Ciclo Juniores, una volata spettacolare a Corno di Rosazzo: Stefano Sacchet conquista la Coppa Fratelli Granzotto

Avvincente finale di gara, a Corno di Rosazzo, per la 52ma Coppa Fratelli Granzotto con una spettacolare volata che ha coinvolto una decina di ciclisti sui quali si è imposto Stefano Sacchet.
Partita da piazza Divisione Julia con 90 iscritti di formazioni giunte da tutto il Nordest e da oltre confine, con il meglio del ciclismo juniores, la corsa ha attraversato un suggestivo circuito che ha coinvolto i territori dei Comuni di Cividale, Prepotto, Dolegna del Collio e la stessa Corno di Rosazzo, con il selettivo Gran premio della Montagna a Ruttars. Un percorso ripetuto per sei volte per un totale di 109,6 chilometri che ha visto progressivamente sfoltire il plotone dei giovani ciclisti fino a giungere ad un manipolo di nove atleti giunti sul traguardo di Corno, appunto, con una bellissima volata in cui ha, appunto, avuto la meglio Stefano Sacchet della società Gottardo giochi Caneva, seguito da Filippo Cettolin, della Borgo Molino Vigna Fiorita di Ormelle, e da David Zanutta, del Team Tiepolo Udine. Da segnalare che la veneta Borgo Molino ha piazzato ben cinque atleti nei primi dieci posti.
Grande soddisfazione per la riuscita della competizione è stata espressa dal patron Giovanni Cappanera nel corso della cerimonia di premiazione a nome dei sodalizi organizzativi Asd Ciclistica Forum Iulii, Asd Corno sezione Ciclismo e Gs Giro Ciclistico Fvg, oltre che degli sponsor. La corsa era sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune collinare. Le prossime gare juniores sono in programma il 29 settembre con il Gp Valli del Natsone – Coppa Civibank e il 13 ottobre con la Coppa Sportivi Tricesimo.

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In copertina, ecco lo spettacolare arrivo in volata a Corno di Rosazzo.

Nimis e Lannach “gemelli” per almeno altri 35 anni! Che bella festa alle Pianelle per rinnovare i legami di amicizia. Arrivederci in ottobre nel paese stiriano

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Ci troviamo qui riuniti per celebrare una ricorrenza che possiamo definire storica per le nostre due comunità: trentacinque anni fa, il 10 di settembre, veniva siglato il gemellaggio tra i nostri due Comuni ed oggi siamo perciò a festeggiare assieme, con gioia e commozione, questo importante traguardo. Nel corso di questi anni i legami fra i nostri due Comuni si sono stretti attorno ai principi di libertà, fraternità, democrazia, pace e cooperazione. Credo di poter affermare che le due comunità hanno saputo dare piena e concreta attuazione a questi nobilissimi principi, coinvolgendo nell’esperienza del gemellaggio tante associazioni, tante famiglie e tantissimi cittadini, raggiungendo obiettivi importantissimi (penso all’ottenimento del Diploma europeo e della Bandiera europea)». Sono le parole con cui il commissario straordinario Giuseppe Mareschi ha esordito nel suo indirizzo di saluto alla comunità di Lannach giunta a Nimis, con il borgomastro Josef Niggas, per celebrare il 35° anniversario del gemellaggio sottoscritto ufficialmente nell’ormai lontano 1989, in occasione dei tradizionali festeggiamenti settembrini, nel ricordo di Rodolfo Zilli, lo scultore partito bambino da Nimis con la sua famiglia e che aveva proprio nel Castello di Lannach lo studio-laboratorio.

«Sono persone che grazie anche al gemellaggio – ha ripreso il dottor Mareschi – hanno potuto maturare una vera coscienza europea. Il percorso di unificazione europea deve certamente ancora compiersi e molto resta da fare in termini politici, economici e sociali, ma esperienze come la nostra dimostrano che non c’è un’altra via per garantire ai nostri popoli ed al mondo intero un futuro di serenità e di prosperità. Non dimentichiamo, infatti, che l’Unione Europea ha consentito ai nostri popoli di vivere il più lungo periodo di pace dai tempi di Ottaviano Augusto. Posso dire che le due comunità credono fortemente in questo progetto e si impegnano perché lo stesso continui a crescere. Le amicizie che si sono formate, le esperienze che sono state vissute, le storie che sono state scritte in questi trentacinque anni testimoniano più di qualunque discorso ed oltre ogni commemorazione che la scelta di percorrere la strada del gemellaggio era e rimane corretta. La consapevolezza di aver saputo e voluto dare un piccolo ma prezioso contributo per la realizzazione di quell’ideale europeo, per il quale si impegnarono personalità illustri del nostro continente, è motivo di orgoglio da un lato e di responsabilità dall’altro». E ha aggiunto: «Ringrazio pertanto tutti coloro che si sono finora impegnati perché il nostro gemellaggio viva e dia frutti, e penso ai sindaci – Germana Comelli, chi scrive, Renato Picogna, Danilo Gervasi, Walter Tosolini, Gloria Bressani e Giorgio Bertolla, ndr – ed agli amministratori che si sono succeduti, alle tante associazioni ed alle tantissime famiglie che negli anni sono state coinvolte. Un grazie e un affettuoso saluto al professor Rodolfo Zilli per il suo generoso e indefesso impegno a favore del gemellaggio, al borgomastro Max Röck e al sindaco Walter Tosolini. Sono certo che l’affetto che ci lega e che il gemellaggio suggella, testimoniato proprio da questa grande e spontanea partecipazione che da ormai trentacinque anni caratterizza gli incontri fra le nostre due comunità, ci aiuterà a scrivere negli anni a venire nuove bellissime pagine della nostra storia insieme. Viva il gemellaggio, viva l’Europa Unita e viva Lannach!». Il commissario ha quindi concluso: «Abbiamo pensato a un ricordo per questa giornata, ma l’artista cui abbiamo commissionato l’opera la sta ultimando. La porteremo a Lannach il prossimo mese. Però un omaggio al sindaco: Nimis è Citta del vino. Ogni anno organizziamo un evento “Diamo un taglio alla sete”. Una grande iniziativa di amicizia e solidarietà da tutto il mondo che, attraverso l’acquisto di vino, finanzia e realizza pozzi di acqua dolce in Africa. Ma che vino! È un vino solidale, ottenuto da più uve donate da enologi di tutta Italia. Buonissimo. Ed è proprio lo spirito del nostro gemellaggio: unire mondi e persone diverse per realizzare, con generosità, un armonico insieme. E infine grazie alla Pro Loco di Nimis per quello che hanno preparato per noi».

Applauditissime le parole di Giuseppe Mareschi – incaricato di amministrare il Comune di Nimis fino alle elezioni amministrative della prossima primavera – anche da parte della rappresentanza di Lannach che ne ha appreso il significato grazie alla simultanea traduzione di Angelika Pfister, la direttrice della Biblioteca civica. Cosa che ha fatto anche con il successivo saluto del borgomastro Niggas, il quale ha sottolineato quanto la cittadina stiriana tenga a questo rapporto di amicizia con Nimis e si impegni per mantenerlo sempre vivo e conservarlo nel tempo. Almeno per i prossimi 35 anni, ha aggiunto qualcuno con una battuta che però non si discosta certamente dalla realtà, perché significa “per sempre”. Niggas ha, pertanto, dato appuntamento agli amici friulani il 6 ottobre a Lannach quando, in occasione della festa paesana – come appunto la “Sagre des Campanelis” a Nimis – saranno rinnovati i patti del gemellaggio sottoscritti qui su una bella pergamena, portata dalla stessa delegazione austriaca, dal commissario comunale e dal Bürgermeister.
La breve ma simpatica e significativa cerimonia sotto il pronao del Santuario delle Pianelle – conclusa da un apprezzatissimo pranzo predisposto proprio dalla Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak – aveva fatto seguito alla Messa solenne per la ricorrenza della Natività della Madonna celebrata da monsignor Rizieri De Tina, il quale ha sottolineato l’importanza del vincolo di amicizia che ormai da tanti anni lega i due paesi, donando infine un ricordo al sindaco Niggas: quel Cristo morto e risorto, presente in tutte le case della Parrocchia, che testimonia il trionfo della vita e quindi del bene sul male, quale sprone a credere in un futuro di pace e di fratellanza fra i popoli. Valori che sono insiti nello stesso gemellaggio e che saranno ribaditi nel prossimo mese, appunto, a Lannach. Ricordando ancora una volta quel grande friulano, Rodolfo Zilli, nel cui nome le due comunità si sono incontrate e sono diventate saldamente amiche.

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In copertina, il borgomastro di Lannach e il commissario di Nimis firmano la pergamena con cui si rinsalda il gemellaggio sottoscritto 35 anni fa; all’interno, la Messa celebrata da monsignor De Tina, i discorsi dei sindaci e cittadini dei due paesi che hanno partecipato alla bella cerimonia sotto il portico del Santuario.

Carnia Libera, ieri grande cerimonia ad Ampezzo con il Presidente Mattarella. Fedriga: fu caposaldo della democrazia

«La Repubblica della Carnia e dell’Alto Friuli fu uno straordinario esempio di lotta per la democrazia in tempo di guerra. Uno dei primi fiori di libertà sbocciati in Europa che, seppur per un periodo limitato di tempo, diede la speranza di poter mettere alle spalle una pagina di storia drammatica per la nostra gente, dando quell’impulso fondamentale che ha permesso di costruire, negli anni a venire, una società libera e democratica». Così è intervenuto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla cerimonia per l’ottantesimo anniversario della Zona libera della Carnia e dell’Alto Friuli, che fu sottratta al controllo nazifascista nell’estate 1944 e, nell’arco della sua breve durata (una quindicina di giorni appena prima della nuova repressione tedesca), pose importanti basi per la futura democrazia. L’evento commemorativo, ieri mattina ad Ampezzo, ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre a una nutrita rappresentanza di autorità civili con il ministro Luca Ciriani, l’onorevole Debora Serracchiani, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, militari e religiose con l’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba, enti e associazioni.

«La presenza del Capo dello Stato, oggi come in numerose altre occasioni quest’anno, testimonia l’importanza e la strategicità della nostra regione come ponte culturale ed economico nell’area geografica europea – ha sostenuto il governatore -. Il nostro Paese, e il Friuli Venezia Giulia in particolare, può svolgere un ruolo chiave nell’affrontare e superare le criticità che emergono dal contesto geopolitico attuale. L’anniversario che oggi celebriamo è, in questo senso, non solo un tributo al passato ma un richiamo al presente e un monito per il futuro, affinché venga mantenuta alta l’attenzione sulla tutela dei diritti faticosamente conquistati nel “secolo breve».
Il Presidente Mattarella ha quindi ricordato i valori del popolo friulano che, attraverso l’esperienza della Carnia libera, si batté per salvaguardare la propria dignità e le proprie radici. Una Repubblica partigiana che fu anello di quella corona di zone libere che avrebbe contribuito alla nascita di un nuovo Stato, con un ordine costituzionale che non prevedeva più sudditi ma cittadini.
Intervenuti per i saluti istituzionali anche il sindaco di Ampezzo Michele Benedetti, il presidente della Comunità di montagna della Carnia Ermes Antonio de Crignis, la presidente di Anpi Udine Antonella Lestani e la Medaglia d’oro al Valor militare Paola Del Din. A quest’ultima, Fedriga ha rivolto un particolare ringraziamento per la sua testimonianza, che «aiuta a comprendere la portata di quanto la gente di questa terra ha costruito per le future generazioni». La partigiana più famosa d’Italia, 101 anni, è stata calorosamente salutata dal Capo dello Stato.
Al termine della cerimonia, il governatore Fvg ha accompagnato il Capo dello Stato a Illegio in visita alla mostra “Coraggio”, organizzata dall’associazione Comitato San Floriano con la direzione di don Alessio Geretti, il grande esperto d’arte ideatore della famosa mostra che ha fatto conoscere a livello internazionale la piccola frazione montana di Tolmezzo.

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In copertina e all’interno alcune immagini della grande cerimonia di Ampezzo con la partecipazione del Presidente Mattarella e della ultracentenaria Paola Del Din.

Mattmark, nella tragedia di 59 anni fa perirono anche tre friulani. Il superstite Ilario Bagnariol al ricordo con Efasce

Non solo Marcinelle. C’è, infatti, anche un’altra tragedia che colpì gli italiani emigrati in cerca di lavoro nel secondo dopoguerra: successe a Mattmark, in Svizzera (valle di Saas, Canton Vallese), il 30 agosto del 1965. Il distacco di un fronte del ghiacciaio Allalin colpì il sottostante cantiere della diga che si stava costruendo in materiali naturali come roccia e terra. Nella valanga perirono 88 lavoratori tra cui 56 italiani. Tra loro anche degli emigranti dal Friuli Venezia Giulia: Mario De Celia di Gorizia, Alessio Ceccon e Luciano Specogna di Torreano.


Ancora li ricorda ogni anno, affinché la memoria di questa tragedia non si affievolisca, un loro compagno di lavoro che invece, in quella triste giornata, riuscì a salvarsi e a prestare i primi soccorsi. Si tratta di Ilario Bagnariol, nato a Fiume Veneto nel 1942, che ancora vive in Svizzera con la famiglia. Presidente del Segretariato Efasce di Ins/Lyss anche in questo 2024 – 59° anniversario dalla tragedia – come ogni anno si è recato alla cerimonia commemorativa ufficiale. Ad accompagnarlo questa volta due nipoti, terza generazione di friulani nel Paese elvetico: Christelle e Krebs Larissa Bagnariol.
“Ritengo doveroso non mancare – afferma Ilario Bagnariol – perché la memoria dei nostri concittadini italiani e in particolare dei tre friulani, va onorata”. Furono oltre un milione i metri cubi di ghiaccio che si abbatterono sul cantiere, situato a quota 2200 metri d’altitudine. Il ricordo di quel giorno è ancora vivo per Bagnariol, che era uno degli addetti ai bulldozer, sui quali stava lavorando. “E il rumore della macchina – ricorda – copriva tutto, tanto che non mi stavo accorgendo di nulla. Ad un tratto sentii un picchiettio: era un capocantiere che attirava la mia attenzione tirandomi dei sassi sul mezzo e grazie a questo, infine, vidi l’enorme massa di ghiaccio che scendeva a valle a una velocità spaventosa”. Un attimo, ma decisivo: Bagnariol si mise in salvo, però vide una scena straziante. “La valanga – aggiunse – travolse tutto, uomini, macchine e baracche seppellendole sotto 20/50 metri, arrestandosi infine in un silenzio assordante”.
Alla cerimonia 2024, alla quale Bagnariol è intervenuto come testimone dei fatti con Maria Testa (95 anni) che all’epoca operava come infermiera, erano presenti per rendere omaggio alle vittime anche l`ambasciatore d`Italia a Berna Gian Lorenzo Cornado, la console generale d’Italia a Ginevra Nicoletta Piccirillo, l’onorevole Antonio Ricciardi, presidente del gruppo interparlamentare Italia-Svizzera, Gennaro Praticò, presidente delle Colonie italiane di Briga Vallese. E, inoltre, Domenico Messiano, presidente del Comites Vallesano e nuovo presidente del comitato commemorativo in vista del sessantesimo anniversario, Filippo Ciavaglia, presidente della III Commissione del Cgie svizzero, Michele Scalo, coordinatore Intercomites svizzero, Alwin Zurbriggen, sindaco di Saas Almagell. Padre Costante e padre Giovanni di Bergamo, assieme ad altri sacerdoti, hanno celebrato la Messa in suffragio delle vittime.

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In copertina, Ilario Bagnariol con Maria Testa e padre Costante; all’interno, durante la Messa e con le nipoti.

Cciaa Pn-Ud, una sostanziale stabilità per l’occupazione in settembre. Contributi sicurezza, 500 mila euro alle Pmi friulane

Prospettive occupazionali pressoché stabili (10.700 assunzioni programmate) nelle imprese del Fvg per il mese di settembre. «A garantire il sostanziale equilibrio rispetto allo stesso periodo del 2023, nel complesso, è la crescita del settore dei servizi», commenta Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, il cui Centro Studi ha elaborato per la regione il Bollettino mensile e trimestrale Excelsior, diffuso da Unioncamere su tutto il territorio nazionale. In Fvg risultano infatti 7.220 i contratti programmati nel comparto dei servizi (+520, +7,8% rispetto a 12 mesi fa) e quasi 18.500 nel trimestre, con l’apporto determinante proveniente dai servizi alle imprese (2.220 le assunzioni nel mese) e dalle imprese turistiche (1.930). Frena, invece, la domanda delle imprese industriali sia a settembre (3.480, -590 entrate rispetto a un anno fa, -14,5%), sia nel trimestre (9.120 ingressi, -1.950 e -17,6% rispetto a un anno prima). In particolare, a settembre le imprese del manifatturiero sono alla ricerca di circa 2.540 lavoratori (-18,6% rispetto a settembre 2023), mentre le imprese delle costruzioni ne ricercano 940 (-1,1%).
I contratti di assunzione (di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato) programmati a settembre, come detto, sono 10.700, mentre per il trimestre settembre-novembre 2024 le assunzioni previste sono 27.610, -1.640 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sotto l’aspetto dimensionale, sono stabili rispetto all’ultimo anno sia le aspettative delle imprese di medio grande dimensione sia quelle delle imprese fino a 9 dipendenti. La difficoltà di reperimento delle figure professionali ricercate dalle imprese risulta in regione ben più elevata (di 9,1 punti), rispetto alla media italiana. A settembre, infatti, le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 6mila assunzioni (il 56,3% del totale). Le figure professionali con mismatch più elevato sono abbastanza abituali negli ultimi tempi: tra gli operai specializzati, i fabbri ferrai costruttori di utensili (85,8% la quota di entrate difficili da reperire) e gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (83,4%), tra i dirigenti e le professioni con elevata specializzazione spiccano per difficoltà di reperimento gli specialisti nelle scienze della vita (87,9%) e i tecnici della salute (79,7%), nelle professioni commerciali e nei servizi emerge la difficoltà di trovare operatori della cura estetica (75,8%).
Le imprese sono, quindi, alla ricerca di lavoratori immigrati per coprire oltre 2.300 ingressi programmati nel mese di settembre, pari al 22% del totale contratti. Mentre le opportunità per i giovani “under 30” sfiorano le 3.500 unità, pari al 32% delle assunzioni totali previste a settembre.

Telecamere per videosorveglianza.

Intanto, ammonta a 500 mila euro il plafond del “bando sicurezza”, contributi che la Camera di Commercio Pordenone-Udine mette a disposizione delle Pmi del territorio di Udine, con fondi del proprio bilancio, per abbattere le spese per l’acquisto di telecamere, di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso o ancora di sistemi di video-allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative. Come si legge nel bando, pubblicato sul sito www.pnud.camcom.it, sono ammesse esclusivamente le spese relative all’acquisto e l’installazione di beni nuovi di fabbrica, che dovranno essere installati nella sede o unità operativa individuata dal richiedente, fatturate pagate a partire dal 1° luglio 2024 e prima della presentazione della domanda, che va inoltrata alla Cciaa entro il prossimo 31 ottobre.
«Una città e un territorio in sicurezza – commenta il presidente Da Pozzo – sono la condizione di base affinché anche l’economia possa operare in modo sano, corretto e produttivo. Con questa convinzione, ci siamo subito messi a disposizione delle forze dell’ordine direttamente coinvolte e delle istituzioni tutte per fare la nostra parte».
Il bando è pubblicato e attivo dallo scorso 19 agosto, con tutta la modulistica, sul sito www.pnud.camcom.it. L’intensità percentuale massima di contributo ammonta all’80% della spesa sostenuta dall’impresa. Il contributo minimo è di mille euro e saranno esclusi i progetti con spesa ammissibile inferiore a 1.250 euro (al netto dell’Iva). Il contributo massimo per progetto è di 3mila euro. Le domande vanno inviate dalle sole imprese con sede destinataria dell’iniziativa finanziabile nella provincia di Udine esclusivamente via Posta elettronica certificata (Pec) e inoltrata all’indirizzo pec camerale contributi.ud@pec.pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio friulana Giovanni Da Pozzo.

Arlef domani a Friuli Doc tra storia del friulano e segreti del “frico”

Sarà ricca, domani, la domenica di Friuli Doc targata Agenzia regionale per la lingua friulana, dedicata in particolare alla storia del friulano e al delizioso “frico” il piatto emblema dell’enogastronomia tipica del Friuli.

William Cisilino con Flavio Santi.

SPLENDIDA FAVELLA – Il primo appuntamento in calendario è quello in programma alle 11.30, nella corte di palazzo Morpurgo. Qui, l’Arlef proporrà “Una splendida favella – L’avventurosa storia della lingua friulana e della sua letteratura”: sessanta minuti per ricostruire oltre un millennio di storia della lingua friulana, grazie agli interventi di Flavio Santi (docente all’Università dell’Insubria, di origini friulane) e William Cisilino (direttore dell’Agenzia regionale). Santi e Cisilino ripercorreranno, con accuratezza e ironia, i fatti che hanno portato alla nascita del friulano e alla sua affermazione come lingua. Una performance a due voci dalla quale ne uscirà, anche grazie a un racconto per immagini, un ritratto inedito sulla lingua friulana, quale sintesi delle culture che nel corso dei secoli hanno attraversato il Friuli. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di vini friulani, grazie alla collaborazione con Coldiretti Fvg, che ospiterà l’evento dell’Arlef nell’ambito del suo ricco programma di incontri.

FRICO A SBREGHEBALON! – Nel pomeriggio, invece, alle 17.15, l’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, ospite dell’Area “Io Sono Friuli Venezia Giulia” in piazza I Maggio, in collaborazione con Promoturismo Fvg presenterà in esclusiva il nuovo video di YoupalTubo: “Frico a Sbreghebalon!”. Un’occasione speciale che vedrà protagonisti dal vivo i ragazzi di quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani. Saranno proprio loro a raccontare quest’avventura digitale che cresce di giorno in giorno. Mentre Nicolas Fonzar interprete del nuovo filmato, per la rubrica Mangjâ e Murî, introdurrà al pubblico la clip dedicata al re dei piatti friulani. Ma il pubblico potrà conoscere anche Giorgio Milocco, il regista di YoupalTubo, che svelerà qualche curiosità sul “backstage”. Insomma, un pomeriggio fra chiacchiere, divertimento e buon cibo che vedrà intervenire anche Adriano Del Fabro, autore del libro “E alore, Frico!” e che si chiuderà con la degustazione del frico dell’Azienda artigianale “Fricuz” di Resiutta e i vini autoctoni friulani della cantina Bulfon di Valeriano.

YOUPALTUBO PER TUTTI – Non è tutto, perché grazie alla collaborazione con il Comune di Udine, nel corso della manifestazione, sul maxischermo di piazza Libertà, sarà proiettata una selezione dei video di YoupalTubo più seguiti dal pubblico di Youtube.

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In copertina, il “frico” tipico piatto della tradizione friulana.

Coop Live invita domani a Valvasone tra riflessioni, arte dagli scarti della vite, proposte sociali ed enogastronomiche

I materiali di scarto della produzione agricola prendono nuova vita diventando un’opera d’arte: il progetto Mani in Arte della cooperativa Ortoteatro svelerà il suo risultato durante Coop Live, la festa delle cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone in programma domani, 15 settembre, a Valvasone all’insegna di incontri di approfondimento, laboratori e momenti d’intrattenimento dedicati ad adulti e più piccoli oltre a gustose degustazioni e a un pic nic comunitario. Il tutto tra il Castello e il Parco Pinni.
Proprio nel Parco Pinni l’artista Mauro Fornasier mostrerà la sua scultura ispirata al Bacco di Michelangelo tutta realizzata con gli scarti delle viti americane e barbatelle fornite dai Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale della vivaistica. Non solo: un’altra grande opera, realizzata sempre con gli stessi materiali, verrà installata nel parco e assemblata assieme alle parti che gli utenti delle cooperative sociali del territorio (persone fragili e con disabilità) hanno creato nei laboratori del progetto Mani in Arte nelle scorse settimane. Durante la giornata altri laboratori coinvolgeranno i bambini per realizzare l’ultima parte dell’allestimento che quindi crescerà con il contributo di tutti. Ortoteatro proporrà anche le visite guidate Un Castello da favola. Mani in Arte realizzato da Ortoteatro e Coop Live realizzato da Confcooperative Pordenone sono progetti sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e hanno anche il supporto di Banca 360 FVG. Patrocinio del Comune di Valvasone Arzene.
“Un lavoro a più mani – spiega Roberta Tossutto, membro del consiglio di amministrazione di Ortoteatro – che racconta in maniera perfetta l’intento del nostro progetto: diamo nuova vita a materiali che sono ancora utili, proprio come le stesse cooperative, con il proprio fare rete, sono fondamentali nello svilluppo non solo economico ma anche sociale del territorio e delle comunità locali”. “È per noi – afferma Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – un giorno di festa e di condivisione con il territorio, un momento per poter mostrare tutti insieme ciò che siamo e facciamo. La cooperazione, lo dice la parola stessa, ha per sua natura la capacità di unirsi ed unire, di generare valore aggiunto attraverso i suoi prodotti e servizi e di metterlo a disposizione della comunità. Partiremo con un momento di riflessione che toccherà temi a noi molto cari, sostenibilità ed inclusività, per poi proseguire con una giornata dove le cooperative daranno vita ad una serie di eventi e momenti adatti a grandi e piccini mostrando il loro saper fare, produrre, generare valore e relazioni. Con Coop Live toccheremo settori come l’agroalimentare, il sociale, il culturale, con l’obbiettivo di rendere questa giornata la festa di tutti e per tutti dimostrando quanto sia importante la nostra presenza nel tessuto socio economico del Friuli Occidentale. Un ringraziamento doveroso alla Regione che ha sostenuto i progetti, al Comune di Valvasone Arzene, agli sponsor e partner e a tutte le nostre aderenti che si sono messe in gioco con senso di condivisione e partecipazione, ognuno con il suo mattoncino per dar vita a questo importante momento di festa. Non vediamo l’ora di poterla condividere con più persone possibili, le aspettiamo a Coop Live”.

Il Castello di Valvasone.

IL CONVEGNO – “Storie di tutto rispetto – Azioni concrete per un futuro sostenibile e inclusivo”: questo il titolo scelto per il convegno che aprirà – domani nella sala Cavana del Castello di Valvasone – Coop Live. Il convegno inizierà, dopo l’inaugurazione della manifestazione, alle 10.30 e permetterà di fare non solo il punto sulla cooperazione del Friuli occidentale, ma allargherà anche lo sguardo su altre buone pratiche nel resto d’Italia. A condurre il dibattito la giornalista Natascha Lusenti – volto noto televisivo (tra i vari programmi da lei condotti Atlantide su La7 e diversi altri), nota voce radiofonica (Risvegli in Ovunque sei Morning show su Radio2) e scrittrice (Al mattino stringi forte i desideri è il suo romanzo d’esordio ) – che intervisterà i presidenti di 4 cooperative impegnate nel rendere sempre più sostenibili i propri processi produttivi e inclusive le proprie dinamiche lavorative: Marianna Belvedere (Spazio Geco Società Cooperativa Pavia), Alessandro Leon (Vivai Cooperativi di Rauscedo), Enrico Tita (Cea Cooperativa Edile Appennino) e Giorgio “Siro” Carniello (Credima Società di Mutuo Soccorso San Giorgio della Richinvelda).

IL SOCIALE – Ci saranno anche le proposte del settore sociale al centro del programma di Coop Live. In particolare, per tutta la giornata dalle 10 alle 18 si terrà il Mercatino del “Regalo di Valore” a cura delle cooperative sociali Karpos “Ridoprin Lab”, Il Piccolo Principe, Solidarietà Familiare, Il Granello, Coop Noncello “Zona Franca”, Nuovi Vicini “T-Essere”, Il Giglio. Sui banchi i prodotti realizzati dai laboratori delle cooperative che coinvolgono persone con disabilità, fragili o richiedenti asilo.
Ci sarà in questa speciale area per i più piccoli anche il Ludobus di Melarancia Un Posto per Giocare e Lambe Lambe – teatri in miniatura, una particolarissima forma di teatro per uno spettatore alla volta, che assiste allo spettacolo sbirciando dal buco della serratura. E ancora “Un Carico di Giochi” – rompicapi, installazioni e prove di abilità per tutte le età e “Costruisci il tuo segnalibro!” laboratorio di legatoria con la Cooperativa Solidarietà Familiare.
Da non perdere anche i laboratori aperti al pubblico (consigliata la prenotazione su https://www.pordenone.confcooperative.it). Alle 10 La Cucina dei Colori de Il Piccolo Principe, un laboratorio giocoso per scoprire e sperimentare l’incredibile e mai banale mondo dei colori naturali. Alle 11.30 Cjapati il Chapati con Baobab e Nuovi Vicini, laboratorio di cucina per imparare a preparare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. Dalle 15.30 alle 18.00 E-VAN a Valvasone, laboratorio di Arte Collettiva per ragazzi dagli 11 ai 17 anni con Ascaretto. Alle 14.00 Un ritmo senza tempo con Polinote: la body percussion attraverso il Metodo BAPNE® Per famiglie e bambini dai 6 anni in sù con Giulio Salerno. Alle 15 Creare con l’argilla della cooperativa Il Granello: laboratorio didattico e creativo per imparare a realizzare un oggetto in ceramica.

I prodotti delle latterie pordenonesi.

L’ENOGASTRONOMIA – Anche i gusti al centro del programma di Coop Live. Infatti, i partecipanti saranno coinvolti non solo nelle degustazioni guidate me anche in dimostrazioni per imparare a preparare alcune specialità. In più si potrà prenotare la propria box picnic in cui i prodotti delle Latterie di Marsure, Palse e Fontanafredda, Cipa, Cooperative Agricole Castions e FruttaFriuli saranno preparati in saporiti piatti dalla Cucina delle Fratte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe (per chi prenoterà il box ci sarà solo da portare una coperta e una borraccia).
Per quanto riguarda le degustazioni saranno protagoniste le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone in collaborazione con Consorzio Doc Friuli. Presenteranno il tutto Giuliana Masutti e sommelier Maria Teresa Gasparet. Alle 11 La freschezza in tavola, degustazione di una selezione di formaggi freschi Latteria di Palse e Latteria di Marsure (con Fildilat – Latterie pordenonesi di filiera), accompagnati da prodotti da forno Cooperative Agricole Castions Calice: Traminer aromatico 2023 – Cantina di Rauscedo. Alle 12.30 La bontà autentica della tradizione, assaggio di gnocchi di patate al ragù e di gulash con patate bollite a cura di Copropa Cooperativa produttori patate F.V.G. e di La Rossa Pezzata FVG. Calice: Merlot 2022 IGT Venezia Giulia – Vini San Giorgio.
Alle 15.30 Storie di carattere degustazione di una selezione di formaggi stagionati e affinati Latteria di Marsure (sempre con Fildilat – Latterie pordenonesi di filiera con Latteria di Palse) accompagnati da mele FruttaFriuli e mostarda di cipolla La Volpe sotto i Gelsi. Calice: Merlot “Sass Ter” 2022 Doc Friuli della Cantina Cooperativa – Vini La Delizia. E inoltre dalle 10 dimostrazione di Filatura della mozzarella con Latteria di Palse e dalle 16 L’Arte del Formaggio con Latteria di Marsure.

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In copertina, l’artista Mauro Fornasier all’opera con i residui delle viti di Rauscedo.

“Drag Historia”, appuntamento questa sera al Mulino Nicli di Rive d’Arcano

Proseguono gli eventi targati Mulino Nicli. Lo spazio creativo per macinare idee di Giavons, a Rive d’Arcano, grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli, dà appuntamento questa sera, alle 20.45, con “Drag Historia – Storia di performance”, uno spettacolo sull’origine e sulla trasformazione del secondo mestiere più antico al mondo: la Drag Queen. Drag Historia (con ingresso a offerta libera e gradita) nasce dalla ricerca dell’artista Leonardo Prada che, attraverso il suo alter ego drag, La Prada (concorrente della terza stagione di Drag Race Italia), affronta la storia delle sue antenate con leggerezza, ilarità ma anche con una ponderata serietà. Attraverso Drag Historia sarà possibile scoprire come dal teatro greco a quello di Shakespeare, dall’epoca vittoriana fino alla contemporaneità, l’arte drag esiste da sempre. Ma soprattutto La Prada cercherà di rispondere a domande come: Ma come mai questa pratica attrae e allontana così tanto? Come ha fatto a sopravvivere?

Lo spettacolo Drag Historia andrà in scena durante la terza edizione di Mulino Drag, la masterclass in residenza, a tema drag, con la direzione artistica de La Fede Vera (nome d’arte di Federico Carfagno). «L’esperienza è articolata in più giorni e ospita otto selezionati drag artist emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno approfondire tecniche e tematiche specifiche con la guida di Drag Queen esperte e professionisti del teatro – ha spiegato Paolo Nicli, di Servi di Scena -. La moltitudine di tecniche necessarie alla trasformazione (il trucco, la sartoria teatrale, la recitazione, la scrittura di un numero) fanno sì che l’arte drag sia un piccolo affascinante microcosmo del teatro. Portare nel territorio collinare questo genere di arte underground, affascinante e respingente allo stesso tempo, pone il Mulino e il suo pubblico in dialogo con la contemporaneità e con le diverse sfaccettature delle arti sceniche».

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IL MULINO NICLI – Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti.

Tutti gli appuntamenti del Mulino Nicli sono disponibili sul programma presente sul sito www.servidiscena.com

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Giro Ciclistico Fvg, si comincia domani a Corno di Rosazzo col Premio Granzotto

Un programma non indifferente attende il Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, l’associazione sportiva dilettantistica Stella di Bronzo al merito sportivo Coni per l’anno 2013. Un trittico di gare, particolarmente impegnativo, dedicato alla categoria Juniores della Federazione Ciclistica Italiana, verrà infatti allestito tra settembre e ottobre e coordinato dal patron Giovanni Cappanera. Gli appuntamenti del Friuli Orientale iniziano con la 52ma Coppa Fratelli Granzotto a Corno di Rosazzo, domani 14 settembre. Si continua, poi, con l’11° Gran Premio Valli del Natisone – 21° Trofeo Civibank a San Pietro al Natisone il 29 settembre. Per poi finire il 13 ottobre con la Coppa Sportivi Tricesimo. Collaborano alla realizzazione di questa articolata iniziativa sportiva la Asd Ciclistica Forum Iulii e la Asd Corno sezione Ciclismo.
L’evento più ravvicinato è, dunque, la 52ma Coppa Fratelli Granzotto che vedrà schierato il meglio del ciclismo agonistico triveneto, con la partecipazione di team della Slovenia, della Croazia e della Carinzia, cimentarsi per l’ambito traguardo di Corno di Rosazzo. Traguardo che nel 2018 ha visto prevalere quel fuoriclasse di Jonathan Milan, il buiese che, passato professionista si sta facendo valere, da qualche anno ormai, a livello internazionale e olimpionico sia su strada che sulle gare su pista. La categoria Juniores, infatti, è l’anticamera del professionismo e da qui emergono i futuri campioni delle due ruote.
Il percorso della gara di Corno prevede un anello che che tocca le località di Spessa di Cividale, Craoretto, Dolegna del Collio con le frazioni di Vencò, ponte Trussio e Ruttars, dove è collocato il Gran premio della Montagna, Sant’Andrea del Judrio e arrivo in piazza Divisione Julia, a Corno di Rosazzo. Un anello che verrà percorso sei volte per un totale di 109,6 km. Inizio della gara alle ore 10. Nel 2023, la 51ma Coppa Fratelli Granzotto era stata vinta per distacco da David Zanutta, del Team Tiepolo di Udine.

“Passaggi”, invito al Parco Sant’Osvaldo a Udine tra spettacoli, giochi e racconti

Dopo il successo dei concerti di giugno a Palazzo Morpurgo, prosegue la terza edizione di Passaggi – mentre tutto cambia, rassegna ideata dalla compagnia Teatro della Sete di Udine. I prossimi tre appuntamenti, parte del programma di UdinEstate, si terranno oggi e domani in occasione della Festa d’estate di Parco Sant’Osvaldo. L’ingresso è libero.

Si parte stasera, alle ore 21, con “Being Don Quichotte”, una tragicommedia surreale portata in scena da Matija Solce e Tines Špik sotto la regia di Vida Cerkvenik Bren e dello stesso Solce. Lo spettacolo, prende ispirazione dal celebre romanzo di Cervantes, ma ne trasporta i temi in un contesto contemporaneo. Attraverso una narrazione visiva influenzata dal cinema d’animazione surrealista del maestro ceco Jan Švankmaker, la lotta con i mulini a vento si trasforma in un conflitto tra marionetta e attore, tra idealismo e pragmatismo, tra tradizione e postmodernità. Matija Solce, noto a livello internazionale per il suo lavoro innovativo nel campo del teatro di figura, mescola in modo unico musica, teatro e animazione, creando un’esperienza unica e coinvolgente.
Domani, dalle 16 alle 18.30, si terranno invece due eventi in contemporanea. Il primo, organizzato dall’associazione Kaleidoscienza di Udine, è “Giochi in scatola”, un’attività ludica pensata per adulti e bambini che utilizza giochi matematici, di strategia e di logica, capaci di stimolare mente e competenze sociali. Il secondo, “Storie in busta”, è proposto da Teatro della Sete con l’intento di offre un’esperienza intima, ma al contempo interattiva: ogni partecipante potrà scegliere una delle quattro storie disponibili e ascoltarla mentre viene raccontata e illustrata dalle artiste Caterina Di Fant e Serena Giacchetta. Quattro viaggi nel tempo, nel sogno e nei ricordi, dove lo spettatore, mentre ascolta, finisce ritratto in quella stessa avventura.
Valentina Rivelli, attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete, descrive così lo spirito di Passaggi: «La rassegna è dedicata alla condizione costante che viviamo e a cui siamo destinati: il cambiamento, inteso nelle sue diverse declinazioni. Spettacoli, racconti, momenti di gioco assieme sono pensati al Parco Sant’Osvaldo come occasioni di crescita, momenti per affermare la presenza nel singolo di un’identità multipla che contiene forme del sé non esprimibili nella vita quotidiana, ma conoscibili grazie all’esperienza artistica di gruppo, che permette ai partecipanti di esprimersi in un contesto extra-quotidiano».

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In copertina, uno spettacolo del Teatro della Sete; all’interno, “Being Don Quichotte”.