Udine, il benvenuto di Da Pozzo al nuovo comandante della Guardia di Finanza

Primo incontro in Cciaa Pn-Ud, ieri mattina, tra il presidente Giovanni Da Pozzo e il colonnello Corrado Loero, nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza di Udine. Da Pozzo, nel dare il benvenuto al colonnello augurandogli un proficuo lavoro sul territorio, ha ribadito l’ottima collaborazione interistituzionale, consolidata nel tempo, evidenziando come per un’economia sana sia fondamentale il gioco di squadra fra enti per garantire legalità, correttezza e sicurezza, tanto per le attività produttive quanto per i cittadini.

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In copertina, il presidente Giovanni Da Pozzo con il comandante Corrado Loero.

Auto d’epoca e vendemmia, domenica le “vecchie signore” sulle colline friulane

Un raduno settembrino di splendide vetture d’epoca di collezionisti friulani animerà domenica prossima il suggestivo territorio del Friuli orientale nella stagione delle vendemmie. Ad organizzarlo è il Club friulano veicoli d’epoca (Cfve) presieduto da Italo Zompicchiatti, instancabile promotore di iniziative volte a valorizzare il collezionismo di vetture storiche degli oltre 400 iscritti al sodalizio.
La partenza del raduno è fissata alle ore 10 da villa Beria di Manzano, storica residenza patrizia del marchese Carlo Beria de Carvalho, anch’esso grande appassionato e collezionista. Sarà la sua splendida Balilla coppa d’oro del 1934 a guidare il variopinto corteo di “vecchie signore” che da Manzano procederà verso Dolegna del Collio dove ci sarà una prima tappa alla tenuta Stella. Mg, Alfa Romeo, Jaguar, Fiat, Mercedes e altri prestigiosi marchi automobilistici saranno coinvolti nella kermesse motoristica “vintage”.
Dopo il riordino, le vetture con gli equipaggi saranno ospiti nella vicina Craoretto di Prepotto dell’azienda vinicola Vie d’Alt per un’altra sosta vendemmiale. Il rientro prevede un ulteriore passaggio a Manzano per concludersi alla trattoria Driussi nella frazione San Nicolò per il convivio finale.
I successivi appuntamenti del Cfve prevedono, poi, per il 14 settembre la trasferta tradizionale a Castelmonte per la benedizione delle vetture storiche e il successivo convivio sociale alla locanda Al Castello di Cividale, oltre alla classica “Colori d’autunno” il 6 ottobre nello scenario delle vallate carniche.

“Piacevolmente Carso” chiude tra le stelle dopo il tramonto nella landa di Basovizza

Domenica 8 settembre, a chiusura della stagione estiva di “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 18.30 alle 22.30 “Tramonto a Basovizza, tra la landa e le stelle”. Una facile escursione tra i boschi e sul margine dell’altopiano, per ammirare i colori del tramonto sulla città. Con cena al sacco.

Giulia Iafrate


La sera l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, illustrerà la volta celeste e le costellazioni, con cenni sulla storia della ricerca scientifica, in un viaggio dai vicini oggetti del sistema solare fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. La studiosa si occupa di didattica e divulgazione all’Osservatorio giuliano e in altre realtà in Italia e all’estero.
Ritrovo alle 18.15 nel parcheggio grande del Sincrotrone di Basovizza, alla fermata del bus 51 da Trieste. E, fino al 15 settembre, possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%. E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Trieste dal Carso.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, la Luna in un bel cielo stellato vista dal Carso sopra il Golfo.

Dj Tubet e Angelo Floramo divertono con la storia medioevale a Cergneu: quel che resta del Castello sarebbe sede magnifica per eventi sotto le stelle durante l’estate

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ma che bella serata al Castello di Cergneu, fatta di storia, lingua, tradizioni e cultura del nostro Friuli, con frequenti occasioni di lasciarsi andare anche ad appaganti risate, tanto apparivano divertenti i “quadri” del professor Angelo Floramo e le appropriate incursioni in rima di Dj Tubet. Il rapper di Nimis – quanto ci tiene al suo paese! – e lo storico sandanielese, esperto di cose medioevali, hanno infatti dato vita a due ore di vero, sano e rilassante, ma anche colto, spettacolo che ha richiamato un pubblico folto ed entusiasta, non solo per quanto visto e ascoltato (facendosi pure coinvolgere direttamente da Mauro Tubetti), ma anche per la fresca temperatura che circondava i resti del maniero, facendo dimenticare le calure della giornata.

Uno spettacolo molto apprezzato, appunto, e che meritava d’essere visto. Un grazie riconoscente è andato pertanto, con le parole di Dj Tubet (ma lui stesso si è tanto impegnato), al Comune di Nimis che ha subito fatto proprie, tramite il commissario straordinario Giuseppe Mareschi, le aspirazioni dell’Associazione culturale Cernedum che da anni opera, in maniera appassionata e senza risparmiarsi, per la valorizzazione del Castello: un luogo veramente suggestivo che si presta a meraviglia per queste manifestazioni di rievocazione storica (proprio per far rivivere meglio le atmosfere dell’Età di Mezzo c’erano anche dei figuranti in costume). E che durante la bella stagione – anche perché il luogo è facilmente raggiungibile con una breve “scarpinata” dopo aver lasciato l’auto nella prima borgata di Cergneu – potrebbe prestarsi egregiamente anche per altre proposte sotto le stelle, come piccole rappresentazioni teatrali in “marilenghe” o concerti dedicati alla musica antica, soprattutto medioevale vista la particolarità del contesto. Insomma, un’iniziativa da ripetere e, magari, da arricchire. Uno spunto certamente non trascurabile che potrebbe rivelarsi utile per integrare i programmi culturali di quanti scenderanno in campo la prossima primavera per esprimere la nuova amministrazione comunale.
Alla riuscita manifestazione hanno assicurato il loro apporto anche la Compagnia dei Riservati con Sonia Cossettini e Michele Pucci alla chitarra, gli Acrobati del sole per lo spettacolo di falconeria, la Compagnia teatrale RetroScena, Daria Miani di Telefriuli (cura la trasmissione “Maman” per bambini) e la Pro Loco del Rojale per gli antiche mestieri. Evento, come detto, organizzato dal Comune di Nimis in collaborazione con Cernedum, nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 attraverso la Regione Friuli Venezia Giulia e la Società Filologica Friulana. Alla prossima…

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In copertina e all’interno l’applauditissimo spettacolo proposto da Dj Tubet e Angelo Floramo al Castello di Cergneu.

Tapogliano, omaggio ad Arturo Zardini con la Corale Fogolâr e Lis Tarlupulis

«Se tu vens ca su tas cretis…». Sono le prime parole di “Stelutis alpinis”, il brano più noto e commovente della tradizione friulana, oltre che della ricca produzione del suo stesso autore. Tutti lo conoscono e moltissimi sono coloro che lo sanno cantare. Ma non tutti sanno chi l’ha scritto. L’aveva messo sul pentagramma la penna del pontebbano Arturo Zardini pochi anni prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1923, quando il musicista aveva appena 54 anni.

Corale Fogolâr


La Corale Fogolâr di Corno di Rosazzo propone un concerto in onore del compositore la sera di domenica 8 settembre, alle ore 20, nella suggestiva cornice della seicentesca Villa Pace di Tapogliano, in via 24 maggio. Lo spettacolo si intitola “Turo – Istorie reâl di Arturo Zardini” e prevede, oltre alla parte musicale curata dal direttore della Corale Andrea Boscutti, la recita di alcuni brani a cura del Gruppo Lis Tarlupulis di Cormons, autore dei contenuti proposti. A patrocinare l’evento sono il Comune di Tapogliano e il Circolo Culturale Corno.
Arturo Zardini nacque a Pontebba il 9 novembre del 1869. La madre – ricorda Franco Colussi nel Dizionario biografico dei friulani – era nativa di Malborghetto, mentre la famiglia paterna, originaria di Pozzo di Codroipo, si era trapiantata dapprima a Cormons e in seguito nel capoluogo del Canal del Ferro. Il ragazzo iniziò la sua formazione culturale, sotto la guida del cappellano e maestro nelle scuole primarie comunali, e quella musicale con il direttore della banda cittadina, il quale lo avviò allo studio della cornetta. Adolescente, a causa delle difficoltà economiche, dovette per quattro o cinque stagioni (da marzo a novembre) risalire la Valcanale e attraversare il confine per recarsi nella vicina Carinzia a lavorare come apprendista muratore. Arruolatosi nel 1888, venne assegnato quale allievo cornettista alla banda del 36° Reggimento di fanteria Pistoia, di stanza a Modena. Durante i quattordici anni di permanenza sotto le armi, ebbe modo di maturare una buona e regolare formazione musicale: dal 1894 al 1898 fu mandato dall’autorità militare all’Istituto musicale di Alessandria per studiare armonia e contrappunto; quindi, rientrato al suo Corpo, venne iscritto ad un corso annuale di perfezionamento al Liceo musicale Rossini di Pesaro dove, il 15 agosto del 1899, conseguì il diploma di direttore di banda; quindi, la nomina a capo musica di banda militare presso il suo 36° Pistoia. Congedatosi nel 1902 col grado di maresciallo maggiore, rientrò a Pontebba, ove costituì un gruppo corale e fu assunto in Comune quale applicato di concetto all’anagrafe e maestro della banda. In quel periodo iniziò la composizione dei suoi canti friulani.
L’intervento in guerra dell’Italia nel maggio del 1915 – scrive ancora Franco Colussi – lo costrinse ad abbandonare nuovamente il paese natale. Profugo dapprima a Moggio, poi a Udine ed infine a Firenze, poté rientrare nel suo devastato e martoriato paese solamente nel 1919, e lentamente riprendere le attività che aveva svolto prima del conflitto. Ricostituì anche il coro di Pontebba, che divenne sicuro riferimento per molte altre formazioni, e dal 1920 lo diresse in numerosi centri del Friuli, intensificando anche l’opera di composizione in “marilenghe”. Nominato nel 1922 cavaliere della Corona d’Italia per la sua meritoria attività, già nell’autunno ebbe i primi sintomi del male che purtroppo lo condusse alla morte a Udine il 4 gennaio 1923. Riposa nel cimitero di San Rocco, nella sua Pontebba.

Lis Tarlupulis

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In copertina, Arturo Zardini (Pontebba, 9 novembre 1869-Udine, 4 gennaio 1923).

A Corno di Rosazzo un “amarcord” dedicato al pittore Francesco Prestento. Fino a dicembre la bella retrospettiva

A cento anni dalla nascita e a un anno dalla scomparsa, proseguono a Corno di Rosazzo le iniziative in ricordo del pittore Francesco Prestento, conosciuto familiarmente come “Chichi”. Nel giardino di quella che fu la sua casa-studio si sono ritrovati in tanti a rinnovare la memoria di questo singolare artista, tra parenti, amici, colleghi e allievi, nel corso di una stimolante serata condotta dal critico d’arte Vito Sutto e promossa dal Circolo culturale Corno e dal Comune collinare.

Dopo l’introduzione dell’assessore comunale alla Cultura Sonia Paolone e il saluto del presidente del Circolo Sergio Paroni, il professor Sutto ha fatto riemergere nella memoria dei presenti ricordi, testimonianze, episodi di chi ha conosciuto da vicino questo poliedrico artista cornese che ha avuto modo di collaborare nella sua lunga esistenza con diverse realtà artistiche friulane e, soprattutto, con gli ambienti della sua comunità.
Un vero e proprio “amarcord” che ha evidenziato in conclusione la necessità di valorizzare ulteriormente l’opera artistica di Francesco Prestento. Intanto, fino a dicembre, a villa Nachini resta aperta la mostra delle sue opere che sta riscuotendo un bel successo di pubblico. Altre iniziative collaterali saranno proposte da vari sodalizi locali.

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In copertina, Francesco Prestento e all’interno due immagini Photo Life dell’incontro dedicato al pittore nella sua casa a Corno di Rosazzo.

Cultura, tradizione e divertimento invitano domani al Castello di Cergneu: la riscoperta del Friuli antico assieme a Dj Tubet e Angelo Floramo

di Mariarosa Rigotti

Ci sarà anche il rapper di Nimis, Dj Tubet, domani, 2 settembre, all’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” che troverà suggestiva cornice proprio attorno alle mura dello storico maniero. Un’accattivante proposta organizzata dal Comune di Nimis in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum. Ricchissima la scaletta della giornata, che sarà coronata con Angelo Floramo e, appunto, Dj Tubet, tra racconti saggistici in lingua friulana e musica.
Chiari i motivi della proposta sottolineati dall’organizzazione: «Questa giornata, aperta al pubblico, sarà dedicata alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni friulane attraverso un ricco programma di attività pensate per tutte le età. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum, offrirà ai partecipanti la possibilità di immergersi in un’atmosfera unica, dove passato e presente si incontrano. Saranno proposte rievocazioni storiche medievali e dimostrazioni di antichi mestieri friulani, spettacoli teatrali e musicali, racconti, falconeria, laboratori e giochi per i più piccoli, il tutto accompagnato da un’accoglienza enogastronomica che valorizza i sapori locali».

Angelo Floramo


Va evidenziato che il progetto si inserisce all’interno delle iniziative di valorizzazione dei luoghi della cultura del Friuli Venezia Giulia, promosse attraverso la lingua e la cultura friulane. È realizzato nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 dalla Società Filologica Friulana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Passando, quindi, al programma dell’evento dettagliato della manifestazione, nell’arco della intera giornata ci saranno rievocazioni storiche in costume medievale, a cura della compagnia teatrale RetroScena, e la mostra “Antichi mestieri friulani”, curata dalla Pro Loco del Rojale, con esposizioni e dimostrazioni pratiche per conoscere i mestieri tradizionali del Friuli. Mentre, durante il pomeriggio, la proposta prevede: laboratori per bambini in lingua friulana, curati da Daria Miani, conduttrice della trasmissione “Maman” su Telefriuli. «I laboratori, ispirati ai giochi e intrattenimenti tradizionali friulani, offriranno ai più piccoli un’esperienza educativa e divertente». In cartellone anche “Mistîrs, Sants e Striis”, uno spettacolo a cura de La Compagnia dei Riservati, con Sonia Cossettini e la chitarra di Michele Pucci. Così, «la tradizione orale del racconto e la musica si fonderanno per creare un’atmosfera magica, che trasporterà gli spettatori nei tempi antichi dei castelli».
Certo da non perdere sarà lo spettacolo di falconeria, a cura degli Acrobati del Sole. «Un’arte antica che sarà mostrata nel pieno rispetto degli animali e delle tradizioni, esaltando le caratteristiche venatorie e biologiche dei rapaci». Inoltre, per chi apprezza i sapori della tradizione, ci sarà un’accoglienza enogastronomica, a cura della citata Associazione Culturale Cernedum, con degustazioni di prodotti tipici del territorio. Quindi, la sera in cartellone: “Medioevo e i suoi sogni”, racconti saggistici in lingua friulana curati dallo studioso Angelo Floramo affiancati agli interventi musicali del rapper Dj Tubet che, con un’originale fusione di villotte friulane, musica antica e rap, coinvolgerà il pubblico con improvvisazioni in rima freestyle.
Insomma, come assicurano gli organizzatori, quella di domani sarà «un’esperienza unica per tutte le età. L’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” offre un’esperienza completa, che unisce intrattenimento, conoscenza e coinvolgimento della comunità. Un’occasione imperdibile per riscoprire e celebrare la ricchezza culturale e storica del Friuli Venezia Giulia, mantenendo viva la tradizione friulana e trasmettendola alle nuove generazioni».

Il Castello

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet che sarà protagonista domani sera a Cergneu.

A Podresca piccolo borgo dell’Alto Judrio l’arte di educare diventa protagonista

A Podresca, minuscola borgata del Comune di Prepotto nell’alta valle del fiume Judrio, non lontano da Castelmonte, ha preso il via oggi il primo di due giorni dedicati all’arte in molte delle sue espressioni che migliorano la qualità del nostro modo di vivere.
«Cari soci e amici, siamo felici e onorati di invitarvi – scrivono gli organizzatori – al primo incontro del progetto “L’arte di educare” e di iniziare insieme un bellissimo viaggio all’insegna del miglioramento e dell’arte, nelle sue diverse forme e, in particolare, l’arte di vivere. La finalità del progetto è portare un contributo all’inclusione, all’innovazione sociale e alla qualità dell’educazione. Il programma dell’iniziativa include: “L’arte apre le porte” 22 giornate culturali, La mostra d’arte “Piccola culla di umanità”, il Workshop “Verso una società collaborativa”, la creazione dell’aula multimediale e i contenuti da visionare sul sito della nostra associazione. Le attività si svolgono a Podresca e desiderano valorizzare il borgo e il territorio, portando una buona prassi di recupero di un sito storico che viene adibito a centro di formazione e di vita culturale. Il progetto viene realizzato in collaborazione con i partner che ringraziamo per il loro prezioso supporto. Siete invitati a usufruire gratuitamente delle tante opportunità che offrirà il programma nell’arco di due anni e a sostenerlo con il volontariato e la diffusione. Oggi – concludono – è un momento storico in cui c’è bisogno della maturità delle persone, c’è necessità di miglioramento. Ognuno è chiamato a fare la sua parte portando un contributo per concretizzare i fini comuni e per aumentare la collaborazione tra le persone. La motivazione a interagire in modo costruttivo con gli altri e crescere come persona è uno dei punti centrali per elevare la qualità della vita e per dare opportunità alle nuove generazioni».
Dopo le varie attività della mattinata e del pomeriggio, la giornata si concluderà con un laboratorio di fotografia per ragazzi e adulti, oltre che con un concerto. Domani, invece, le attività cominceranno alle 10 con Strumenti per il miglioramento, conferenza con Silvana Tiani e Michela Casotto; alle 11 Laboratorio di comunicazione con Sonia Casotto; alle 14 L’arte di essere compresi, conferenza con Silvano Brunelli; alle 15 Laboratorio di comunicazione per ragazzi e adulti: l’arte di esprimere i risultati e festeggiarli. Infine, alle 16, Vita nel borgo Podresca.

Partner delle iniziative: Comune di Prepotto, Comune di Cassacco, Club per l’Unesco di Udine, InformAzioneCrescita Studi Abilità Umane APS, Studi Abilità Umane Trentino APS, Il Teatro Giovani Teatro Pirata. L’adesione alle attività è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione tramite un apposito modulo.

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Palchi nei Parchi chiude a Flambro: al Mulino Braida sono in arrivo I Papu

Gran finale domani, 1 settembre, alle 18.30, nel suggestivo scenario di Mulino Braida a Flambro, nel Comune di Talmassons, per la quinta edizione della rassegna itinerante ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale della Regione Fvg – sotto la direzione della Fondazione Luigi Bon – “Palchi nei Parchi”, che lungo tutta l’estate ha trovato spazio in svariati palcoscenici naturali della regione, per una lunga cavalcata di appuntamenti multidisciplinari in scenari inediti.
Protagonista di questo ultimo appuntamento di rassegna è lo storico e inossidabile duo I Papu con “Far Est Live”, spettacolo a sketch – prodotto da a.ArtistiAssociati – che condensa il recente repertorio della più che ventennale carriera di Andrea Appi & Ramiro Besa. Un caleidoscopio di “quadri” che alternano no sense a comicità di situazione, satira sociale a parodia, per uno spettacolo capace di coniugare momenti esilaranti con soluzioni di originale creatività. Forti della loro peculiare predisposizione per la satira di costume e strizzando l’occhio alla poetica dissacrante e sur­reale dei Monty Phyton, Andrea & Ramiro intendono rappresentare così la complessità del Nord Est, fucina contraddittoria della loro ispirazione e laboratorio antropologico di problematiche sociali globalizzate. I Papu ci mostrano quanto tutti noi, a volte, possiamo risultare ridicoli proprio nella nostra quotidianità; nelle parole, nei gesti e, forse ancor di più, nei pensieri. Prima o dopo l’evento è possibile partecipare ad una cicloescursione organizzata dalla Fiab. La prenotazione è obbligatoria, entro le ore 18 di oggi (mail: amicidelpedalecodroipo@gmail.com).
Dopo lo spettacolo in programma anche una passeggiata naturalistica di circa un’ora alla scoperta del Biotopo naturale regionale delle Risorgive di Flambro, a cura dell’Associazione Naturalistica “la Marculine”. Tutta la rassegna “Palchi nei Parchi” è ad ingresso gratuito, con possibile offerta per la Raccolta Fondi Green. Per tutte le info www.palchineiparchi.it e canali social della rassegna.

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In copertina, I Papu (Andrea Appi e Ramiro Besa) sono attesi domani a Flambro.

Coop Live, anche il settore sociale protagonista alla festa di Valvasone

Ci saranno anche le proposte del settore sociale al centro del programma di Coop Live, la festa delle cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone che si terrà tra parco Pinni e il Castello a Valvasone il 15 settembre. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Ortoteatro e con il sostegno di Banca 360 Fvg. Patrocinio del Comune di Valvasone Arzene.

In particolare, per tutta la giornata dalle 10 alle 18 si terrà il Mercatino del “Regalo di Valore” a cura delle cooperative sociali Karpos “Ridoprin Lab”, Il Piccolo Principe, Solidarietà Familiare, Il Granello, Coop Noncello “Zona Franca”, Nuovi Vicini “T-Essere”, Il Giglio. Sui banchi i prodotti realizzati dai laboratori delle cooperative che coinvolgono persone con disabilità, fragili o richiedenti asilo.
Ci sarà in questa speciale area per i più piccoli anche il Ludobus di Melarancia Un Posto per Giocare e Lambe Lambe – teatri in miniatura, una particolarissima forma di teatro per uno spettatore alla volta, che assiste allo spettacolo sbirciando dal buco della serratura. E ancora “Un Carico di Giochi” – rompicapi, installazioni e prove di abilità per tutte le età e “Costruisci il tuo segnalibro!” laboratorio di legatoria con la Cooperativa Solidarietà Familiare.
Da non perdere anche i laboratori aperti al pubblico (consigliata la prenotazione su https://www.pordenone.confcooperative.it). Alle 10 La Cucina dei Colori de Il Piccolo Principe, un laboratorio giocoso per scoprire e sperimentare l’incredibile e mai banale mondo dei colori naturali. Alle 11.30 Cjapati il Chapati con Baobab e Nuovi Vicini, laboratorio di cucina per imparare a preparare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. Dalle 15.30 alle 18 E-VAN a Valvasone, laboratorio di Arte Collettiva per ragazzi dagli 11 ai 17 anni con Ascaretto. Alle 14 Un ritmo senza tempo con Polinote: la body percussion attraverso il Metodo BAPNE® Per famiglie e bambini dai 6 anni in sù con Giulio Salerno. Alle 15 Creare con l’argilla della cooperativa Il Granello: laboratorio didattico e creativo per imparare a realizzare un oggetto in ceramica.
Il programma della giornata prevede anche numerose proposte delle cooperative agroalimentari e con Ortoteatro, coorganizzatore di Coop Live, il progetto artistico Mani in arte e le visite guidate Un Castello da favola.