Energia elettrica, in via Tiberio Deciani a Udine c’è un nuovo Spazio Enel Partner

Apre a Udine, in via Tiberio Deciani 19, un nuovo “Spazio Enel Partner”, punto di riferimento territoriale per cittadini, imprese, artigiani e attività commerciali del capoluogo friulano e della provincia, che propone assistenza per le forniture di elettricità, gas, fibra e nuove opportunità in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Sviluppato su un’area di 70 metri quadrati, il nuovo Store, gestito dagli imprenditori Francesca Mazzolini e Alan Di Centa, titolari della Energetika srl, ha una collocazione strategica: si trova in centro, non lontano dallo Spazio Enel di via Savorgnana, ed è aperto anche di pomeriggio, con possibilità di parcheggio, comodamente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici.


«In un’epoca sempre più interconnessa e vocata ai servizi online – sottolinea l’assessore all’Ambiente ed Energia, Eleonora Meloni – Enel Energia, in controtendenza, apre un nuovo sportello clienti in città. Ringraziamo il gruppo Enel e facciamo gli auguri di buon lavoro agli imprenditori Mazzolini e Di Centa per questa nuova proposta imprenditoriale. L’affidabilità del Gruppo e le competenze del team che apriranno le loro porte alle cittadine e cittadini udinesi saranno elementi fondamentali per guidare i clienti nelle scelte dei servizi più adatti, sia per accompagnarli nel delicato e necessario percorso di transizione energetica».
«Siamo particolarmente orgogliosi – ha affermato Guglielmo Guerra, responsabile B2C Enel Energia Area Nord Est – di questa nuova apertura. Con questo innovativo Store puntiamo ad offrire un servizio di prossimità e un punto di dialogo con cittadini, artigiani, imprese e attività commerciali di Udine e del territorio friulano, che si aggiunge ai canali digitali e telefonici esistenti, nell’ambito di un percorso di costante radicamento e presenza capillare sul territorio. Nel Nordest sono oltre 160 gli Spazi Enel ad oggi operativi, e puntiamo ad estendere ulteriormente questa rete di strutture che ci avvicinano sempre più ai nostri clienti offrendo ascolto e risposte adeguate alle loro esigenze».
All’interno del nuovo spazio, i clienti potranno beneficiare di consulenze personalizzate sulle offerte di energia elettrica e gas più adatte alle proprie abitudini proposti da Enel Energia, società del Gruppo Enel leader del mercato libero; dei servizi di attivazione e modifica dei contratti, nonché la verifica dello stato dei pagamenti e dei consumi; possibilità di comunicare la lettura dei contatori; dimostrare il pagamento delle bollette; domiciliare il pagamento delle bollette su conto corrente bancario o su carta di credito; richiedere forniture di cantiere; pagare le fatture e richiedere rimborsi. A disposizione anche le migliori soluzioni per l’efficienza energetica come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori ad alta efficienza, proposti da Enel X, la business line globale del Gruppo Enel che opera nell’ambito della fornitura e dell’efficientamento energetico, leader mondiale nello sviluppo di soluzioni innovative a supporto della transizione energetica. Disponibili anche la gamma di prodotti per la mobilità elettrica di Enel.
Sarà, infine, possibile richiedere la connessione internet alla massima velocità di 1000 Mb/s con addebito nella bolletta della luce. Il nuovo Spazio Enel Partner di Via Tiberio Deciani, 19 è aperto al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14.15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 13.

—^—

In copertina e all’interno due immagini della cerimonia in via Deciani a Udine presente l’assessore comunale Eleonora Meloni.

NanoValbruna oggi al gran finale con un bilancio e le premiazioni del contest

Alle battute finali nella serata di oggiì la quinta edizione di NanoValbruna, il Forum Internazionale dei giovani per la Rigenerazione, in corso per l’intera settimana nel cuore delle Alpi Giulie. Ideato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli, NanoValbruna ha radunato scienziati, imprenditori, docenti, giornalisti, divulgatori e soprattutto tantissimi giovani da tutto il mondo per parlare di innovazione, ambiente e rigenerazione, un paradigma che sposta ancora più in alto l’asticella della “sostenibilità”.
La manifestazione, tutta nel segno del leitmotiv “Pensare globale e agire locale”, ha ospitato panel internazionali di incontro sui grandi temi del presente, le Local Experience, avvincenti escursioni alla scoperta della storia e la tradizione della Valcanale, e gli appassionanti laboratori scientifici per i più piccoli, NanoPiçule, a cui stanno partecipando centinaia di bambini e bambine. Nell’ambito del festival anche due contest, a partire dal concorso internazionale per giovani ricercatori e aspiranti imprenditori Baite Award che ha selezionato 11 progetti dei 46 giunti da tutto il mondo e adesso ospita in residenza 20 giovani ricercatori. Il concorso si è arricchito quest’anno di una collaborazione d’eccezione, quella con Enactus Italia, onlus la cui mission è formare i leader del futuro. New entry il concorso “Frame The Change” per la creazione di cortometraggi sulla Rigenerazione girati con lo smartphone a cui prendono parte giovani studenti del Dams dell’Università di Udine. In queste ore a Valbruna anche una delle ospiti di punta, Tess Mateo, consulente speciale per le questioni di genere e clima presso le Nazioni Unite protagonista di un panel internazionale.
Molto partecipato anche l’appuntamento sulla biodiversità: un’escursione con la app gioco “Biodiversa” che ha permesso ai partecipanti di mettersi alla prova alla ricerca di specie vegetali che compongono la ricchissima flora locale. Gran finale del festival nella serata odierna quando saranno presentati gli esiti dell’edizione, dai racconti emersi nei laboratori di NanoPiçule alle premiazioni dei contest. Ospite d’onore nell’incontro presentato dalla giornalista Marinella Chirico, l’olimpionica tarvisiana Gabriella Paruzzi, membro del CdA della Fondazione Milano-Cortina 2026, che ha fatto parte della Nazionale di sci nordico per 20 anni e ha terminato la carriera sportiva con le Olimpiadi di Torino nel 2006.

—^—

In copertina e qui sopra due immagini delle attività di Nano Valbruna.

(Foto Alice Durigatto)

A Nimis l’ultimo saluto a Maria Grassi deportata nei Lager assieme alla madre

di Giuseppe Longo

NIMIS – Aveva conosciuto la tremenda esperienza dei campi di concentramento in Germania ad appena quindici anni dove era stata deportata con la madre. Ma, a differenza di tanti altri compaesani, pure catturati in giovane età, ebbe la fortuna di ritornare e riabbracciare i suoi cari. E ieri, proprio per ricordare questa durissima esperienza nei Lager, sul feretro di Maria Grassi, spentasi a 95 anni, era stato deposto il fazzoletto tricolore con il simbolo degli ex internati. Lo stesso che lei portava con orgoglio e gratitudine per essere ritornata nella sua Nimis e che esibiva sempre alle cerimonie commemorative che la sezione presieduta dal commendator Bruno Fabretti, scomparso proprio in una giornata di luglio di un anno fa, collaborava a organizzare assieme alla civica amministrazione per ricordare l’incendio nazista del 29 settembre 1944, le vittime di quel tragico passato e, appunto, della deportazione.
In un caldissimo pomeriggio – simile a quello che, appunto, nel 2023 vide l’addio al suo presidente quasi centenario -, Nimis le ha dato l’ultimo saluto, durante il funerale celebrato nel Duomo di Santo Stefano da monsignor Rizieri De Tina. All’omelia, il sacerdote ha attinto alla pagina del Vangelo di Matteo appena letta, quella delle Beatitudini, per inquadrare la vita di Maria e per sottolineare il suo passaggio all’altra dimensione, quella dell’eternità. Al termine delle esequie, sul sagrato della comparrocchiale, è seguito l’ultimo omaggio con la benedizione della salma. Tutti si sono stretti attorno alle figlie Milena, Dolores, Isabella e Sabrina, oltre che ai generi, nipoti e pronipoti, dicendo “mandi” a una delle ultime superstiti della deportazione.

—^—

In copertina, Maria Grassi scomparsa a 95 anni; all’interno, i funerale e il feretro con il fazzoletto tricolore degli ex internati.

 

 

Quasi la metà dei sindaci neoeletti ha giurato anche in lingua friulana: esulta l’Arlef con Eros Cisilino

Quarantuno, tanti sono i sindaci neoeletti, in occasione del recente rinnovo delle Amministrazioni comunali, che hanno scelto di prestare giuramento anche in lingua friulana. Un dato particolarmente rilevante, commentato con entusiasmo dal presidente dell’Arlef, Eros Cisilino: «È un fatto molto significativo che quasi la metà dei sindaci dei Comuni friulanofoni abbiano giurato in friulano. Le Amministrazioni hanno colto l’importanza dell’utilizzo della lingua friulana nella pubblica amministrazione, un elemento che peraltro è contemplato anche dal “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”. Ritengo che si tratti del positivo risultato di una politica linguistica che pone i diritti identitari dei cittadini al centro della pubblica amministrazione. È un dato che colloca la Regione Friuli Venezia Giulia in una ottima prospettiva europea per la salvaguardia delle lingue minoritarie. Ci tengo a ringraziare le Amministrazioni per la sensibilità dimostrata, che non potrà che crescere nel tempo, trovando nell’Agenzia regionale per la lingua friulana il partner sicuro e qualificato».
Qualche settimana fa, l’Arlef aveva inviato ai primi cittadini una nota contenente la formula del giuramento in lingua friulana per agevolare coloro che desiderassero prestarlo in doppia lingua. L’alto numero di sindaci (pari al 42% dei Comuni friulanofoni soggetti a elezioni amministrative) che hanno scelto di farlo va a unirsi ai ben 20 consiglieri regionali che hanno recitato anche in friulano la formula rituale in occasione della prima seduta della XIII legislatura del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nell’aprile 2023; ai quali si era unito anche il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che aveva prestato giuramento in tutte e quattro le lingue del territorio: italiano, friulano, sloveno e tedesco.

—^—

In copertina, la fascia tricolore del sindaco; qui sopra, il presidente dell’Arlef Eros Cisilino. (Foto Petrussi)

La storia di Bobo domani a Cassegliano in una serata per bambini e famiglie

Nuovo appuntamento con il Cta di Gorizia protagonisti i bambini. Domani, 24 luglio, alle ore 20.30 nell’area festa “Scussoni”, in via Diaz 30 a Cassegliano, nell’ambito di Seredestate Sanpierina del Comune di San Pier d’Isonzo, in collaborazione con l’Associazione Cragnolin, andrà in scena lo spettacolo “La storia di Bobo”. La pièce, produzione dello stesso Centro teatro animazione figure che vede in scena l’attore Stefano Paradisi, racconta le vicende di un ragazzo che impara a comunicare con gli animali. Grazie a questa speciale attitudine, riuscirà a mettersi in salvo da situazioni pericolose e complicate e anche a diventare una persona piuttosto importante. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella sala del consiglio comunale di San Pier.

—^—

In copertina, l’attore Stefano Paradisi durante lo spettacolo del Cta di Gorizia.

 

Ginnastica in Festa, all’Asu arrivano da Rimini ben diciassette titoli nazionali!

Continuano a incassare successi le atlete della ginnastica artistica femminile e della ritmica di casa Associazione Sportiva Udinese. Dopo le trenta medaglie conquistate ai campionati nazionali Csen (assieme ai compagni della maschile) le atlete bianconere sono rientrate dalle Finali Nazionali di Ginnastica in Festa di Rimini con ben 17 titoli nazionali! «Faccio i miei complimenti a un gruppo di lavoro del quale siamo fieri e orgogliosi. Professionisti che sanno insegnare ed educare i nostri ragazzi e le nostre ragazze alla disciplina dello sport. Siamo molto felici di avere un gruppo così coeso, una coesione che inevitabilmente si ripercuote in positivo sui risultati, che abbiamo visto arrivare a Rimini», ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu, presente in campo gara.

CAMPIONESSE NAZIONALI – Sono sette le campionesse nazionali che hanno quindi conquistato l’oro. Per la ginnastica artistica Ginevra Schiavon (LB Avanzato – Junior 2), Amelia Ceschiutti (LC Avanzato – Junior 3), Giulia Giacomini (LC Avanzato Allieve 2), ⁠Ludovica Oleotto (LC Avanzato Allieve 3), Elena Sattolo (LD Avanzato Allieve 4), Ludovica Vit (LD Base allieve 4). Per la ginnastica ritmica Carlotta Sirch, alle clavette (LD Senior 3).

VICECAMPIONESSE NAZIONALI – Le vicecampionesse nazionali di casa ASU sono invece sei. Fra le ginnaste dei grandi attrezzi troviamo Agnese Lanzara (LC Avanzato Allieve 2), Agata Moreale (LC Base Allieve 2), Benedetta Strizzolo (LC3 Avanzato Junior 1), ⁠Aurora Dreosso (LB Avanzato Allieve 3). Mentre per i piccoli attrezzi Elena Pilosio alla fune (LD Senior 3) e ⁠Cristina Fabro all’all around (LE Junior 2).

MEDAGLIE DI BRONZO – Quattro le medaglie di bronzo: Sara Da Ros (LC Avanzato Junior 2) e ⁠Matilde Pascolini (LC3 Avanzato Junior 2) per l’artistica. Cristina Fabro al cerchio (LE junior 2) e ⁠Chiara Mariella alla palla (LB Allieve 1) per la ritmica.

ARTISTICA MASCHILE – Buone anche le prestazioni della ginnastica artistica maschile. Nonostante alcune imprecisioni che hanno impedito ai suoi atleti di raggiungere il podio, la sezione sta facendo un percorso di crescita che lentamente la sta riportando ai passati fasti.

«Siamo orgogliosi che le nostre ragazze siano state ripagate per il loro lavoro in palestra. È molto bello vedere negli occhi la soddisfazione e l’emozione durante la premiazione; frutto di grande lavoro, fiducia e dedizione a questo sport. Ora bisogna tornare in palestra e continuare ad allenarsi per raggiungere nuovi obiettivi e prepararsi per la nuova stagione», ha commentato la responsabile tecnica della sezione artistica, Elena Zaldivar Saez, assieme ai tecnici Davide Vigna, Anna De Filippis e Sofia Radakovic. «Gareggiare a Ginnastica in Festa non è mai scontato. Considerati gli altissimi numeri di partecipazione, conquistare la finale a 10, o addirittura il podio, non è una missione semplice. Pertanto facciamo i complimenti a tutte le ginnaste per la grinta con cui hanno affrontato questo nazionale. E citiamo anche Stella Iacumin che ha mancato un doppio podio per un soffio», hanno aggiunto Magda Pigano e Laura Galliussi, tecniche della ginnastica ritmica.

—^—

In copertina e all’interno la squadra che è ritornata da Rimini tra gli applausi.

Teatro di figura, dopo anni torna il Festival delle Valli del Natisone: sette proposte con la regia del Cta

di Mariarosa Rigotti

Un ritorno atteso, e sicuramente sperato dagli appassionati del teatro di figura, è quello del Festival delle Valli del Natisone su cui, dopo alcuni anni di pausa, si rialzerà il sipario dal 25 al 28 luglio prossimi, scandito in sette appuntamenti “fra paesaggio, teatro e socialità”, trovando spazio nei Comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna e San Leonardo. E saranno tutti spettacoli a ingresso gratuito.

Roberto Piaggio


Va ricordato che questa manifestazione è stata ideata dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che conta come direttore artistico Roberto Piaggio, e si è animata, come viene ricordato dallo stesso sodalizio, «per oltre 25 edizioni in paesi e borghi più sperduti di questa zona del Friuli ed è tuttora uno dei pochi esempi di ottimo connubio fra teatro e territorio, divenuto nel tempo patrimonio culturale e sociale di un’intera comunità». E allora sottolinea Serena Di Blasio, curatrice della manifestazione: «Questo Festival veniva celebrato come una grande festa itinerante di Teatro di figura. Era un’opportunità di apertura per le piccole comunità locali verso le presenze esterne e, allo stesso tempo, un’occasione per il pubblico cittadino di scoprire, oltre al teatro, luoghi di rara bellezza naturalistica e interessanti prodotti locali».
Infatti, aggiungono dal Cta, «negli anni questo appuntamento ha contribuito a svelare le potenzialità turistiche di un territorio ancora poco valorizzato. Le Valli del Natisone hanno a loro volta contribuito a lanciare e far conoscere artisti e giovani compagnie che, dopo i successi del festival, sono stati invitati a partecipare ad altre manifestazioni, sia nazionali che europee». Così, assieme ai quattro Comuni, il Cta ha voluto riprendere quest’anno la tradizione e, per quattro giornate, i piccoli borghi disseminati lungo le Valli del Natisone si trasformeranno in palcoscenici virtuali per compagnie italiane ed estere, accogliendo il teatro e allo stesso
tempo mettendo in mostra se stessi. Gli spettacoli, va sottolineato, porteranno in scena sia la forma classica che le nuove sfaccettature del Teatro di figura, attraverso il teatro da tavolo, il teatro in bicicletta (più conosciuto come kamishi-bike) e il teatro musicale.
Passando al programma, il Festival si aprirà giovedì 25 luglio con la storica compagnia dei Piccoli di Podrecca che «hanno incantato generazioni di spettatori» e, come palcoscenico per questa nuova produzione, un camion dal quale sbucano quattro marionettisti assieme ai loro personaggi. Il 26 sarà la volta di Szombor Barna, dall’Ungheria, artista che riporta in scena László Vitéz, burattino reso famoso da Henrik Kemény – già ospite del Cta e ultimo erede di una storica e importante famiglia di burattinai – e poi il Teatro da tavolo, con “Orecchie d’asino” di Stefano Paradisi. Mentre, sabato 27 ecco il kamishibike con Serena Di Blasio, con “Due Amiche” e “Il mostro dei cespugli”, e la pièce firmata da Irene Vecchia, “La Luna e Pulcinella” che «attraverso il repertorio delle guarattelle, racconta la violenza di genere e le difficili relazioni tra i ruoli di uomini e donne». A chiudere la rassegna, domenica prossima saranno la produzione del Cta “Qui e là” con Adriana Vasques e lo spettacolo di Paolo Rech, “Quel diavolo di Arlecchino” che, tra piccoli segreti e aneddoti, presenta «l’affascinante storia di Arlecchino, custode di un passato intrigante tra le schiere infernali». Comunque, per saperne di più si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

—^—

In copertina, la caratteristica fontana è un simbolo di San Pietro al Natisone.

Cassacco, omaggio a Luigi Garzoni: visita al museo aperto in aprile e concerto con Luisa Sello e Bruno Canino a Villa Deciani

Una nuova importante tappa per il percorso di valorizzazione dell’opera e della vita artistica del maestro Luigi Garzoni: domani sarà, infatti, una giornata dedicata al Cantore del Friuli. Il Museo aprirà regolarmente le sue porte alle 14.30 ospitando, alle ore 18, una visita guidata unica gratuita negli spazi del Centro civico di Cassacco già dedicato al compositore a cura della Cooperativa Guarnerio. Alle ore 19.30, invece, nella splendida Villa Gallici Deciani di Montegnacco sarà la musica del compositore di Adorgnano ad essere tra i protagonisti del concerto di Luisa Sello al flauto e Bruno Canino al pianoforte, inserito nel cartellone della rassegna Friuli Concertante.

Luisa Sello

Bruno Canino

LA VISITA – Il Museo Luigi Garzoni, inaugurato lo scorso aprile, è la prima esposizione permanente dedicata al poliedrico intellettuale realizzata dal Comune di Cassacco con la collaborazione di Daniele Garzoni di Adorgnano, nipote del compositore insieme alla famiglia intera, la direzione artistica e la curatela del musicologo Alessio Screm, che si è occupato della ricerca, degli allestimenti e della redazione dei testi. L’inaugurazione del museo è stata possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Arlef, della Fondazione Friuli, della Comunità Collinare e della costante vicinanza della Società Filologica Friulana e dell’Associazione Amici della Musica. È proprio il Comune di Cassacco a promuovere, dunque, la visita guidata di domani, alle ore 18. Un’opportunità unica per visitare le sale espositive e approfondire le caratteristiche e la storia di quanto esposto. La visita è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili, è consigliata la prenotazione chiamando il numero 0432.852811 (int.3) oppure scrivendo a segreteria@comune.cassacco.ud.it

IL CONCERTO – A conclusione della visita guidata, la giornata dedicata a Garzoni proseguirà alle ore 19.30 alla Villa Gallici Deciani di Montegnacco con il Concerto del duo Sello/Canino. L’appuntamento è inserito nel cartellone del festival Friuli Concertante, organizzato dall’associazione Amici della Musica di Udine con la direzione artistica di Luisa Sello. Il programma del concerto, ad ingresso libero, vedrà l’esecuzione di un ciclo di villotte popolari armonizzate dal maestro Luigi Garzoni di Adorgnano, tra cui una villotta rinascimentale inedita, ed inoltre di sua composizione: una “Preghiera” per oboe, un “Canto scolastico” ed un brano per violino e pianoforte, il tutto nella versione per flauto traverso e pianoforte, con interpreti la flautista e direttrice artistica di Friuli Concertante, Luisa Sello, assieme al pianista di fama mondiale Bruno Canino, uno dei più grandi interpreti contemporanei, con oltre cinquant’anni di carriera di successo. Le partiture del Cantore del Friuli, molte delle quali in prima esecuzione, provengono dal Fondo Garzoni custodito presso la Società Filologica Friulana, partner istituzionale del Museo Luigi Garzoni di Cassacco.

ONLINE IL SITO – Con questa giornata dedicata al Cantore del Friuli si segna una nuova tappa, dopo l’inaugurazione del Museo, di un più ampio progetto promosso dal Comune di Cassacco assieme ai suoi partner per valorizzare la figura, le opere e l’eredità artistico-culturale del maestro Garzoni. Da pochi giorni è online il nuovo sito internet dedicato al Museo Luigi Garzoni, con la direzione artistica di Alessio Screm, mentre è in lavorazione un documentario a puntate dedicato alla vita e alle opere del Cantore del Friuli.

—^—

In copertina, il maestro Luigi Garzoni di Adorgnano il “Cantore del Friuli”.

“Canti dalla casa dei viventi”, l’opera di Floramo e Galante nella Valle del Vipacco

Prima tappa transfrontaliera per lo spettacolo “Canti dalla casa dei viventi”, prodotto dalla Storica Società Operaia di Pordenone, che oggi alle 20.30 sarà presentato nel borgo medievale di Vipavski Križ in Slovenia, nell’incantevole Valle del Vipava (Vipacco) nell’ambito del festival “Estate a Vipavski Križ” (Poletje v Vipavskem Križu). Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando GO!2025, assieme a Itas Assicurazioni, il progetto “Canti dalla Frontiera. Ogni pietra una voce, ogni voce una storia”, di cui lo spettacolo fa parte, conta infatti su una forte partnership culturale italo-slovena, che vede in scena, grazie alla direzione artistica e musicale di Eddi De Nadai, un cast misto di voci e musicisti provenienti da entrambi i Paesi, a simboleggiare proprio l’unione tra queste terre di confine, che con la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025 vivranno un pieno momento di condivisione culturale.

Gaja Filač

 Matej Zemljič

Cecilia Bernini

L’opera-melologo creata su testo di Angelo Floramo e musica originale di Carlo Galante, sarà presentata in Slovenia nella versione tradotta da David Bandelj e affidata alla voce recitante di due giovani attori ben noti al pubblico d’oltreconfine, Gaja Filač e Matej Zemljič, tra i più amati protagonisti di una serie televisiva di grande successo (Skrito v raju / Nascosto in Paradiso), ma anche in scena in diverse produzioni del Teatro Nazionale Sloveno SNG di Lubiana e Nova Gorica. Anche tra le file della GO!Borderless Orchestra, l’ensemble strumentale che assieme al mezzosoprano Cecilia Bernini completa il cast dello spettacolo, siedono tre musiciste slovene, ovvero la sezione degli archi formata da Mojca Batič violino, Barbara Grahor Vovk viola, Vida Furlan violoncello, accanto a Gabriele Bressan oboe/corno inglese, Davide Teodoro clarinetto/clarinetto basso, Ludovica Borsatti fisarmonica. Una collaborazione a tutto campo che è stata sviluppata grazie alla partnership progettuale con l’Associazione musicale slovena Glasbeno društvo Nova di Nova Gorica, che organizza anche il festival estivo nella suggestiva location intorno al Castello di Vipavski Križ.
Sarà in questo magico luogo a cavallo della frontiera che prenderanno voce le storie di chi ha eletto a sua eterna dimora il piccolo cimitero ebraico di Valdirose (Rožna Dolina), ovvero la “Bet ha-ḥayyim” (Casa della vita o Casa dei viventi) oppure “Bet ‘olamim”, (Casa dell’eternità), come la lingua ebraica definisce questi luoghi. Da qui dieci lapidi narreranno in scena, e in musica, la vita e il destino dei personaggi di cui sono emblema e testimonianza, in questa minuscola porzione della Mitteleuropa i cui confini non sono stati mai del tutto impermeabili. Un luogo-simbolo che abbraccia e interseca vita e morte, geografie ed erranze, malinconie e risate, dove si è sedimentata l’identità plurale di un’Europa complessa, ferita e devastata, ma anche meraviglioso esempio di bellezza e di ricchezza culturale che ancora oggi tenta di parlarci, di farci comprendere che tutti i confini sono fatti per essere sconfitti. Perfino quello che apparentemente divide i vivi dai morti.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram della SOMSI Pordenone,
inoltre sul sito del turismo della Valle del Vipava: https://www.vipavskadolina.si/it/splosno/poletje-v-vipavskem-krizu

—^—

In copertina e qui sopra il maestro Eddi De Nadai con la formazione orchestrale.

(Foto Daniele Indrigo e Giulia Virgara)

Atletica San Martino pigliatutto nei quattro principali Campionati Fvg. E ora punta alla Cronoscalata dell’Arzino

L’Atletica San Martino centra un fantastico “quadriplete” per la terza volta nella sua storia. Il sodalizio ha infatti vinto nel 2024 i quattro principali campionati regionali Fidal a squadre master maschili: Cross (con le due prove di Vajont e Aviano), Maratonina (a Brugnera), Corsa su Strada 10 km (a Codroipo) e Corsa in montagna (a Paluzza). L’obiettivo era già stato centrato nel 2009 e 2018.
Il presidente Franco Cristofoli, a nome dell’intero consiglio direttivo, ha voluto esprimere profonda gratitudine a tutti gli atleti che hanno contribuito a questo ennesimo successo. “Siamo immensamente orgogliosi di quanto realizzato dai nostri master – ha commentato il presidente -. La loro dedizione, il loro impegno e la loro passione rappresentano un vero e proprio esempio per tutti noi. Ancora una volta, hanno dimostrato di essere un gruppo straordinario, capace di raggiungere traguardi eccezionali. Parole che estendo anche alla nostra fantastica squadra femminile, anch’essa capace di straordinarie prestazioni in gara”.
Il sodalizio sanmartinese ha confermato così il proprio ruolo di riferimento nel panorama podistico master del Friuli Venezia Giulia. In totale, tra donne e uomini sono 96 i suoi atleti. Ora, in questa estate, spazio all’organizzazione anche di grandi eventi, come la Cronoscalata dell’Arzino Casiacco-Somp Cuc: appuntamento sabato 3 agosto per quella che è la terza e ultima prova del Trittico dell’Arzino dopo la Kronosalita Forgaria-Monte Prat di gennaio e il Clapadoria trail di aprile. E poi ci sarà l’evento clou del 2025, con l’organizzazione dei Mondiali Master di Corsa in montagna a Meduno.

—^—

In copertina, gli atleti San Martino alla corsa in montagna di Paluzza.