I Giorni della Memoria e del Ricordo: a Casarsa un progetto per le scuole al fine di sensibilizzare le nuove generazioni

“RiflettiAMO: il valore dei Giorni della Memoria e del Ricordo” della Città di Casarsa della Delizia è tra i progetti selezionati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per commemorare e riflettere su questi due terribili avvenimenti del Novecento: la Shoah e le vicende drammatiche delle foibe, dell’esodo istriano-fiumano-dalmata e del confine orientale italiano.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi – tramite l’assessorato all’istruzione diretto da Cristina Gallo e l’Ufficio cultura – ha deciso anche quest’anno di dedicare il programma agli studenti delle scuole locali. «Proponiamo così – spiega l’assessore Gallo – di dare vita a momenti di riflessione fondamentali per le giovani generazioni, le quali solo conoscendo quanto è successo 80 anni fa potranno evitare che tali terribili eventi si ripetano in futuro. Coinvolgere la scuola, in questo progetto, è il modo migliore per raggiungere ragazze e ragazzi e coltivare insieme a loro i valori della memoria e del ricordo». Per il Giorno della Memoria della Shoah del 27 gennaio le classi dalla terza alla quinta delle scuole primarie di Casarsa e San Giovanni assisteranno assieme ai propri insegnanti alla proiezione del film “Anna Frank e il Diario segreto”, realizzato nel 2021 dal regista Ari Folman.
Le stesse classi in febbraio parteciperanno al laboratorio per i giorni della Memoria e del Ricordo intitolato “La valigia delle emozioni” e curato dall’associazione Orto della cultura. Anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado cittadina saranno coinvolti nell’iniziativa attraverso specifici momenti di confronto e riflessione condotti dal personale docente dell’istituto. Gli eventi sono organizzati da Comune di Casarsa della Delizia con il sostegno della Regione Fvg e la collaborazione dell’Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa.

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In copertina, primo piano sul bellissimo disegno del manifesto 2026 (qui sopra intero).

Riecco “Teatralmente”, a Cordenons in arrivo Paolo Nani con i suoi record. Da domani in auditorium la nuova Stagione

Arriva a Cordenons lo spettacolo dei record (oltre 1800 repliche in tutto il mondo) di Nullo Facchini e Paolo Nani con Paolo Nani: è questo l’appuntamento clou della quattordicesima edizione di “Teatralmente”, la stagione teatrale in programma nell’auditorium del Centro culturale Aldo Moro di Cordenons a partire da domani 24 gennaio. Il cartellone, curato da EtaBeta Teatro, ospiterà infatti, sabato 14 febbraio, ricorrenza di San Valentino, Paolo Nani con il suo storico “La Lettera”, autentico cult del teatro fisico e muto, in scena ininterrottamente dal 1992 e applaudito, come detto, in tantissime rappresentazioni nei teatri di tutto il pianeta.
Attorno a questo appuntamento di richiamo internazionale si articola una rassegna di cinque sabati sera che attraversa generi e linguaggi diversi, dal teatro di tradizione alla commedia contemporanea passando per il musical con la storia di Mary Poppins e con un’attenzione particolare alla valorizzazione delle compagnie regionali. La stagione è realizzata da EtaBeta Teatro con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cordenons, di Fita Uilt e della Regione Friuli Venezia Giulia, e con la collaborazione di Utea, Pro Villa d’Arco, Ciavedal, Ortoteatro, Pro Cordenons e Uilt Fvg.

Paolo Nani

«La rassegna si ripropone con un programma vario e articolato – spiega Andrea Chiappori, direttore artistico di EtaBeta Teatro –. Come ogni anno abbiamo scelto spettacoli che spaziano dal teatro popolare di qualità al musical, cercando di unire divertimento e riflessione. La presenza di un artista del livello di Paolo Nani rappresenta la nostra ciliegina sulla torta e rafforza un percorso che portiamo avanti da quattordici edizioni con l’obiettivo di offrire stimoli sempre nuovi». Sull’importanza della manifestazione interviene anche l’assessore alla Cultura del Comune di Cordenons, Loris Zancai Mucignat: «“Teatralmente” è ormai una tradizione preziosa per la nostra comunità. Sostenere questa rassegna significa investire in una cultura capace di parlare a tutte le età. La sinergia tra Comune, EtaBeta e le numerose realtà locali consente di proporre un teatro di qualità a prezzi popolari, arricchendo l’offerta culturale del nostro territorio. Guardando al futuro e alla crescita della nostra scena locale, auspico inoltre che anche la Compagnia di teatro amatoriale di Cordenons, sostenuta dal Comune, possa presto prendere parte a questo prestigioso cartellone».”.
Il calendario si aprirà dunque domani, 24 gennaio, con “Classe de fero!” del Gruppo Teatrale Il Gabbiano di Trieste. L’adattamento in dialetto triestino del testo di Aldo Nicolaj racconta l’amicizia tra due signore e un maestro in pensione che, per evitare il trasferimento in una casa di riposo, scelgono la via della fuga. Da non perdere, poi,  “La Lettera”, spettacolo-simbolo del percorso di Paolo Nani ed evento clou della rassegna in programma per sabato 14 febbraio: ottanta minuti di azione muta e trasformismo in cui l’attore dà vita a quindici variazioni della stessa storia, costruendo un irresistibile gioco teatrale fatto di ritmo, precisione e continue sorprese, utilizzando soltanto un tavolo e una valigia di oggetti. Un’occasione rara per il pubblico locale di assistere dal vivo a uno dei lavori più longevi e celebrati della scena internazionale.
A seguire, sabato 21 febbraio sarà invece la volta degli Amici del Teatro di Pianiga con il thriller brillante “I 39 scalini”. Tratto da Patrick Barlow, lo spettacolo segue le peripezie di Richard Hannay in una lotta contro il tempo per smascherare un omicidio tra cambi di scena rapidissimi e ritmo incalzante.
Quindi sabato 7 marzo, il Teatro Estragone di San Vito al Tagliamento presenterà “Nei panni di Cyrano”. Con l’interpretazione di Norina Benedetti, lo spettacolo usa il pretesto del classico di Rostand per raccontare le fragilità e le risorse di un gruppo di ragazzi guidati dalla loro insegnante. La chiusura, sabato 21 marzo, è affidata invece alla commedia musicale della Compagnia Cibìo, “Vento dall’Est”. Il testo di Raffaele Cardinale ripercorre la storia di P.L. Travers, l’autrice di Mary Poppins, e il suo difficile incontro con il mondo Disney, trasformando la memoria dell’infanzia in un ponte verso il futuro.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20.45. Il costo del biglietto è fissato in 5 euro, con l’unica eccezione dello spettacolo di Paolo Nani che prevede un ingresso unico a 15 euro. Per lo spettacolo “La Lettera” è suggerita la prenotazione al numero 333.6785485 (anche whatsapp). Maggiori dettagli su etabetateatro.org

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In copertina, una scena dello spettacolo d’apertura di domani a Cordenons.

Emanuele Franz con Audax lancia il “Premio Teipsum” primo concorso letterario riservato a scrittori autistici

La casa editrice Audax di Moggio Udinese ha annunciato il lancio del “Premio Teipsum”, un’iniziativa editoriale e culturale senza precedenti nel panorama italiano: un concorso letterario dedicato interamente a persone neurodivergenti dello spettro autistico di ogni livello. Il progetto nasce da un’idea di Emanuele Franz, filosofo, editore friulano e lui stesso persona autistica. «L’obiettivo – spiega infatti – è quello di sfidare il luogo comune che associa troppo spesso l’autismo a una condizione di sola disabilità intellettiva. Il “Premio Teipsum” si propone di dimostrare come la neurodivergenza possa essere, al contrario, una fonte di straordinaria capacità creativa, intuitiva e bellezza».
«Il nome “Teipsum” – aggiunge Franz – richiama il celebre monito delfico “Gnōthi seauton” (Conosci te stesso). È un richiamo filosofico profondo: la radice greca autos (stesso), che compone la parola “autismo”, diviene qui la chiave per un percorso di consapevolezza e di espressione del proprio mondo interiore». A testimonianza dello spessore scientifico e culturale dell’iniziativa, il filosofo e scrittore moggese informa che il Premio vanta il patrocinio morale e la partecipazione di personalità di rilievo internazionale: garante letterario il professor Franco Cardini; giuria d’onore il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, lo scienziato Piergiorgio Odifreddi e lo psicoanalista Claudio Risé; consulenza scientifica il neurologo Sergio Zanini. «I vincitori del concorso – precisa Franz – avranno l’opportunità di vedere la propria opera pubblicata in modo completamente gratuito dalla casa editrice Audax, offrendo così una ribalta reale e professionale a voci che troppo spesso rimangono ai margini della società».
«Troppo spesso l’autismo viene associato a una mancanza di espressione – conclude l’ideatore del concorso letterario -. Con questo Premio vogliamo dare un segnale concreto: la neurodiversità è una ricchezza per la società e la cultura. Vogliamo che il talento emerga oltre la diagnosi, trasformando la sofferenza in bellezza letteraria». Il concorso è, pertanto, aperto a tutte le persone nello spettro autistico (previa autocertificazione). Maggiori informazioni sul bando e sulle modalità di invio dei manoscritti sono disponibili sul sito ufficiale della casa editrice Audax.

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In copertina, il filosofo e scrittore friulano Emanuele Franz.

Grado si prepara alla nuova Stagione: in febbraio Recruiting Day della Regione che offre 68 posti di lavoro nel turismo

Presentato ieri a Trieste il Recruiting Day in programma giovedì 19 febbraio a Grado, dedicato alla selezione di personale per la stagione estiva 2026. L’iniziativa, organizzata dai Servizi per il lavoro della Regione Friuli Venezia Giulia con il patrocinio del Comune di Grado, mette a disposizione 68 posti di lavoro in tre strutture turistiche del Basso Isontino e si svolgerà nella Sala consiliare del Municipio isolano. Il Recruiting Day, giunto al secondo anno consecutivo con questo format, coinvolge le realtà Club del Sole e Grado Villaggio Europa e rappresenta un modello di collaborazione stabile tra la Regione e le imprese del territorio.

Alessia Rosolen


«Accanto alle attività di selezione, con Club del Sole sono già stati attivati due percorsi formativi coprogettati per figure professionali specifiche (addetto al giardinaggio e receptionist), finalizzati alla formazione e all’inserimento diretto nei rispettivi organici», ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti professionali, tra cui amministrazione, accoglienza e reception, cucina, sala e bar, market, manutenzione del verde, guardiania notturna e assistenza bagnanti con brevetto.
Per partecipare è necessario inviare il curriculum vitae entro martedì 10 febbraio 2026, utilizzando il link “Mi candido” disponibile sul portale regionale LavoroFVG. È possibile candidarsi a una o più posizioni; da smartphone è consigliato l’utilizzo dell’app LavoroFVG. Tra tutte le candidature pervenute verrà effettuata una preselezione. I candidati ritenuti in linea con i profili richiesti riceveranno conferma via e-mail dell’appuntamento per i colloqui, che si svolgeranno il 19 febbraio secondo gli orari indicati tra il 12 e il 18 del prossimo mese.
«L’iniziativa conferma l’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia nel promuovere strumenti efficaci di politica attiva del lavoro, capaci di sostenere l’occupazione stagionale qualificata e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e territori», ha concluso Rosolen.

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In copertina, una bella panoramica dell’Isola di Grado vista dall’alto.

Il Premio “Folclôr tal Cûr” invita sabato a Magnano in Riviera: sarà festeggiata Gemma Miani anima degli Holzhockar

È in calendario per la serata di sabato 24 gennaio, a partire dalle 18, la 14ma edizione del Premio “Folclôr tal Cûr”, iniziativa lanciata nel 2003 dall’Associazione tra i Gruppi Folcloristici della regione Friuli Venezia Giulia e in programma, quest’anno, a Magnano in Riviera: ad accogliere l’evento, che ha cadenza biennale, sarà la sala polifunzionale di via Montessori. Obiettivo è tributare un pubblico omaggio a persone distintesi per il proprio impegno nella ricerca, nella salvaguardia e divulgazione del ricco e prezioso patrimonio folcloristico della nostra regione.


Ogni gruppo premia un proprio socio, mentre tutti i gruppi, insieme, conferiscono un riconoscimento ad una figura che ha brillato nell’ambito in questione a livello regionale: quest’anno tocca a Gemma Miani, “per quasi 50 anni – questa la motivazione del conferimento – colonna portante degli Holzhockar” di Sappada, di cui è stata “voce inconfondibile e guida materna, coniugando la passione locale con una visione ampia e gestendo per un decennio il sodalizio con equilibrio e lungimiranza”. Degna erede della vocazione culturale del padre, il maestro Armando Miani, Gemma è oggi custode di un inestimabile archivio storico, che dà lustro all’intero panorama del folklore friulano e che è stato messo a disposizione del pubblico. “Esempio di grande dedizione – si legge ancora nella motivazione – ha lavorato instancabilmente per mantenere vive le radici della nostra terra”.
Dopo essere stato a lungo ospitato da Pasian di Prato, da alcune edizioni il Premio “Folclôr tal Cûr” è divenuto itinerante, toccando varie località del Friuli Venezia Giulia, sedi dei gruppi folcloristici che aderiscono all’Agff: in questa occasione è la volta, come detto, di Magnano in Riviera e per la circostanza si è inteso estendere la partecipazione al prestigioso momento a tutti i gruppi folcloristici della regione, dunque anche ai non aderenti all’Associazione promotrice. Venti le realtà partecipanti, che si alterneranno sul palco per premiare ciascuno il danzerino prescelto. Ad animare la serata saranno i “padroni di casa”, i Balarins de Riviere.
Storia dell’Associazione. Agff, che ha sede a Pasian di Prato, riunisce 13 gruppi folcloristici del Friuli Venezia Giulia dal 1986, anno in cui fu fondata grazie all’impegno di Giorgio Miani, primo presidente, affiancato da Luigina Degano nel ruolo di segretario. Dal 2007 al 2017 è stata presieduta da Michele Gasparetto, entusiasta regista di questa grande realtà regionale, coadiuvato dal segretario Claudio Degano. Nel 2017, poi, le redini del sodalizio sono passate a Fausto Di Benedetto, che si avvale della collaborazione del segretario Massimiliano Zuliani. L’Associazione fa parte dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia (UGF). Il Premio Folclôr tal Cûr è realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per il tramite dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. L’edizione 2025 è stata curata dal “Gruppo Folkloristico Balarins de Riviere Aps”; prezioso il supporto del Comune di Magnano in Riviera, che ha concesso il suo patrocinio e l’utilizzo della sala polifunzionale.

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In copertina, Gemma Miani colonna portante degli Holzhockar di Sappada; all’interno, i gruppi folcloristici durante la festa tenutasi a Cordovado.

Da questa sera Casarsa torna al cinema. Tesolin: sette grandi film a prezzi accessibili. Il via al Pasolini con Favino

Sono sette le proiezioni della terza tranche della rassegna cinematografica al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Il nuovo cartellone, curato dalla Pro Casarsa della Delizia Aps con il sostegno dell’amministrazione comunale e di Banca 360 Fvg, propone una selezione che spazia dai successi internazionali alle pellicole d’autore italiane, con un’attenzione particolare ai temi civili e alle famiglie. «Dietro ogni proiezione c’è il cuore e l’impegno dei nostri volontari del Gruppo Cinema — sottolinea Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco —. Il nostro desiderio è che il cinema resti un piacere per tutti: per questo offriamo film di grande richiamo vicino a casa e a prezzi accessibili».
Come già annunciato, la rassegna si apre oggi, 22 gennaio, alle ore 20.45 con la proiezione de “Il Maestro”. Protagonista del film è Pierfrancesco Favino, nei panni di un ex campione di tennis ritiratosi a vita privata, la cui routine viene sconvolta dall’incarico di allenare un giovane talento dal carattere ribelle. La pellicola esplora con intensità il rapporto tra maestro e allievo, trasformando la competizione sportiva in un profondo confronto generazionale e umano.


Domenica 25 gennaio l’appuntamento sarà invece pomeridiano: alle ore 16 verrà proiettato “SpongeBob – Un’avventura da pirati”, titolo dedicato al pubblico dei più piccoli. In questa nuova avventura, l’inarrestabile spugna gialla e i suoi amici di Bikini Bottom lasciano il fondale oceanico per affrontare una missione sulla terraferma. Tra gag esilaranti e situazioni paradossali, il gruppo dovrà recuperare una ricetta segreta sottratta da un bizzarro pirata, regalando a grandi e piccoli un mix riuscito di azione e umorismo.
il 29 gennaio la rassegna si inserirà nelle iniziative per la Giornata della Memoria con la proiezione di “Norimberga”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Un potente legal drama storico diretto da James Vanderbilt, con un cast di primo piano: Russell Crowe interpreta il gerarca nazista Hermann Göring, mentre Rami Malek veste i panni dello psichiatra Douglas Kelley, incaricato di interrogarlo. Il film mette in scena il serrato duello psicologico tra i due, sullo sfondo del più importante processo del dopoguerra, indagando le radici del male e gli abissi della mente umana a partire dal saggio storico di Jack El-Hai.
Il calendario proseguirà poi a febbraio con altri quattro appuntamenti. Giovedì 5 febbraio sarà la volta di “Vita privata”. Diretto dalla regista francese Rebecca Zlotowski, il film vede come protagonista la pluripremiata Jodie Foster. La pellicola esplora con estrema sensibilità il desiderio di maternità in età adulta, intrecciando i legami familiari con le sfide personali dei protagonisti. A seguire venerdì 13 febbraio da “Ultimo schiaffo”, film che racconta di due fratelli che si ritrovano coinvolti in una tragicomica avventura tra le nevi di Cave del Predil all’inseguimento di un cane smarrito. Una black comedy glaciale diretta da Matteo Oleotto, con Giuseppe Battiston, che racconta con ruvida umanità un Friuli lontano dai luoghi comuni. Gli ultimi due giovedì della rassegna vedranno in cartellone “Prendiamoci una pausa” (19 febbraio) e “Le cose non dette” (26 febbraio).

 

Cafc e Hydrogea insieme, una realtà che da Capodanno in Fvg gestisce il servizio idrico sul territorio di 154 Comuni

Dal primo gennaio la fusione per incorporazione tra Cafc Spa e Hydrogea Spa è realtà: approvata nell’ottobre scorso dalle rispettive assemblee dei soci, l’operazione ha dato vita al più grande gestore regionale del Servizio Idrico Integrato a controllo pubblico operante su due province, Udine e Pordenone. Un passaggio che rafforza la capacità di gestione, consente investimenti più efficaci e rende possibile una programmazione coordinata su scala regionale.

Andrea Delle Vedove


Con l’avvio del nuovo anno, quindi, 154 Comuni su 215 totali del Friuli Venezia Giulia vedono il servizio idrico gestito da Cafc. L’operazione, durata quasi due anni, riguarda circa oltre 620 mila abitanti serviti e ha coinvolto numerosi attori del sistema regionale, a partire da Ausir, l’Autorità unica regionale per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, e poi gli amministratori locali, i sindaci, le istituzioni regionali e i tecnici sul territorio.
L’aggregazione rappresenta una prospettiva concreta e vantaggiosa per il futuro del settore, perché migliora efficienza operativa, stabilità finanziaria, innovazione e qualità del servizio per cittadini e imprese. Lo evidenzia il presidente di Ausir, Andrea Delle Vedove, commentando il positivo esito dell’operazione: «si tratta di un importante atto corale, condiviso dal territorio e dai suoi principali attori, che va nella direzione della semplificazione della gestione, dell’interconnessione tra strutture e di una maggiore efficacia progettuale e di investimento. In regione ci sono altri gestori in-house che potrebbero seguire il medesimo percorso virtuoso, con l’obiettivo di garantire qualità del servizio e controllo dei prezzi a beneficio della comunità».
Un gestore unico e strutturato del servizio, infatti, può gestire la risorsa idrica in modo più efficiente e sostenibile: rafforza la capacità di rispondere alle sfide ambientali e tecnologiche, possiede maggiore solidità finanziaria e maggiore resilienza nell’affrontare le eventuali criticità del mercato e i nuovi investimenti, potenzia l’interconnessione delle infrastrutture idriche, attiva economie di scala utili a contenere i costi, implementare l’efficienza e generare benefici tangibili sulla qualità del servizio e sulle tariffe per i cittadini.
«Il progetto industriale – afferma il Presidente di Cafc Spa, Salvatore Benigno – prevede tutele per il personale,investimenti costanti sui territori serviti per circa 60 milioni di Eur/anno, adeguata rappresentanza negli organi di governance societaria. È stato un passo importante, coerente con la nostra storia di crescita continua per linee esterne, coniugando efficienza gestionale e valore aggiunto per le Comunità territoriali. Ora ci aspetta la fase operativa con una completa integrazione organizzativa armonizzando complessi processi aziendali garantendo al contempo continuità nel servizio erogato, senza perdere di vista i nuovi obiettivi di crescita dimensionale che i soci ci daranno a cominciare con l’integrazione con il settore della gestione dei rifiuti urbani».

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In copertina e all’interno due immagini della sede del Cafc in viale Palmanova a Udine.

Luoghi, memorie, comunità: tra passato e futuro delle terre di confine. Due giorni di eventi a Trieste, Gorizia e Nova Gorica

Il 23 e 24 gennaio Trieste, Gorizia e Nova Gorica diventeranno il cuore di un percorso condiviso tra storia, memoria e dialogo. L’evento “Luoghi, memorie, comunità” – organizzato da Quarantasettezeroquattro nell’ambito del progetto europeo CERV Re4Healing: Crossborder Remembrance, Reconnection, Restoring and Resilience, guidato dall’Università degli Studi del Litorale di Capodistria – inviterà cittadini, studiosi, giovani e appassionati a esplorare insieme il passato dell’area transfrontaliera e a interrogarsi su come, oggi, esso venga vissuto, raccontato e trasformato dalle comunità che la abitano. Sarà un’esperienza che intreccerà visite guidate, incontri e momenti di confronto aperto, con l’obiettivo di costruire nuovi sguardi sul territorio e sulle memorie che lo attraversano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le comunità delle aree di confine italo-slovena e austro-slovena.

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La call degli artisti

C’è tempo fino a lunedì prossimo, 26 gennaio, per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.

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Il viaggio inizierà venerdì a Trieste. Nel pomeriggio, i partecipanti partiranno dal Giardino Pubblico per una visita guidata che attraverserà via di Cologna, piazza Oberdan e piazza Libertà, seguendo le tracce della memoria urbana e dei passaggi storici che hanno segnato la città. A seguire, nella sala dell’Iniziativa Centro Europea, si aprirà una tavola rotonda che metterà in dialogo voci diverse della comunità triestina. Sarà l’occasione per condividere riflessioni sul passato e su come la Trieste di oggi, nella sua complessità culturale e sociale, continui ad affrontarlo e rielaborarlo.
Sabato, poi, l’attenzione si sposterà a Gorizia e Nova Gorica. La mattina si aprirà con una visita guidata alla nuova mostra permanente “Gorizia, la città sul confine”, ospitata negli spazi di Epic a Nova Gorica, con percorsi disponibili in italiano e sloveno. Seguirà un momento di dialogo dedicato all’eredità di GO!2025, Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, per interrogarsi su come questa esperienza abbia inciso sulla percezione del passato nelle genti dell’area di confine e su quali nuove prospettive potrà aprire nel rapporto tra storia, memoria e futuro. L’incontro sarà accompagnato da interpretariato simultaneo italiano-sloveno.
“Luoghi, memorie, comunità” è parte di un progetto più ampio che porterà alla realizzazione di un documentario plurilingue, pensato soprattutto per le giovani generazioni e che possa essere presentato in Italia, Slovenia e Austria non come punto d’arrivo di un percorso ma come strumento per stimolare ulteriormente il dialogo. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti. Prenotazioni su Eventbrite.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.quarantasettezeroquattro.it

Gli Amatori Casarsa San Giovanni pronti per nuove avventure e soddisfazioni dopo aver festeggiato i primi 35 anni di vita

Da poche settimane è cominciato il nuovo anno e quindi altri 365 giorni di nuove avventure e soddisfazioni per gli Amatori Casarsa San Giovanni, la storica società calcistica del territorio comunale della Delizia che, nel 2025, ha celebrato i suoi primi 35 anni di attività. Per questo, sul terreno dello stadio comunale si era anche giocata un’amichevole in famiglia che aveva visto opposte due squadre composte da chi ha vestito la maglia rossoblu in queste decadi. A concludere un terzo tempo in compagnia con cena e festa finale, guidati dal presidente Francesco Parisi. Presente l’assessore allo sport Samuele Mastracco, non solo in veste di rappresentante di amministrazione comunale ma anche quale ex giocatore.


«Trentacinque anni fa – aveva sottolineato Mastracco, portando i saluti del sindaco Claudio Colussi – qualcuno ha avuto un’idea semplice ma geniale: mettersi un paio di scarpe da calcio, trovare un campo e chiamare degli amici. Da lì, anno dopo anno, partita dopo partita, siamo diventati qualcosa di più: una squadra, una seconda famiglia. Abbiamo giocato con il sole e sotto la pioggia, su campi in terra battuta, in erba vera o sintetica e qualche volta anche di fango. Ma non abbiamo mai perso lo spirito. Oggi celebriamo non solo una squadra, ma uno stile di vita, una comunità, un’idea semplice: il calcio può unire, può farci crescere, può regalarci amicizie che durano una vita». Come quella con l’indimenticato Stefano Faè, bomber della Sas Casarsa prima e degli Amatori poi, che è stato ricordato in un momento molto commovente.

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In copertina e all’interno due immagini scattate al termine della partita per la festa dei 35 anni.

Fiume Veneto, la Cucina delle Fratte promossa dai clienti: un pasto su due è “sociale” grazie al Piccolo Principe

Un progetto sociale che non solo fa del bene ma che è anche buono: i pasti preparati da persone con fragilità piacciono agli utenti de La Cucina delle Fratte. Sondaggio positivo per il servizio di ristorazione gestito dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, attivo dal 2013 nei locali comunali di Fiume Veneto. Ad inizio ottobre era stato somministrato un questionario di gradimento ai clienti aziendali. Su 88 utenti intervistati, il 96,6% si è detto soddisfatto della cortesia e della disponibilità del personale, mentre il 95,5% ha promosso l’efficienza logistica, valutando positivamente puntualità e temperatura dei pasti alla consegna. Anche la qualità del cibo ottiene un’ampia approvazione, con il 73,9% di risposte positive. Un riscontro che conferma la forza di un progetto che unisce qualità del pasto e inclusione sociale.


La Cucina delle Fratte è oggi una realtà anche in espansione: ogni giorno vengono preparati e distribuiti oltre 300 pasti veicolati destinati ai Centri diurni dell’Azienda Sanitaria e ad aziende locali, con punte fino a 500 pasti al giorno nei mesi estivi per le forniture ai centri estivi. A fronte di una domanda crescente, la produzione è aumentata in modo significativo: dai 60 mila pasti annui del 2023 si è passati a 72 mila nel 2024, con una previsione di raggiungere quota 75 mila nel 2025. Un’espansione sostenuta anche da investimenti in nuove attrezzature, come un forno professionale e il sistema di cottura Ivario 4.0, che migliorano l’efficienza e la qualità del processo produttivo. A ciò si aggiunge l’impegno per la sostenibilità: dal 2024 è stato introdotto l’utilizzo di contenitori in acciaio inox riutilizzabili per le monoporzioni, una scelta orientata a ridurre i rifiuti.
Ma La Cucina delle Fratte è anche e soprattutto un progetto a forte impatto sociale. Oltre il 50% delle persone impiegate è rappresentato da lavoratori con svantaggio, inseriti attraverso percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. Solo negli ultimi due anni, la cooperativa ha attivato più di 20 tirocini, confermando il valore sociale del progetto, che coniuga inclusione lavorativa e servizi di qualità. Per far conoscere il servizio a nuove aziende, è stata avviata in questi giorni un’iniziativa che permette di provare gratuitamente un pasto. Il menù dimostrativo, composto da primo, secondo e contorno, può essere richiesto da gruppi fino a 10 persone, con consegna direttamente in azienda in una giornata da concordare.
«È un modo per far toccare con mano la qualità del nostro lavoro e allo stesso tempo far conoscere l’impatto sociale che ogni pasto porta con sé – spiega Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe -. Vogliamo far capire che la ristorazione collettiva, anche quando ha un’impronta sociale, può essere efficiente, buona e professionale”. Il servizio si rivolge sia a piccole che a medie aziende, con gruppi a partire da 4 persone. Le forniture possono essere organizzate secondo le esigenze: in porzioni singole oppure multiple, adattandosi anche a realtà che non dispongono di uno spazio mensa dedicato. “Crediamo fermamente nello sviluppo della nostra Cucina delle Fratte – conclude Cesarin – perché rappresenta uno dei contesti più accessibili per l’inserimento lavorativo, dove ogni individuo può trovare la propria realizzazione».

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In copertina e all’interno, immagini della Cucina delle Fratte con il suo staff al completo.