democrazia e prosperità”

Attenzione alta sulla situazione in Venezuela: Efasce-Pordenonesi nel mondo continua, infatti, a monitorare la condizione dei corregionali che vivono nel Paese sudamericano a dieci giorni dall’arresto del presidente Maduro da parte degli Usa. Il presidente Angioletto Tubaro ha scritto loro per esprimere la vicinanza propria e del direttivo.
«Cari corregionali del Venezuela – ha scritto Tubaro -, è con grande attenzione (ed anche qualche preoccupazione per la vostra incolumità) che Efasce segue quanto sta avvenendo. Svolgiamo questo lavoro in stretto contatto con il vostro rappresentante nella Consulta dei Segretariati Gianluca Leonarduzzi, che quotidianamente ci tiene informati. Sono ore di speranza e trepidazione che ci vedono coinvolti e vogliamo farvi sentire la nostra vicinanza».
Come è noto, la situazione è incerta e a notizie positive come quella della liberazione dei detenuti italiani nella carceri – Alberto Trentini, dopo oltre 400 giorni di prigionia, e Mario Burlò – si aggiungono altre allarmanti in un clima di forti preoccupazioni per la popolazione civile. «Restiamo a disposizione – ha concluso, pertanto, il presidente Efasce – per quanto possa essere nelle nostre disponibilità per aiutarvi e vi invito a restare collegati con noi, nella speranza che il Venezuela quanto prima possa ritrovare la strada della democrazia e della prosperità».

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In copertina, il presidente di Efasce-Pordenonesi nel mondo Angioletto Tubaro.

Udine e Pordenone, la Cciaa ha prorogato (e ampliato) il bando per gli addetti ai servizi di controllo nei pubblici esercizi

È stato prorogato al 30 gennaio prossimo il termine di presentazione delle domande per il bando per l’impiego di addetti ai servizi di controllo da parte delle Pmi con sede nei Comuni di Udine e Pordenone, fondi della Regione Fvg in gestione alle Camere di commercio. Contestualmente è stata estesa la possibilità di partecipazione al bando anche alle associazioni di categoria (come espressamente indicato nel bando), che possono così presentare domanda anch’esse, diventando utile punto di riferimento per le realtà imprenditoriali. Il bando, già attivo e volto a sostenere la sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali pubblici dei due capoluoghi per quanto riguarda il territorio di competenza della Cciaa friulana, prevede contributi a copertura delle spese per i cosiddetti “steward”. Sono ammissibili spese sostenute anche prima della presentazione della domanda, purché riferite all’attività svolta nelle sedi legali o unità locali nei due Comuni.
Possono, dunque, presentare domanda: gestori di pubblici esercizi, sia in proprio sia in forma associata, appartenenti ai Codici Ateco specificati nel bando, ma anche soggetti privati ‑ imprese (non persone fisiche) che abbiano sostenuto spese, d’intesa con le autorità competenti, per l’impiego degli addetti ai servizi di controllo e, infine, grazie alla recente estensione, le associazioni di categoria locali che abbiano sostenuto spese per l’impiego, d’intesa con le competenti autorità, anche presso le aree esterne ai locali, di addetti ai servizi di controllo a favore dei gestori di pubblici esercizi dei Comuni di Pordenone e Udine.
L’intensità massima del contributo è pari al 100% della spesa ammissibile, con un contributo minimo di 2 mila euro e un massimo di 30 mila per progetto. Il contributo concesso viene erogato e liquidato contestualmente alla concessione, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La presentazione delle domande avviene esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) agli indirizzi dedicati della Camera di commercio Pordenone‑Udine, in base alla sede dell’azienda, cioè contributi.ud@pec.pnud.camcom.it oppure contributi.pn@pec.pnud.camcom.it. Tutte le info, la documentazione e la modulistica sono scaricabili dalla sezione Contributi regionali del sito www.pnud.camcom.it

In Fvg la nuova call di “Richiedo asilo artistico” per favorire la sperimentazione con teatro, danza e multimedialità

C’è tempo fino al prossimo 26 gennaio per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artiste, artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.
La call selezionerà progetti che verranno sostenuti attraverso residenze artistiche, restituzioni pubbliche e repliche, tra la regione Friuli Venezia Giulia e Milano, nel corso del 2026. I percorsi di lavoro permetteranno alle artiste e agli artisti di attraversare luoghi e pubblici differenti, sperimentando formati “site specific”, pratiche ibride e relazioni nuove tra scena e platea. “Richiedo Asilo Artistico” si presenta quindi, ancora una volta, come uno spazio di libertà progettuale, in cui l’innovazione performativa potrà dialogare con i linguaggi multimediali, con l’uso creativo di tecnologie leggere e con l’idea di archivio come materia viva, capace di generare narrazioni condivise tra passato e presente.
I progetti selezionati saranno accompagnati da un sostegno economico e logistico che consentirà alle artiste e agli artisti di concentrarsi sulla ricerca, sulla sperimentazione e sull’incontro con le comunità ospitanti. Le residenze prevederanno momenti di apertura al pubblico, studi, prove aperte o debutti, trasformando il processo creativo in un’occasione di confronto e partecipazione attiva. Accanto alle nuove creazioni, la call accoglierà anche lavori già presentati, che potranno essere riproposti e riadattati ai contesti delle realtà partner.
La partecipazione sarà aperta ad artiste e artisti maggiorenni di ogni nazionalità, singoli o in gruppo, residenti in Italia o all’estero. La selezione (a insindacabile giudizio della giuria) guarderà alla qualità e all’originalità delle proposte, alla loro fattibilità e alla capacità di svilupparsi nel tempo, mantenendo una forte attenzione al dialogo con i luoghi e con chi li abita. I risultati verranno comunicati entro il 9 aprile. Alcuni progetti sostenuti dal Festival In\Visible Cities potranno essere successivamente osservati e scelti anche dalla commissione speciale “Visioni Future”, composta da studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, il regolamento completo sono consultabili sul sito www.quarantasettezeroquattro.it. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito, entro e non oltre il 26 gennaio 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una delle iniziative della passata edizione di Invisible/Cities.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Tradizioni epifaniche a Monteaperta, come le raccontava Marisa Filippig (già sindaco di Taipana) dodici anni fa: martedì l’addio sotto il suo Gran Monte

(g.l.) I fuochi epifanici si sono spenti con una brutta notizia per Monteaperta e l’Alta Val Cornappo, ma anche per Nimis, Lusevera e il Tarcentino nel suo insieme: la scomparsa, a 84 anni, di Marisa Filippig, una vita da insegnante, ma che è stata anche sindaco di Taipana. Una persona simpaticissima, dal tratto solare e aperto, sempre pronta per un aiuto ovunque ce ne fosse bisogno o una buona parola: per questo, tutti la ricorderanno con riconoscenza. I suoi funerali saranno celebrati martedì prossimo, 13 gennaio, alle 14.30, nella Chiesa parrocchiale della stessa Monteaperta, frazione alla quale Marisa era molto legata. Era profonda conoscitrice, infatti, della storia, delle tradizioni e della cultura di queste bellissime vallate. E a tale proposito vi proponiamo una interessante intervista che le fece nel 2014 Linda Amatulli, reperibile sulla rete, e che parla proprio delle usanze post-natalizie sotto quel Gran Monte che la professoressa tanto amava. L’articolo era stato pubblicato sul blog “Viaggio oltre il Torre – dove il confronto è donna”, «alla scoperta dei saperi tramandati dalle donne ed effettuato attraverso interviste, laboratori artigianali, enogastronomici, educational tour, mostre ed eventi». Un progetto che era stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia al Consorzio Dolcenordest e che era stato sviluppato in collaborazione con Lab Rea di Angela Zolli nei nove Comuni consorziati. Quindi, oltre a Taipana, Nimis e Lusevera, anche Attimis, Faedis, Magnano in Riviera, Povoletto, Reana del Rojale e Tarcento. Eccone pertanto il testo.

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di Linda Amatulli

Ci inoltriamo ora con Marisa Filippig nel mondo delle tradizioni popolari, parlando, in particolare, del rito epifanico di Monteaperta, una frazione del Comune di Taipana.
Qual era il principale rito epifanico dell’Alta val Torre?
Anche noi della Valle realizziamo una pira, simile al Pignarul, ma che si chiama Polovin.
Veniva acceso sempre il 6 gennaio?
No, veniva acceso la sera del 5 gennaio, dopo la benedizione dell’acqua e del sale che si svolgeva in chiesa, dopo le 18.
Chi preparava questo Polovin?
Il Polovin veniva preparato dai giovani del paese, uno per ogni borgata: borgo di sopra, di mezzo e di sotto. Ve ne era anche un quarto, nei periodi storici in cui c’era più popolazione. I giovani del paese iniziavano a pensarci già da ottobre, quando rientravano la maggior parte degli emigranti stagionali, gli uomini dalle fornaci e le donne dal servizio presso famiglie benestanti.
C’erano differenze di genere?
In una società così fortemente influenzata dalla differenza tra uomo e donna i compiti erano nettamente separati: solo i maschi potevano costruire il Polovin mentre le donne erano addette alla preparazione del cibo per la festa, relegate in casa. Da questo punto di vista io sono stata molto fortunata: pur bambina partecipavo sempre ai giochi e alle scorribande dei miei compaesani perché stavo sempre con mio fratello maggiore, che mi portava con sé dappertutto.
Di cosa era composto il Polovin?
In un’economia di montagna molto severa ogni legnetto era utile alla sua costruzione. Questo comportava in seconda battuta anche una maggiore manutenzione dei boschi, che venivano ripuliti da tutto il legname utile. Si conficcava un palo più lungo nel terreno e intorno a questo si sistemava la legna in pira. In cima veniva fissato poi un fantoccio vestito di stracci, una sorta di befana, che ogni tanto portava uno zaino o una gerla, simbolo dell’anno vecchio che se ne andava.
Cosa succedeva dopo l’accensione?
Iniziava la festa naturalmente! Si stava tutti intorno al falò che ardeva, ognuno portando del cibo o del vino, a volte del vin brulè. Uno dei cibi tipici dell’Epifania era la pacia, una focaccia fatta con farina di mais e condita, quando si poteva, con uvetta, salsicce o castagne.
È ancora viva questa tradizione?
Purtroppo no, soprattutto dopo le due guerre mondiali e il conseguente spopolamento del paese.
E voi bambini partecipavate alla festa?
Certo, costruivamo un Polovin tutto nostro, con materiali ancora più umili di quelli usati per quello ufficiale: fiammiferi, pezzetti di carta, tutti gli scarti. Se eravamo fortunati trovavamo una rapa o una patata dimenticata sotto la neve, la cuocevamo e la mangiavamo tutti insieme. Anche nella miseria eravamo felici.
Grazie Marisa.

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In copertina, Marisa Filippig scomparsa a 84 anni durante quell’intervista del 2014 in una foto di Angela Zolli.

Le Pro Loco Fvg tra nuova fiscalità del Terzo settore e contributi regionali: martedì sera al via un ciclo di incontri

Parte da Villa Manin di Passariano, per poi diffondersi sul territorio regionale il nuovo ciclo di incontri di formazione per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia (ma aperto pure ad altre realtà del Terzo settore) intitolato “Prepariamoci al 2026: nuova fiscalità del Terzo settore e linee contributive regionali”. Appuntamento nella sala convegni al piano terra del complesso dogale codroipese martedì 13 gennaio, alle 18.45. Dopo i saluti del presidente del Comitato regionale Unpli, Pietro De Marchi, interverrà Mauro Bordin presidente del Consiglio regionale Fvg che illustrerà le modifiche al Regolamento 2026 per la concessione di contributi a iniziative in grado di promuovere e valorizzare anche a livello locale la nostra regione (Lr 13/2019, art. 13, commi 20-24) e le modifiche apportate dalla Legge di stabilità regionale 2026 alle linee contributive della Lr 7/2019, artt. 3-4-5 (“Salva sagre”). Veronica Panigutti, dottore commercialista e consulente fiscale dell’Unpli Fvg, si soffermerà a seguire sulla nuova fiscalità del Terzo settore per le Pro Loco Aps e superamento del regime L.398/1991 nonché sulla richiesta della personalità giuridica di un ente del Terzo settore, con requisiti e modalità. Infine, Marco Specia, segretario Regionale Unpli Fvg, completerà il quadro degli interventi analizzando le linee contributive regionali previste per le attività di Pro Loco e associazioni nell’anno corrente.

Pietro De Marchi

Il calendario degli incontri proseguirà mercoledì 14 gennaio, alle 19.45, nella Sala consiliare di Tolmezzo, lunedì 19 gennaio a Turriaco nella sala consiliare alle 18.45; martedì 20 gennaio a Manzano nell’Antico Foledor Boschetti-della Torre alle 19.15. L’ultimo incontro programmato si terrà lunedì 26 gennaio a Porcia, nel Centro Socio assistenziale in Sala Diemoz, alle 18.45. La partecipazione è aperta non solo ai rappresentanti delle Pro Loco, ma anche ai rispettivi commercialisti/consulenti fiscali e ad altre associazioni interessate alle tematiche trattate. Per ulteriori chiarimenti info@prolocoregionefvg.it o attraverso il portale istituzionale dell’Unione regionale.
«Un ciclo di incontri – commenta il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi – organizzato a seguito dell’entrata finalmente in vigore della parte fiscale della riforma del terzo settore e della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della bozza di circolare sulla disciplina fiscale degli enti. Argomenti questi di cruciale interesse non solo per le nostre aderenti storiche ma anche per le nuove arrivate, visto che stiamo raggiungendo quota 250 Pro Loco iscritte al Comitato regionale. Per loro come per altri esponenti del mondo del Terzo settore abbiamo pensato assieme al presidente Bordin questi momenti riguardanti tutte le ultime novità fiscali e di contributi. Anche questa attività è prestata nell’ambito dei servizi gratuiti erogati dallo Sportello Sos Eventi Fvg che grazie a fondi regionali gestiamo a Villa Manin per tutto il Terzo settore del Friuli Venezia Giulia».
«Per le istituzioni regionali – aggiunge il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – è centrale il ruolo delle associazioni di volontariato, che ogni giorno garantiscono presidio sociale, promozione culturale e valorizzazione delle identità locali. Senza il loro impegno, molte iniziative che tengono vive le comunità semplicemente non esisterebbero. Le modifiche al Regolamento 2026 per l’attuazione della LR 13/2019 e gli interventi introdotti dalla Legge di stabilità regionale 2026 sulle linee contributive della LR 7/2019, la cosiddetta “Salva sagre”, vanno esattamente in questa direzione: sostenere in modo più efficace e concreto chi opera sul territorio, rendendo le misure contributive più vicine alle reali esigenze delle Pro Loco e delle associazioni. Come Consiglio regionale riteniamo che queste realtà debbano essere accompagnate e supportate, perché rappresentano un patrimonio di competenze, passione e partecipazione civica che merita attenzione costante. Il nostro impegno è quello di continuare a investire in strumenti che valorizzino il volontariato e ne riconoscano il ruolo strategico per lo sviluppo delle comunità locali».

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In copertina, una splendida immagine di Villa Manin (durante Sapori Pro Loco) che sarà sede del primo incontro.

(Foto Luca Chiandoni)

Sesto al Reghena, una palestra pesi nel palazzetto dello sport di Bagnarola: ieri la festa inaugurale, domani il via all’attività

Con una bella festa è stata inaugurata ieri mattina, a Bagnarola, la nuova palestra pesi situata nel palazzetto dello sport. La struttura, gestita dall’Asd Body Club assieme ad Aics, ha visto l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena – tramite l’assessorato allo sport – mettere a disposizione parte delle attrezzature per la pesistica, nonché la sede nello stesso palazzetto, come ricordato nei loro interventi dal sindaco Zaida Franceschetti, dall’assessore Rachele Trevisanut e dal consigliere comunale delegato allo sport Mauro Turchetto. Presenti anche il consigliere regionale Markus Maurmair, che ha sottolineato l’importanza della nuova realizzazione,  il presidente di Aics Giorgio Mior e il presidente dell’associazione Body Club Quama Kasen che si sono complimentati con la giunta municipale per la grande attenzione riservata al settore sportivo. L’apertura al pubblico inizierà da domani, 12 gennaio.

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In copertina e all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale di ieri mattina.