Ecco quel Gelso dei Fabiani raccontato da Renato Ferrari nell’uscita di domenica in Slovenia tra natura, storia, teatro e danza

Per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 15 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 un’escursione-evento tra natura, storia, teatro e danza a Štanjel (Komen, in Slovenia) nei luoghi del romanzo biografico “Il gelso dei Fabiani”, di Renato Ferrari. Il romanzo rievoca la saga, sviluppatasi nel 1800 tra Trieste e il Carso, della famiglia in cui poi nacque il noto architetto ed urbanista Max Fabiani. Una storia con descrizioni di ambienti, culture di vita e convivenza nel Carso prima dello scoppio della Grande Guerra.

Domenica prossima è in programma una facile camminata nel verde, dalla pittoresca stazione ferroviaria di Štanjel al borgo di Kobdilj, al centenario “gelso dei Fabiani” descritto nel libro. Si andrà poi al Giardino Ferrari, progettato da Max Fabiani e quindi riconosciuto come monumento culturale d’importanza nazionale, collocato ai piedi del paese di Štanjel. Le guide di Curiosi di natura illustreranno il paesaggio descritto nel testo, mentre l’attrice Daniela Gattorno proporrà adattamenti teatrali di estratti del libro, in interazione con momenti di danza curati da Ludovica Ballarin, Vito Colangelo ed Arianna Silvestri della Compagnia Bellanda.
L’evento artistico, su ideazione e regia della stessa Gattorno, inaugura il XXI Festival Danceproject, promosso da Actis – Associazione Culturale Teatro Immagine Suono di Trieste, con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento fa parte di “Quanto vale un petalo?”, progetto multidisciplinare transfrontaliero sul valore della biodiversità naturale e culturale, realizzato dalla cooperativa Curiosi di natura su contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Giornata in partnership con Ora Krasa in Brkinov, Visit Štanjel e Visit Kras (Slovenia) e Actis – Associazione Culturale Teatro Immagine Suono di Trieste.
Ritrovo per l’escursione alle ore 9.10 alla stazione ferroviaria di Štanjel (parcheggi liberi nelle vicinanze). Lunghezza del percorso: 3,5 km su sterrati e strada asfaltata, su un dislivello di circa 100 metri. È consigliato abbigliamento da escursione. In caso di maltempo la performance artistica si terrà nella sala congressi del Castello di Štanjel, alle ore 11.
Costo per l’escursione (compreso il biglietto per l’evento artistico): interi 15 euro, 5 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina e all’interno il Gelso dei Fabiani a Štanjel e qui sopra Daniela Gattorno.

Grado, a scuola suona la campanella tra gioia e amarezza per la perduta autonomia. Domenica la benedizione degli zaini a Città Giardino dove procedono i lavori al Ricreatorio Spes

di Giuseppe Longo

Anche a Grado stamane ha preso avvio il nuovo anno scolastico: alle 7.55 per la prima volta, dopo le vacanze estive, è suonata la campanella invitando gli alunni a entrare nelle aule. Un momento importante per la formazione pure per i ragazzi dell’Isola, tanto che per domenica prossima “Insieme”, il foglio della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, ha annunciato la originale cerimonia di benedizione degli zaini con libri, astucci e quaderni, al fine di augurare mesi produttivi e di soddisfazioni a tutti i giovanissimi studenti. Ma accanto alla gioia del momento, monsignor Paolo Nutarelli sottolinea che «l’amarezza per il ridimensionamento organico della scuola (ricordiamo che per una scelta politica l’Istituto “Marco Polo” è stato fuso con il “Dante Alighieri” con sede degli uffici in quel di San Canzian d’Isonzo) è tanta sia per tempistica e modalità, ma sappiamo che Corpo docente e Personale Ata renderanno, comunque, entusiasmante e proficuo l’avvio della scuola: a loro l’augurio di un buon lavoro». Ricordiamo che più volte la voce del parroco si era levata a difesa dell’autonomia della Istituzione scolastica gradese – proprio per il fatto di operare in un’Isola con caratteristiche di tradizioni e cultura tutte specifiche -, ma senza ottenere l’auspicato ascolto, tanto da dare corso all’accorpamento di Grado con San Canzian sebbene le due realtà non abbiano nulla in comune, essendo anche separate da una distanza di una ventina di chilometri.

Ma torniamo agli zaini. Infatti, domenica prossima 15 settembre, durante la Messa delle ore 11.30 in San Crisogono, a Città Giardino «affideremo al Signore – anticipa don Paolo – tutto il mondo della scuola nella certezza che ogni esperienza umana è specchio della bellezza di Dio! In questa occasione, invitiamo bambini e ragazzi a portare in Chiesa i loro zaini scolastici! Infatti, durante la Santa Messa, vivremo il gesto della benedizione degli zaini, un gesto simbolico per augurare un buon anno scolastico a tutti gli studenti e per affidarli alla protezione di Gesù, maestro di vita e modello di crescita in età, sapienza e grazia».
Proprio di fronte alla Chiesa di San Crisogono, sorge il Ricreatorio Spes, oggetto in questi mesi di importanti lavori di riqualificazione, per sostenere i quali c’è stato un gesto di generosità molto significativo da parte della comunità e che la Parrocchia si augura possa continuare al fine di poter affrontare le spese richieste dalle altre opere programmate, considerando – sottolinea l’arciprete – che «l’opera di ristrutturazione dello Spes, per adesso, è sostenuta unicamente dalle offerte dei privati». Proprio riguardo al funzionamento della struttura – che volle realizzare monsignor Silvano Fain negli ultimi anni della propria vita – “Insieme” informa che «grazie alla collaborazione tra Parrocchia e “Gradonoi Odv” viene garantito, in Spes, il servizio di apertura e sorveglianza del Ricreatorio con il seguente orario di accesso alla struttura: da oggi 11 settembre, ogni giorno dalle ore 14.30 alle ore 19.30, il sabato anche dalle ore 9 alle ore 12. Questo servizio è garantito dal progetto “Giovani insieme per l’inclusione” finanziato da Action Aid – Fondazione realizza il cambiamento». Ricordiamo, infine, che poco meno di un mese fa – alla vigilia di Ferragosto – era stata inaugurata con una bella festa l’Area giochi dello Spes che è stata intitolata ad Antonio Tognon. Alla cerimonia, coordinata da monsignor Nutarelli, aveva partecipato anche il nuovo sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto.

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In copertina e qui sopra due immagini attuali del Ricreatorio Spes; all’interno, un momento dell’inaugurazioni dell’Area giochi mentre parla il sindaco Corbatto.

Futuro sostenibile e inclusivo, convegno delle cooperative che domenica saranno protagoniste al Castello di Valvasone

“Storie di tutto rispetto – Azioni concrete per un futuro sostenibile e inclusivo”: questo il titolo scelto per il convegno che aprirà – domenica 15 settembre nella sala Cavana del Castello di Valvasone – Coop Live, la festa delle cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone. Un progetto sostenuto dalla Regione Fvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Ortoteatro e con il sostegno di Banca 360 Fvg. Patrocinio del Comune di Valvasone Arzene.

Natascha Lusenti


Il convegno inizierà, dopo l’inaugurazione della manifestazione, alle 10.30 e permetterà di fare non solo il punto sulla cooperazione del Friuli occidentale ma allargherà anche lo sguardo su altre buone pratiche nel resto d’Italia. A condurre il dibattito la giornalista Natascha Lusenti – affermato volto televisivo (tra i vari programmi da lei condotti Atlantide su La7 e diversi altri), nota voce radiofonica (Risvegli in Ovunque sei Morning show su Radio2) e scrittrice (Al mattino stringi forte i desideri è il suo romanzo d’esordio ) – che intervisterà i presidenti di quattro cooperative impegnate nel rendere sempre più sostenibili i propri processi produttivi e inclusive le proprie dinamiche lavorative: Marianna Belvedere (Spazio Geco Società Cooperativa Pavia), Alessandro Leon (Vivai Cooperativi di Rauscedo), Enrico Tita (Cea Cooperativa Edile Appennino) e Giorgio “Siro” Carniello (Credima Società di Mutuo Soccorso San Giorgio della Richinvelda).
Il programma della giornata prevede anche numerose proposte delle cooperative agroalimentari e sociali nonché con Ortoteatro, coorganizzatore di Coop Live, il progetto artistico Mani in arte e le visite guidate Un Castello da favola.

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In copertina, una bella immagine del Castello di Valvasone. (Foto Ciol)

Sui sentieri dell’Alta Val Torre, domenica una invitante escursione con le Pro Loco

Prosegue il calendario delle escursioni I Sentieri delle Pro Loco 2024. Domenica 15 settembre è la volta di “Alla riscoperta dei sentieri dell’Alta Val Torre”, l’escursione organizzata da Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Unpli Aps con la Pro Loco Alta Val Torre Lusevera e le guide di Wild Routes. L’iniziativa promette una giornata all’insegna dell’avventura in natura e della scoperta. “Un’escursione – anticipa la presidente del Consorzio Giovanna Rossetto – che permette di scoprire i sentieri custoditi dalle associazioni locali che ringraziamo di cuore per il loro impegno. Una passeggiata adatta a tutti, non solo ai più esperti che permetterà di scoprire mulini, lavatoi: posti che mantengono un fascino unico”.
Si tratta di un’escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle associazioni del luogo per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Una giornata sugli antichi tracciati dell’Alta Val Torre per scoprire le tradizioni di questo territorio e il profondo legame che qui si è sviluppato tra l’uomo e la natura. Lungo il percorso, i sentieri lastricati sono i testimoni di tempi passati e si alternano a casere, mulini, lavatoi e boschi risonanti di leggende.
Percorso di difficoltà facile (5 km per 200 metri di dislivello) adatto a tutti (bambini dagli 8 anni in sù). Durata della camminata circa 3 ore. Il ritrovo è previsto alle 8.30 a Lusevera (area festeggiamenti) con partenza alle ore 9. Come equipaggiamento sono richiesti: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, pranzo al sacco, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Il costo è 15 euro (biglietto intero) e 7.50 euro (per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati). Invece è gratuito per i minori 12 anni accompagnati.

Iscrizione obbligatoria entro le ore 18 del 14 settembre, inviando un messaggio WhatsApp al cell. 333 4564933 al Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, specificando: nome, cognome, numero partecipanti.
Maggiori info su www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina, una suggestiva immagine del Torre nel territorio di Lusevera: il torrente nasce dai monti Musi.

Alle Pianelle fa subito centro il Mercatino dei Creativi di Nimis. I protagonisti stanchi, ma entusiasti: “Ritorneremo!”

di Giuseppe Longo

NIMIS – Hanno dovuto riporre anzitempo le loro cose negli scatoloni e smontare i leggeri gazebo, perché sul Prato delle Pianelle c’erano già le avvisaglie del maltempo annunciato. Ma il successo del loro debutto era già avvenuto e la soddisfazione sui volti dei “Creativi di Nimis” era palpabile. Il loro primo Mercatino ha colto nel segno ed ha rappresentato la vera novità di questa 508ma “Sagre des Campanelis” che salvo un po’ di pioggia il primo e, appunto, l’ultimo giorno – domenica 8 settembre festa della Natività della Madonna -, ha beneficiato di un tempo molto bello e invitante. Come quello che ha contrassegnato il via dell’allestimento del Mercatino e quindi tutta la mattinata allo stesso dedicata. Tantissimi sono coloro che, fedeli frequentatori della più antica tradizione della pedemontana, amata dal Tarcentino e dal Rojale fino a Udine, si sono avvicinati ai banchetti dei “Creativi” per ammirare la loro abilità manuale, ma anche la loro indubbia fantasia che li ha portati a offrire ricordi della sagra fra i più disparati. E tantissimi sono coloro che hanno messo mano al portafoglio per portarsi a casa qualcosa di originale e, appunto, creativo, che non si trova assolutamente nei centri commerciali che ormai dettano legge su quanto ognuno di noi deve comprare.

Alla fine, dunque, volti più che soddisfatti, felici di aver fatto questa esperienza e che sicuramente avrà un seguito, possibilmente arricchito anche da nuove presenze, il prossimo anno. Hanno, infatti, già assicurato: «Ritorneremo!». Stanchi ma felici, insomma, a cominciare da Maria Ceschia, appassionata leader del gruppo, il vero “motore” e “cemento” dell’iniziativa. Super-contenta per aver dato vita a «una bella giornata tra arte, manualità, tradizioni e sapori del nostro territorio», il tutto proposto da «piccoli e grandi artisti locali, autori di pezzi unici fatti a mano con amore, passione e fantasia». Anche per raccogliere fondi per poter ridonare al Santuario mariano la pala di San Valentino, in sostituzione della copia fotografica ormai sbiadita che rimpiazza quella andata distrutta dalle fiamme una decina di anni fa. Ricordiamo allora chi sono i “Creativi di Nimis”, protagonisti di questa bellissima mattinata sul Prato delle Pianelle: oltre appunto a quelle di Maria Ceschia, sono stati molto apprezzati i lavori di Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. «I nostri ringraziamenti – sono ancora parole di Maria Ceschia – vanno alla Pro Loco del Comune di Nimis che ci ha ospitati, ma anche e soprattutto a tutti i visitatori, concittadini per la maggior parte, che sono passati a salutarci, a curiosare tra le nostre piccole e grandi opere e anche a fare acquisti. Grazie davvero! Ci avete coccolati e rincuorati con i vostri complimenti ed è stato bello poter parlare con tanti di voi: devo dire che ci siamo sentiti un po’ più “paese”. Speriamo di poter ripetere questa bella iniziativa e ci auguriamo di trovare nuovi “creativi” che si aggiungano al gruppo che, ricordiamo, è aperto a tutti».
Accanto a quelle del gruppo c’erano anche bancarelle con prodotti alimentari tipici e oggettistica varia, oltre a uno stand – peraltro ospite ogni anno della sagra settembrina – del Comune austriaco di Lannach, gemellato con Nimis, che ha esibito alcune delle tipiche produzioni della Stiria, mentre si celebravano in Chiesa, e fuori, i 35 anni di questa bellissima amicizia senza confini. Ma su questo significativo evento ritorneremo. Oggi era giusto rendere merito proprio all’iniziativa dei Creativi. Perché Nimis, osservavamo annunciando questo primo Mercatino, non conta soltanto buoni e cattivi – come recita il vecchio detto -, ma anche tanti che hanno idee, fantasia e voglia di fare, realizzando qualcosa di nuovo e di originale. Creativi, appunto!

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In copertina, il gruppo dei “Creativi di Nimis” e all’interno alcune delle loro realizzazioni sul Prato delle Pianelle.

Nimis da 35 anni “gemello” con Lannach: oggi grande festa con gli amici stiriani tra il suono delle tradizionali campanelle

di Giuseppe Longo

Era l’ormai lontano 1989, proprio nei giorni dei tradizionali festeggiamenti settembrini, che a Nimis si sottoscrivevano ufficialmente i protocolli del gemellaggio con Lannach, la cittadina stiriana che sorge a pochi chilometri da Graz – la stessa distanza di Nimis con Udine – unita in un importante vincolo di amicizia nel nome e nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli, il quale, partito giovanissimo con la famiglia per l’Austria, vi si stabilì definitivamente senza peraltro rinunciare mai alla cittadinanza italiana, tanto che, assieme alla moglie Stefania Pecchio von Weitenfeld, non mancava mai di scendere a Nimis per ogni consultazione elettorale. Nel bellissimo Castello di Lannach, l’artista aveva infatti il proprio studio-laboratorio, dal quale sono uscite tutte le sue opere tra cui il busto bronzeo del cardinale Ildebrando Antoniutti, del quale era molto amico, che si trova nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio a lato della tomba del porporato, e il suo autoritratto, posto dinanzi alle scuole elementari e medie.


Oggi sul Prato delle Pianelle – in occasione della festa della Natività della Madonna, attorno alla quale ruota la plurisecolare “Sagre des Campanelis” – è attesa pertanto una rappresentanza della comunità stiriana guidata dal borgomastro Josef Niggas per celebrare appunto i 35 anni del gemellaggio. Il commissario straordinario del Comune di Nimis, Giuseppe Mareschi, ha infatti indetto per stamane, con la collaborazione della Pro Loco, una bella cerimonia che, preceduta dalla Messa solenne delle 11 in Santuario, si terrà nel tendone della sagra e sarà coronata dal pranzo con gli amici austriaci.
In quel settembre del 1989 gli atti del gemellaggio – ufficiale, perché regolarmente autorizzato dal Ministero competente – furono sottoscritti dall’allora sindaco di Nimis Germana Comelli e dal viceborgomastro di Lannach Helmut Kormann essendo impossibilitato a intervenire il titolare del Comune stiriano, Josef Mayer. L’anno successivo, analoga, festosa cerimonia si tenne nel citato Castello di Lannach. Nel frattempo, però, le guide dei due Comuni erano cambiate, tanto che nella cittadina stiriana era stato eletto Maximilian  Röck, morto purtroppo un anno fa, mentre a Nimis si era onorato proprio chi scrive di assumere la responsabilità della nuova amministrazione civica. Auspice appassionato dell’intesa fra i due Comuni Rodolfo Zilli, pure lui scomparso ormai da molti anni, per sottolineare il legame tracciato dal padre artista tra il paese d’origine e quello ospitante. Un legame nello spirito di amicizia e collaborazione che anima la stessa Unione Europea e che lo scultore Zilli aveva anticipato anche in alcune delle sue opere. Quelle due cerimonie di gemellaggio – appunto del 1989 e del 1990 – segnarono la nascita di una bellissima amicizia che in tutti questi anni non è mai venuta meno, ma trova sempre occasioni per rinsaldarsi soprattutto in occasione degli annuali festeggiamenti, in settembre e in ottobre, delle due comunità. E già da ieri sul Prato delle Pianelle c’è uno stand con i prodotti tipici di Lannach e della Stiria, come ad anticipare la bella festa che contrassegnerà la giornata odierna al suono delle tradizionali campanelle di terracotta, simbolo della storica sagra. Bentornati Amici di Lannach!

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In copertina, un momento della cerimonia ufficiale del gemellaggio nel 1989; all’interno, tanti gli amici di Lannach intervenuti: in primo piano il dottor Rodolfo Zilli con l’anziana madre Stefania Pecchio.

Don Luca Calligaro è il nuovo arciprete di Tarcento: il 27 ottobre raccoglierà l’eredità di monsignor Duilio Corgnali

(g.l.) Domenica importante oggi per la comunità cristiana di Tarcento. Segna, infatti, l’annuncio ufficiale – dopo quello dato a mezzo stampa e social – della nomina del nuovo arciprete che succederà a monsignor Duilio Corgnali, scomparso nello scorso gennaio a causa di una grave, quanto rapida, malattia. L’arcivescovo Riccardo Lamba, subentrato appena in maggio ad Andrea Bruno Mazzocato ritiratosi per raggiunti limiti d’età, ha infatti affrontato ben presto il problema di dare una nuova guida spirituale alla Perla del Friuli, giungendo nella determinazione di destinare all’importante compito un giovane sacerdote – appena 42 anni! – originario della vicina Buja e attualmente parroco di Martignacco e altri paesi di quella Collaborazione pastorale. Si tratta di don Luca Calligaro che prenderà possesso della nuova sede domenica 27 ottobre, assumendo nel contempo anche la guida delle Parrocchie di Collalto, Collerumiz, Loneriacco e Sedilis. Don Calligaro sarà anche moderatore di Ciseriis e Coia-Sammardenchia, comunità in cui i parroci “in solidum” restano rispettivamente monsignor Luigi Fabbro e don Enzo Cudiz. Proprio quest’ultimo ha retto, molto apprezzato, le comunità tarcentine dopo la dolorosa e prematura dipartita di don Corgnali.
La nomina del nuovo arcivescovo di Udine era stata resa nota durante la recente seduta straordinaria del Consiglio pastorale della Collaborazione tarcentina, quell’istituto introdotto pochi anni fa dalla riforma promossa dallo stesso monsignor Mazzocato e che ha sostituito la storica Forania. Don Calligaro sarà pertanto anche coordinatore della Collaborazione pastorale di Tarcento. Assieme a lui, proseguiranno nel proprio servizio il citato don Cudiz (parroco di Magnano in Riviera, Billerio e Pradielis), don Corrado Marangone (parroco di Bueriis), don Renzo Milvio Calligaro (parroco di Lusevera e Villanova delle Grotte) e don Adolfo Volpe (amministratore parrocchiale di Segnacco), oltre appunto a monsignor Fabbro a Ciseriis e al collaboratore pastorale don Boguslaw Kadela.
Dicevamo che don Luca Calligaro è di Buja. Nato a Gemona il 30 maggio 1982, è infatti cresciuto nel centro collinare – per quattordici anni ebbe come guida monsignor Aldo Bressani, l’indimenticato pievano arrivato da Nimis – ed è stato ordinato sacerdote dall’arcivescovo Pietro Brollo il 27 giugno 2009. Dopo una importante esperienza iniziale a Lignano, il sacerdote si è occupato delle quattro Parrocchie della Collaborazione pastorale di Martignacco: Nogaredo di Prato-Faugnacco, Moruzzo, Santa Margherita del Gruagno e lo stesso capoluogo. Comunità che saluterà il 6 ottobre, preparandosi quindi al suo solenne ingresso a Tarcento il 27, dove si porrà sulla strada tracciata da grandi sacerdoti come appunto Duilio Corgnali, Francesco Frezza e Camillo Di Gaspero.

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In copertina, un ritratto di don Luca Calligaro, 42 anni, che arriverà a Tarcento il 27 ottobre prossimo subentrando al defunto don Duilio Corgnali.

Natività della Madonna, a Nimis i riti della tradizione. Le fisarmoniche di Tarcento domani sera per il gran finale dei plurisecolari festeggiamenti

(g.l.) A Nimis, oggi, penultimo giorno del tradizionale Ottavario, perché domani, 8 settembre, c’è la grande festa della Natività della Madonna attorno alla quale ruota l’Antighe Sagre des Campanelis, che vanta oltre cinque secoli di storia. Domani, infatti, il grande protagonista sarà l’amato Santuario che sarà al centro dei numerosi riti. Quattro infatti le Messe: alle 6.30, alle 7.30, alle 9.30 con il pellegrinaggio di Vergnacco che attesta quanto il Rojale sia ancora legato alla ricorrenza settembrina nel paese pedemontano. Alle 11 la solenne celebrazione eucaristica alla quale parteciperanno anche gli amici di Lannach, attesi per festeggiare i 35 anni del gemellaggio tra Nimis e la cittadina stiriana: con loro seguirà anche il pranzo sotto il tendone.


Alle 9.30 sarà inaugurato il primo mercatino “I Creativi di Nimis”. Esporranno: Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Maria Ceschia, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. Nel pomeriggio, dopo la funzione di chiusura dell’Ottavario, ci saranno giochi per bambini sul prato e al termine tradizionale concerto della Banda di Vergnacco seguito dalla estrazione della tombola. Alle 20, nel Santuario, concerto con ingresso libero dell’Ensemble Flocco Fiori – Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto dal maestro Massimo Pividori, concittadino come altri musicisti della formazione. Molto interessante si annuncia il programma, con brani intonati alla tradizione – anche religiosa, visto il luogo sacro che ospita la serata – e con trascrizioni da autori classici di grande effetto, che dimostrano la versatilità dello strumento a mantice, fino a pochi anni fa considerato soltanto come brioso accompagnamento di feste popolari o di ritrovi in osteria. Invece no, la fisarmonica si è rivelata strumento molto duttile anche per interpretazioni più importanti, tanto da vedersi aprire le porte dei Conservatori musicali con l’istituzione di Cattedre specifiche. Al termine di questo invitante concerto, ancora musica sul palco del parco: saranno protagonisti gli Straballo band. Alle 23 spettacolo pirotecnico di chiusura dei festeggiamenti.
La giornata odierna, invece, dopo le manifestazioni sportive della mattinata, alle 14 invita a una nuova estrazione della tombola, mentre alle 15 seguirà una visita guidata con degustazione alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli. Una parentesi sportiva anche nel pomeriggio con, alle 17, primi passi mini-enduro con Bad Boys di Buja. Dalle 21.30 grande serata con Dj Stefy de Cicco, special guest di Matrix. Insomma, un ricco programma quello che tra oggi e domani viene proposto dalla Pro Nimis, per cui c’è soltanto da sperare nella clemenza del tempo!

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In copertina il maestro Massimo Pividori e all’interno il Gruppo fisarmonicisti Tarcento che domani sarà in concerto alle Pianelle.

Riparte l’antica “Sagre des Campanelis” e domenica sul Prato delle Pianelle ci sarà anche il debutto dei Creativi di Nimis

(g.l.) Giusto per parafrasare il vecchio detto, ci sono i buoni, i cattivi e i… Creativi di Nimis. Eh sì, saranno loro i protagonisti, per l’originalità della proposta, domenica prossima sul Prato delle Pianelle, nella giornata principale – perché quel giorno, 8 settembre, ricorre la festa della Natività della Madonna – della “Antighe Sagre des Campanelis” che riprende proprio quest’oggi, dopo le prime due bellissime giornate dello scorso weekend. Ora, dopo tanto caldo anche fastidioso, il tempo si è purtroppo guastato e siamo precipitati da un giorno all’altro in autunno, tanto che le previsioni Osmer, a parte domani, non sono granché incoraggianti. Comunque, speriamo bene!
Torniamo, dunque, a questa prima rassegna. Si tratta – come anticipa Maria Ceschia, appassionata promotrice della esposizione – di «una bella giornata tra arte, manualità, tradizioni e sapori del nostro territorio. Sarà un’occasione unica per scoprire e sostenere piccoli e grandi artisti locali, ammirare le loro opere e magari acquistare pezzi unici fatti a mano con amore, passione e fantasia».  E ancora: accanto al Mercatino dei Creativi, ci saranno  «alcune bancarelle con prodotti alimentari tipici e oggettistica varia. In più, avremo il piacere di ospitare una rappresentanza del Comune austriaco di Lannach, gemellato con Nimis, che condividerà con noi alcune delle sue tipiche produzioni».
Ma ecco chi sono i Creativi di Nimis: oltre alla citata Maria Ceschia, capofila della debuttante iniziativa, ci sono Aldo Attimis, Adriana Bassi, Damiano Bertolla, Giuseppe Bertolla, Loretta Casasola, Marisa Comello, Lorena Cussigh, Franca Galioti, Donata Gervasi, Rita Grassi, Severo Lauzana e Claudio Marchiondelli. Il loro mercatino, unitamente allo stand degli amici stiriani, sarà aperto alle 9.30 e quindi potrà essere visitato durante tutta la giornata.
Dicevamo, però, della “Antighe Sagre des Campanelis” – 508 anni! – che riparte. Oggi, alle 18.30, avverrà l’apertura dei chioschi – con la grande enoteca in cui espongono venti produttori di vini Doc Friuli Colli orientali e di Ramandolo Docg – e della pesca di beneficenza. Quindi, alle 20.30, Torneo di morra e alle 21.30 serata live con i Galao Music Band. La giornata di domani propone, invece, con inizio alle 9 due manifestazioni sportive: la Randonné del Bernadia Trail Area, valida per il trofeo Megabike, e il torneo di pallavolo Volley on Fire. Alle 14 nuova estrazione della tombola e alle 15 visita guidata con degustazione alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo nata nel 1886. Una parentesi sportiva anche nel pomeriggio con, alle 17, primi passi mini-enduro con Bad Boys di Buja. Dalle 21.30 grande serata con Dj Stefy de Cicco, special guest di Matrix. Sulle invitanti manifestazioni di domenica – che si intrecceranno anche con i numerosi riti nel Santuario delle Pianelle – ci soffermeremo invece domani. Buona sagra, dunque, a tutti – sperando ovviamente nella clemenza del tempo – e tanti auguri ai Creativi di Nimis per questa prima esposizione-mercatino. Le loro proposte non mancheranno di suscitare interesse!

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In copertina, produzioni dei Creativi di Nimis che danno appuntamento domenica.

Fiabe, miti e leggende del Friuli antico: Santa Maria la Longa questa sera con Angelo Floramo dà il via al “racconto”

Fiabe, miti e leggende del Friuli antico attraverso cui conoscere un lembo di terra, quello che oggi è parte del Comune di Santa Maria la Longa. “Il racconto del Friuli” cercherà di unire gli eventi culturali (a ingresso gratuito) alla conoscenza del territorio attraverso le voci di Angelo Floramo, Paolo Patui, Luigina Battistutta, Raffaella Cargnelutti: una serie di appuntamenti, da oggi al 21 novembre, in diverse location del territorio comunale con l’obiettivo di ascoltare storie che riguardano la località. «Saranno cinque serate, cinque appuntamenti, quelli che abbiamo pensato per la nostra comunità, e non solo, e li abbiamo raccolti ne “Il racconto del Friuli”. Racconto, perché tramite le voci, viaggeremo nella storia della nostra terra. Nel Medioevo, grazie a un ospite di livello, come Angelo Floramo. Voci locali che racconteranno, tramite una “cjaminade”, nozioni su tre chiese antiche del nostro Comune. Per poi proseguire nei mesi più freddi, con degli scrittori che presenteranno i loro testi. Sarà una bella occasione per far storia, cultura, salute ma soprattutto comunità», ha spiegato l’assessore alla Cultura, Michele Cignacco.

Raffaella Cargnelutti

Foto Alice Durigatto

IL 6 SETTEMBRE – Si partirà stasera, alle 20.30, con la lectio magistralis di Angelo Floramo “Anime di tenebra. Eretici, Streghe, Alchimisti e Benandanti nel Patriarcato di Aquileia”, che sarà ospitata da Villa Costantini Scala di Mereto di Capitolo. L’evento sarà un viaggio alla scoperta di quella “storia notturna” poco conosciuta che attraversa i confini dell’immaginario collettivo della terra friulana, così ricca di suggestioni lontane. Si tratta di riti, culti e miti sopravvissuti nei secoli: metamorfosi di antichi dei, ibridazioni che il Cristianesimo delle origini ha accolto in una visione del mondo in cui il fantastico era parte essenziale del quotidiano e interagiva con esso. I faldoni dei processi della Santa Inquisizione, a partire dalla seconda metà del secolo XVI, ne conservano i sogni, i deliri, le paure. Qualcuno voleva che quelle voci tacessero per sempre. Questa sarà l’occasione per ascoltarle ancora una volta. Al termine è in programma un momento conviviale con i vini offerti dalla Cantina Borgo Claudius, di Clauiano.

IL 14 SETTEMBRE – Seguirà, sabato 14 settembre, dalle 16, “Bjele cjaminade”: una passeggiata per conoscere meglio i luoghi storici del territorio. Il ritrovo, alle 16, è fissato in piazza Divisione Julia, da lì si raggiungerà la Chiesa di San Pietro costruita, nel XV secolo, su antiche mura romane lungo il tracciato della via Iulia Augusta da Aquileia. La seconda tappa è quella alla Chiesetta ottocentesca di Sant’Umberto, a Villa Brazzà-Frangipane-Gortani. Quindi sarà la volta della Chiesetta di Santa Caterina (detta di San Giorgio). Al rientro dalla passeggiata, previsto per le 18.30, i partecipanti potranno continuare a divertirsi all’area festeggiamenti con chioschi e cucina aperti. Alle 19, ci sarà la consegna degli alberi ai nuovi nati e delle borse di studio. A chiudere, alle 20.30, è prevista la cena con l’esibizione a cura della scuola di musica ARSound – Laboratorio Musicale. Sempre nell’area festeggiamenti, già dalle 16, ci saranno animazione e intrattenimento per bambini con i “giochi della gioventù” a cura del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Inoltre, per i più piccini ci saranno i giochi con la “Casetta Magica” asilo nido familiare oltre ai truccabimbi dell’Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca ODV.

LE ALTRE DATE – Gli ultimi tre appuntamenti saranno invece ospitati da Villa Mauroner di Tissano e si chiuderanno con altrettante degustazioni di vino. Giovedì 7 novembre, alle 20.30, ci sarà la presentazione di “Alfabeto friulano delle rimozioni”, presente l’autore Paolo Patui. Giovedì 14 novembre, alle 20.30, sarà la volta di “Fiabe e leggende del Tagliamento”, con l’autrice Luigina Battistutta. A chiudere sarà invece Raffaella Cargnelutti, giovedì 21, alle 20.30, con “La valle dei Ros”.

Santa Maria la Longa

La rassegna “Il racconto del Friuli” – promossa dal Comune di Santa Maria la Longa con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la direzione artistica dell’Associazione culturale Bottega Errante; in collaborazione con Pro Loco di Santa Maria la Longa, Centro di Aggregazione Giovani, Consiglio Comunale dei ragazzi, Piccolo Cottolengo don Orione, Ars Sound Laboratorio Musicale. Sponsor tecnico, Borgo Claudius
Per informazioni:
info@bottegaerrante.it
telefono 0432.521063

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In copertina, il professor Angelo Floramo studioso della storia medioevale in Friuli.