“Paîs di Rustic Amour”, molto interesse nei primi incontri informativi. Ora tocca a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa

Dopo l’ottimo riscontro nelle prime tappe, prosegue a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa della Delizia il tour di presentazioni sul territorio del portale web turistico di “Paîs di Rustic Amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo” – strategia finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La presentazione del progetto e del portale web collegato per cicloturisti (con tanto di app e audioguide) verrà proposta dalla Pro Casarsa insieme con i partner locali nelle seguenti date:
Oggi, alle 18, nella sala consiliare del Municipio in Piazza Castello 1 a Sesto al Reghena, con i partner Comune di Sesto al Reghena e Pro Sesto; stasera, alle 20.30, a Villa Perotti, in via San Giuseppe 1, a Chions; infine, domani, alle ore 16, nella sede dell’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa, si terrà invece la presentazione del progetto qui realizzato nell’ambito di “Paîs di Rustic Amour. Interverranno la Città di Casarsa della Delizia, Laluna e ancora Pro Casarsa.


La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila), Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone Arzene. Sui loro territori è stata individuata una rete di 196 km tra strade bianche e piste ciclabili, suddivise in 5 grandi itinerari. La Pro Casarsa della Delizia ha coordinato il lavoro di realizzazione del portale web che raccoglie già 262 punti di interesse tra siti storici, architettonici e naturalistici e 251 servizi turistici suddivisi in 7 categorie commerciali. Tutti questi dati sono georeferenziati e inseriti anche in un’app che i cicloturisti (e tutti i visitatori) potranno scaricare gratuitamente dai principali store digitali. Non solo: i percorsi saranno segnalati anche in loco con segnaletica dedicata realizzata dallo studio Rossi.
“I primi eventi a Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda e San Vito al Tagliamento sono andati molto bene – ha riferito il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -: proseguiamo nel nostro cammino di presentazione ai vari partner e soggetti interessati del progetto nonché in generale al pubblico di residenti e turisti, che durante le varie manifestazioni a cui saremo presenti potranno visionare il portale e la app. Poi, passeremo alla condivisione pubblica mettendo a disposizione dei turisti anche un’utile mappa cartacea con tutti gli itinerari. Si tratta di un’opera d’ampio respiro, innovativa e che risponde alle nuove esigenze del turismo slow. L’abbiamo realizzata con la squadra formata dalla nostra segreteria insieme a professionisti attraverso un lavoro condiviso con i vari uffici comunali, le aziende e le associazioni del territorio di Paîs di Rustic Amour”.
Gli appuntamenti passati hanno visto, sabato 12 ottobre, la presentazione del progetto a Spilimbergo, all’interno della manifestazione De Gustibus, al mattino nel convegno tenutosi al Molino di Mezzo (recuperato con i fondi dello stesso Psr) dedicato ai risultati di “Paîs di Rustic Amour”. Un evento curato nel Comune capofila dall’assessore comunale di Spilimbergo alle politiche agricole Armando Spagnolo. Ha portato i saluti il presidente della Pro Loco Spilimbergo Sergio De Clara. Partner dell’evento Ecomuseo Lis Aganis rappresentato da Irene Sarcinelli e Margherita Piazza. Presente pure il sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, mentre Spagnolo ha ricordato che il Psr ha visto investiti sul territorio 1 milione di euro tra cui 80 mila euro per la sistemazione dell’area esterna dello stesso Molino di Mezzo.
Il giorno successivo, domenica, ci sono stati, invece, tre appuntamenti. Al mattino a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda nella manifestazione Le Radici del Vino c’è stata la presentazione all’interno di “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento” con relatori l’architetto Moreno Baccichet e la Pro Casarsa. Alle 11.45 a La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento si è tenuta un’altra presentazione del progetto realizzato all’interno di “Paîs di Rustic Amour” nella locale fattoria didattica e di agricoltura sociale. Al pomeriggio, infine, nella chiesa di San Nicolò Vescovo a San Giorgio della Richinvelda è avvenuta la presentazione nell’evento dedicato ai Luoghi del Patriarca Bertrando con l’intervento di Giorgio Moro; poi sono seguite le visite guidate con la Pro Loco San Giorgio della Richinvelda Aps in collaborazione con la Parrocchia di San Giorgio Martire.

—^—

In copertina, Antonio Tesolin (Pro Casarsa) mentre illustra il Programma di sviluppo rurale.

Udine, stasera alla libreria Tarantola “Notti senza bora” il romanzo d’esordio della giornalista Barbara Cimbaro

(g.l.) “Notti senza bora”, romanzo d’esordio per Barbara Cimbaro, giornalista e ora anche scrittrice tarcentina. Il volume sarà presentato proprio quest’oggi, alle 18, alla Libreria Tarantola di via Vittorio Veneto a Udine. Presente l’autrice, il volume sarà illustrato dal collega Oscar d’Agostino, responsabile del settore Spettacoli e cultura del Messaggero Veneto, quotidiano per il quale Barbara ha collaborato con le cronache proprio dalla sua Tarcento, e non solo. Il romanzo è ambientato in una Trieste «immobile e indecifrabile». È quella che accoglie «Raffaele Rubino, il nuovo vicequestore del commissariato delle rive. Mentre le indagini e i misteri si moltiplicheranno, Rubino dovrà fare i conti anche con i fantasmi del suo passato». Complimenti, dunque, e tanti auguri per questa sua nuova, importante esperienza a Barbara Cimbaro. Che “Notti senza bora” sia soltanto l’inizio!

—^—

In copertina, Barbara Cimbaro giornalista e ora scrittrice tarcentina.

Cooperativa Thiel, al via a Palmanova la terza edizione di Passo dopo passo

Prende avvio con un Laboratorio di scrittura musicale e uno di uncinetto e lavoro a maglia la terza edizione del progetto “Passo dopo passo. Palestre di inclusione #3”. Sulla scia dell’importante riscontro avuto nelle prime due edizioni (con oltre 140 beneficiari diretti), il progetto ideato e organizzato dalla cooperativa sociale Thiel, in collaborazione con Asufc, Comune di Palmanova, Istituto Comprensivo di Palmanova e con il supporto finanziario della Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare 2024, mira a realizzare concrete opportunità di inclusione dei minori con disabilità e delle loro famiglie con la proposta di vari Laboratori ludico-ricreativi, artistici e creativi aperti a tutta la cittadinanza.
«Le prime edizioni del progetto hanno avuto un’ottima risposta da parte di bambini, giovani e famiglie partecipanti – spiega il presidente della Thiel, Luca Fontana -. È giunta proprio da loro la richiesta di proseguire l’esperienza e siamo quindi felici di poter continuare a lavorare su questo territorio realizzando attività che promuovano il benessere dei singoli e della collettività. Quest’anno si allarga la rete dei partner con la preziosa presenza dell’Istituto Comprensivo di Palmanova. Li ringraziamo tutti per la fattiva collaborazione e, in particolare, la Fondazione Friuli e il Comune di Palmanova per i contributi concessi».
Il progetto prevede la realizzazione di diversi Laboratori – calibrati su diverse fasce d’età: 6-10, 11-14, 15-19, adulti – che si caratterizzano per una bassa soglia di abilità in entrata e risultano, quindi, inclusive delle differenze fisiche, psichiche, cognitive e sociali di ciascuno. Per questa edizione del progetto, verrà pure organizzato uno specifico Laboratorio all’interno dell’Istituto Comprensivo di Palmanova, con il quale sono stati avviati rapporti di collaborazione grazie alle attività realizzate nelle prime due edizioni, che hanno visto partecipare numerosi alunni e studenti dell’IC stesso.
Il primo appuntamento previsto, come detto, riguarda i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni coinvolti nel Laboratorio di songwriting, con Marco Anzovino, nei giovedì del 17-24-31 ottobre e 7-14 novembre, dalle ore 16.30 alle 18.30. Il Laboratorio di uncinetto e lavoro a maglia, con Isabella Pontel, invece, coinvolgerà gli adulti, nelle giornate di sabato 26 ottobre, 9 e 30 novembre, 14 dicembre 2024 (uncinetto); sabato 11 e 25 gennaio, 8 e 22 febbraio (lavoro a maglia), dalle ore 9 alle 11.30. Seguiranno Laboratori di gioco delle carte, di street art e di teatro.

Tutte le attività sono a partecipazione gratuita e si svolgeranno presso la sede di Palmanova della Cooperativa Thiel, in Borgo Udine 50 (angolo via Marcello). Per info e iscrizioni: telefono e WhatsApp 320.6512012; e-mail: anna.sabatti@coopthiel.it. Consultando la pagina Facebook e Instagram della Thiel si può rimanere aggiornati sui prossimi Laboratori.

—^—

In copertina, Marco Anzovino durante un incontro di Passo dopo passo.

Bartolomeo di Panigai, il gesuita geografo venerdì sera in un filmato a Pravisdomini

Alla riscoperta di un illustre friulano che svolse un ruolo importante nell’era delle grandi esplorazioni geografiche. Venerdì 18 ottobre, alle 21, nella Sala consiliare del Municipio di Pravisdomini – con entrata libera – si terrà la prima proiezione de “La Grande Linea” documentario storico–culturale dedicato a padre Bartolomeo di Panigai. Originario proprio di Pravisdomini – località caratterizzata dal celebre palazzo della nobile famiglia e dove la piazzetta è a lui dedicata (con il nome di Bortolo) -, Bartolomeo è stato una personalità poliedrica del 18° secolo. Fu infatti gesuita, matematico, fisico, cartografo, geografo, astronomo, naturalista, diplomatico, giurista, retore, filosofo e teologo. Il suo massimo incarico nel 1750, quando tracciò in Sudamerica i confini (la grande linea per l’appunto) tra Impero spagnolo e Impero portoghese. L’opera audiovisiva è stata ideata da Diego Comuzzi, Mara Gobbo e Loris Tesolin. Gli autori hanno voluto riportare alla luce questo personaggio oggi quasi dimenticato, le cui idee e azioni hanno avuto influenze sulla storia dell’Europa, dell’America Latina e in generale della civiltà occidentale.

IL PROGETTO – «Siamo lieti – ha affermato il presidente di Efasce, Gino Gregoris – di essere parte di questo progetto, valorizzando una figura “ante litteram” di Pordenone nel mondo che si è fatto onore come molti altri emigranti nostri corregionali dopo di lui. Gli autori del documentario, con il loro lavoro, ci ricordano che la storia non è solo un insieme di date e vicende, ma è pure la narrazione della nostra identità, delle nostre tradizioni, delle persone che hanno reso la nostra terra speciale. È un patrimonio inestimabile che in questo modo possiamo custodire e tramandare alle nuove generazioni».
«Un progetto – gli ha fatto eco Alvaro Cardin, presidente dell’Accademia San Marco – di vasto respiro che abbiamo sostenuto con piacere e che ripercorre avvenimenti di un periodo fondamentale nella costruzione della civiltà occidentale. La vita di padre Bartolomeo fu anche un primo contatto tra le nostre terre e il Sudamerica, poi punto di arrivo per molti nostri corregionali i cui discendenti ancora oggi vivono laggiù».
«Nel ringraziare l’Accademia e l’Efasce per quest’opera che valorizza il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco di Pravisdomini, Davide Andretta – desidero sottolineare come Panigai sia ancora oggi un punto culturale importantissimo della nostra zona. Il bellissimo Palazzo Panigai-Ovio è tutt’ora impregnato di quella secolare storia di cui Padre Bartolomeo ha scritto pagine memorabili: basti pensare che sul suo lavoro ancora oggi certi confini sono tracciati. Grazie al documentario vi è la possibilità di approfondire una figura che esporta il nome del nostro Comune addirittura ben oltre i confini nazionali ed è evidente che per l’Amministrazione Comunale di Pravisdomini ciò è un vanto».

L’OPERA – Gli autori Diego Comuzzi, Mara Gobbo e Loris Tesolin spiegano come il documentario, della durata di 45 minuti, sia stato realizzato unendo parti selezionate del copioso carteggio intercorso tra padre Bartolomeo e la famiglia con le riprese dei luoghi originali delle vicende narrate (Argentina, Brasile, Rio delle Amazzoni, Comunità indigene, Venezia, Lisbona, Istanbul e Cividale). La sceneggiatura è stata scritta utilizzando quasi integralmente i passaggi originali tratti da documenti ed epistole di Bartolomeo, conservati nell’Archivio di Stato di Udine.
“Padre Bartolomeo – spiegano gli autori – è figlio delle nostre terre e lo percepiamo proprio leggendo le sue lettere, personali e intime. Anche se aristocratico, appartiene comunque a un mondo contadino e agreste, decisamente lontano dalle maniere dell’urbe: per questo ci appare convincente e credibile. Divulgare la sua storia, alle nostre genti e ai nostri giovani, ci sembra un atto dovuto”.
La trama del documentario si sofferma anche su altri eventi peculiari, quali la complessità tecnica della demarcazione, la delicata questione delle Riduzioni degli indigeni Guaranì in Paraguay (raccontata nel celebre film The Mission), l’espulsione dei gesuiti da molti regni europei e dalle loro colonie e, successivamente, la soppressione della Compagnia di Gesù.

La serata è organizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Pravisdomini, Accademia San Marco di Pordenone ed EFASCE (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), con l’importante sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, ITAS Assicurazioni, Unsic FVG, Villa Maria Spumanti e Unipromos ETS.

—^—

In copertina, la chiesetta di Panigai di Pravisdomini che appare nel documentario.

La fragilità dell’aziano, con Si.Fa Rete oggi incontro a Staranzano e poi a Grado

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
È in corso in queste settimane in area isontina un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali. Nuovo appuntamento oggi, alle 17, a Staranzano (Sala del Bianco di via Zambon 2) con l’incontro su “Come prendersi cura della persona”, particolarmente rivolto a caregiver e a volontari del terzo settore. Ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.

Maniago, ok al piano industriale del Nip che avrà ancora una grande attenzione per la “componente umana” del lavoro

L’assemblea dei soci del Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone ha approvato all’unanimità il piano industriale per il triennio 2025/27 in cui – oltre al consolidato impegno per lo sviluppo industriale e infrastrutturale, puntando nel contempo alla sostenibilità – è stato posto un forte accenno sulla “componente umana” del lavoro. Questo rafforzando ulteriormente l’avviato progetto di Welfare territoriale e investendo fortemente sulla formazione delle maestranze e nel recupero di immobili dismessi a favore dello sviluppo di alloggi per le figure di lavoratrici e lavoratori qualificati ricercate, anche da fuori territorio, in modo da attrarre sempre più persone e rispondere alle esigenze delle aziende. I soci, riuniti nella sede consortile di Maniago, hanno apprezzato l’illustrazione del presidente del Nip, Alessandro Tomba, affiancato dal direttore Saverio Maisto, approvando all’unanimità il piano e sottolineando inoltre l’apprezzamento per quanto già fatto.

IDROGENO VERDE – Sono 170 in totale le imprese insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip a Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo, più altre 150 nelle aree industriali convenzionate a San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro. Il nuovo piano illustrato in assemblea soci prevede vari interventi a favore delle singole aree di competenza oltre ad una attenzione dedicata le aree convenzionate. Grande attenzione da parte del Nip anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e in particolare da Idrogeno Verde. Sul tema sostenibilità verranno studiate opportunità e progetti in chiave Hydrogen Valley per le aree di Maniago, Pinedo e soprattutto Montereale Valcellina.

POLITICA ABITATIVA – Ma la novità più interessante è la creazione – soprattutto attraverso il recupero di immobili esistenti senza quindi andare a consumare nuovo suolo e valorizzando strutture nei centri attraverso la rigenerazione urbana – di nuove residenze a supporto degli agglomerati urbani. Al via la fattibilità e la ricerca di finanziamenti per Maniago da 8 milioni di euro, per Meduno da 5 milioni, per Montereale Valcellina da 3 milioni 500 mila e per Cimolais e Claut da 2 milioni.
«Le nuove residenze – afferma il presidente Tomba – rappresentano una risposta concreta alla scarsità abitativa che caratterizza il nostro territorio. In un contesto in cui assistiamo a un calo demografico e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, è essenziale non solo preservare la competitività delle aziende già presenti, ma anche creare le condizioni per attrarre nuovi talenti e investimenti da altre regioni e dall’estero. Questi hub residenziali, gestiti con un sistema a rotazione, permetteranno di offrire alloggi temporanei ai nuovi dipendenti, facilitando il loro inserimento nella comunità locale. Questo non solo soddisferà un’esigenza abitativa immediata, ma contribuirà anche alla stabilizzazione e integrazione di nuovi residenti nel lungo periodo».

RIGENERAZIONE URBANA – «La rigenerazione urbana – aggiunge il presidente del Nip – sarà un volano per la creazione di una comunità attiva e dinamica, favorendo lo sviluppo di servizi e attività socio-culturali. Il progetto prevede anche corsi di formazione mirati all’upskilling e al reskilling (l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze esistenti, acquisizione nuove competenze, ndr) delle competenze richieste dalle aziende, per garantire una forza lavoro sempre più qualificata. Sono fiducioso che i nostri soci, i partner e la Regione continueranno a supportarci in questa iniziativa ambiziosa. I segnali di apprezzamento che abbiamo ricevuto finora sono estremamente incoraggianti, e siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono».

—^—

In copertina e all’interno il presidente Alessandro Tomba durante l’assemblea del Consorzio Nip a Maniago.

L’invecchiamento sano e patologico: a Tolmezzo oggi c’è il primo incontro di formazione del progetto Si.Fa.Rete

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. È stato attivato nelle scorse settimane in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver, ma fruibili da tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Dopo il primo incontro informativo di inizio ottobre, parte adesso il percorso di formazione: primo appuntamento oggi, alle 14, a Tolmezzo, al “Centro per le famiglie della Carnia” (via Matteotti 5/I, dove si terranno tutti gli incontri) sul tema “Invecchiamento sano e patologico”, si prosegue ogni martedì su diverse tematiche: il 22 ottobre si parlerà di “La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile”, mentre il 29 ottobre sarà la volta di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 5 novembre appuntamento su “La comunicazione con l’anziano fragile”. Si proseguirà il 12 novembre su “Normativa e supporti economici”, mentre l’ultimo incontro è in programma il 19 novembre su “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. L’ingresso è libero. Per info e iscrizioni contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
“Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 3397731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Pro Loco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.

Bellissima festa a Lannach per rinsaldare i vincoli del gemellaggio con Nimis nel ricordo di quelle cerimonie di 35 anni fa

di Giuseppe Longo

LANNACH – «Questi sentimenti di amicizia e questi ideali di pace e di unione fra i popoli ci accompagnino e ci guidino in questo periodo buio e difficile. Grazie per la bellissima accoglienza, viva Lannach, viva Nimis e viva il gemellaggio!». Con queste significative parole il commissario comunale Giuseppe Mareschi ha concluso il suo saluto agli amici stiriani durante la breve ma simpaticissima cerimonia organizzata nella cittadina alle porte di Graz, seconda città dell’Austria, per rinsaldare i valori e i vincoli del gemellaggio nel suo 35° anniversario, replicando quanto era avvenuto a Nimis, al Santuario delle Pianelle, l’8 settembre scorso, in occasione della sagra pluricentenaria. E, parimenti, la cerimonia a Lannach ha avuto quale gioiosa cornice proprio l’annuale festa d’autunno in una tersa e calda mattinata, “inondata” da un sole insolito a queste latitudini nel mese di ottobre.

Ma il rappresentante del Comune friulano aveva esordito dicendo: «Completiamo oggi la cerimonia che festeggia 35 anni di gemellaggio. Se l’idea di gemellarsi può essere stata pensata da poche lungimiranti persone, percorrere insieme 35 anni è il risultato del lavoro, della collaborazione e della volontà di molti. È il risultato dell’amicizia, del rispetto, della fraternità di due comunità che vogliono progredire insieme. Ringrazio di cuore tutti voi che credete in questo progetto e vi impegnate per continuarlo. Ricordo con piacere la bella giornata a Nimis dell’8 settembre , la vostra allegria , il vostro affiatamento». E ha concluso: «A suggello di questa giornata, abbiamo pensato a un ricordo, un’opera di un valente artista di Nimis. E siccome siamo una delle Città del vino, a una selezione di un ottimo Ramandolo». Vino che, peraltro, gli amici stiriani hanno potuto degustare, assieme ad altri prodotti nostrani, nel ben fornito stand allestito con la collaborazione della Pro Loco, rappresentata dal suo presidente Mario Srebotuyak. Mentre, assieme ai numerosi ospiti di Nimis, c’erano gli ex sindaci Giorgio Bertolla, Gloria Bressani, Danilo Gervasi e Renato Picogna, oltre a chi scrive che nel 1990 controfirmò proprio a Lannach il gemellaggio siglato un anno prima in Friuli da Germana Comelli nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli. Nel contempo, il borgomastro Josef Niggas ha ricordato con grate parole il sindaco Walter Tosolini, scomparso un paio di anni fa, e i suoi predecessori Josef Mayer e Maximilian Röck, sottolineando quanto sia importante questo vincolo di amicizia che i 35 anni trascorsi non hanno allentato bensì rafforzato. Per cui – sottoscrivendo con il dottor Mareschi una nuova pergamena celebrativa – si è augurato che «questa bellissima esperienza continui con immutato vigore, regalando nuove soddisfazioni a entrambe le comunità». E questo sarà il compito delle civiche amministrazioni che usciranno dalle prossime elezioni comunali sia a Lannach che a Nimis.
Una bellissima mattinata, insomma, per la rappresentanza friulana in Stiria, accolta con calore dagli amici di Lannach e dallo stesso borgomastro Niggas che si è improvvisato, in un simpatico siparietto, anche direttore della Banda cittadina, le cui note hanno reso ancora più festosa una giornata che resterà segnata con importanti caratteri nella storia del gemellaggio. Ebbe ragione Rodolfo Zilli – il figlio dello scultore, scomparso una decina di anni fa e sepolto, con la sua famiglia, proprio nel cimitero di Lannach -, a promuovere questo bellissimo rapporto assecondando gli ideali espressi da un’Europa unita e solidale. Valori sottolineati anche in quelle opere che l’artista di Nimis realizzava nel Castello di Lannach che sorge vicino alla moderna Chiesa parrocchiale, dove i fedeli vengono accolti dalle braccia aperte di quel Dio Padre scolpito proprio da Zilli.

—^—

In copertina, il borgomastro Josef Niggas sottoscrive con il commissario Giuseppe Mareschi la nuova pergamena del gemellaggio; all’interno, alcune immagini della bellissima festa e infine il Dio Padre scolpito da Rodolfo Zilli.

Grado si prepara alla grande festa del Ricreatorio Spes. Anche dai Portatori della Madonna di Barbana una generosa mano per i lavori di ristrutturazione

(g.l.) Conto alla rovescia, a Grado, per la grande festa dedicata ai trent’anni del Ricreatorio Spes che si terrà il 20 ottobre prossimo a Città Giardino con la partecipazione dell’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli. Una importante giornata che ha avuto una bellissima anticipazione domenica scorsa, in occasione della ricorrenza della Madonna del Rosario. Infatti, al termine della processione per le vie del centro storico e sulla diga Nazario Sauro (dove è avvenuta anche la tradizionale “benedizione del mare”) con l’antica statua della Madonna degli Angeli, al rientro nella Basilica di Sant’Eufemia l’associazione dei Portatori della Madonna di Barbana ha consegnato a monsignor Paolo Nutarelli un’offerta proprio per lo Spes oggetto, come è noto, di importanti lavori di ristrutturazione e che saranno al centro della festa imminente.

Ma ecco un cenno al programma della stessa nella struttura voluta da monsignor Silvano Fain, quattro anni prima della scomparsa, che in questi giorni è stata tirata a lucido dall’encomiabile lavoro di oltre quaranta volontari che, come sottolinea l’arciprete, in «una mattina di lavoro non-ordinario hanno reso ancora più bello lo Spes». E ieri  era in programma un nuovo appuntamento di lavoro per completare l’opera.
La giornata di festa comincerà alle 11.30 nella vicina Chiesa di San Crisogono dove la Messa sarà presieduta da don Matteo Marega. Al termine tutti si trasferiranno allo Spes per una cerimonia alla quale, con le autorità isolane, parteciperà come detto l’arcivescovo Redaelli, che sarà poi coronata dal pranzo comunitario. La celebrazione del trentennale Spes sarà preceduta giovedì 17 ottobre da una serata all’auditorium “Biagio Marin” dove, alle 20.30, Gli Autogol proporranno “Dall’Oratorio a San Siro”, un lavoro perfettamente intonato proprio con lo spirito che anima il Ricreatorio parrocchiale. Ma altre proposte sono in calendario anche nelle giornate di venerdì e sabato, tutte in sintonia con il “clima” di grande festa con i ragazzi gradesi di domenica prossima.

—^—

In copertina, monsignor Paolo Nutarelli riceve l’offerta dei Portatori della Madonna di Barbana; all’interno, la processione sulla diga Nazario Sauro, con la benedizione del mare, e nel centro storico di Grado.

(Immagini di @maroccolaura
Foto Ottica Marocco Photographers since 1919)

Da Nimis alla Bernadia il weekend dei bikers tra monti, boschi e colline che hanno affascinato gli amici carinziani

di Massimiliano Misdaris

NIMIS – La bicicletta, nata come semplice mezzo di trasporto, ha subito un’evoluzione che l’ha resa non solo uno strumento sportivo, ma anche un’opportunità per il turismo. Oggi sempre più persone scelgono di trascorrere le proprie vacanze, anche solo per un fine settimana, in destinazioni che offrono infrastrutture e percorsi dedicati alla loro passione. Se poi questi luoghi sono immersi nella natura e offrono esperienze enogastronomiche di qualità, il successo è assicurato, come è accaduto lo scorso weekend nella Bernadia Trail Area. Sabato e domenica abbiamo, infatti, avuto il piacere di accogliere oltre 30 ciclisti provenienti dall’Austria, arrivati per festeggiare la chiusura dei campi annuali organizzati da Trailproof, un tour operator di Klagenfurt con cui collaboriamo. Daniel ed Eva, le due guide e nostri amici, ci avevano comunicato a metà estate la loro intenzione di organizzare l’evento, lasciando a noi il compito di creare un’offerta speciale per l’occasione. Dopo aver verificato la disponibilità degli alloggi e riservato posti nei nostri fidati B&B, restava solo da creare un programma adatto ai nostri ospiti. In pieno stile Maglia Nera, i due giorni avrebbero dovuto combinare mountain bike e benessere, sentieri e cucina locale, sudore e risate, ovviamente nella “nostra” Bernadia Trail Area. In breve, avevamo definito la sequenza dei sentieri da percorrere e selezionato i ristoranti dove fare tappa per rifocillarci. Ora non restava che presentare il piano a Daniel ed Eva per l’approvazione e attendere l’arrivo dei bikers.


Sabato 5 ottobre, alle 10, presso il Bar “Al Posto Giusto” – il nostro abituale punto di ritrovo – ha avuto inizio il weekend. Dopo l’incontro, ci siamo dedicati alla preparazione delle mountain bike, seguito da un veloce spuntino e una breve spiegazione del programma. Poi, siamo partiti alla volta dei sentieri della parte bassa della Bernadia Trail Area (BTA): Useunt e Lugnesie. Dato l’alto numero di partecipanti, abbiamo suddiviso il gruppo in due, ciascuno guidato da alcuni membri del nostro team: una parte è partita verso il rock garden di Useunt, mentre l’altra ha esplorato i sentieri fluidi e scorrevoli di Lugnesie. Successivamente, i due gruppi si sono scambiati le destinazioni.


Nonostante le piogge dei giorni precedenti, i sentieri erano in condizioni eccellenti – merito anche della nostra continua cura – e i sorrisi dei ciclisti ne erano la conferma; velocemente e senza intoppi, i gruppi sono arrivati fino alla prima tappa, nel tardo pomeriggio, all’Osteria di Ramandolo dove era stata organizzata una degustazione di vini tipici corredati da gustosi affettati. La prima giornata si è conclusa in grande stile alla trattoria “Alle Valanghe”, dove i due gruppi, finalmente riuniti, hanno trascorso una serata piacevole tra piatti abbondanti e prelibati, buoni vini e la compagnia di larga parte del team Maglia Nera.
Domenica mattina l’appuntamento era fissato per le 9.30 “Al Posto Giusto”. Un sole splendente, cielo limpido e una temperatura piacevole per la stagione promettevano una giornata all’insegna del divertimento. Il programma prevedeva l’esplorazione completa dei sentieri nella parte alta della Bernadia Trail Area, con una pausa pranzo a Villanova delle Grotte. La salita è stata affrontata a ritmo rilassato, tra chiacchiere e risate, permettendo di godere del magnifico panorama lungo il percorso verso Chialminis. Punto di partenza del primo sentiero: Antro Vigant. In successione rapida, tra passaggi tecnici e tratti più fluidi, i 40 bikers (con quasi tutti i membri di Maglia Nera presenti) hanno affrontato il single track che li ha condotti ad ammirare un secondo panorama mozzafiato: la vista che da Villanova delle Grotte si apre sulle Alte Valli del Torre e sui suoi imponenti rilievi. Il trasferimento finale ha condotto il gruppo al punto più alto: il Forte del Monte Bernadia. Prima di affrontare la sfida dei sentieri Forte Alto e Forte Basso, abbiamo scattato l’immancabile foto di gruppo. Prima, però, ci siamo lasciati un momento per farci affascinare dal meraviglioso panorama che abbracciava le Alpi Giulie fino al mare, incorniciato da una natura scintillante.
Una veloce discesa verso Villanova per raggiungere il “Terminal delle Grotte” dove ci aspettava un buffet con alcune specialità friulane, ideale per riprenderci dalle fatiche affrontate fino a quel momento. Al termine, ci aspettava l’ultima fatica: la discesa lungo la spettacolare sequenza di trail Zaiama, Tirfor e Brisicul, conosciuto anche come Bernadia Gravity. Arrivati a valle, il Brisicul Trail aveva ancora una volta conquistato tutti con il suo fascino e la sua capacità di divertire. Durante il tragitto di rientro a Nimis, i nostri ospiti sono rimasti incantati dalla vista delle acque cristalline e verde smeraldo del torrente Cornappo. Alla fine dei due magnifici giorni, ci siamo salutati con grandi sorrisi e l’invito a rivederci presto. È stato un piacere accompagnare Daniel, Eva e tutti gli amici di Trailproof sui sentieri della Bernadia Trail Area e vedere quanto abbia conquistato tutti! Un ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati nella riuscita di questo indimenticabile weekend.

—^—

In copertina, i bikers carinziani a Villanova delle Grotte nel magnifico scenario dell’Alta Val Torre; all’interno, una bella foto ricordo, la partenza dal Posto Giusto a Nimis, la sosta all’Osteria di Ramandolo e al Monumento Faro della Bernadia, infine la cena alla Valanghe di San Gervasio.