Concerto all’alba a Castelmonte: sabato al sorgere del sole sarà protagonista l’Orchestra a plettro “Tita Marzuttini”

(g.l.) Prepotto, Comune piccolo ma grande in fatto di idee e originalità. Così dopo la bellissima e suggestiva serata sul “Ponte dello Schioppettino” assieme alle Città del vino Fvg, ecco una proposta altrettanto suggestiva e originale. Nella mistica cornice di Castelmonte si terrà, infatti, un “Concerto all’Alba” protagonista la storica Orchestra a plettro “Tita Marzuttini” di Udine: l’appuntamento è alle 6 di sabato 24 agosto in piazzetta San Francesco – magnifico il panorama che la location offre su larga parte del Friuli, a cominciare dalla sottostante Cividale, che si illumina con il sole che sorge – alla quale si potrà accedere fino alle 5.45. Il concerto, con ingresso libero, è organizzato come detto dal Comune di Prepotto d’intesa con il Santuario della Beata Vergine di Castelmonte, beneficiando di fondi europei.
Ricordiamo che l’orchestra Marzuttini, fondata nel 1886, è la più antica formazione a plettro d’Europa attiva. Il programma, diretto dal maestro Luca Zuliani, spazierà dalla suggestiva e raffinata musica antica fino ai ritmi coinvolgenti di quella dei nostri giorni, passando attraverso le intramontabili melodie della canzone napoletana a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Il concerto di sabato prossimo, che per la civica amministrazione di Mariaclara Forti sarà un vero e proprio fiore all’occhiello, segue un altro riuscitissimo appuntamento musicale che si era tenuto due anni fa ancora al cospetto del celebre Santuario mariano in occasione della indimenticabile tappa friulana del Giro d’Italia “Marano Lagunare-Castelmonte”. In quell’occasione, ma sul piazzale, si era esibita in una meravigliosa serata – con degustazione di Schioppettino di Prepotto e di Cialla – la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni” di Trieste, diretta dal maestro Massimo Belli. E ora la tanto amata “Madone di Mont” debutta con un concerto all’alba: sarà di sicuro un evento di successo, anche perché le previsioni meteo di Osmer Fvg sono ottime. «Mentre il sole sorge, la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi ed emozionanti del Friuli Venezia Giulia si fonde con la meraviglia della musica dell’orchestra a plettro “Marzuttini”», anticipa il sindaco di Prepotto lasciando intravvedere la scena che Castelmonte offrirà a quanti decideranno di fare la levataccia.

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In copertina, il concerto di due anni fa ai piedi del Santuario di Castelmonte in occasione del Giro d’Italia; qui sopra, l’orchestra a plettro “Tita Marzuttini”.

Summer Nights, grande attesa al Palmanova Village per il live di Noemi

L’emozione dell’estate si riaccende al Palmanova Village con il “live acustico” di Noemi, una delle voci più amate del panorama musicale italiano, che si esibirà sabato 31 agosto, alle 21, per uno speciale ed intimo live piano e voce (ad ingresso libero), organizzato da FMedia events in collaborazione con Zenit/Azalea.it, l’azienda friulana specializzata in grandi concerti, a conclusione delle Summer Nights.
Noemi ha fatto il suo ritorno sulla scena musicale con “Non ho bisogno di te” (Columbia Records/Sony Music), una canzone che canta dell’importanza di rinnovarsi, del sapersi evolvere per diventare la migliore versione di sé stessi, un brano uptempo, una carica di energia che esplode in soli due minuti e mezzo, con un crescendo potente e influenze gospel, che racconta del raggiungimento di una piena consapevolezza di sé stessi e di una totale coscienza della propria identità raggiunta a seguito di una lunga e rigenerante metamorfosi.
Cantautrice e voce tra le più amate e riconoscibili del panorama italiano, Noemi è in grado di misurarsi con il pop, il soul, il R’n’B e il blues. Con tre dischi d’oro e diciotto dischi di platino, in oltre 10 anni di carriera ha interpretato brani dei principali autori e cantautori Italiani tra cui Vasco Rossi. Ha partecipato in totale a sette Festival di Sanremo, nel 2021 è stata in gara con il brano “Glicine” che ha anticipato “Metamorfosi”, l’ultimo album di Noemi, uscito il 5 marzo dello stesso anno.
La serata al Palmanova Village prevede l’apertura dei negozi fino alle 23 e quella di bar e ristoranti fino a mezzanotte.

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In copertina, la cantane Noemi è attesa il 31 agosto al Palmanova Village.

Conto alla rovescia a Galleriano per la Festa Paesana: l’asino sarà ancora la sua simpatica mascotte

Giunge alla sua 58ma edizione la Festa Paesana di Galleriano di Lestizza, borgo del Medio Friuli dove l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco è uno dei più attesi di tutta l’estate. Sostegno di Banca 360 Fvg, per un calendario di eventi che si allungherà su due fine settimana: 23-24-25 agosto e 31 agosto-1-2 settembre. Un’occasione in cui la comunità rinsalda i suoi legami e accoglie i numerosi visitatori dai paesi vicini e anche oltre. La mascotte della Festa è l’asino, in ricordo della Corsa sui simpatici quadrupedi che si faceva sino a qualche anno fa. Ma l’asino è ancora protagonista sia nella lotteria dedicata al simpatico animale che nel menù del fornito chiosco, con spezzatino d’asino ma non solo, visto che sono molto apprezzati anche il frico e gli gnocchi fatti a mano, le carni alla brace/fiamma e i “cjarsons”. E inoltre serate danzanti, raduno Vespa Piaggio, le tombolissime e molto altro ancora. Questo, comunque, il ricco programma della sagra per la quale è iniziato il conto alla rovescia.


Venerdì 23 agosto: cena accompagnata dalla musica di DJ Ufone e a seguire DJ William per una serata all’insegna del divertimento.
Sabato 24 agosto: serata rock al femminile con le Pink Armada: un’occasione per ascoltare buona musica e divertirsi.
Domenica 25 agosto: alle 21 ballo con l’orchestra Roger, la voce del sole. Alle 23 Tombolissima con un montepremi di 1500 euro.
Sabato 31 agosto: Radio Piterpan con lo spettacolo Piterpan 2000 Heroes. Una serata dedicata alla musica e al divertimento.
Domenica 1 settembre: alle 8.30 raduno Piaggio, occasione per gli appassionati di Vespa di incontrarsi e fare un giro insieme. Alle 13.30 Estrazione della Lotarie dal mus. Alle 17 Processione della Madonna della Cintura e Concerto della Banda Filarmonica Prime Lûs di Bertiolo. Dalle 21 serata danzante con l’orchestra Fabio Corazza.
Lunedì 2 settembre: Festa di San Nason con la tradizionale cena del cefalo. Dalle 21 ballo con l’orchestra Collegium. Alle 23 Tombolissima con un montepremi di 1200 euro.

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In copertina, il campanile di Galleriano vestito a festa e all’interno una serata con il ballo proposta che nella frazione di Lestizza non manca mai.

Is Mascareddas, domani a Grado i cagliaritani con “Anima e Cuore”

Cambio di programma per Is Mascareddas, di scena per l’Alpe Adria Puppet Festival oggi, alle 18.30, a San Floriano del Collio, e domani, martedì, alle 21, in Campo Patriarca Elia, a Grado. La compagnia cagliaritana, anziché “Burrasca”, proporrà “Anima e Cuore”, uno spettacolo di varietà in cui i burattini sono interpreti di brillanti sketch da un lato, ma anche portavoce dei disagi quotidiani che tagli alla cultura e crisi economica hanno portato.
Un carosello di numeri, in cui il pubblico diviene parte integrante e interattiva, che ha per denominatore comune la musica: dalla tradizione popolare del tango argentino, messo insieme da Rodrigo e Marisol, al belcanto italiano con Don Pasquale e Norina, alle musiche di Donizetti.

Info e approfondimenti
su www.puppetfestival.it

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In copertina, una scena dello spettacolo in programma a San Floriano e a Grado.

Cergneu in festa con l’arcivescovo Lamba che privilegia le periferie. L’ex sindaco Picogna: don Marco per noi è prezioso, ma gli sono stati aggiunti troppi impegni

di Giuseppe Longo

NIMIS – Nell’ambito della Forania della Pedemontana, nella quale è confluita anche quella storica di Nimis, la Parrocchia di Cergneu – che riunisce anche i fedeli di Monteprato e Vallemontana – è stata la prima stamane ad avere ricevuto la visita del nuovo arcivescovo di Udine, all’insegna di una Chiesa “in uscita”, per dirla con una espressione tanto cara a Papa Francesco, quella delle periferie. «Lo facevo anche quando ero ausiliare a Roma e il più delle volte non mi facevo annunciare», mi ha raccontato monsignor Riccardo Lamba all’uscita dalla parrocchiale di San Giacomo Apostolo, al termine della celebrazione della Messa.

Arrivato in sordina al volante della sua utilitaria e con grande semplicità, senza abiti prelatizi, il presule – che dal 5 maggio scorso è subentrato ad Andrea Bruno Mazzocato, ritiratosi per raggiunti limiti d’età – è stato salutato dalle grate parole di monsignor Marco Visintini che proprio un anno fa aveva ricevuto dall’arcivescovo emerito la “consegna” delle tre frazioni orientali. «Siamo veramente emozionati – ha detto don Marco, durante il rito reso ancora più bello e partecipato dai canti del coro parrocchiale – che lei abbia scelto un piccolo paese per avviare il suo apostolato in questa zona del Friuli». Renato Picogna gli ha rivolto, invece, un caloroso benvenuto da parte della comunità, soffermandosi sui problemi che questi paesi di montagna sono costretti a vivere: spopolamento, invecchiamento dei residenti, difficoltà economiche e sociali, la frequenza ai riti religiosi sempre più rarefatta, tanto che la Chiesa, ricostruita pur in forme più piccole rispetto a quella distrutta dal terremoto di 48 anni fa, oggi risulta troppo grande. «Siamo grati e orgogliosi di avere con noi don Marco – ha proseguito l’ex sindaco di Nimis -, la sua presenza è preziosa. Ma troppi sono gli impegni cui deve provvedere, essendosi aggiunte anche le comunità dell’Alta Val Cornappo dove da anni opera un bravo diacono, per cui giocoforza il tempo che ci può dedicare si è notevolmente ridotto».
Problemi sui quali l’arcivescovo si è soffermato con più d’uno anche durante il magnifico rinfresco offerto nel sottostante centro sociale, mentre l’omelia l’aveva incentrata tutta sui temi della celebrazione, attingendo dalle significative parole del Vangelo di Giovanni. Al termine, si è congedato da Cergneu ripartendo per Udine con la propria auto. Lasciando nella piccola comunità la consapevolezza di aver vissuto una giornata davvero speciale, anzi storica. Cergneu è pertanto profondamente grata a monsignor Lamba per essere stata scelta per la sua prima vista nella Pedemontana. All’insegna di “beati gli ultimi che saranno i primi”.

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In copertina e all’interno alcune immagini della celebrazione di stamane a Cergneu con il nuovo arcivescovo di Udine.

Alpe Adria Puppet Festival Illusioni al via domani a Grado, ma ci saranno anche le “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Su il sipario da domani, 19 agosto, sulla 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival. Intitolata quest’anno, “Illusioni”, si animerà, nella sua sessione estiva, fino al 23 agosto a Grado e, quale novità, anche nei siti  “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo. Poi ci sarà la sessione autunnale di Gorizia e Nova Gorica dall’1 al 6 ottobre. Grande attesa, dunque, ormai finita per gli appassionati del teatro di figura per questo appuntamento internazionale e transfrontaliero, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, sotto la direzione artistica di Roberto Piaggio.


Anche quest’anno, come sempre, il festival offrirà una selezione di spettacoli italiani e stranieri valutati tra quelli più interessanti in circolazione, ma diventerà anche un’occasione di dialogo e incontro. Infatti, come ricordano dal Cta, «durante le giornate del Festival si crea un laboratorio aperto e dinamico, dove si sperimentano multiculturalità e multilinguismo». E, allora, soffermandosi sul tema “Illusioni”, che caratterizza questa nuova edizione, Piaggio ha evidenziato: «Uno spettacolo può essere capace di suscitare profonde emozioni, di risvegliare parti di noi ancora nascoste, di farci diventare magari per poco più attenti, più sensibili e aperti nell’osservare gli altri e chi è diverso da noi, di sollecitare riflessioni e pensieri che trascendono la sfera del nostro vivere quotidiano». E ancora: «Questo è, in fondo, l’obiettivo dell’intero Alpe Adria Puppet Festival e la speranza è che questa prima sezione possa dare avvio a un “risveglio” emotivo, capace di accompagnare gli spettatori oltre la durata dello spettacolo». Va evidenziato, poi, che tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
La sezione di Grado, sito storico di questo appuntamento, è dedicata in particolare al pubblico delle famiglie, italiane e straniere. «Qui – sottolineano dal Cta – si possono scoprire interessanti sfaccettature del teatro di figura e, allo stesso tempo, angoli nascosti e siti affascinanti dell’Isola del Sole». Come detto, la novità dell’edizione 2024 è rappresentata dalle “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo, «quattro nuovi siti che permetteranno a un numero ancora maggiore di persone di scoprire un genere teatrale partecipativo e coinvolgente».

“Burrasca”

Così, passando al programma, domani, a Grado prenderà il via il laboratorio di cinque giorni che si concluderà il 23 agosto, alle 22, con un Flash Art in calle Tognon; nella sostanza, ogni giorno, dalle 10 alle 12, nella Biblioteca civica Falco Marin, bambini, dai 6 anni, e genitori, come viene anticipato, «potranno lavorare sulle emozioni, grazie a La nuvola/ The Thundercloud», si tratta di un percorso pensato e curato da Claudio Milani, appositamente per il Cta. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria chiamando lo 0431.82630.
Sempre a Grado, domani alle 21, in Campo Patriarca Elia, ci sarà Paolo Rech con lo spettacolo “Quel diavolo di Arlecchino”. Nella stessa giornata start anche a “Vetrine” spazi «attraverso i quali si vuole dar modo a sempre più persone di conoscere un genere teatrale propositivo e coinvolgente». Appuntamento a San Floriano del Collio, alle 18.30, all’azienda agricola Humar, con “Burrasca”, di Is Mascareddas dalla Sardegna. Una pièce che intreccia sei storie legate al tema del mare, ponendo l’attenzione sul rispetto dell’ambiente e della natura; le marionette utilizzate, e molti altri oggetti in scena, sono stati costruiti solo con legni portati dal mare e arrivati sulle coste della Sardegna.

“Quel diavolo di Arlecchino”


Dal Cta evidenziano pure che, all’interno della sezione estiva, trova spazio “Moun”, di Teatro Gioco Vita, il 23 agosto, sempre a Grado, che rappresenta il primo appuntamento che fa parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Mentre, ricordando gli appuntamenti nelle altre località, iniziando a citare le compagnie italiane: Is Mascareddas (Sardegna-Ita), con “Burrasca” domani 19 agosto San Floriano del Collio e martedì a Grado; Paolo Rech, vero e proprio mattatore del teatro di figura, in scena con “Quel diavolo di Arlecchino”, domani a Grado e il 20 agosto a Cividale; il Granteatrino di Bari, che al Puppet Festival presenterà due grandi classici, “I tre porcellini”, il 20 agosto nell’Isola, e “La Capra ballerina” il 21 a San Canzian d’Isonzo.
Dall’estero, invece, ci saranno: Dirtz Theatre dalla Francia a proporre “Short Stories”, un progetto vincitore del Bando Effea 2023; Barna Zsombor, poliedrico artista ungherese che porta in scena “Vitéz László” il 21 a Grado, «un burattino – sottolineano dal Cta – nato dalla fantasia del famoso Enrik Kemeny, artista che fu ospite della prima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, 33 anni fa»; e il Teatro Silfo dalla Spagna con “Chatungla”, una giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali.
Da ricordare, infine, due proposte sempre a ingresso libero, per le quali è necessaria la prenotazione chiamando il 335.1753049, visti gli spazi ridotti in cui verranno proposti, sono “Antipodi” (il 22 e 23 a Grado), della Compagnia Dromosofista che viaggia e si esibisce sul CamionTeatro, e la produzione del Cta “Qui e là” (22 e 23 agosto sempre a Grado). Comunque, per saperne di più, c’è il sito www.puppetfestival.it

www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine di “Burrasca” in programma a San Floriano del Collio.

Domani grande festa a Cergneu che accoglie il nuovo arcivescovo di Udine

di Giuseppe Longo

Grande festa domani per la comunità cristiana di Cergneu. La frazione orientale di Nimis, infatti, è stata scelta dal nuovo arcivescovo metropolita di Udine per la prima visita in questo territorio della Forania pedemontana, istituita con la riforma voluta pochi anni fa dal suo predecessore e che mette insieme le collaborazioni pastorali di Gemona, Osoppo, Povoletto, Reana del Rojale, Tarcento e Tricesimo, oltre a quella di Nimis che fino a quel momento era titolare della storica Forania, come lo erano a loro volta Gemona, Tarcento e Tricesimo. Monsignor Riccardo Lamba presiederà la Messa, alle 11, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, dove sarà accolto dal parroco Marco Visintini. Cergneu avrà così il privilegio di ospitare, in appena un anno, i due titolari della Chiesa udinese che in questi primi mesi del 2024 si sono avvicendati. Alla fine di agosto dello scorso anno l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato – che poco dopo avrebbe, appunto, lasciato la Diocesi friulana per raggiunti limiti d’età – aveva presentato ufficialmente alla popolazione proprio monsignor Visintini, nella sua qualità di nuovo parroco. E ora è il primo paese nel Comune di Nimis a ricevere la visita del suo successore Riccardo Lamba, il presule che guida la Chiesa udinese dal 5 maggio scorso quando ha fatto ingresso ufficiale nel Cattedrale di Santa Maria Annunziata.

Ricordiamo che monsignor Riccardo Lamba – come informa una nota biografica dell’Arcidiocesi di Udine – è nato a Caracas, in Venezuela, il 30 novembre 1956, da una famiglia di emigrati originari di Castellammare di Stabia, in Campania. Con la sua famiglia rientrò in Italia nel 1965: l’azienda in cui lavorava il padre, infatti, propose un incarico in un nuovo stabilimento che avrebbe aperto a Roma. Nella capitale Riccardo Lamba proseguì gli studi, conseguendo nel 1982 la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore; alla laurea seguì un anno di specializzazione. Ma oltre alla cura del corpo, il Signore stava chiamando quel giovane medico a una cura più profonda, quella dell’anima: così nel 1983 Riccardo Lamba entrò al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Al termine degli studi fu ordinato presbitero per la Diocesi di Roma: era il 6 maggio 1989. Successivamente conseguì il Baccalaureato in Teologia e la Licenza in Psicologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1991.
Il primo incarico di Lamba da giovane prete fu, dal 1989 al 1991, l’animazione vocazionale in qualità di assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Successivamente iniziò per don Lamba un lungo ministero di assistente spirituale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che gli permise di vivere per nove anni accanto agli studenti dei corsi che lui stesso frequentò. Nel 2000 gli fu affidato il primo ministero di parroco, nella Capitale, al quale seguirono altri incarichi fino al 27 maggio 2022 quando Riccardo Lamba fu nominato vescovo ausiliare di Roma, ricevendo la consacrazione episcopale nella Basilica di San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, il 29 giugno successivo nella festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni della Capitale. A Roma monsignor Lamba è stato delegato per il Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e responsabile dell’Ambito della Chiesa ospitale e “in uscita”, come ama definirla Papa Francesco. Tutto fino al 23 febbraio scorso, quando il Pontefice lo ha nominato arcivescovo metropolita di Udine.
Un presule che arriva dunque da lontano. Infatti, risalendo agli arcivescovi che si sono succeduti sulla Cattedra dei Santi Ermacora e Fortunato dagli anni della Seconda guerra mondiale, a parte il friulano-carnico Pietro Brollo, erano tutti veneti come Giuseppe Zaffonato, Alfredo Battisti e Andrea Bruno Mazzocato. Lombardo era invece Giuseppe Nogara a Udine dal 1928 al 1955. Un lunghissimo apostolato il suo, raggiunto soltanto da quello di monsignor Battisti, l’arcivescovo del terremoto e della rinascita del Friuli.

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In copertina, monsignor Riccardo Lamba; all’interno, il nuovo arcivescovo festeggiato a Udine il 5 maggio scorso e accolto dall’uscente Andrea Bruno Mazzocato sul sagrato della Cattedrale.

“Polle il figlio unico”, ascesa e caduta dei Polesini nobile casato d’Istria: il libro questa sera sulla piazzetta di Chialminis

(g.l.) «Io sono un nobile nato povero per colpa della Storia che azzerò le immense proprietà del nostro casato istriano, guarda caso tredici anni prima che io nascessi». Così comincia una breve descrizione del suo ultimo libro autobiografico, “Polle il figlio unico”, il marchese Gian Paolo Polesini, giornalista e scrittore, che sarà presentato questo pomeriggio, alle 18, sulla piazzetta di Chialminis accanto alla Chiesa di Sant’Elena, luogo dal quale si gode di un panorama stupendo sulla valle del Cornappo e su Nimis, fino a scorgere quasi sempre nitidamente il mare di Grado e Lignano, scorgendo perfino l’Istria degli stessi Polesini. La serata sarà introdotta da Rita Freschi, mentre lo scrittore dialogherà con Maura Pontoni, titolare della casa editrice L’Orto della Cultura che ha pubblicato il volume rivelatosi subito di grande successo. L’incontro beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Dalla metà del Quattrocento al 4 agosto 1944 -. si legge ancora nelle citate note introduttive dell’autore – la famiglia ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini che furono nominati Marchesi dal Doge Paolo Ranieri. Questo libro è un divertissement senza pretesa, lo scopo è solamente quello di sorridere sul passato e sul presente nel rispetto assoluto di quel minimo di gloria accumulata dalla stirpe in sette secoli. Aggiungendo così, con “Polle Il figlio unico”, altri racconti a “Sangue Blu”, il libro che scrissi nel 2007 per confermare l’eutanasia di questa dinastia, che morirà con me. Spero tardi. Poco male: un titolato senza un castello e senza un cavallo non è mai andato da nessuna parte».
Appuntamento, dunque, nel tardo pomeriggio a Chialminis. La località offrirà anche una temperatura gradevole rispetto a quella bollente di queste giornate, per cui sarà ancora più piacevole e interessante ascoltare la presentazione di questo nuovo libro di Gian Paolo Polesini, per decenni penna fra le più apprezzate del Messaggero Veneto nelle pagine di Cultura e Spettacoli, sulle quali continua a offrire i suoi importanti e graditi contributi.

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In copertina, la bella foto del marchese Gian Paolo Polesini bambino con la quale si apre il libro che sarà presentato a Chialminis.

 

Forni di Sotto ricorda con Dino Persello la tragedia nazifascista di ottant’anni fa

(g.l.) La comunità di Forni di Sotto assieme a Dino Persello oggi rievocherà l’incendio nazifascista di 80 anni fa, una tragedia che anticipò tante altre che si scatenarono quell’anno in Friuli, nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale. Quella dolorosissima pagina di storia locale sarà rievocata dall’attore e regista sandanielese durante una serata che si terrà nella località della Val Tagliamento, alle 20.30, in sala Azzurra, con ingresso libero. “Ai rive i mucs a brusâ il paîs”, il titolo dello spettacolo teatrale-emozionale da lui stesso interpretato con l’accompagnamento delle fisarmoniche di Pasqualino e Manuel Petris. Canto e poesie di Livia Sala.

Pasqualino Petris


«A Forni di Sotto, in Carnia, era un tiepido venerdì sotto sera quel 26 maggio 1944, quando si consumò non un’azione di guerra, ma un crimine contro l’umanità. La notte successiva, il paese si illuminò a giorno, al crudele chiarore di più di 500 abitazioni civili date alle fiamme, oltre alle stalle, ai fienili e a una trentina di casolari». Sono le parole con cui Dino Persello ricorda quella tragedia. «Mille e cinquecento abitanti in fuga – riprende -, oppressi da una feroce rappresaglia, ordinata dai comandi della Wermacht e delle SS, ed eseguita dalla Luftwaffe di Spilimbergo, affiancati dai miliziani della Repubblica Sociale Italiana. Si trattò di una ritorsione sui civili, dopo un attentato partigiano, avvenuto al mattino dello stesso giorno al Passo della Morte, tra Ampezzo e Forni di Sotto, ma in Comune di Forni; una mina fece saltare in aria una camionetta tedesca, morirono un maggiore e due capitani. Crimine contro l’umanità, come furono gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema, di Pramosio e della Valle del Bût, di Avasinis, di Torlano, Attimis, Nimis… purtroppo in tanti altri, troppi luoghi, in quell’orribile ’44, ottant’anni fa! A Forni di Sotto, nel corso di quest’anno, si sono tenuti più momenti celebrativi in merito a tale tragedia che si chiuderanno sabato 17 agosto con questa mia rappresentazione teatrale-emozionale».
L’Associazione di volontariato “Podèn”, la Biblioteca civica e l’Amministrazione comunale di Forni di Sotto hanno scelto di affidare al regista, autore e narratore friulano la realizzazione di questo importante spettacolo. «Ce l’ho messa tutta – dice l’attore originario di Dignano -, la ricerca mi ha riservato enormi emozioni, le quali non potranno altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente tutti i presenti. Non ho potuto fare a meno di mettere in campo anche la virtù della speranza che il nostro Popolo ha più volte dimostrato, nel corso della sua storia millenaria. Un determinante sostegno mi verrà dato dalle struggenti canzoni e poesie della fornese Livia Sala e dal significativo ed elegante accompagnamento musicale del maestro Pasqualino Petris e del figlio Manuel (15 anni) che, con le loro magiche fisarmoniche, consentiranno al mio respiro delle preziose pause rigeneratrici».

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In copertina, l’attore Dino Persello sarà protagonista stasera a Forni di Sotto.

Invito alla scoperta delle cascate del Cornappo il suggestivo torrente (“paradiso” dei bagnanti) che incontra il Torre dopo aver attraversato Nimis

(g.l.) Alla scoperta delle cascate del Cornappo, il suggestivo torrente che nasce sulle pendici del Gran Monte nel Comune di Taipana. Il bellissimo corso d’acqua, dopo avere regalato una serie di angoli magnifici – “paradiso” dei bagnanti che lo preferiscono al mare in questi giorni di grande calura -, raggiunge Torlano dove è oltrepassato dallo storico Ponte degli Angeli che introduce al caratteristico “borgo nieviano” e quindi attraversa l’intero territorio di Nimis prima di incontrare il Torre nella zona della Motta. Un torrente, dunque, molto bello e che merita d’essere conosciuto meglio e questo potrà avvenire grazie alla nuova proposta inserita nel calendario delle escursioni denominate “I Sentieri delle Pro Loco 2024”. Domenica 25 agosto, sarà infatti possibile immergersi nella natura incontaminata della Val Cornappo e ammirare le cascate più suggestive del territorio. L’escursione – organizzata da Consorzio Pro Loco Torre Natisone-Tor Nadisôn-Ter Nediža Unpli Aps con la Pro Loco Val Cornappo e le guide Wild Routes – porterà alla scoperta di sentieri e angoli nascosti del Taipanese.
«Questa escursione offre l’occasione perfetta per trascorrere una giornata all’aria aperta – ha commentato la presidente del Consorzio, Giovanna Rossetto -, in compagnia di amici e familiari, e scoprire le meraviglie del territorio. Non perdetevi l’opportunità di ammirare le cascate del Cornappo e di respirare l’aria pura della montagna accompagnati dalle guide esperte di Wild Routes. Ringraziamo la Pro Loco Val Cornappo che ci ospiterà in questa bellissima escursione». Un’avventura, dunque, alla portata di tutta la famiglia. Il percorso, lungo circa 5 chilometri con un dislivello di 250 metri, è adatto a tutti (bambini dagli 8 anni in su), e si sviluppa in un ambiente naturale di grande bellezza. Ammirare le cascate create dalle sorgenti del Cornappo sarà un’esperienza davvero indimenticabile.

Equipaggiamento – Per affrontare al meglio l’escursione, è consigliato indossare abbigliamento comodo e adatto alla stagione, portare con sé scarpe da trekking, una giacca a vento, acqua, snack, crema solare, un cappello o un foulard e, se lo si desidera, dei bastoncini da trekking.

Informazioni – Il ritrovo è previsto per domenica 25 agosto alle ore 8.30, nella piazza di Cornappo, piccola frazione di Taipana, per partire proprio alla scoperta delle cascate vicine e più suggestive del territorio. L’escursione, della durata di circa 3 ore, è adatta a tutti e si svolgerà su un percorso facile. Il costo è 15 euro (biglietto intero) e 7.50 euro (per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati). Invece è gratuito per i minori 12 anni accompagnati.

Iscrizione – È obbligatorio prenotare entro le 18:00 del 24 agosto al numero 333.4564933 (WhatsApp). Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno una cascata alle sorgenti del Cornappo sul Gran Monte;  qui sopra, il torrente a Nimis e Torlano.