Confcooperative Pordenone e Ortoteatro insieme a Valvasone: qui la cooperazione avrà in settembre la cittadella provinciale

Valvasone diventerà a settembre la “cittadella” della cooperazione provinciale legata a Confcooperative Pordenone grazie alla collaborazione con la cooperativa Ortoteatro che nel borgo medievale cura la gestione del Castello. Infatti, attraverso due progetti finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Mani in Arte di Ortoteatro, che inizierà già in estate, e La Cooperazione live Festa della comunità di Confcooperative Pordenone – si uniranno creatività, arte e valori cooperativi in un cammino che culminerà nella prima Festa delle Cooperative il 15 settembre a Parco Pinni, con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene. La prima fase progettuale vede già ora Ortoteatro lanciare una call a tutte le persone creative, a partire dai giovani, che vorranno partecipare alle installazioni artistiche che saranno poi al centro di Mani in Arte, la cui principale opera sarà realizzata con l’artista Mauro Fornasier. Durante i mesi estivi si lavorerà alle creazioni, coinvolgendo anche le cooperative del territorio (per adesioni, già aperte, info@ortoteatro.it).
«La partecipazione alla creazione dell’installazione artistica permetterà di esprimere la propria creatività e di lavorare in team con persone di età e background diversi – spiega Roberta Tossutto, del consiglio di amministrazione di Ortoteatro -. Gli artisti potranno sperimentare nuovi materiali e tecniche, contribuendo a creare un’opera d’arte che abbia un impatto positivo sulla comunità. Le cooperative potranno promuovere la propria immagine e migliorare la comunicazione con i dipendenti e il pubblico, beneficiando dell’esperienza e della creatività dei giovani e degli artisti per sviluppare nuovi prodotti e servizi».
La mostra delle creazioni avverrà il 15 settembre all’interno di La Cooperazione live Festa della comunità, prima Festa delle Cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone. Una giornata ricca di esperienze aperte al pubblico, a partire da soci e dipendenti delle cooperative con loro famigliari, con degustazioni delle produzioni agroalimentari cooperative; picnic nel verde realizzato con i prodotti di filiera; spettacoli teatrali, musicali ed animazione per le famiglie; visite guidate al castello e alla mostra; laboratori per i più piccoli e non; mostra-mercato delle produzioni delle cooperative sociali.
«Non una semplice vetrina promozionale – spiega Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone -, ma una vera e propria occasione esperienziale per far toccare con mano ai partecipanti i prodotti e i valori della cooperazione. Crediamo che questo progetto, unito a quello di Ortoteatro che ringraziamo per la sinergia, possa permettere sia un momento di riflessione di quanto fatto sinora che di slancio verso il futuro. D’altronde settembre, sospeso tra la fine dell’estate e la ripartenza dei vari impegni dell’anno, è il mese perfetto per questa festa aperta a tutti. Grazie alla Regione per il sostegno fondamentale ai progetti». Tutti i dettagli del programma saranno ufficializzati sui siti web e spazi social di Confcooperative Pordenone e Ortoteatro.

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In copertina, i rappresentanti di Confcooperative e Ortoteatro davanti al Castello di Valvasone.

Dino Persello oggi festeggia i 40 anni della Pro Loco di Vendoglio, fa un bilancio degli spettacoli sul Giro d’Italia e annuncia altri progetti dedicati al Friuli

di Giuseppe Longo

Dino Persello è un esperto di Pro Loco, se non altro per essere stato a lungo una figura-chiave del Comitato regionale Unpli a Villa Manin di Passariano. Conosce, infatti, alla perfezione il variegato e insostituibile mondo del volontariato, al quale rende merito anche attraverso il suo impegno teatrale che non conosce soste. Così, proprio questa sera, sarà a Vendoglio per rendere omaggio alla Pro Loco “Giovanni Battista Gallerio” che festeggia 40 anni di vita in occasione della tradizionale sagra per la Madonna del Carmine. Così, dopo la cerimonia che comincerà alle 20 nel parco festeggiamenti con la premiazione dei soci fondatori, prenderà il via il suo collaudato spettacolo intitolato proprio “Pro Loco’s”, del quale è autore e interprete con l’accompagnamento dei violini e delle fisarmoniche dei Petris. «Si tratta – come anticipa lo stesso regista sandanielese, nativo però della vicina Dignano – di un racconto teatral-emozionale sull’universo Pro Loco, fra senso di appartenenza, generosità, accoglienza. E pure promozione turistico-culturale, aggregazione, profilo civico, solidarietà e goliardia. Non fatevelo raccontare, ma partecipate tutti».

Ma questo omaggio alle Pro Loco e ai loro bravissimi collaboratori è soltanto un piccolo aspetto del multiforme impegno artistico di Dino Persello, il quale, in occasione dell’indimenticabile passaggio della “carovana rosa” per le strade del Friuli – attraverso l’entusiasmante tappa Mortegliano-Sappada – ha presentato, come è solito fare a ogni ritorno dei “girini”, uno spettacolo dedicato proprio allo sport delle due ruote che lo ha sempre appassionato fin da piccolo. E del quale oggi fa un bilancio, con uno sguardo anche ai prossimi progetti. «Si è trattato – spiega – di una conclusione alla grande delle dieci tappe serali con “Ciclismo è poesia” lungo i meravigliosi territori attraversati dalla 19ma tappa del 107° Giro d’Italia. Dieci appuntamenti da fine aprile a fine maggio, in trasferta immerso all’interno della provincia friulana, dove questo racconto emozionale ha lanciato importanti messaggi ai numerosi spettatori intervenuti a ogni rappresentazione».
«Ho conosciuto, incontrato, reincontrato – racconta infatti Dino Persello – numerose persone ed enti pubblici, da cui ho continuato a constatare e ad imparare nuove sfumature, relative all’accoglienza e alle strutture organizzative. Una piacevole conferma è arrivata in modo molto chiaro. Là dove l’invito a rappresentare un lavoro teatrale giunge dall’associazionismo locale (Pro Loco, Alpini, Circoli culturali…) il successo è garantito dal senso di appartenenza, dall’entusiasmo e dalla generosità dei volontari di tali associazioni. Il massimo, poi, arriva quando anche l’ente pubblico si appoggia e collabora con tali preziose realtà… Care Amministrazioni comunali, “Par vivi bisugna stâ cun chei atris”».
E il futuro? «Attualmente – anticipa il nostro attore-regista – sto quotidianamente impegnandomi su ricerche dettagliate e profonde in merito alle nuove storie che andrò presto a raccontare. Storie particolarmente emozionanti di realtà culturali e paesaggistiche della nostra stupenda regione, di grandi e importanti famiglie friulane, di eventi e ricorrenze significative. Come e più del solito, ci sto mettendo il massimo dell’impegno e soprattutto una grande passione, che è sempre stata il più importante ingrediente riguardo a questa mia stupenda attività! I dettagli dei prossimi appuntamenti ve li proporrò quanto prima, ma mi sento di garantirvi di sicuro una cosa… la qualità di questi lavori. Non se ne può più di stupidaggini, approssimazioni e superficialità, da cui ormai segno dei tempi (sigh!) siamo in ogni momento assediati. Viva la “Cultura del Bello”! Non fatevele raccontare queste rappresentazioni, venite a vederle e ad ascoltarle, in sintonia con quanto detto dal grande Maestro Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione!”». E allora tanti auguri al nostro Dino Persello, i suoi nuovi progetti sono promettenti. E anche con questi spettacoli saprà sicuramente toccare le “corde del cuore” di chi lo ascolta e lo applaude!

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In copertina, Dino Persello durante un incontro a villa Gallici Deciani; all’interno, in uno spettacolo nell’amata “Sistina del Friuli” la Chiesa di Sant’Antonio Abate nella sua San Daniele.

Arpa e liuto nel bosco del lago di Cornino “intrecciati” ai suoni della natura

Un concerto nel bosco, sotto le fronde degli alberi, con i suoni rarefatti dell’arpa e dei liuti intrecciati al canto degli uccelli e al frinire di grilli e cicale: sarà “Armonia”, domani 28 luglio, alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che per la prima volta accoglierà – nella luce del tramonto – il duo LaBelArp, acronimo de “La Bella e l’Arpista”. Echi di storie e di terre lontane e melodie antiche come la memoria dell’uomo immergeranno il pubblico in un’atmosfera fatata e sognante, antidoto alla sottile inquietudine che l’avvicinarsi delle tenebre può generare.
Il ritrovo è fissato alle 20, al Centro visite della Riserva; lo spettacolo – a partecipazione gratuita – avrà inizio alle 20.30 e si protrarrà per 60 minuti. E’ gradita la prenotazione, effettuabile al numero 0427.808526 o all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it
Con questa inedita proposta culturale la Coop Pavees, presieduta da Luca Sicuro, allarga ulteriormente il raggio delle attività organizzate in Riserva, per stimolare l’interesse di un’utenza sempre più ampia e diversificata. «Ci auguriamo – dice il vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, delegato alla Riserva di Cornino – che questo connubio tra natura e arte venga apprezzato e stimoli una folta partecipazione».

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In copertina, il duo che si esibirà domani sera nel bosco del lago di Cornino.

Grado, Festa di mezza estate oggi al via con la nuova “sardelada”: il ricavato aiuterà la barca del Perdòn de Barbana

(g.l.) A Grado si sta per aprire il sipario sulla “Festa di mezza estate” con il ritorno della tradizionale “sardelada” in campo Patriarca Elia, il sagrato della Basilica di Sant’Eufemia, che aveva accolto due settimane fa la bella sagra collegata alla ricorrenza dei Santi Ermacora e Fortunato, i Patroni dell’Isola.
La manifestazione che, dunque, comincia oggi e continuerà domani per poi concludersi domenica, è stata organizzata dall’Associazione portatori della Madonna di Barbana in collaborazione con l’Amministrazione civica e la Parrocchia arcipretale. Il ricavato della “sardelada” sarà investito – come hanno reso noto i promotori – per coprire i costi della nuova ammiraglia “Regina del Mare”, cioè l’imbarcazione sulla quale viene accolta la statua della Madonna degli Angeli durante la processione votiva in laguna della prima domenica di luglio, quando si rinnovano i riti dell’amatissimo “Perdòn de Barbana”.
Una lodevole finalità benefica, dunque, accanto alla volontà di creare un nuovo momento di festa nel centro storico, sempre molto apprezzato anche dai turisti che affollano la località balneare. E, allora, buona “sardelada” a tutti!

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In copertina e all’interno ecco due immagini della “sardelada” per i Patroni di Grado.

Torre Natisone, invito a Prossenicco alla scoperta delle suggestive cascate Cukula

Prosegue il calendario delle escursioni de I Sentieri delle Pro Loco 2024. Domenica 28 luglio è la volta dell’escursione “Le cascate della Cukula”, organizzata da Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps con Pro Loco Amici di Prossenicco e le guide di Wild Routes. “Un’escursione bellissima – anticipa la presidente del Consorzio, Giovanna Rossetto – in un luogo fresco e sorprendente sui sentieri del territorio di Prossenicco per scoprire tradizioni ed angoli nascosti. Ringraziamo gli Amici di Prossenicco che ci accoglieranno e vi diamo appuntamento per una camminata di difficoltà media consigliata a partire dai 10 anni e che vi porterà a scoprire alcuni punti panoramici davvero sorprendenti”.
La passeggiata permetterà, infatti, di esplorare i dintorni di Prossenicco e l’Alta Valle del Natisone (dove il fiume arriva dopo essere sgorgato da poco dalla sua sorgente), raggiungendo luoghi poco conosciuti e spettacolari per la loro wilderness. La stretta valle del Rio Namlen piacerà agli escursionisti, che potranno incamminarsi alla ricerca delle sue inattese cascate. Qui l’acqua scavalca poderosi banchi rocciosi che ci aiuteranno a raccontare la storia geologica di queste terre orientali.
Si tratta di un’escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle associazioni del luogo per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Il percorso di difficoltà media (8km per 350m di dislivello) è adatto a tutti (bambini dai 10 anni in sù). Durata della camminata circa 4 ore. Il ritrovo è previsto alle 8.30 a Prossenicco di Taipana (UD) presso l’Osteria “Al Centro”.
Come equipaggiamento sono richiesti: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking da poter bagnare, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Diversi punti da guadare: sarà necessario entrare in acqua con le scarpe. Il costo è 15 euro (biglietto intero) e 7.50 euro (per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati). Invece è gratuito per i minori 12 anni accompagnati.
Iscrizione obbligatoria entro le ore 18 di domani 27 luglio, inviando un messaggio WhatsApp al cellulare 333 4564933 al Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, specificando: nome, cognome, numero partecipanti.

Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina, un’immagine delle suggestive cascate della Cukula a Prossenicco.

Cinemambulante questa sera arriva in piazza del Pozzo a Collerumiz sulle tracce dell’antica via Julia Augusta

Lo schermo itinerante di Cinemambulante continua il suo viaggio per la nona edizione della rassegna che porta il cinema all’aperto nei piccoli centri del Friuli, riscoprendo il piacere di ritrovarsi davanti ad uno schermo. Oggi fa tappa a Collerumiz di Tarcento: appuntamento alle 18 in piazza del Pozzo per la passeggiata cinenaturalistica e picnic “Sulle tracce della via Julia Augusta a Collerumiz” con il regista Martin Turk e la guida naturalistica Nicola Ceschia.
Nella splendida cornice di Collerumiz, in una semplice e piacevole passeggiata, si scopre un territorio ricco di storia e bellezze naturalistiche dove tra freschi boschi e preziosi prati stabili un tempo passava la via romana Julia Augusta che collegava Aquileia all’antica regione del Norico. Alle 21 in piazza del Pozzo proiezione all’aria aperta di “Don’t Forget to Breathe” di Martin Turk (2019), alla presenza del regista. Klemen, quindici anni, vive con il fratello maggiore Peter e la madre single in una cittadina rurale slovena. La loro routine, fra il campo da tennis o i bagni nel fiume, viene interrotta dall’inattesa storia d’amore di Peter con la sua splendida coetanea Sonja, che scatena in Klemen una serie di emozioni contrastanti.
Preceduto dal corto girato in pellicola di Annalisa Doriguzzi. Nei mesi scorsi, infatti, i Comuni hanno ospitato altrettanti giovani registi che in questi piccoli centri hanno trovato “residenza” e lavorato per realizzare un corto in pellicola: si tratta di giovani professionisti under35 provenienti da diverse regioni del Centro-nord Italia e che, in ogni serata della rassegna, potranno mostrare alla comunità il “ritratto in pellicola” del comune che li ha accolti.

Informazioni utili. L’ingresso ai film è libero fino ad esaurimento posti disponibili e non è soggetto a prenotazione. Le passeggiate e i picnic hanno, invece, posti limitati con prenotazione su cinemambulante.eventbrite.com
Sono previste delle sedute, ma è consigliato portare una coperta per i picnic e le proiezioni.
I menù dei picnic, realizzati da Mamm Ciclofocacceria di Udine, sono vegetariani ed è sempre possibile chiedere una versione vegana.

Per info:
eventi@videomante.it
Pagine FB Cinemambulante e IG @cinemambulante_fvg

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In copertina e all’interno due serate con il Cinemambulante in Friuli e una passeggiata.

Festival delle Valli del Natisone oggi al via a Oculis di San Pietro con I Piccoli di Podrecca. Domani spettacolo a Spignon

I Piccoli di Podrecca protagonisti oggi a Oculis. Si apre, infatti, questa sera alle 20.30, nella piccola frazione di San Pietro al Natisone, il Festival delle Valli che torna ad animare i paesi e i borghi più sperduti di questa zona del Friuli. Sarà “I Piccoli di Podrecca On The Road” ad aprire la quattro giorni di spettacoli. A fare da palcoscenico a questa nuova produzione della storica compagnia di marionette, oggi curata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sarà un camion dal quale sbucano quattro frizzanti marionettisti assieme ai loro personaggi. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella struttura “Sapori nelle Valli” (Zona Industriale, 1 San Pietro al Natisone/Špiétar).


Il Festival delle Valli del Natisone, ideato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, e realizzato quest’anno in collaborazione con i Comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna e San Leonardo, in quattro giornate proporrà le numerose sfaccettature del Teatro di Figura, dalla sua forma più classica al teatro da tavolo, dal teatro in bicicletta (più conosciuto come kamishi-bike) al teatro musicale, con compagnie italiane ed estere.
Domani, alle 17, a Spignon/Varh di Pulfero/Podbunisac, arriverà Szombor Barna, dall’Ungheria, artista che riporta in scena László Vitéz, burattino reso famoso da Henrik Kemény (già ospite del Cta e ultimo erede di una storica e importante famiglia di burattinai). In caso di pioggia, la recita si terrà nella sede dei cacciatori in località Puller (Pulfero/Podbuniesac). Nella stessa giornata, alle 19 a Iesizza/Jesičje di San Leonardo/Svet Lienart, andrà in scena il Teatro da Tavolo, con lo spettacolo Orecchie d’asino con Stefano Paradisi. In caso di pioggia presso il Circolo Culturale di Merso di Sopra/Gorenja Miersa.
Il Festival delle Valli proseguirà poi fino al 28 luglio con vari appuntamenti pomeridiani e serali. Tutto il programma sul sito: https://www.ctagorizia.it/wp-content/uploads/2024/07/VALLI-Pieghevole-PRINT.pdf
Tutti gli spettacoli del Festival sono a ingresso gratuito. Per informazioni, ai numeri 0841.537280 o 335.1753049 o alla mail organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, i Piccoli di Podrecca oggi a Oculis e all’interno lo spettacolo di domani.

Scenario d’Estate si sposta a Budoia protagonisti gli attori di Azzano Decimo

Ultima data di luglio per la rassegna “Scenario d’Estate”, che da Sacile si sposta nell’area pedemontana. Oggi, alle 21.15, infatti l’Area Mercatale di Budoia accoglierà la commedia “Super”, messa in scenda dalla Compagnia Proscenium Teatro di Azzano Decimo, su testo e regia di Roberto Ciufoli, già volto noto del quartetto comico “La Premiata Ditta”. La serata, organizzata dal Piccolo Teatro Città di Sacile e dal Comune di Budoia nell’ambito del cartellone “REstate a Budoia”, promette di essere un appuntamento con divertimento e risate, grazie a una trama ricca di equivoci e colpi di scena, come nei migliori “vaudeville”.
La commedia si svolge nella colorata e chiassosa America degli anni ’70, in casa di Maggie e Phil, una stravagante coppia di aristocratici. L’ennesima scappatella dello sciupafemmine Phil, condita dalle bugie dell’amico George, mette in moto una serie di inganni e malintesi, alimentati inconsapevolmente proprio da Maggie, artista da strapazzo e vittima dei continui tradimenti del marito, insieme alla nuova giovane, e svanita, amante Julie. La situazione s’ingarbuglia sempre più, aumentando il tasso di ridicolo, anche grazie all’avvicendarsi di altre curiose figure, che costringono i protagonisti a delle vere e proprie acrobazie di nonsense, fino all’inatteso e sorprendente finale.
Gli spettacoli di “Scenario d’Estate”, realizzati grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale e della Fondazione Friuli, hanno un biglietto unico di 5 euro (gratuito fino a 12 anni), con biglietteria sul posto, senza prenotazione. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a settembre.

Per info:
tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com
www.piccoloteatro-sacile.org – Facebook: @piccoloteatrosacile

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In copertina, una divertente scena della commedia di questa sera a Budoia.

“River Chants”, l’installazione sonora da oggi alla Galleria Spazzapan di Gradisca

“River Chants” è un nuovo progetto artistico ideato dalla film-maker e regista teatrale triestina Ana Shametaj e dall’artista friulana, con studio a Rotterdam, Giuditta Vendrame. Le artiste hanno iniziato a collaborare con il progetto Sot Glas (“sot” dal friulano sotto e “glas” dallo sloveno voce): installazione realizzata a Kleine Berlin (Trieste), parte del Padiglione Italia, alla 18a Biennale di Architettura di Venezia. Con River Chants le artiste continuano ad affrontare e interrogare il confine italo-sloveno attraverso i canti popolari, guardando alla musica e al suono come a un canale, a uno sconfinamento e a un paesaggio.
River Chants si formalizza in un’installazione sonora che verrà ospitata nella sala Patuna della Galleria Spazzapan, a Gradisca d’Isonzo, da oggi all’8 settembre e che s’inserisce nella programmazione degli eventi artistici di Onde Mediterranee. Con un impianto a nove canali, l’installazione orchestra diversi canti popolari reinterpretati dalle voci del territorio. Un “cannone sonico” – dispositivo acustico a lungo raggio che viene utilizzato comunemente come strumento di controllo o come mezzo per disorientare i migranti in mare – qui riproduce un brano a cui danno voce membri della comunità Pashtun di Trieste e Bangladese di Monfalcone. Il cannone sonico chiede al visitatore di avvicinarsi, disarmando con la dolcezza del canto la natura del dispositivo stesso e ribaltandone la funzione.
«Dopo l’esperienza positiva di Sot Glas, realizzato in occasione della 18^ Biennale di Architettura diffusa di Venezia, siamo felici di tornare in Friuli Venezia Giulia con un nuovo progetto artistico comune. River Chants ci consente di continuare quel percorso di ricerca, che si traduce in interventi site-specific sul territorio, e di proseguire la nostra indagine artistica sul confine italo-sloveno», hanno spiegato Ana Shametaj, film-maker e regista teatrale triestina trapiantata a Milano e Giuditta Vendrame, artista friulana di Casarsa, che vive a Rotterdam. Invitando tutti all’opening in programma il 25 luglio, alle 18, le due artiste hanno voluto «ringraziare non solo la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, di Gradisca d’Isonzo, per l’ospitalità, ma anche tutti i partner di questo progetto che sarà visitabile in sala Patuna, fino all’8 settembre». Chiudendo hanno inoltre ricordato che il filone di indagine proseguirà ancora: «Nel 2025 continueremo la ricerca iniziata con River Chants, sul campo, in Bangladesh, attraverso un periodo di residenza artistica, supportata dall’Italian Council, progetto della direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura».
River Chants utilizza l’acqua come veicolo per un’idrologia sonora e poetica. La ricerca si concentra sulle tradizioni orali e femminili, con uno sguardo rivolto all’acqua, ai fiumi, ai mari, al loro movimento e ai loro suoni. Questo nuovo affresco sonoro rivelerà gli squilibri, le fragilità e le sfide del contemporaneo: crisi climatica e migratoria, e le intersezioni fra le due sfide, esplorando le relazioni idriche tra geografie distanti e corpi in movimento. Dal 2004, la frontiera italo-slovena è aperta, ma oggi questa “linea” si rende visibile attraverso le comunità migratorie che quotidianamente la attraversano come ultima tappa della rotta balcanica.
La ricerca si sviluppa localmente coinvolgendo le diverse comunità dell’area, attingendo a preziosi archivi, grazie al contributo dei partner coinvolti nel progetto. Attraverso la raccolta di canti, melodie e field recording ricerchiamo testi e suoni che custodiscano una conoscenza profonda e interconnessa all’acqua e alla natura, rivelando un legame oggi da riscoprire e ricucire. Essendo una tradizione orale che segue prevalentemente una trasmissione matrilineare in cui le donne sono portatrici di questi repertori, i canti individuati verranno poi reinterpretati da voci femminili del territorio: dal coro Stu Ledi, dal quartetto Anutis e dalle donne delle comunità pashtun e bangladese.
Per le artiste, lavorare sul comune di Gradisca d’Isonzo è elemento dirimente, poiché per i temi affrontati la presenza del Cpr (Centro Per il Rimpatrio) apre questioni etiche e estetiche profonde sul concetto di “Fortezza Europa”, attraverso cui River Chants vuole rispondere con la sensibilità di chi non è cieco e adduce attraverso l’arte la vertigine di una somiglianza umana antica, di cui la migrazione è un fenomeno chiave e doloroso, soprattutto per gli abitanti del territorio di confine.

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In copertina, “River Chants, frammenti dalla ricerca sul campo, 2024. Stills da video, courtesy Kokoschka Revival”.

 

Vicino/lontano mont, anteprime da oggi al via. A Salârs di Ravascletto le tradizioni e i riti nell’obiettivo di Ulderica Da Pozzo

Vicino/lontano mont, la rassegna che Vicino/lontano dedica alle Terre Alte, riprende il suo cammino tra le montagne del Friuli Venezia Giulia con una breve serie di eventi di anteprima – dal 25 al 28 luglio – che toccheranno Ravascletto, Paluzza, Treppo Ligosullo, Sutrio e Cercivento. I cinque Comuni della Carnia saranno poi sede della quarta edizione della rassegna, che si terrà a fine settembre e avrà per tema l’abitare. «La scelta di concentrare l’attività nella Valle del Bût – spiegano gli organizzatori – ha anche il senso di una simbolica “restituzione” a un’area che ha sempre accolto con entusiasmo le iniziative di vicino/lontano mont e che ora soffre le conseguenze, economiche e relazionali, della frana che a inizio dicembre scorso ha interrotto il collegamento con l’Austria».
Il calendario delle anteprime si apre oggi, alle 18, a Salârs di Ravascletto, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sui sentieri delle tradizioni. I riti di montagna tra terra acqua e fuoco” di Ulderica Da Pozzo. In esposizione, nella sua Cjasa da Duga, immagini che offrono la possibilità di entrare nell’intimo delle comunità montane e di essere coinvolti in ritualità che si rinnovano ancora oggi e sono testimonianza di pratiche di resistenza. L’autrice dialogherà con l’antropologa culturale Marta Pascolini. I Guriuz, formazione estemporanea che unisce Johnny Dario, maestro del coro popolare Villachorus, e alcune coriste, eseguirannocanti della tradizione locale legati alla ritualità popolare. La mostra sarà visitabile fino all’11 agosto. Domani, alle 18, a Paluzza, vicino/lontano mont – nell’ambito del Progetto Interreg Alpine Space “Beyond Snow” – ospita “Chi resta, chi va, chi viene e chi torna”, secondo dei tre Open Talk organizzati dalla Comunità di Montagna della Carnia e dalla cooperativa sociale Cramars dedicati rispettivamente ai temi del turismo, della demografia e del lavoro in rapporto al cambiamento climatico. Interverranno due assegnisti di ricerca dell’Università di Udine, Marta Tasso e Alberto Cervesato, insieme a Maurizio Dematteis, in collegamento da remoto, direttore responsabile del webmagazine Dislivelli.eu e vincitore del Premio Speciale Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco a Leggimontagna 2023 per “Inverno liquido”, scritto a quattro mani con Michele Nardelli. La partecipazione del pubblico sarà stimolata anche attraverso sondaggi in tempo reale via smartphone.
Sabato 27, alle 10 a Treppo Ligosullo (ritrovo nella Biblioteca comunale) in calendario troviamo “Libri selvatici”, un incontro di narrazione e laboratorio all’aperto per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni a cura di 0432 associazione culturale. Nel pomeriggio, alle 17, Cjasa da Duga, a Salârs di Ravascletto, ospiterà l’incontro “L’ecologia profonda di Arne Næss, filosofo e alpinista”, a cura della Società Filosofica Italiana-Sezione Fvg per “Filosofia in Città 2024. Pensare il presente”. Con gli interventi di Beatrice Bonato, presidente della SFI Fvg, le letture di Stefano Ryzardus Rizzardi e il freestyle rap di DJ Tubet verrà presentato il pensiero innovativo e radicale del fondatore dell’ecologia profonda, o ecosofia, alla quale oggi guardano con crescente interesse diversi movimenti e correnti ecologiste. In serata, alle 21, all’Ort di Sior Matie di Sutrio, accompagnati dalle note dei Vecjazz, formazione jazz non professionista, il filosofo e saggista Paolo Costa, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, e il presidente dell’Ordine degli architetti di Udine Paolo Bon converseranno sul senso autentico dell’andare in montagna nell’incontro “L’arte dell’essenziale”, titolo dell’ultimo libro di Costa, edito da Bottega Errante. Domenica 28, alle 18, a Cercivento, il programma prevede la lettura scenica itinerante (partenza da Cjase da Int) “Cercivento”, con Alessandro Maione e Jacopo Morra. Tratta da Prima che sia giorno (Cercivento) di Carlo Tolazzi e dedicata a Valter Fracas, ex sindaco di Cercivento prematuramente scomparso a inizio luglio, la lettura si concluderà dinanzi al cippo in pietra presso il cimitero, che ricorda i quattro alpini incriminati con la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini e fucilati il 1° luglio del 1916. Infine, nel giorno del ventesimo anniversario della morte di Tiziano Terzani, il giornalista e scrittore alla cui memoria vicino/lontano ha dedicato il Premio letterario internazionale che da sempre accompagna il festival di maggio, un affettuoso ricordo: alle 21, al Cinema Teatro Daniel di Paluzza, chiuderà il calendario delle anteprime di vicino/lontano/mont la proiezione, a ingresso libero, del film documentario di Mario Zanot “Tiziano Terzani: il viaggio della vita”, che ne ripercorre la straordinaria vicenda umana e professionale.
In agosto e settembre vicino lontano/mont continuerà a snodarsi e a viaggiare anche in altre località montane della regione in un percorso strutturato di collaborazione con Leggimontagna, iniziando così il processo di trasformazione graduale in un progetto annuale permanente. Il focus sull’abitare programmato per fine settembre vuole essere un ulteriore, significativo passo in questa direzione. Resterà centrale l’attenzione su fenomeni globali che incidono sempre di più sulla morfologia dei paesaggi e sulle attività di chi abita e vive nelle Terre Alte, non solo della regione.

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In copertina, Ulderica Da Pozzo protagonista da oggi a Salârs.