Nimis, stasera aperitivo letterario con Antonella Sbuelz dopo la bellissima domenica dedicata alle “acque di casa”

(g.l.) Dopo la bellissima domenica dedicata a una migliore conoscenza delle “acque di casa”, che bagnano cioè il territorio di Nimis – i torrenti Cornappo e Torre -, ma anche del Tagliamento, il “re dei fiumi alpini” – tanto che, riteniamo, meriterebbe di essere considerato dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità – questa sera, alle 18.30, nella Biblioteca civica di via Matteotti appuntamento con la scrittrice Antonella Sbuelz che presenterà il libro “Il mondo è triste senza di me – Poesie per gioni dritti e storti” (Feltrinelli): durante l’aperitivo letterario, la poetessa dialogherà con la giornalista Martina Del Piccolo. «Ogni giorno regala una scoperta – si legge in una breve presentazione di questo nuovo lavoro dell’autrice udinese -. I sorrisi sdentati, le pozioni magiche, le fantasticherie, i supereroi da riconoscere nella quotidianità, le paure da affrontare e i sogni da custodire. Le poesie di questa raccolta raccontano con brio e giocosità le piccole grandi sfide della vita di bambine e bambini. Un universo di esperienze e sensazioni tutto da scoprire a ritmo di rime, per conoscere se stessi e il resto del mondo e fare della propria vita – anche grazie all’immaginazione – un capolavoro».

Antonella Sbuelz

Ma torniamo a domenica scorsa e all’evento inaugurale di “Cultura in festa” nella sua programmazione autunnale. Una sessantina le persone, anche da fuori paese – come ha riferito la responsabile della Biblioteca comunale di Nimis, Angelika Pfister -, quelle che si sono raccolte in piazza per partecipare alla passeggiata naturalistica guidata da Renzo Paganello, esperto del Club alpino italiano, lungo il Cornappo, il torrente che, nascendo dal Gran Monte, scende verso Torlano e attraversa tutto il territorio comunale regalando scorci molto suggestivi. «Renzo Paganello ci ha spiegato momenti storici del nostro territorio e ci ha fatto vivere la sua Nimis ed il nostro Cornappo, mentre Cristina Noacco ci ha letto dal suo testo sul Torre esperienze di vita e vicissitudini sul torrente che nasce dai Musi. Dopo un rinfresco nelle sale della Biblioteca, Fabrizio Zanfagnini ci ha portato in un bellissimo viaggio – in volo, ma non solo – lungo il Tagliamento, accompagnando Cristina Noacco nella sua escursione in bicicletta lungo il fiume. Un film meraviglioso – cercate di vederlo se non l’avete visto! -. Il montaggio di Cristina Noacco sulle acque del Torre, poi, ci ha fatto sentire tutt’uno con la bellissima natura che ci circonda».

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In copertina e nelle due foto qui sopra l’escursione sul suggestivo torrente Cornappo con Renzo Paganello; in alto, il fotografo e film-maker Fabrizio Zanfagnini con Angelika Pfister e Cristina Noacco, socia del Club per l’Unesco di Udine.

Italia, Austria, Slovenia e Cina uniti dalla fisarmonica sabato sera a Tarcento

Fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Cina insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”, sabato 2 novembre con inizio alle ore 20.30, nella Sala Margherita di Tarcento. Un appuntamento ad ingresso libero che ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice, sostenuto dal Comune di Tarcento e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg, promosso dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento che con l’ensemble Flocco Fiori, diretto dal fisarmonicista e compositore Massimo Pividori, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti di sabato prossimo, per una serata condotta da musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

La fisorchestra di Leibnitz.


Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio Tartini di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto patrimonio dell’umanità Unesco. A fare gli onori di casa l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre che brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione di Massimo Pividori dall’“Inverno” di Vivaldi.
Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il lontano oriente, tutti uniti dalla fisarmonica.

I fisarmonicisti di Tarcento.

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In copertina, la giovane fisarmonicista originaria dalla Cina Wei Duan,

Sipario sul Festival della Canzone Gradese vinto da Filippo Fabris: i giovani sono ancora attratti dalle tradizioni dell’Isola immortalate anche nelle foto storiche della famiglia Marocco

di Giuseppe Longo

Il giovanissimo Filippo Fabris, con la canzone “Dime de sì”, è il vincitore della 56ª edizione del Festival della Canzone Gradese, manifestazione che ha regalato, sabato sera, al pubblico che gremiva il Palacongressi di Città Giardino, una serata sicuramente indimenticabile perché, come avevamo anticipato annunciandola, non solo ha permesso a tutti di fare un salutare “tuffo” nell’antica tradizione orale della località lagunare, ma anche perché ha dimostrato ancora una volta quanto il concorso canoro – tutto “graisan” – sia amato dalle nuove generazioni che sono attratte dai valori irrinunciabili della “graisanità” e quindi assicurano d’esserne gelosi custodi e interpreti. E questo, per una comunità che crede in se stessa, è veramente bello!

Ecco i tre premiati del 56° Festival.

Inoltre, come è noto, il 56° Festival della Canzone Gradese è stato anche un incontro tra la tradizione fotografica dell’Isola e, appunto, quella canterina con le immagini storiche collezionate e conservate negli archivi della famiglia Marocco, che ha consentito a tutti di compiere un nostalgico viaggio nel passato della bellissima festa in musica. «Grazie a tutti coloro – ha scritto Laura in un post – che hanno apprezzato il libretto di sala con i testi delle canzoni a cui ho abbinato fotografie mie, di mio nonno Domenico, di papà Mauro e della mamma Alba». Oltre a questo, c’è stato anche l’applauditissimo ritorno della “Conchiglia d’Oro” dedicata ai più piccoli, proposta accolta subito con vero entusiasmo e che, ovviamente, ha tutti i numeri per essere ripetuta fin dalla prossima edizione. Perché, logicamente, anche questo è un modo per tenere ancorati i più giovani alla storia e alle tradizioni di una comunità culturalmente molto ricca e che aveva trovato nella “vose” di Biagio Marin la sua espressione più alta e genuina.
Ma torniamo ai risultati del Festival, ricordando che la vittoria è andata, appunto, al giovane Filippo Fabris con la canzone “Dime de sì” di cui è anche autore assieme a Mattia Troian per la parte musicale; secondo classificato, invece, Mattia Marchesan con “‘L tènpo no pol fermasse” su musica del compianto Sebastiano Corbatto e parole di Gian Marchesan; infine, la terza posizione per Cinzia Borsatti che ha cantato “Sans Soucis” di Marta Chiusso sia per il testo che per la musica.

La “Conchiglia d’Oro”.

Oltre alla fotografia del manifesto di Laura Marocco, premi speciali sono stati alcuni pannelli fotografici dell’Archivio Marocco rispettivamente di Alba Marchettot Marocco per la sezione “mamuli” (Coro “Conchiglia d’Oro” diretto da Violetta Gratton) a Luciano Cicogna, autore di parole e musica de “‘L carachì” premiato da monsignor Paolo Nutarelli; di Domenico Marocco per il Premio Cooperativa Pescatori consegnato da Luca Corbatto agli autori di Trampulin: Stefano Dovier e Alessandro Marchesan. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha premiato, invece, Gian e Mattia Marchesan (canzone già seconda classificata ) con la fotografia su tela di Mauro Marocco come Premio Giuria di Qualità intitolato a Luciano Facchinetti (“Siego”), alla cui memoria è stato tributato un sentito omaggio: è stato presentato il video di una sua canzone interpretata da Simone Zentilin , che però non è potuto essere presente perché in volo alla volta del Brasile (partito dal palco del Festival, ora si esibisce sulle navi da crociera!). Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin, che ha consegnato il riconoscimento alla terza classificata, Cinzia Borsatti. Grado Turismo ha rivolto, infine, «un grazie a Quelli del Festival: Fabio Marchesini, presidente, ed a Leonardo Tognon, che ha presentato la serata con professionalità e coinvolgimento. Grazie agli animatori del Ricreatorio Spes Grado che hanno collaborato per la raccolta e lo spoglio dei voti, all’orchestra e a tutte le maestranze coinvolte senza dimenticare gli sponsor». Ricordiamo, altresì, che durante una pausa dello spettacolo è stato proiettato un docufilm di Christian Natoli dedicato all’Isola di Grado su commissione della Regione Friuli Venezia Giulia.
E così anche questa edizione del Festival della Canzone Gradese è andata felicemente in archivio. Ma il pensiero dei suoi organizzatori è fin d’ora rivolta alla prossima. Perché questa manifestazione che, come abbiamo visto, ha superato ben cinquantasei anni di storia dimostra tutta la sua freschezza e il suo saldo attacamento nella comunità “graisana”. Insomma, una di quelle tradizioni da difendere, valorizzare e rinnovare nel tempo. E Grado dimostra costantemente in tutte le occasioni che scandiscono la vita isolana, a cominciare da quelle religiose, di saperle conservare gelosamente. Perché qualcuno ha detto, giustamente, che chi non conosce il proprio passato non può sapere neanche come sarà il suo futuro. E sicuramente anche “Biaseto” la pensava così.

Infine le altre premiazioni.

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In copertina, Filippo Fabris mentre canta la sua “Dime de sì” che ha vinto il Festival.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Il Tagliamento “re dei fiumi alpini” ricchezza naturale da salvaguardare: oggi a Nimis un film di Fabrizio Zanfagnini

di Giuseppe Longo

Oltre al Cornappo e al Torre, oggi a Nimis si porrà sotto la lente anche il Tagliamento, fiume che scorre lontano dal paese pedemontano ma non per questo è poco amato. Tutti, infatti, vogliono bene a quello che è riconosciuto come il “re dei fiumi alpini”, uno dei pochissimi ormai – se non addirittura l’unico – che scorre quasi totalmente nel suo letto naturale, disegnando un suggestivo reticolo di corsi d’acqua, limpidissima, che offrono immagini davvero incomparabili. Una caratteristica che deve essere preservata il più possibile e magari beneficiare un giorno non lontano – questo il nostro modesto auspicio – anche dell’importante riconoscimento di Patrimonio mondiale dell’Umanità, al pari di quelli che l’Unesco ha attribuito anni fa alle Dolomiti Friulane, nel Fornese, e al sito palafitticolo Palù di Livenza (tra Caneva e Polcenigo, in provincia di Pordenone), bellezze naturalistiche fra le più significative della nostra regione.

Fabrizio Zanfagnini


A parlare del Tagliamento oggi a Nimis sarà il documentarista e fotografo – con studi in Agraria – Fabrizio Zanfagnini, il quale concluderà la giornata che, sotto l’importante aspetto della cultura naturalistica, inaugura il cartellone autunnale della Biblioteca comunale di Nimis con il coordinamento della sua responsabile Angelika Pfister. L’appuntamento è alle 18.30 nella sede di via Giacomo Matteotti, al termine della escursione lungo il Cornappo guidata da Renzo Paganello, del Club alpino italiano, e prevede la proiezione del film “I segreti del Tagliamento” dello stesso film-maker udinese. Al termine, Cristina Noacco presenterà un montaggio di foto e video da titolo “La Via del Torre”.
Il Tagliamento – “Taiament” nel friulano parlato a Nimis – è il più importante fiume del Friuli Venezia Giulia, regione nella quale si sviluppa con una lunghezza di ben 170 chilometri. Come dicevamo, è considerato l’unico a carattere torrentizio dell’intero arco alpino ed uno dei pochi in Europa a conservare l’originaria morfologia a “canali intrecciati”, meritando l’appellativo, o meglio, il giusto riconoscimento di “ultimo fiume selvaggio d’Europa”. Nasce nell’Alto Veneto, nel Comune di Lorenzago, nei pressi del Passo della Mauria. Superato il Cadore, entra nel territorio friulano, anzi della Carnia, nel territorio di Forni di Sopra, per scendere poi nel Tolmezzino attraverso quella che è denominata proprio Valle del Tagliamento. Quindi raggiunge il Gemonese e il Sandanielese. Davvero spettacolari le immagini che si possono osservare dal monte di Ragogna sia a nord che a sud, dove il fiume si avvia, placido, dopo aver superato Codroipo e San Vito, verso Latisana e la foce tra tra Lignano Riviera e Bibione.
Un bellissimo modo, insomma, per inaugurare il fitto programma di “Cultura in festa – La nostra Biblioteca comunale di Nimis”, proprio all’insegna della conoscenza, valorizzazione e tutela di questi tre meravigliosi corsi d’acqua – Cornappo, Torre e Tagliamento, appunto – e dei loro ambiti fortunatamente ancora naturali che tutti dobbiamo sentirci impegnati a salvaguardare anche a beneficio delle future generazioni.

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In copertina e qui sopra ecco due suggestive immagini del fiume Tagliamento.

A Tarcento comunità cristiana in festa per dare il benvenuto al nuovo arciprete

(g.l.) Grande festa oggi per la comunità cristiana di Tarcento che accogliera il nuovo parroco. Come è noto, l’arcivescovo Riccardo Lamba ha scelto monsignor Luca Calligaro – 42 anni, originario di Buja -, per assumere l’importante eredità spirituale lasciata da monsignor Duilio Corgnali, scomparso nello scorso gennaio a causa di una grave, quanto rapida, malattia. Don Calligaro sarà accolto durante una solenne celebrazione che si terrà questo pomeriggio, con inizio alle 15, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo dove il sacerdote riceverà le chiavi della storica Pieve dallo stesso monsignor Lamba.
Il nuovo arciprete sarà anche coordinatore della Collaborazione pastorale di Tarcento, la realtà territoriale che ha sostituito la storica Forania in seguito alla riforma promossa pochi anni fa dall’arcivescovo Mazzocato. Assieme a lui, proseguiranno nel proprio servizio don Enzo Cudiz (parroco di Magnano in Riviera, Billerio e Pradielis) – che ha guidato la Parrocchia dopo la morte di monsignor Corgnali -, don Corrado Marangone (parroco di Bueriis), don Renzo Milvio Calligaro (parroco di Lusevera e Villanova delle Grotte) e don Adolfo Volpe (amministratore parrocchiale di Segnacco), oltre a monsignor Luigi Fabbro a Ciseriis e al collaboratore pastorale don Boguslaw Kadela. Il nuovo parroco di Tarcento fino a poche settimane fa era il punto di riferimento spirituale di Martignacco e di altri paesi di quella Collaborazione pastorale.
Nato a Gemona il 30 maggio 1982, monsignor Luca Calligaro è cresciuto a Buja – per quattordici anni ebbe come guida monsignor Aldo Bressani, l’indimenticato pievano arrivato da Nimis – ed è stato ordinato sacerdote dall’arcivescovo Pietro Brollo il 27 giugno 2009. Dopo una importante esperienza iniziale a Lignano, il sacerdote si è occupato delle quattro Parrocchie della Collaborazione pastorale di Martignacco: Nogaredo di Prato-Faugnacco, Moruzzo, Santa Margherita del Gruagno e lo stesso capoluogo. E oggi farà, dunque, il suo solenne ingresso a Tarcento, dove si porrà sulla strada tracciata da grandi sacerdoti come appunto Duilio Corgnali, Francesco Frezza e Camillo Di Gaspero. Parroci che hanno davvero scritto la storia della Chiesa tarcentina.

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In copertina, don Luca Calligaro nuovo arciprete di Tarcento; qui sopra, il Duomo di San Pietro Apostolo.

Asu e Fabriano, il meglio della ritmica oggi si allena a Udine. Tara Dragaš e compagne stravincono al Torneo internazionale. E Filippo Pesce è oro in Ungheria nel circuito master

L’Accademia di ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese ospiterà oggi la squadra della “Ginnastica Fabriano” per un allenamento congiunto. Il PalaPrexta diventerà quindi, ancora una volta, luogo eletto per le atlete dei piccoli attrezzi. «Asu si dimostra sempre più centrale nel panorama internazionale della ginnastica ritmica, una centralità frutto di un costante investimento sulla crescita tecnica, da parte della società, che proseguirà anche in futuro. Un’attività che mette sempre al centro le atlete a cui desideriamo dare nuovi spunti di sviluppo tecnico, come in questo caso. Siamo davvero lieti che “Ginnastica Fabriano” abbia accettato il nostro invito. L’allenamento congiunto sarà senz’altro fonte di ulteriore crescita per tutte le ginnaste presenti», ha sottolineato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.


Assieme a Špela Dragaš, rientrata da poco dal Canada, dove con Tara Dragaš ha guidato un Training camp, ci saranno anche un’altra giudice internazionale (nonché ex atleta azzurra), Emanuela Agnolucci, e Claudia Mancinelli che non solo ha accompagnato la società marchigiana all’ottavo scudetto consecutivo, ma è salita alla ribalta delle cronache durante le Olimpiadi di Parigi quando, allenatrice del bronzo olimpico Sofia Raffaeli, ha fatto, e vinto, ricorso per un punteggio assegnato all’atleta, che avrebbe potuto toglierle il podio. Mancinelli ha ereditato la squadra dopo l’uscita di scena di Julieta Cantaluppi e della madre Kristina Ghiurova, diventando allenatrice non solo di Raffaeli, ma anche dell’altra olimpica, Milena Baldassarri, oltre che di Anna Piergentili, argento europeo junior alla palla, a Budapest 2024, e di tutta la Ginnastica Fabriano, che oltre a essere campione d’Italia 2024 ha vinto il bronzo all’Aeon Cup (Tokyo), la Champions League della ginnastica ritmica, in cui a scontrarsi sono i club più forti al mondo.
Oggi non mancherà nemmeno il supporto tecnico delle altre allenatrici dell’Accademia Asu: Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e la coreografa Laura Miotti. Loro, assieme a Dragaš, lavorano quotidianamente con atlete che arrivano a Udine, da tutto il mondo, per allenarsi. Da giugno 2023 a oggi, sono infatti passate in ASU ginnaste provenienti da 16 Nazioni diverse: Austria, Australia, Croazia, Germania, Corea, Usa, Cile, Lituania, Canada, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera, Repubblica Ceca, Italia, Egitto, India. Un numero che va a incrementarsi di anno in anno; nel solo 2023 è stato registrato un +23% di presenze di atlete straniere che hanno scelto l’Accademia friulana per perfezionarsi. Alcune di loro, rimangono nel capoluogo friulano addirittura per alcuni mesi. È il caso di Montserrat Urrutia (Cile) che nel Pacific Rim 2024 ha raggiunto una splendida 6^ posizione nella finale al nastro. Ma volendo citare altre ginnaste di interesse internazionale si sono allenate all’Accademia dell’Asu anche Son Jiin (Corea) che ha partecipato ai campionati del mondo di Valencia nel 2023; Alexandra Eedle, vice campionessa nazionale d’Australia 2024; Isabella Wang (Usa) che partecipato ai campionati Continentali Oceania 2024; Mitchutckaite Nijole (Lituania), finalista junior ai Campionati Europei Budapest 2024; Alya Ponikvar (Slovenia), medaglia d’argento ai campionati Europei junior di Budapest 2024. E poi c’è chi ha scelto di stabilirsi in pianta stabile a Udine, per allenarsi in Accademia. È il caso di Asya Seker, la campionessa d’Australia 2024.

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Hanno volato in alto i colori bianco-nero in occasione Torneo internazionale di ritmica dell’Asu (che ha ricevuto anche il sostegno del dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri). «I numeri registrati confermano il prestigio del Torneo, anche grazie all’ottima organizzazione di gara, per la quale faccio i miei complimenti a tutto lo staff di Asu. Non di meno conto anche i nomi nei alcuni dei giudici che hanno partecipato, reduci da mondiali, europei e coppe del mondo, come Anna Svirina (Arm) per il club North Shore Rhythmic Centre (Usa); Adriana Castro (Por) per il club Guimaym; e Paulina Miklavcic (Aut per il club Tgus», ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta.


Fra le molte classifiche da segnalare in particolare quella delle senior A con Tara Dragaš (69.700) che ha sbaragliato la concorrenza, dando prova di grande maturità tecnica. A seguirla un’altra bianconera, Elena Perissinotto, con un ottimo 58.950 all’all around e Chiara Piazzese, della Ginnastica moderna Legnano che ha invece guadagnato 58.200 raggiungendo il bronzo. Belle soddisfazioni anche fra le junior A con un podio tutto friulano che ha visto Matilde Marcon vincere l’oro con 56.950 punti; seguita da Gaia Zurlo, argento con un punteggio di 55.250, e Ginevra Finotto, bronzo con 53.550. Il Torneo si è dimostrato un ottimo campo di prova – per Perissinotto, Marcon, Zurlo, Finotto e Palermo – in vista del Campionato Italiano, in programma a Campobasso dall’8 al 10 novembre. Particolarmente significativa anche la classifica delle atlete che si sono misurate con il nuovo codice (in vigore da gennaio 2025): Isabelle Tavano, dell’Asu, è prima con 31.650 punti, a seguirla le compagne di squadra Gaia Mancini (29.950), argento; e Isabel Rocco (29.100), bronzo. 5^ LiLi Ramonatxo che si allena da settembre in Accademia e ha raggiunto un punteggio di 28.800. Da precisare, però, che per questa categoria i punteggi non sono completi in quanto la giuria non era ancora formata per giudicare la parte D. È stato in ogni caso un appuntamento significativo, per Tavano, Mancini e Rocco, che assieme a Tara (fuori concorso) hanno avuto la possibilità di provare le nuove routine, in vista del cambio codice. Più in generale, è stato un Torneo positivo per tutte le atlete Asu, in particolare per le ginnaste dell’Accademia, che continuano a dar prova del grande lavoro che svolgono quotidianamente sotto la guida di Špela Dragaš, Noelia Fernandez Navarro, Valeria Pysmenna e della coreografa Laura Miotti. Ma pure per le junior e allievi: Adele Asquini, Alice e GiuliaGrigolini, Giulia Facinoli, Anna Braidotti, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Nicole Efros, Angela Chapinal, Chiara Bernardis. Tutte le atlete in gara hanno potuto portare dai due ai quattro attrezzi, pertanto, chi ha presentato più di due attrezzi, è entrato in classifica con i migliori due.
Al PalaPrexta di via Lodi sono state ospitate circa 200 ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Australia, Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti, Kazakistan e Italia. Fra i nomi da segnalare Lili Ramonatxo, componente della nazionale francese, e tra le italiane, Ludovica Platoni, che ha preso parte al Campionato europeo junior 2024 e Chiara Puosi, pluricampionessa italiana per diverse stagioni.

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La nuova stagione sportiva si è appena aperta e già fioccano le medaglie all’Associazione Sportiva Udinese. Nei giorni scorsi, Filippo Pesce è salito sul gradino più alto del podio a Szolnok, in Ungheria, dove si è tenuta la prima prova del circuito europeo Master di scherma. Non un risultato qualunque per lo schermidore friulano. Già lo scorso anno, infatti, aveva conquistato l’oro nella medesima gara. E così facendo consolida il primo posto nel ranking europeo di categoria, piazzandosi, in questo caso, prima del polacco Konczylo e di un altro italiano, Pietromarchi. Nei giorni scorsi, il fiorettista bianconero è stato, invece, a Dubai dove era stato convocato per i mondiali master. In quanto al circuito europeo la prossima gara è in programma a dicembre, a Monaco di Baviera.

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In copertina e all’interno (foto centrale) i protagonisti del Torneo internazionale di ritmica; l’Accademia Asu e Filippo Pesce.

Teatro a Nimis, questa sera ospiti della “Beorcje” saranno gli attori di Buja

(g.l.) Dopo la bellissima serata inaugurale con “Lis Anforis” di Sevegliano, ecco a Nimis il secondo appuntamento proposto dalla compagnia teatrale “La Beorcje”. Stasera, infatti, ci sarà un’altra compagnia ospite, “Teatri di pais” di Buja, che presenterà “O sin dal gjat”. Lo spettacolo, diretto da Domenico Costantini e con ingresso libero, si terrà alle 20.45, nella sala dell’Oratorio parrocchiale (di fronte al Duomo).
La rassegna, composta da quattro rappresentazioni, osserverà poi una pausa di circa un mese, per riprendere il 23 novembre, quando sarà ospite la pordenonese Eta Beta Teatro, mentre la chiusura spetterà il 30 novembre successivo alla compagnia di casa, diretta da Carla Monai, che riporterà sul palco del Teatro Juventus “Il malato immaginario” che era stato tanto applaudito nella scorsa primavera.

“La Beorcje” di Nimis.

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In copertina, la simpatica locandina dello spettacolo che stasera porterà in scena la compagnia “Teatri di pais” di Buja.

Povoletto, i 350 anni di Beni Marsure anche a teatro ma la trama è “top secret”: c’è attesa per lo spettacolo di stasera

di Mariarosa Rigotti

I 350 anni di Beni Marsure saranno ricordati anche attraverso il teatro: l’appuntamento è infatti per stasera, sabato 26 ottobre, all’auditorium del capoluogo. Lo spettacolo, intitolato “Marsuris, resonaments e feminis”, è a ingresso libero, avrà inizio alle 21 e vedrà protagonista la compagnia teatrale “Kapiti” di Povoletto. Un evento che conta sul patrocinio del Comune alle porte di Udine e che vede coinvolta anche la stessa ssociazione Beni Masure di cui è presidente Paolo Dall’Agnese.
Molta la curiosità su quanto si potrà applaudire, tanto che interpellato a tale riguardo, il presidente del benemerito sodalizio di Povoletto spiega: «La trama della rappresentazione teatrale è “top secret”, per cui non ne sappiamo nulla. Dovrebbe essere ambientata in modo tale di riconoscere la storia proprio dei 350 anni Beni Marsure. Anche io sono curioso di vedere cosa hanno appositamente preparato i bravi attori del nostro paese». E Dall’Agnese aggiunge: «Prima della rappresentazione, considerate le tante richieste, riproponiamo anche il video autoprodotto». Va ricordano, infatti, che lo scorso giugno era stato proiettato nello stesso auditorium un applauditissimo filmato realizzato proprio per raccontare il 350 anni di Beni Marsure: una storia iniziata nel lontano 1674, esattamente il 20 giugno, e arrivata fino ad oggi. E, restando in tema di questo importante traguardo, va evidenziato che l’amministrazione Beni Marsure ha scelto di avere pure un gonfalone che la identifichi. Un simbolo importante per cui non poteva certo mancare la benedizione impartita allo stesso da parte di don Giuseppe Riva, parroco di Savorgnano e Ravosa.
Dopo lo spettacolo di stasera, ci sarà un altro appuntamento in cartellone nell’ambito delle celebrazioni che sono iniziate il 20 giugno scorso: infatti, ospitato ancora all’auditorium di Povoletto, si applaudirà il 24 novembre un concerto proposto dall’associazione musicale Euritmia proprio in onore del 350° di Beni Marsure. Al concerto seguirà in sala Adriano Degano, a chiusura delle celebrazioni, una bicchierata e poi quella che viene annunciata come una “sorpresa finale”.

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In copertina, la compagnia “Kapiti” e all’interno il presidente Paolo Dall’Agnese (con il sindaco Castenetto e il consigliere regionale Morandini) alla cerimonia di giugno.

L’India tra emozioni e colori, si chiude la mostra allestita alla Vetrina del Rojale

(g.l.) Ultimo giorno oggi, 26 ottobre, per visitare alla Vetrina del Rojale a Remugnano – proprio di fronte al palazzo municipale di Reana – la bellissima mostra di Sonia Fattori e Tiziano Picogna dal titolo “India, emozioni e colori”. Per la cerimonia di chiusura della esposizione, che durante la sua apertura ha suscitato notevole interesse, l’appuntamento è alle 17. “Scoprirete come drappeggiare un sahari e… molto altro”, annunciano gli artisti per cui invitano a non mancare e a immergersi, proprio in quest’ultima occasione, tra le coloratissime suggestioni del lontano Paese asiatico. La manifestazione artistica – nel solco di quella che è diventata una importante tradizione nel Comune di Reana proprio alla Vetrina di Remugnano – è stata organizzata dalla Pro Loco del Rojale con il patrocinio della civica amministrazione. Per ulteriori informazioni 349.4244611.

Castagne, ecco l’ultimo weekend a Valle di Soffumbergo che ricorda quei tre soldati alleati sfuggiti nel 1944 ai tedeschi

Dopo un inizio da record, la 43ª Festa delle Castagne e del Miele di Castagno a Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, non accenna a rallentare. Il terzo ed ultimo weekend, oggi e domani, promette infatti di essere ancora più ricco di eventi e sorprese con un evento clou: la mostra fotografica con escursione storica, per raccontare una vicenda accaduta 80 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale. Perché quest’anno si è voluto ricordare come, nell’inverno del 1943-44, tre soldati Alleati, fuggiti dal campo di prigionia a Cividale, si rifugiarono in una grotta proprio sopra Valle di Soffumbergo per nascondersi ai soldati tedeschi. Vissero circa sei mesi in quel rifugio di fortuna, aiutati a sopravvivere dagli abitanti del luogo. “Questa è una storia che dobbiamo raccontare alle nuove generazioni – spiega Gian Franco Specia, presidente della Pro Loco -. La generosità degli abitanti di Valle, Reant e Masarolis è un esempio di umanità che merita di essere ricordato e tramandato. Ringraziamo gli amici Franco Beccari (ex sindaco di Faedis) e Giorgio Dri per aver raccolto tutte le testimonianze su questa vicenda e permetterci così di raccontarle al pubblico”.

La giornata inaugurale della festa.

Oggi, la festa prenderà il via con l’apertura dei chioschi enogastronomici alle ore 12, dove si potranno gustare le specialità locali e assaggiare i deliziosi prodotti a base di castagne bagnati dalla Ribolla (vino novello). Nel pomeriggio alle 15 la tradizionale passeggiata guidata nel bosco che porterà grandi e piccoli alla scoperta dei segreti della raccolta delle castagne. E per chi ama la musica, dalle ore 12 fino al tramonto il Trio Matajur animerà la serata con le sue coinvolgenti melodie.
Domani, la festa si arricchirà di nuove proposte. Oltre ai tradizionali chioschi aperti a partire dalle 8.30, sarà possibile partecipare all’escursione storica “Valle 43-44”. Con Andrea Vazzaz , AMM/ML del Collegio Guide Alpine FVG e Ricercatore storico, e con gli amici della Pro Loco si potrà avvicinarsi alla storia degli anni ’43- ’44 , alla scoperta dei luoghi e della grotta rifugio dei soldati alleati. Prima della partenza, prevista per le ore 9.30, si potrà visitare la mostra con fotografie dell’epoca e disegni degli ex prigionieri. Nell’inverno del 1943-44 tre soldati alleati, fuggiti dal campo di prigionia di Cividale, trovarono rifugio in una grotta di difficile accesso. Vissero per circa sei mesi, aiutanti dagli abitanti del luogo che li “adottarono “, aiutandoli con cibo e vicinanza umana, superando difficoltà di ogni tipo. Una storia di speranza e di solidarietà che la Pro Loco vuole ricordare a 80 anni dai fatti. Per i più piccoli, dalle 13.30 alle 17, divertimento per bambini con i fantastici pony del Fabietto Fans Club e laboratorio “Dolcetto o scherzetto” con la Castagna golosa e la Zucca strilla
E per gli amanti della natura, non mancherà alle ore 15 l’escursione “Il Foran di Landri”, un’avventura alla scoperta delle grotte della Val Chiaro. Si potrà visitare “il Foran di Landri” sede di un importante sito archeologico, addentrandosi nella grotta per ammirare il millenario lavoro dell’acqua. L’escursione, di difficoltà media (5 km per 400 mt di dislivello), della durata di 3 ore, è adatta ai bambini dai 12 anni in sù. Si raccomanda di un equipaggiamento adatto: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking,giacca a vento, acqua , snack,pranzo al sacco, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Il costo è fissato in 10 euro per gli adulti e 5 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni. Prescrizione obbligatoria (fino al giorno prima dell’escursione).Alle ore 17 tutti a fare i biscotti con il laboratorio di pasticceria per bambini Mamma ho fatto i biscotti con Mamma Laura (gratuito).

I festeggiamenti sono organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, Promoturismo FVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta. In caso di maltempo le attività nel bosco sono annullate ma i festeggiamenti continuano al coperto.
INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Pro Loco Valle di Soffumbergo APS: www.prolocovalledisoffumbergo.it, info@prolocovalledisoffumbergo.it, tel. 0432.711000.