Comunità energetiche rinnovabili, domani alla Casa Moderna un incontro con Confcooperative Alpe Adria

Sarà dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili l’appuntamento di Confcooperative Alpe Adria organizzato per domani, 2 ottobre, a partire dalle ore 16, all’interno della Fiera della Casa Moderna, a Torreano di Martignacco (Sala Bianca, primo piano, ingresso Ovest). Con il patrocinio della Camera di Commercio di Pordenone Udine, per approfondire il focus: ”Nuovi strumenti per una transizione sostenibile”, dopo i saluti delle autorità e un’introduzione di Paolo Tonassi, direttore di Confcooperative Alpe Adria, è prevista la partecipazione di Fabio Armanasco, think green director di Power Energia (“Comunità Energetiche Rinnovabili: un’opportunità di sviluppo per i territori”).
L’intervento illustrerà i concetti chiave e gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento delle Cer con un approfondimento sull’efficientamento energetico industriale e la riqualificazione degli edifici. Verranno approfonditi i meccanismi di autoconsumo, sia classico che diffuso, con una panoramica sulla normativa e l’incentivazione. Saranno presentati casi studio e business plan di Cer già operative, offrendo spunti pratici su come costituire una CER. Verrà inoltre proposta una panoramica del concetto di sviluppo sostenibile e degli strumenti a disposizione delle imprese per intraprendere un percorso di sostenibilità. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.

La fragilità dell’anziano, in Carnia oggi al via (per tutti) un percorso di formazione

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, 1 ottobre, a Forni di Sotto sul tema “Le vie della cura”, per approfondire il tema della cura della persona anziana fragile. In particolare, la neuropsicologa Rosanna Palmeri e la consulente sociale e fiscale Chiara Dean parleranno di quali posso essere le necessità dell’anziano, come coltivare assieme una buona relazione, come riconoscere un deficit cognitivo, quali pratiche burocratiche sono necessarie per l’assistenza e come gestire le risorse economiche: tutti interrogativi ricorrenti nella vita delle famiglie e dei caregiver di persone anziane fragili. Dal 15 ottobre fino al 19 novembre a Tolmezzo (Centro per le famiglie della Carnia, via Matteotti 5/I,) partirà, invece, un vero e proprio percorso di formazione, in programma ogni martedì dalle 14 alle 16 per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: ProLoco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve

Alpe Adria Puppet Festival, la tranche autunnale tra Gorizia e Nova Gorica con gli scatti del contest transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Al via da domani, 1° ottobre, la seconda tranche dell’Alpe Adria Puppet Festival, giunto alla 33ma edizione che è centrata sul tema “Illusioni” e conta sulla direzione artistica di Roberto Piaggio. Infatti, l’appuntamento internazionale e transfrontaliero di teatro di figura, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, animandosi tra il capoluogo isontino e Nova Gorica, appunto da domani al 6 ottobre, alzerà il sipario alle 17 con l’inaugurazione, nel Municipio di Gorizia, della mostra fotografica del contest transfrontaliero “3…2…1…GO! 2025”; quindi sono previsti due spettacoli: alle 18, la prima assoluta di “Io sono B”, una produzione del Cta, e poi alle 19, “A Mano” della compagnia spagnola “El patio”. Va ricordato che queste proposte arrivano dopo le tappe estive di Grado e le Vetrine a San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Cividale e San Canzian d’Isonzo.


Dunque, facendo cenno a quanto in cartellone, domani, come anticipano dal Cta, queste autunnali del festival «saranno giornate concentrate sul teatro di figura d’innovazione e sperimentale, caratterizzato da numerose contaminazioni con altre arti, e dedicate a un coinvolgimento più attivo del pubblico, grazie alle numerose iniziative legate al progetto “SpettAttore”».
Nel dettaglio, domani, come detto, alle 17, nell’atrio del Municipio è previsto l’avvio ufficiale del festival alla presenza delle autorità, con l’inaugurazione della mostra “3…2…1…GO!2025”, dove saranno esposti circa 40 scatti, fra i numerosi pervenuti al sodalizio, «attraverso l’omonimo contest che ha coinvolto cittadini di Gorizia e Nova Gorica. Lo scopo – spiegano dal Cta – è quello di portare nuovi punti di vista delle due città e comporre una sorta di collezione di “cartoline” o biglietti da visita, in vista del grande appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025». Inoltre, saranno annunciate le quattro foto che hanno ottenuto i gradimenti maggiori.


Alle 18, al Kulturni Center “Lojze Bratuž”, andrà invece in scena, come detto, una prima assoluta, produzione Cta, “Io sono B”. Come viene anticipato dagli organizzatori, si tratta di uno «spettacolo di teatro da tavolo, per un pubblico di tutte le età, a partire dai 6 anni. Nella pièce si narra la storia di un bambino che cresce circondato da aspettative di normalità e che diventa un adulto dalla vita apparentemente perfetta. Eppure, dentro di lui, continua a pulsare un’irrefrenabile voglia di evasione che lo spinge a guardare oltre l’orizzonte e a decidere di affrontare una sfida che sembra semplice, ma che presto si trasforma in una competizione contro i propri limiti». Mentre, ricordando il citato spettacolo “A Mano”, «L’Alpe Adria Puppet Festival offre ogni anno una selezione di spettacoli stranieri tra i più interessanti in circolazione e questo filone sarà aperto da “A Mano”, della Compagnia spagnola El Patio, di scena alle 19 al Kulturni Dom di Gorizia. Questo spettacolo è stato definito dalla critica “una straordinaria miniatura fantastica, che riflette magnificamente la vita reale”; elogiato per la sua capacità di mettere in scena l’interazione umana, come il semplice gesto di giocare con le mani. Un gesto che parla a tutte le età e su diversi livelli». “A Mano”, viene ancora sottolineato, rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.

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In copertina una scena di “A Mano” e all’interno di “Io sono B” in programma domani.

San Pietro, in volata vince l’azzurro Davide Stella il Gp Valli del Natisone

Una splendida giornata di sole ha illuminato ieri il 21° Gp Valli del Natisone – Trofeo Civibank e l’impegnativo percorso che ha visto trionfare la grande promessa del ciclismo azzurro Davide Stella, del Gs Gottardo Caneva, dopo una spettacolare volata sul traguardo di San Pietro. Ben 24 team da tutto il Centro-Nord Italia, con 150 ciclisti juniores alla partenza, hanno dato spettacolo dall’avvio a Scrutto all’arrivo nel capoluogo delle Valli, lungo un anello, ripetuto più volte, a una media di 44,8 km/h, per complessivi 132,5 chilometri.
Le formazioni di Caneva e di Borgo Molino hanno dominato la gara nel corso della quale anche il team Tiepolo di Udine si è messo in luce. Il Gpm collocato a Tarcetta di Pulfero non è, però, riuscito a selezionare il gruppo che compatto si è presentato al traguardo in un’avvincente volata, nonostante alcuni segnali di affaticamento dovuti al finale di stagione. Comunque, si sono toccate punte di velocità di oltre 60 km/h in alcuni tratti in discesa, tanto che la gara si è conclusa alle 13, mezz’ora prima del previsto. Corridori davvero esuberanti su cui è emerso proprio Stella, di Fiumicello, attuale campione mondiale juoniores di pista ad eliminazione e detentore di altri titoli europei. Al secondo posto si è piazzato Riccardo Fabbro, delle Industrie Forniture Moro, mentre terzo è giunto Filippo Cettolin della Borgo Molino, tra l’altro giunto secondo alla recente gara di Corno di Rosazzo.
Dopo Tadej Pagacar, che si aggiudicò il Gp Valli del Natsone nel 2016, potrebbe essere nata nel ’24 una nuova “stella” del ciclismo internazionale. La sua squadra, il Caneva, si è pertanto aggiudicata il Trofeo Civibank Gruppo Sparkasse.

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In copertina, un momento della consegna dei premi a San Pietro al Natisone.

Grado si prepara al “suo” Ringraziamento per la Madonna del Rosario: oggi l’antica statua della Vergine arriva nella Basilica. Il grazie a due sacerdoti benemeriti e la Messa con i vescovi di Milano e Gorizia

di Giuseppe Longo

Ovunque, in Friuli, la Giornata del Ringraziamento coincide con la ricorrenza di San Martino, l’11 novembre, quando secondo tradizione si chiude l’annata agraria e si esprime riconoscenza a Dio per i frutti della terra. A Grado, invece, viene posta in calendario la prima domenica di ottobre in occasione della festa dedicata alla Madonna del Rosario che l’Isola venera con grande partecipazione. E vuole esprimere gratitudine per i risultati della stagione estiva appena conclusa. Il 6 ottobre, infatti, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia sarà celebrata, alle 10, la Messa solenne accompagnata dal Complesso corale-orchestrale “Santa Cecilia”. Nel pomeriggio, alle 16.30, si snoderà la Processione mariana, preceduta dall’annuale Supplica alla Madonna di Pompei.

Monsignor Nutarelli con don Anton.

Il cappellano militare Gianni Medeot.

Per le vie del centro “graisano” e sulla diga Nazario Sauro, per implorare una speciale protezione sul mare affinché sia fonte di benessere tenendo lontane le avversità – un po’ come avviene in terraferma con le “rogazioni” primaverili -, non ci sarà però la statua della Madonna degli Angeli, quella del Pellegrinaggio votivo di luglio all’Isola di Barbana – e che i fedeli pregano sempre con tanta devozione dinanzi alla nicchia dove è esposta -, bensì l’Antica Immagine con lo stesso titolo della Vergine Maria, venerata tutto l’anno nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino. La statua verrà trasportata solennemente in Basilica al termine della Messa “Granda” di stamane e sarà collocata in presbiterio dinanzi all’altare maggiore dove rimarrà tutta la settimana entrante, e cioè fino al citato 6 ottobre, per la preghiera personale e comunitaria.
Ma la festa odierna – che coincide, peraltro, con la ricorrenza di San Michele, l’Arcangelo con la bilancia e la spada sguainata contro il demonio – la comunità cristiana darà il suo saluto a don Anton Gavasker ringraziandolo per il prezioso apporto che pure quest’estate ha assicurato attraverso la propria collaborazione a monsignor Paolo Nutarelli nella cura delle celebrazioni e delle attività parrocchiali, e che ora ritorna a Roma per riprendere gli studi teologici all’Università Urbaniana. «È stato un valido e puntuale aiuto a tutta la comunità», ha scritto su Insieme l’arciprete, aggiungendo: «Con don Anton, ancora una volta, desideriamo ringraziare don Gianni che con l’Amerigo Vespucci è ripartito da Manila nelle Filippine per sbarcare in ottobre a Darwin (Australia)». Si tratta, come molti avranno capito, del cappellano militare dei Lagunari Gianni Medeot – riconoscibile dalle due stellette sul colletto della veste talare – che non perde occasione per rientrare, non appena gli impegni glielo rendono possibile, nella sua Grado partecipando ai momenti più importanti della vita isolana, come appunto il ricordato Pellegrinaggio di Barbana. Peraltro, il sacerdote aveva ricoperto anche le funzioni di parroco nell’attesa dell’ingresso ufficiale di don Paolo, avvenuto nel novembre di tre anni fa, quando il nuovo arciprete era arrivato da Cormons, la cittadina collinare di cui era originario l’indimenticato monsignor Silvano Fain.
Infine, da ricordare l’importante Messa che ha animato la Basilica venerdì. «Abbiamo avuto la gioia di accogliere – ha riferito don Nutarelli – l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. Alla concelebrazione era presente monsignor Carlo Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia, già vicario generale di Milano: proprio nel capoluogo lombardo fu consacrato vescovo 20 anni or sono (5 giugno 2004)». Una importante occasione, dunque, per festeggiare il presule titolare dell’Arcidiocesi di Gorizia – creata nel 1751 assieme a quella di Udine dopo la soppressione dello storico Patriarcato di Aquileia – alla quale fa capo anche l’antica Chiesa di Grado.

Gli arcivescovi Delpini e Redaelli a Grado.

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In copertina, l’ingresso nel 2023 della statua  della Madonna degli Angeli.

A Cergneu la Marcia delle 4 Stagioni tra i resti del Castello medioevale

(g.l.) Oggi finalmente è tornato il sole, anche se il pomeriggio potrebbe riservare altro maltempo stando alle previsioni. Ma per domani l’Osmer Fvg annuncia una giornata bellissima, sebbene con temperature in calo, per cui c’è la sicura premessa per una buona riuscita a Cergneu della 3ª Marcia delle 4 Stagioni proposta dall’Associazione culturale Cernedum. L’appuntamento è alle 8 nel parco festeggiamenti della frazione di Nimis dove ci sarà anche un invitante punto di ristoro assicurato dalla fornitissima cucina, quello che ci vuole dopo una bella camminata tra le colline di questa affascinante zona del Friuli orientale. Come annunciano, infatti, gli organizzatori, saranno proposti tre percorsi di 5,5, 6 e 12 chilometri immersi nel verde. L’evento sportivo è organizzato tecnicamente dall’Atletica Dolce Nord Est.


Il passaggio dei podisti avverrà anche nel suggestivo scenario del Castello di Cergneu e della vicina Chiesetta di Santa Maria Maddalena, ricostruita dopo il terremoto. Come si ricorderà, dinanzi ai resti del maniero medioevale nelle scorse settimane si era tenuta una bellissima serata storico-culturale, protagonisti Dj Tubet e Angelo Floramo, esperto dell’epoca medioevale in Friuli. Uno spettacolo che aveva dimostrato quanto quest’area archeologica si presti per l’organizzazione, ovviamente durante l’estate, di eventi culturali, musicali o teatrali. Di questo Cernedum e i suoi bravi animatori sono ben consapevoli, per cui sicuramente proporranno altre belle iniziative nel corso della prossima stagione. Ma, intanto, gli storici resti, testimoni di un passato glorioso, faranno da magnifico scenario proprio alla Marcia delle 4 Stagioni giunta alla sua terza edizione. E grazie al bel tempo annunciato sarà un successo anche in questa nuova occasione.

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In copertina, il suggestivo ponticello in pietra che introduce al Castello di Cergneu e che domani sarà attraversato dai podisti; all’interno, i resti del maniero medioevale e la Chiesetta di Santa Maria Maddalena.

Ciclisti Juniores, un record di iscritti da tutto il Centro-Nord d’Italia al Gp Valli del Natisone Trofeo Civibank Sparkasse

La prestigiosa gara ciclistica riservata agli juniores Gp Valli del Natisone Trofeo Civibank Gruppo Sparkasse sarà disputata domani, 29 settembre, con ben 183 iscritti appartenenti a vari team del Centro-Nord d’Italia. Un vero e proprio record di partecipazione per una corsa che affonda le sue radici nel 2002 a San Giovanni al Natisone. Dal 2011 in poi la gara è “approdata” a San Pietro con l’organizzazione dell’Asd Ciclistica Forum Iulii in collaborazione con l’associazione Giro del Friuli Venezia Giulia. Sin dall’inizio il patron della corsa è Giovanni Cappanera che per la 21ma edizione ha fatto le cose in grande per l’assegnazione dell’ambito Trofeo Civibank Sparkasse.
Il percorso, con partenza da San Leonardo, si sviluppa su due circuiti da ripetersi più volte. Sono interessate al transito dei giovani ciclisti le varie località che si trovano lungo le strade che affiancano il Natisone. In Comune di Pulfero, località Tarcetta, è previsto il Gpm che, ripetuto per cinque volte, potrà essere decisivo per il risultato finale della gara. L’orario di partenza della corsa è stabilito alle ore 10 a Scrutto di San Leonardo, mentre l’arrivo è previsto alle 13,30 circa a San Pietro al Natisone davanti al palazzo comunale e alla filiale di Civibank.

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In copertina e all’interno due immagini di una gara del Gp Trofeo Civibank.

Dalla donazione del midollo osseo ai benefici del digiuno oggi in Fvg

In Friuli Venezia Giulia una nuova edizione di “Match It Now”: la campagna di sensibilizzazione dell’Associazione donatori di midollo osseo. L’obiettivo è quello di informare e coinvolgere, in particolare i giovani, tra i 18 e i 35 anni e far comprendere loro l’importanza di questo gesto, tanto semplice quanto essenziale. L’invito della campagna quest’anno quello a correre nella piazza più vicina: #corriADMO. Diventa #iltipogiusto. Si potranno ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (IBMDR) – possibile con un semplice e indolore prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare – in ciascuna delle quattro province. Oggi, 28 settembre, i volontari saranno presenti a Trieste, dalle 10 alle 19, in via Amilcare Ponchielli; ma anche a Udine, in piazza Matteotti fino alle 20. La settimana. seguente, il 5 ottobre, saranno invece a Pordenone, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 20; e al Tiare Shopping di Villesse, dalle 10 alle 19.
Lo scorso anno – in cui peraltro si sono festeggiati anche i primi 30 anni di attività di Admo Fvg – si sono iscritti al registro IBMDR ben 1116 nuovi donatori, portando il Friuli Venezia Fiuli al quarto posto in termini di reclutamento tra le regioni italiane. «Dall’inizio del 2024, sino a oggi, siamo arrivati a circa 900 iscritti in regione. L’auspicio è quello di superare i numeri dello scorso anno, soprattutto in vista dell’inizio dell’attività scolastica e, di conseguenza, del nostro ritorno negli istituti scolastici della regione per l’attività di sensibilizzazione dei più giovani», ha chiarito la presidente di Admo Fvg, Paola Rugo.
Possono infatti diventare donatori solo coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. In questo modo la permanenza nel registro è maggiore, visto che è possibile donare fino ai 55 anni. Inoltre, studi hanno dimostrato «che quando i donatori sono più giovani il trapianto ha maggiori possibilità di dare esiti positivi», come ha ricordato Paola Rugo. Da precisare, poi, che midollo osseo e midollo spinale sono due cose differenti, anche se spesso vengono confuse. Il midollo osseo (da cui hanno origine le componenti del sangue) viene raccolto attraverso due procedure mediche che consistono nel prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache o da sangue periferico. Quanto raccolto dal donatore viene poi trasfuso alla persona malata. Per maggiori informazioni: www.admofvg.it

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“Evoluzione delle pratiche di digiuno in ambito scientifico e culturale” è il titolo del convegno programmato stamane fino alle ore 13.30, all’Abbazia di Rosazzo, nel Comune di Manzano, e organizzato dalle Società scientifiche Adi, Associazione Italiana di dietetica e Nutrizione Clinica, e Fadoi – Federazione Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, sezioni Fvg, con l’importante e generoso supporto della Fondazione Abbazia di Rosazzo. L’obiettivo del convegno è quello di far conoscere il significato del digiuno come strumento di salute.
Ma come agisce il digiuno e quale ne fu l’origine? Agisce attraverso un passaggio metabolico dall’utilizzo di glucosio a quello di acidi grassi e corpi chetonici, molecole quest’ultime di più piccole dimensioni di quelle dei grassi in grado di attraversare la barriera encefalica, raggiungere il cervello e fornirgli energia. Tali composti sono prodotti dall’organismo qualora le quote di zuccheri siano deplete. Questo passaggio ha avuto origine in risposta a periodi in cui gli umani attraversarono fasi, anche prolungate, di digiuno, o comunque di restrizione calorica a seguito di condizioni ambientali molto difficili, indotte da importanti oscillazioni climatiche avvenute nel pleistocene. Il digiuno, secondo una teoria, avrebbe favorito l’evoluzione dell’encefalo degli umani con incremento notevole delle capacità cognitive, comprese quelle relative alla cooperazione sociale, alla memoria spazio temporale e alla produzione, sempre più articolata, di strumenti in legno e pietra da utilizzare per la caccia e il trattamento dei cibi. Il digiuno fornendo substrati per i muscoli scheletrici avrebbe favorito anche la resistenza fisica necessaria negli habitat difficili . Questi effetti attivati proprio nelle condizioni di carenza alimentare avrebbero reso gli umani più efficaci nel procurasi il cibo e sopravvivere con evidenti vantaggi evolutivi. Il digiuno presenta poi altre importanti ricadute per la salute, come evidenziato da numerose ricerche in questo campo, alcune da approfondire: riduce lo stress ossidativo e i processi infiammatori, favorisce la riparazione dei danni al Dna, aumenta l’autofagia cellulare, ovvero l’eliminazione delle parti senescenti, permette il controllo del peso corporeo e dei parametri associati al rischio cardiovascolare, neoplastico e neurodegenerativo con demenza. Infine, il digiuno può ritardare l’invecchiamento e aumentare la longevità, in condizioni di salute, come dimostrato soprattutto in modelli animali. Oggi più che mai, tuttavia, l’offerta alimentare è elevata e di facile accesso e gli umani seguono uno stile di vita che favorisce un consumo frequente, spesso abbondante, anche di cibi ad alto contenuto energetico non bilanciato dalla frequente sedentarietà, con orari sregolati, facendo presumibilmente venir meno i benefici attribuiti a intervalli di tempo liberi dal cibo. Ma in che modo il digiuno viene implementato? Va tenuto presente che il digiuno esplica i suoi effetti qualora venga esteso alle 16-18 ore dall’ultimo pasto.

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In copertina, volontari dell’Admo Fvg impegnati “Match It Now”.

Raccontare il Friuli con il mosaico: da oggi dieci opere di William Bertoia esposte a Parigi con Efasce Pordenone

“La mosaïque du Friûl à Paris – Raccontare il Friuli attraverso il mosaico”: oggi e domani le opere del maestro mosaicista William Bertoia, originario di Valvasone Arzene, saranno protagoniste nella capitale francese. A rendere possibile questo prezioso momento d’incontro grazie all’arte sarà l’Efasce – Pordenonesi nel Mondo che nel contesto della mostra di Bertoia ha organizzato anche un convegno, dei laboratori di mosaico e un incontro con i corregionali che vivono e lavorano in Francia. Sostengono il progetto la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli. La mostra si terrà nella Librairie Italienne Tour de Babel, specializzata in volumi di autori italiani, situata in Rue du Roi de Sicile. Sarà visitabile fino al 10 novembre
«Un’iniziativa – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte che sta seguendo nel dettaglio il progetto – che ci rende particolarmente orgogliosi, visto che non solo il mosaico è una delle grandi eccellenze del Friuli Venezia Giulia ma è anche stato protagonista della storia dell’emigrazione friulana. Proprio Parigi è stata infatti una delle mete più illustri, con le sue committenze destinate a importanti luoghi pubblici e grandi palazzi privati. E poter fare questo omaggio alla nostra storia grazie alla collaborazione con un grande artista come William Bertoia rende ancora più importante questo momento in cui promuoveremo la cultura friulana e ovviamente quella italiana a Parigi, incontrando al contempo i nostri corregionali che là vivono e lavorano».
Al centro della mostra 10 opere – le quali sono sia riproduzioni di importanti quadri che reinterpretazioni o nuove creazioni – tutte realizzate totalmente in mosaico da parte di Bertoia. Si tratta di una serie di lavori che Bertoia ha intrapreso al momento della pensione, dopo aver dato vita durante la sua carriera a stupendi mosaici in Italia e all’Estero con la ditta Friul Mosaic di San Martino al Tagliamento, fino al capolavoro della cupola di Nostra Signora di Aparecida, il più grande Santuario mariano del mondo che si trova nello Stato di San Paolo in Brasile. Inoltre, Bertoia è autore di diversi libri, romanzi e saggi tra cui “Meraviglie del Mosaico – viaggio nella storia dell’arte musiva”. Impegnato da anni in varie forme di volontariato, ha avviato gratuitamente all’arte del mosaico numerosi giovani in Sud America.

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In copertina, il maestro mosaicista William Bertoia protagonista a Parigi.

A Fiume Veneto oggi Casa Facca apre al pubblico: invitante aperitivo in musica

Casa Facca a Fiume Veneto, struttura recentemente data in gestione all’Associazione Laluna con la Uet Nuovi Orizzonti, apre le sue porte alla cittadinanza per un evento musicale. Oggi, 27 settembre, alle ore 18.30 nella struttura di viale Trento, si terrà l’evento “Aperitivo in Musica – Fusioni Lunatiche”, organizzato dall’associazione Oltrelaluna Odv in collaborazione con Laluna. Destinata ad accogliere persone con disabilità in percorsi di crescita e autonomia, Casa Facca mira a diventare un punto di riferimento per tutta la comunità con i suoi spazi polifunzionali.

Un momento dell’inaugurazione.


«Siamo entusiasti di organizzare eventi come questi a Casa Facca – ha affermato Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna -, un luogo che vorremmo trasformare in un punto di riferimento per l’inclusione, offrendo servizi e attività per l’intera comunità. L’evento di oggi rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino le attività di Laluna e comprendere l’importanza di una rete di volontari attiva e solidale».
L’iniziativa, che si inserisce in un calendario di eventi che culminerà con una proiezione di film a Pescincanna tra ottobre e novembre, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità e dell’inclusione sociale, ma anche per presentare alla comunità la nuova realtà di Casa Facca. La serata sarà animata dalla musica live dei Magg (Music Always Gives Goosebumps) – Marco Bianchet alla chitarra e voce, Andrea Portolan al piano e cori, Gianni Costantini al basso e Guido De Santis alla batteria -, che proporranno un repertorio di brani cantautorali italiani e internazionali. Non mancherà un chiosco bevande gestito dai volontari di Oltrelaluna. «Invitiamo tutti a passare – conclude Fabris -, a conoscere il nostro progetto e siamo contenti di entrare nella comunità aperta e accogliente di Fiume Veneto. Siamo convinti che solo insieme possiamo creare nuovi orizzonti per tutti».
L’evento – che è inserito nell’ambito dell’iniziativa “Fusioni Lunatiche” che coinvolge sia la sede di San Giovanni di Casarsa che quella di Fiume Veneto – è realizzato con il patrocinio del Comune di Fiume Veneto e il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Oltre a Casa Facca, Laluna ha in atto anche un progetto di propedeutica all’abitare indipendente a Fiume Veneto dal giugno 2020.

 

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In copertina, un’immagine di Casa Facca a Fiume Veneto che oggi ospiterà un concerto.