A Nimis l’Antighe Sagre des Campanelis domani al via sul Prato delle Pianelle, una tradizione che si rinnova da 508 anni!

di Giuseppe Longo

E, allora, che la festa cominci! Si alzerà domani, 31 agosto, il sipario sull’Antighe Sagre des Campanelis che continuerà poi, sull’ombreggiato Prato delle Pianelle, nei giorni 1, 6, 7 e 8 settembre. La seconda domenica del mese ricorre, infatti, la festa della Natività della Madonna venerata nel Santuario “vestito” dai familiari affreschi di Giacomo Monai che raccontano scene della vita di Maria, come l’Assunzione al Cielo appena festeggiata a Ferragosto. Purtroppo, manca il meraviglioso soffitto dedicato proprio alla nascita della Vergine che è andato completamente distrutto, a causa del terremoto di 48 anni fa, salvo piccolissimi frammenti. Inoltre, in uno degli altari laterali c’è la Sacra Famiglia che Tita Gori – l’artista di Nimis, che fu maestro dello stesso Monai, ricordato in giugno con una bella mostra nell’antica Pieve – dipinse appena diciannovenne. La solennità dell’8 settembre sarà introdotta dal tradizionale Ottavario che prevede ogni mattina la celebrazione di tre Messe.


Ma torniamo alla storica sagra che conta la bellezza di 508 anni, come dire che i primi festeggiamenti vennero organizzati a mezzo secolo dalla costruzione del Santuario la cui prima pietra fu benedetta nel 1467. Ricco e articolato il programma messo a punto dalla Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak e il cui sipario si alzerà, appunto domani, con l’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti che si terrà alle 20, dopo l’apertura dei chioschi e della pesca di beneficenza. Quindi, una divertente serata con Radio Piterpan Impatto (Dj Maxwell & Andrea Ferrara). Per la mattinata di domenica 1 settembre si segnalano, poi, l’Ape e Vespa Raduno della mattinata seguito dalla Mostra dei funghi allestita dal Gruppo Micologico Gemonese, e la Mostra dei rapaci a cura dell’associazione Acrobati del Sole. Alle 11, importante parentesi religiosa con un appuntamento divenuto ormai irrinunciabile: la Messa di tutte le coppie che si sono sposate nel Santuario davanti alla statua della Madonna. Al termine pranzo paesano con estrazione della tombola, mentre per i bambini ci saranno i gonfiabili oltre a uno spettacolo con il mago Jean Stell. In serata torneo di briscola e quindi intrattenimento musicale con Franco Rosso e la sua fisarmonica.
Dopo qualche giorno di rigenerante riposo per i numerosi volontari della sagra, i festeggiamenti riprenderanno venerdì 6 settembre per continuare sabato 7 e concludersi domenica 8, quando ci saranno i riti solenni dedicati alla Natività della Madonna. Per quel giorno si segnalano il primo mercatino “I creativi di Nimis” nell’ambito del quale ci sarà anche uno stand degli amici di Lannach in occasione dei 35 anni del gemellaggio che saranno festeggiati nel corso di un pranzo sul Prato. Nel pomeriggio il tradizionale appuntamento con la Banda di Vergnacco seguito dal concerto in Santuario del Gruppo fisarmonicisti di Tarcento – Ensemble Flocco Fiori. Infine, la giornata conclusiva sarà coronata da un grandioso spettacolo pirotecnico. Durante la sagra funzionerà anche una ricca enoteca con i vini di una ventina di produttori.

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In copertina, il Santuario in mezzo ai girasoli, immagine che è ormai divenuta familiare; all’interno, la statua della Madonna sull’altare maggiore e un’altra inquadratura della Chiesa.

A Savorgnano c’è “Art in Tor” una nuova proposta dopo la Quarte d’Avost coronata a Povoletto dagli spettacolari fuochi

(g.l.) Non si è ancora spenta l’eco della “Quarte d’Avost” di Povoletto, i cui festeggiamenti sono stati conclusi martedì sera da un grandioso e applauditissimo spettacolo pirotecnico, che nella frazione di Savorgnano si è appena alzato il sipario su una nuova e importante iniziativa. Si tratta del Festival “Art in Tor 2024” organizzato dai Guardiani del Torre in collaborazione con le associazioni locali e con il Club per l’Unesco di Udine.

La manifestazione ha preso il via nel tardo pomeriggio di ieri con la cerimonia inaugurale, seguita al calare della notte dai Racconti attorno al fuoco con Paolo Paron e Teresa Pitton con gli intermezzi d’arpa di Luigina Feruglio e le danze spontanee di Elisabetta Spagnol. Numerose le iniziative per le giornate di oggi, domani e domenica, quando la manifestazione giungerà al termine. Tutte avranno luogo nel Parco “Tra le Tôr e lis Culinis” dove ogni giorno viene allestito anche un mercatino dell’artigianato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Intanto, come si diceva, è calato il sipario sulla tradizionale sagra di Povoletto capoluogo, incentrata sulla ricorrenza della Madonna della Cintura. Festeggiamenti che hanno visto collaborare la Pro Loco di Luca Beltrame con i Beni Marsure presieduti da Paolo Dallagnese. Molto apprezzata una mostra di pittura promossa nell’ambito delle numerose iniziative ideate per ricordare adeguatamente i 350 anni di vita dell’ente benefico. Il tutto coronato, appunto, dagli spettacolari fuochi artificiali che hanno cominciato a scoppiare nel cielo di Povoletto alla mezzanotte di martedì.

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In copertina e qui sopra due immagini dello spettacolo pirotecnico di Povoletto.

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Noemi in concerto a Palmanova Village riaccenderà l’emozione dell’estate

Noemi in concerto a Palmanova Village. L’emozione dell’estate che sta finendo si riaccende con il live acustico di una delle voci più amate del panorama musicale italiano, che si esibirà domani 31 agosto, alle 21, per uno speciale ed intimo live piano e voce (ad ingresso libero), organizzato da FMedia events in collaborazione con Zenit/Azalea.it, l’azienda friulana specializzata in grandi concerti.
Noemi ha fatto il suo ritorno sulla scena musicale con “Non ho bisogno di te” (Columbia Records/Sony Music), una canzone che canta dell’importanza di rinnovarsi, del sapersi evolvere per diventare la migliore versione di sé stessi, un brano uptempo, una carica di energia che esplode in soli due minuti e mezzo, con un crescendo potente e influenze gospel, che racconta del raggiungimento di una piena consapevolezza e di una totale coscienza della propria identità raggiunta a seguito di una lunga e rigenerante metamorfosi.
Cantautrice e voce tra le più amate e riconoscibili del panorama italiano, Noemi è in grado di misurarsi con il pop, il soul, il R’n’B e il blues. Con tre dischi d’oro e diciotto dischi di platino, in oltre 10 anni di carriera ha interpretato brani dei principali autori e cantautori Italiani tra cui Vasco Rossi. Ha partecipato in totale a sette Festival di Sanremo, nel 2021 è stata in gara con il brano “Glicine” che ha anticipato “Metamorfosi”, l’ultimo album di Noemi, uscito il 5 marzo dello stesso anno.
La serata al Palmanova Village prevede l’apertura dei negozi fino alle 23 e quella di bar e ristoranti fino a mezzanotte.

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In copertina, la cantante Noemi attesa domani sera a Palmanova Village.

Corno di Rosazzo, oggi omaggio a Francesco Prestento e sabato Pedalata nei luoghi che ispirarono il pittore

Nell’ambito delle iniziative di contorno alla mostra dedicata al pittore Francesco Prestento nelle sale di Villa Nachini Cabassi, il Circolo culturale Corno con il sostegno dell’amministrazione comunale ha promosso due eventi: questa sera, alle 20.45, nella casa museale (via Colli orientali) si terrà un incontro-conversazione con artisti, allievi e amici di “Chichi”; sabato 31 agosto, in mattinata, ci sarà invece una invitante e salutare Pedalata nei luoghi che hanno ispirato l’opera del pittore scomparso lo scorso anno alle soglie del secolo.


Intanto, un’originale proposta musicale di assoluta novità per Corno di Rosazzo sarà offerta dallo stesso sodalizio culturale presieduto da Sergio Paroni venerdì 6 settembre, quando alle ore 19, nella suggestiva cornice dell’agriturismo Corte San Biagio, in località Gramogliano, si terrà un evento musicale che avrà quale protagonista l’Acustic Duo Michele Pirona & Marina Bargone, una coppia artistica udinese, chitarra e voce, che ha al suo attivo una brillante carriera concertistica. Il loro repertorio contempla alcune delle canzoni più suggestive del panorama jazz e rock che, riarrangiate in chiave acustica, è in grado di trasmettere gradevoli emozioni per la sensibilità e pienezza delle esecuzioni. Del resto, Michele Pirona nel 2022 è stato giudicato il miglior chitarrista acustico italiano dall’Adgpa, prestigiosa accademia italo-francese. La sua partner, Marina Bargone, conosciuta come “la Lady della voce”, è una versatile cantante dal timbro molto caratteristico in grado di affrontare vari generi musicali.
Il concerto si avvale della preziosa collaborazione dell’azienda vinicola “La Sclusa” di Spessa di Cividale che ha messo a disposizione per la circostanza la bella location sulla collina di Gramogliano. L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera e si raccomanda la prenotazione alla mail info@cortesanbiagio.it

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In copertina, il pittore Francesco Prestento scomparso un anno fa e all’interno una delle sue opere ispirate dalla campagna collinare della sua Corno di Rosazzo.

A Povoletto Pro Loco e Beni Marsure insieme per la Quarte d’Avost (anche con l’arte): stanotte gran finale tra i fuochi

di Giuseppe Longo

POVOLETTO – Anche la Quarte d’Avost, la principale sagra del Comune di Povoletto, quest’anno fa perno sulle celebrazioni per i tre secoli e mezzo dei Beni Marsure. La manifestazione, che ruota attorno alla festività della Madonna della Cintura venerata dopo l’Assunta ferragostana, e che l’indimenticato Adriano Degano amava chiamare “Sagre dai lusôrs e dei polez” attingendo alla storica denominazione, si concluderà oggi con il grandioso spettacolo pirotecnico di mezzanotte che la Pro Loco ha organizzato proprio d’intesa e con la collaborazione dell’ente presieduto da una vita da Paolo Dallagnese. E la sagra segue la bellissima cerimonia che si era tenuta in giugno quando, oltre a festeggiare ufficialmente i 350 anni dei Beni Marsure, si era espresso un segno di riconoscenza agli ex amministratori e a tutti coloro che sono stati in qualche modo vicini a questa importante realtà del capoluogo. Proprio sulla scia di quella importante festa, anche la Quarte d’Avost era stata inaugurata giovedì scorso con una serata tutta dedicata allo storico ente benefico.

E i Beni Marsure sono stati anche il “motore” della ex tempore di pittura organizzata proprio nell’ambito della tradizionale sagra agostana, con l’intento di valorizzare artisticamente il volto di Povoletto. “Erano ormai una quarantina d’anni – ha ricordato Dallagnese, durante la premiazione avvenuta al centro giovanile nell’ambito del parco festeggiamenti – che non veniva più organizzata una manifestazione di questo genere e l’averla ripresa ci ha dato ragione perché sono stati numerosi coloro che vi hanno partecipato e di qualità si sono rivelati i loro contributi con tele e pennelli”. La giuria formata dagli artisti Tiziano Burelli e Francesco Fattori, nonché dal critico d’arte e giornalista Mariarosa Rigotti, ha premiato, nell’ordine, i lavori di Mariella Del Zotto (Buttrio), Irene Sara (Povoletto) e Beatrice Cepellotti (Codroipo). Al quarto e al quinto posto si sono classificati invece Armanda Sbardellini di Moruzzo e Roberto Della Mea di Udine.

Nel corso della cerimonia, il presidente Dallagnese – oltre a consegnare una targa-ricordo a ogni componente della giuria – ha voluto esprimere il grazie dei Beni Marsure alla Pro Povoletto, consegnando un riconoscimento al presidente Luca Beltrame. Un segno di riconoscenza che sottolinea la piena intesa che c’è fra le due importanti realtà paesane e che sono una preziosa premessa per tante altre occasioni di lavoro insieme per il bene della comunità. Uno spirito di collaborazione che trova il cemento necessario proprio nel sicuramente suggestivo spettacolo pirotecnico di questa notte con il quale scenderà il sipario sulla Quarte d’Avost 2024 dando appuntamento al prossimo anno.

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In copertina e qui sopra la parrocchiale di Povoletto vestita a festa per la Quarte d’Avost; all’interno, la premiazione dei primi tre quadri classificati: Mariella Del Zotto, Irene Sara e Beatrice Cepellotti; il grazie del presidente Paolo Dallagnese ai tre giurati Tiziano Burelli, Mariarosa Rigotti e Francesco Fattori; il saluto del presidente della Pro Povoletto Luca Beltrame e un aspetto della mostra d’arte.

E ora Casarsa si rimette in moto con corsi di fotografia ed eventi

Prosegue l’attività del Circolo Fotografico F64 della Pro Casarsa della Delizia: a settembre prenderanno il via i nuovi corsi di fotografia, anche questa volta con alcuni grandi maestri e saranno dedicati sia ai fotografi principianti sia a quelli giù esperti. A tenere le lezioni alcuni importanti esponenti della fotografia: la fotografa Samatha Banetta, il casarsese Stefano Ciol e l’udinese Fabrizio Zanfagnini.
In più sono state programmate due serate evento, ad ingresso gratuito, per approfondire il tema della fotografia sotto diversi aspetti. Le serate sono in calendario per il 26 ottobre e il 6 dicembre alle ore 20.30 al Ridotto del teatro Pasolini. Il primo evento, dal titolo “Il paesaggio tra pittura e fotografia”, avrà per protagonisti il critico d’arte Angelo Bertani e il fotografo Stefano Ciol. Mentre la seconda serata avrà come tema I reportages fotografici di Fabrizio Zanfagnini.
“Un settembre di grande ripartenza – ha afferma Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – grazie agli appassionati del Circolo Fotografico F64 che hanno programmato un calendario ricco di iniziative che farà felici sia coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della fotografia sia gli esperti che vogliono conoscere nuovi aspetti o migliorare la propria tecnica”. “Il Circolo Fotografico f64, che fa parte della Pro Loco di Casarsa – ha sottolineato il coordinatore del Circolo Fotografico f64, Gianni Stefanon -, ha pensato ad un programma ricco da settembre a dicembre. Oltre ai corsi, anche due serate evento libere da non perdere dedicate ai tanti amanti di fotografia e arte”.
Per quanto riguarda i corsi di fotografia, essi si terranno nella sede della Pro Casarsa della Delizia in via Zotti, 1 a Casarsa della Delizia. Le lezioni si svolgeranno dalle 20.30 alle 22.30. Il corso base sarà tenuto dalla fotografa Samantha Banetta per un totale di 12 ore di lezione (il 13, il 20, il 27, il 29 settembre e il 4 ottobre). Iscrizioni entro il 6 settembre, costo 50 euro più 10 euro di iscrizione alla Pro Loco (se non già soci).
Il primo corso avanzato sarà tenuto dal fotografo Stefano Ciol sul tema: la fotografia di paesaggio naturalistico e urbano, per un totale di 6 ore di lezione (l’11, il 13, il 18 ottobre, poi dal 19 ottobre al 4 novembre i partecipanti potranno realizzare le fotografie in base a quanto appreso in aula e l’8 novembre la lezione conclusiva con la visione e la discussione delle immagini scattate). Iscrizioni entro il 30 settembre inviando 3 foto sul paesaggio a circolofotografico64casarsa@gmail.com, costo 60 euro più 10 euro di iscrizione alla Pro Loco (se non già soci).
Il secondo corso avanzato sarà tenuto da Fabrizio Zanfagnini sul tema: la fotografia di reportage per un totale di 10 ore di lezione (il 15, il 22, il 24 per un’uscita fotografica di gruppo e il 29 novembre ultima lezione con visione dei reportages realizzati dai corsisti). Iscrizioni entro il 30 ottobre, costo 50 euro più 10 euro di iscrizione alla Pro Loco (se non già soci).

I corsi sono organizzati con il sostegno della Pro Casarsa della Delizia, della Città di Casarsa della Delizia, Unpli nazionale e Servizio Civile Universale. Per maggiori info inviare una email a circolofotograficof64casarsa@gmail.com oppure segreteria@procarsarsa.org oppure via Whatsapp al numero 338.7874972.

Carso, a Prosecco tra le sculture nei prati e poi il fascino del tramonto sul Golfo

Domenica 1 settembre, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 20.30 la visita “A Prosecco, tra sculture nei prati”. Con le guide della cooperativa e l’artista Robin Soave, che accompagnerà alla scoperta delle sue opere in pietra, marmo, legno e altri materiali, poste in un grande prato. In chiusura camminata sul ciglione carsico per ammirare il panorama sul Golfo di Trieste al tramonto. Percorso ombreggiato e per tutti.
Ritrovo alle 17.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco, vicino alla farmacia. Raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 44. Possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso” con uno sconto del 10%.
Seguirà domenica 8 settembre, dalle 18.30 alle 22.30, “Tramonto a Basovizza, tra landa e stelle”: una facile escursione lungo il margine dell’altopiano, per ammirare la città al tramonto. Cena al sacco tra i prati e poi l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, illustrerà la volta celeste e le costellazioni. Ritrovo alle 18.15 nel parcheggio grande del Sincrotrone di Basovizza, alla fermata del bus 51 dal capoluogo giuliano. E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, le sculture di Robin Soave esposte nel prato di Prosecco sul Carso.

L’Eccidio di Torlano 80 anni dopo: anche Gina De Bortoli a ricordarlo, l’ultima superstite di quel 25 agosto incancellabile

di Giuseppe Longo

NIMIS – Aveva tredici anni quella mattina del 25 agosto 1944 quando assieme al fratello Paolo, che ne aveva sette, riuscì a mettersi in salvo dalla ferocia nazifascista che, per rappresaglia, si era scatenata all’alba. La sua famiglia venne, invece, letteralmente distrutta e fu quella che maggiormente pagò nell’Eccidio di Torlano: ben nove persone, con genitori e bambini anche in tenera età. Da allora Gina De Bortoli non ha più dimenticato quelle scene spaventose. Da qualche anno suo fratello purtroppo non c’è più, avendoglielo portato via un male senza speranze, e ora è rimasta soltanto lei a testimoniare quell’orribile strage del “Boia di Colonia”. E come ultima superstite di quella tragedia, finita nell'”armadio della vergogna” al pari di tante altre pagine incancellabili, ha voluto esserci stamane a Torlano, ricorrendo l’ottantesimo anniversario. Per cui ha sfidato la mattinata rovente ed è salita nella pedemontana – che l’aveva vista bambina assieme ai suoi giunti mezzadri, dopo lo sfratto subito dalle terre che coltivavano – con una folta delegazione di Portogruaro, guidata dall’assessore Mattia Nicolò Scavo, il quale ha sottolineato la grande commozione che la sua comunità prova ancora oggi nonostante siano passati tanti decenni. Il sacrificio di mamma De Bortoli, ricordata dal monumento di Summaga, e dei suoi bambini è troppo grave e doloroso per essere dimenticato. «Ma dev’essere continuamente uno sprone – ha ammonito il rappresentante della città veneta – a ricercare la pace senza soste e con tutte le nostre forze».

È stato monsignor Rizieri De Tina, al termine della Messa di suffragio nella parrocchiale di Sant’Antonio di Padova, a presentare Gina De Bortoli, tra gli applausi e il compiacimento dell’assemblea per la forza che l’anziana, in ottima salute, ha dimostrato per poter essere presente alla cerimonia indetta come ogni anno dal Comune di Nimis, nella quale, durante il rito religioso, si è messo l’accento sulla inderogabile necessità di ricercare ed esprimere l’amore verso il prossimo. E per dare forza alle sue parole, il parroco ha preso in prestito quelle che Gesù disse, come ricorda il Vangelo di Matteo, quando gli fu chiesto «Insegnaci a pregare». E da quel momento nacque il “Padre nostro” che è l’essenza di tutto il nostro credere in Dio.
Al termine della Messa – alla stessa ora, ha riferito il sacerdote, l’Eccidio di Torlano veniva ricordato anche in una Chiesa di Salisburgo per interessamento di una famiglia originaria di Nimis – si è formato un lungo corteo per raggiungere il vicino cimitero, in mezzo al quale sorge il monumento che raccoglie dal 1947 i resti delle trentatrè vittime innocenti. Folta infatti quest’anno la partecipazione, sia di popolazione che di rappresentanze, grazie alla coincidenza dell’anniversario con la giornata festiva. Numerosi i sindaci o rappresentanti dei Comuni della zona, tutti con fascia tricolore, mentre Nimis e Portogruaro erano rappresentati anche dai rispettivi gonfaloni municipali. E tra bandiere e gagliardetti spiccava come sempre quello dei Partigiani Osoppo Friuli, presente con il presidente Roberto Volpetti.

Dopo la benedizione del sacello, una signora di Torlano ha letto la cronistoria di quella tragica mattinata di 80 anni fa, cedendo poi il microfono alla senatrice Tatjana Rojc, la quale, facendo riferimento ai drammi che sta vivendo il mondo insanguinato dai conflitti – ne sono in atto 56, aveva sottolineato don Rizieri durante la Messa -, ha rimarcato l’importanza dei «valori della pace, della libertà e della democrazia, che hanno fondamento nella nostra Carta Costituzionale». Valori a cui si è poi ricollegata anche Adriana Geretto, in rappresentanza delle Famiglie delle vittime civili di guerra, la quale non ha mancato di rilevare quanto soffra la popolazione inerme durante ogni conflitto, per cui ha chiesto con forza che finalmente tacciano le armi e parli la diplomazia. «Perché con la guerra tutti perdiamo», ha aggiunto.
Gli interventi sono stati chiusi dal saluto del commissario straordinario del Comune di Nimis che dovrà amministrare il Municipio fino alle elezioni della prossima primavera. Letto un messaggio di adesione da parte del sindaco di Annone Veneto, Giuseppe Mareschi ha parlato di «un fatto inumano che non trova né giustificazione né comprensione per la sua crudeltà, ferocia ed efferatezza. Si è trattato, infatti, di gravissimi crimini di guerra, contrari a qualunque regola internazionale, contrari all’onore militare e, ancor di più, ai principi di umanità. Nessuna ragione, militare o di qualungue altro genere, può infatti essere invocata per l’uccisione di civili e di inermi. In quanto commissario straordinario – ha aggiunto il funzionario regionale – non sono stato eletto dalla comunità di Nimis, ma ritengo di poter rappresentare la comunità di Torlano in quanto la memoria non deve essere solo di chi ha subito o ha vissuto i fatti e le circostanze. La memoria, che non è soltanto il ricordo, ma è azione che sorregge e puntella il nostro essere umani e concorre a creare la nostra identità, per essere un “invincibile strumento”, di affrancamento, deve appartenere a tutti e tutti ne devono essere partecipi e perseverarla nei luoghi e nel tempo. Senza memoria, non c’è comunità, senza sentirsi comunità non c’è pace».

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In copertina, monsignor Rizieri De Tina in Chiesa con l’anziana portogruarese Gina De Bortoli l’ultima superstite dell’Eccidio di Torlano;  all’interno, la Messa e il rito in cimitero prima della commemorazione ufficiale con gli interventi della senatrice Tatjana Rojc, del commissario Giuseppe Mareschi, dell’assessore Mattia Nicolò Scavo e di Adriana Geretto. Infine, il corteo con i gonfaloni di Nimis e Portogruaro.

Palio das Cjarogiules, a sorpresa vince la contrada di Cercivento. Per la prima volta battute tutte le borgate di Paluzza

Il 38° Palio das Cjarogiules, andato in scena a Paluzza con l’organizzazione dell’Associazione culturale Giovins di Chenti Aps, è stato vinto dalla contrada di Curcuvint”, cioè Cercivento, il primo borgo che nella storia porta via il Palio ad una contrada di Paluzza. Curcuvint succede, infatti, alla contrada di Par Daur vincitrice dell’edizione 2023. Il Palio ha visto sfidarsi in una combattutissima corsa 15 contrade, in rappresentanza non solo delle frazioni del Paluzza, ma dell’intero territorio limitrofo. Quattro i contradaioli per squadra, suddivisi in due frazioni, che hanno percorso un tracciato di poco più di un chilometro, trainando la “Cjarogiule”, il carro in ferro con slitta in legno carico con un quintale di legna. La sfida è stata incerta fino all’ultimo. Nella prima frazione molto equilibrata, svettava al cambio una delle favorite della vigilia, la contrada di Somavile. Somavile ha mantenuto la testa fino a metà della seconda frazione, quando ha dovuto fermarsi per sistemare il carico, cedendo posizioni e arrivando poi sesta. Ha approfittato del problema tecnico la contrada di Curcuvint, che si è avviata al trionfo in solitaria. In rimonta dalle retrovie ha chiuso seconda la contrada di Vile, davanti a Par Daur che si è piazzata terza. Al termine della sfida, i componenti della contrada vincitrice sono stati accolti da uno stuolo di contradaioli per festeggiare i protagonisti della giornata: Lino Moro, Simone Ferigo, Ruben Del Negro e Matthew Della Pietra.

Nelle altre ambitissime sfide si sono imposti:
PALIO DAI FRUTS – Contrada di RIU (Ludovica Chiapolino e Sebastiano Basso)
PALIO DAL SEON – Contrada di SOM PRAT (Andrea Silverio e Damiano Langillotti)
PALIO DA CJAME – Contrada di SOM PRAT (Romano Iob ed Alessandro Morassi)
PALIO DAL FEN CUN LA CJAROGIULE (donne) – Contrada di PAR DAUR (Giorgia Romanin e Camilla Romanin).

Per il Palio 2024 si sono registrati numeri da record con migliaia di ospiti nella due giorni dell’evento, che ha preso il via il sabato con una serie di iniziative molto apprezzate dal pubblico come le performances dei giocolieri Torototelis, la musica in concerto dei 5 Uomini Sulla Cassa del Morto, la sfilata di Miss Palio e il so biel vinta dalla contrada di Vile (Sonia Maar e Danilo Vanino) e i fuochi d’artificio. Nella mattinata di domenica, grande pubblico con il Mercato del fatto a mano e l’Angolo dei bambini, mentre nel pomeriggio si sono esibiti i Tamburi e gli sbandieratori Lupi Feritas di Valvasoneche, che hanno preceduto tutti i giochi del palio. Sia il sabato che la domenica visitatissimo è stato l’accampamento medioevale dei Lupi Ballatores. In entrambe le giornate grande successo per la gastronomia, che presentava 6 punti di degustazione dove sono stati serviti piatti esclusivamente preparati in modo artigianale, con i profumi della cucina tipica carnica.
Illustri ospiti hanno presenziato alla manifestazione. In primis il padrone di casa, Luca Scrignaro sindaco di Paluzza, il vicepresidente del Consiglio regionale Fvg Stefano Mazzolini, il consigliere regionale Massimo
Mentil, il presidente della Comunità di Montagna della Carnia Ermes De Crignis ed il presidente della Secab Società Cooperativa Elettrica Alto But Ennio Pittino. Tra i principali Sponsor ricordiamo il Caseificio Sociale Alto But, Secab, Bim Tolmezzo, Goccia di Carnia, Prima Cassa Fvg e tutti i commercianti ed esercenti di Paluzza e aree limitrofe.

Il Palio das Cjarogiules rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza ed è organizzato con il sostegno della Comunità di Montagna della Carnia e del Comune di Paluzza e di una serie di sponsor, tra cui il Caseificio Sociale Alto But, Secab, Bim Tolmezzo, Goccia di Carnia, Prima Cassa Fvg e tutti i commercianti ed esercenti di Paluzza e delle aree limitrofe.
Informazioni:
Associazione Culturale Giovins di Chenti
www.paliodipaluzza.it

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In copertina e all’interno due momenti delle combattutissime gare e il gruppone di Cercivento che ha vinto il Palio.

Bilinguismo visivo italiano-friulano: l’83% dei Comuni friulanofoni lo assicura nella segnaletica stradale del proprio territorio

L’83% dei 173 Comuni del territorio friulanofono assicura la segnaletica stradale bilingue italiano-friulano sul proprio territorio. Nello specifico, il 91% dei Comuni dell’ex provincia di Udine, il 73% dell’ex provincia di Pordenone e il 75% dell’ex provincia di Gorizia. Un dato in linea con le norme di tutela delle lingue minoritarie stabilite dal Consiglio d’Europa e ratificate dallo Stato italiano. Da questo punto di vista, il Friuli Venezia Giulia è una delle Regioni più virtuose nell’ambito dell’Unione Europea, non solo per l’alta presenza della segnaletica nell’ambito linguistico friulano, ma anche in quello delle aree in cui si parla sloveno e tedesco.


Per quanto riguarda la lingua friulana, a svolgere il ruolo di supporto e consulenza linguistica nel garantire il pieno rispetto della grafia ufficiale della lingua friulana e della forma corretta dei toponimi è l’Arlef, Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. Il servizio è indirizzato a Enti locali, Fvg Strade, Società Autostrade Alto Adriatico, Direzioni centrali e Servizi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Edr di Udine, Pordenone e Gorizia e, in generale, a tutti i soggetti pubblici o privati che hanno necessità di apporre la segnaletica e cartellonistica in lingua friulana. Al fine di agevolare tutti gli enti che si occupano della apposizione della segnaletica, l’ArlefF ha realizzato una pagina web con tutte le indicazioni su come procedere, con gli esempi di segnaletica corretta ed errata, che si trova sul sito www.arlef.it Sempre nel sito dell’Arlef, si trova l’elenco di tutti i toponimi ufficiali in lingua friulana approvato dal presidente della Regione Fvg.
Il bilinguismo visivo non riguarda solo la segnaletica stradale ma anche la cartellonistica, i supporti visivi in genere e i mezzi di trasporto. La Lr 29/2007 prevede che sul territorio friulanofono i cartelli, le insegne e ogni altra indicazione di pubblica utilità negli immobili sede di uffici e strutture operative debbano essere corredati della traduzione in lingua friulana, con pari evidenza grafica dell’italiano. L’ex provincia di Udine è anche in questo la più virtuosa, con il 24% di cartellonistica bilingue.
Il bando che proprio in questi giorni l’Arlef ha emanato a favore degli enti locali, riguarda appunto la cartellonistica esterna agli edifici, la cartellonistica informativa o turistica e i supporti visivi sui mezzi di trasporto. Un’azione pensata per dare ulteriore attuazione alla legislazione di tutela della lingua friulana (la scadenza del bando è il 16 settembre, tutte le informazioni sono disponibili al sito www.arlef.it, sezione Pubblicità legale).

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In copertina, cartellonistica plurilingue in Fvg; all’interno, in italiano e friulano.